Ryder Hesjedal

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Ryder Hesjedal
Ryder Hesjedal celebrating 2012 giro.jpg
Ryder Hesjedal solleva il trofeo del Giro d'Italia 2012
Dati biografici
Nazionalità Canada Canada
Altezza 188[1] cm
Peso 72[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada, mountain biking
Squadra Garmin Garmin
Carriera
Squadre di club
2002-2003 Rabobank GS3 Rabobank GS3
2004 US Postal Service US Postal Service
2005 Discovery Channel Discovery Channel
2006 Phonak Phonak
2007 Health Net Health Net
2008 Team Slipstream Team Slipstream
2008- Garmin Garmin
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg Mondiali di mountain bike
Argento Mont-Sainte-Anne 1998 XC Juniores
Argento Vail 2001 XC U23
Oro Vail 2001 Team relay
Bronzo Kaprun 2002 XC U23
Oro Kaprun 2002 Team relay
Argento Lugano 2003 XC Elite
 

Ryder Hesjedal (Victoria, 9 dicembre 1980) è un ciclista su strada e biker canadese che corre per il team Garmin-Sharp. In mountain bike ha vinto due ori mondiali, nel 2001 e nel 2002, mentre su strada si è aggiudicato il Giro d'Italia 2012. È professionista dal 2004.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

I primi anni[modifica | modifica sorgente]

Inizia la sua carriera nella mountain bike, specialità nella quale consegue la medaglia d'argento nella categoria XC Juniores durante il campionato mondiale 1998. È di nuovo argento nella categoria XC Under-23 nel campionato mondiale 2001, e poi bronzo nella stessa categoria nel 2002; nel 2003 ottiene invece la medaglia d'argento nella categoria XC Elite. Vince inoltre due ori di squadra nella gara di Team Relay, nel 2001 e 2002.

Nel 2004, dopo due anni trascorsi nella Rabobank Beloften, la formazione giovanile della Rabobank, passa professionista su strada con la US Postal Service; nello stesso anno gareggia ai Giochi olimpici di Atene partecipando (si ritirerà) alla prova del cross country. A dieci anni di distanza, ammetterà nel 2013 d'essere ricorso all'epoca all'uso di pratiche dopanti.[2]

Nella stagione seguente prende parte per la prima volta al Giro d'Italia, ritirandosi. Nel 2006 viene poi messo sotto contratto dalla squadra svizzera Phonak. Con questo team ottiene alcuni buoni risultati, come il quarto posto alla Volta Ciclista a Catalunya e il secondo nel campionato canadese a cronometro. Al termine della stagione, a seguito della dismissione della Phonak, si accasa tra le file del team Professional Continental statunitense Health Net presented by Maxxis: con questa squadra coglie, nel 2007, la sua prima vittoria da professionista, nel campionato canadese a cronometro.

Dal 2008: Slipstream/Garmin[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 2008 si trasferisce tra le file di un'altra squadra Professional Continental, la Slipstream-Chipotle, poi divenuta Garmin-Chipotle. In quella stagione prende tra l'altro parte per la prima volta al Tour de France (chiude al 47º posto). Nel 2009 chiude undicesimo alla Liegi-Bastogne-Liegi e quinto alla Clásica San Sebastián. Corre inoltre la Vuelta a España, concludendo secondo nella tappa di Murcia e aggiudicandosi la frazione con arrivo sull'Alto de Velefique.

Nel 2010, sempre tra le file della Garmin, si classifica sesto alla Volta Ciclista a Catalunya, secondo all'Amstel Gold Race (preceduto dal solo Philippe Gilbert), nono alla Freccia Vallone e dodicesimo alla Liegi-Bastogne-Liegi. In luglio partecipa al Tour de France chiudendo al settimo posto nella classifica generale finale, sesto dopo la squalifica di Alberto Contador; nel finale di stagione è protagonista anche nel Grand Prix Cycliste de Québec e nel Grand Prix Cycliste de Montréal, corse del calendario mondiale in cui si piazza rispettivamente quarto e terzo.

Nel 2011, oltre ad ottenere piazzamenti in corse minori, si classifica nono alla Vuelta al País Vasco, dodicesimo alla Freccia Vallone e terzo nella tappa di Gap al Tour de France (conclude quella Grande Boucle al 17º posto).

