Mountain biking

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il mountain biking è una disciplina del ciclismo che consiste nell'utilizzo di biciclette particolari, dette mountain bike, al di fuori delle strade asfaltate. Il mountain biking può essere suddiviso in diverse specialità: cross country, downhill, freeride, street riding, dirt jumping e bike trial.

Indice

Storia [modifica]

L'Unione Ciclistica Internazionale (UCI) ha riconosciuto la mountain bike come sport ufficiale relativamente tardi. I primi campionati del mondo risalgono al 1990, quando a Durango in Colorado furono disputate gare di cross country e downhill: i primi campioni del mondo furono Ned Overend e Juli Furtado nel cross country e Greg Herbold e Cindy Devine nel downhill.

L'anno successivo si tenne la prima edizione della coppa del mondo, con un circuito di nove prove nel solo cross country. John Tomac si impose tra gli uomini mentre Sara Ballantyne tra le donne. Fino al 1992 il circuito della coppa prevedeva solamente gare di cross country, dal 1993 si affiancò anche il downhill. Nel 1998 si aggiunse anche il dual slalom, specialità in cui gli atleti affrontavano uno slalom parallelo lungo un pendio. Nel 2001 fu aggiunta anche la cronometro (time trial, TT), importata dai circuiti nordamericani che tuttavia rimase in calendario per un solo anno.

Dal 2002 dual slalom fu sostituito dal four-cross, specialità affine al boarder cross dello snowboard, in cui quattro atleti si affrontano su un percorso caratterizzato