2012: il trionfo al Giro[modifica | modifica sorgente]

Nel 2012, dopo il nono posto alla Liegi-Bastogne-Liegi, torna al Giro d'Italia con velleità di classifica. Conquista la maglia rosa al termine della tappa di Rocca di Cambio,[3] perdendola però pochi giorni dopo sul traguardo di Assisi, a favore di Joaquim Rodríguez; riesce tuttavia a riconquistarla nella tappa di Cervinia,[4] ma il giorno dopo deve di nuovo cederla a Rodríguez sul traguardo di Pian dei Resinelli. Dopo aver tenuto sulle tappe di montagna, si presenta alla cronometro finale di Milano con un ritardo di 31" su Rodríguez: sfruttando le sue migliori doti di cronoman, riesce a rimontare lo svantaggio e ad aggiudicarsi il Giro, con un vantaggio di 16" sullo spagnolo.[5] Hesjedal ottiene così il primo successo in un Grande Giro, diventando al contempo anche il primo canadese a trionfare nella Corsa Rosa.[6]

Nel finale di stagione si piazza tra i primi quindici alla Milano-Torino, al Giro del Piemonte e al Giro di Lombardia (sesto), ed è secondo nella tappa conclusiva del Tour of Beijing.

2013[modifica | modifica sorgente]

Nel 2013 è di nuovo alla partenza del Giro, che lo vede tra i favoriti per la vittoria finale, ma il canadese decide di ritirarsi dalla corsa a tappe per problemi di salute alla fine della 12ª tappa, dopo aver accumulato un forte ritardo in classifica generale.[7] Partecipa al Tour de France, senza essere mai protagonista di alta classifica.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Strada[modifica | modifica sorgente]

Parigi-Mantes
Campionati canadesi, Prova a cronometro
12ª tappa Vuelta a España (Almería > Alto de Velefique)
Classifica generale Giro d'Italia

Altri successi[modifica | modifica sorgente]

  • 2007 (Health Net presented by Maxxis)
Classifica scalatori Tour de Georgia
  • 2011 (Team Garmin-Cervélo)
2ª tappa Tour de France (Les Essarts, cronosquadre)
  • 2012 (Team Garmin-Barracuda)
4ª tappa Giro d'Italia (Verona, cronosquadre)

Mountain bike[modifica | modifica sorgente]

Campionati del mondo, Team relay (Vail)
Campionati del mondo, Team relay (Kaprun)
5ª prova Coppa del mondo, Cross country (Les Gets)

Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Grandi Giri[modifica | modifica sorgente]

2005: ritirato (13ª tappa)
2008: 60º
2012: vincitore
2013: non partito (13ª tappa)
2014: 9º
2008: 47º
2010: 5º
2011: 18º
2012: non partito (7ª tappa)
2013: 70°
2006: ritirato (17ª tappa)
2009: non partito (18ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica sorgente]

2005: 63º
2006: 51º
2008: 82º
2005: ritirato
2006: ritirato
2005: ritirato
2008: 51º
2009: 11º
2010: 12º
2011: 29º
2012: 9º
2013: 8º
2014: 77º

Competizioni mondiali[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Ryder Hesjedal, slipstreamsports.com. URL consultato il 21 ottobre 2012.
  2. ^ Hesjedal: "Sì, mi sono dopato. Ma l'ho fatto più di 10 anni fa" in gazzetta.it, 30 ottobre 2013.
  3. ^ Luca Gialanella, Tiralongo batte Scarponi. Hesjedal nuova maglia rosa in gazzetta.it, 12 maggio 2012.
  4. ^ Luca Gialanella, Amador svetta a Cervinia. Hesjedal riprende la rosa in gazzetta.it, 19 maggio 2012.
  5. ^ Hesjedal ha vinto il Giro d'Italia. Rodriguez 2° a 16", De Gendt 3° in gazzetta.it, 27 maggio 2012.
  6. ^ Antonino Morici, Hesjedal: "Lasciatemi godere". Rodriguez: "Brucia perdere così" in gazzetta.it, 27 maggio 2012.
  7. ^ Eugenio Capodacqua, Ciclismo, il Giro d'Italia perde Wiggins ed Hesjedal in repubblica.it, 17 maggio 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]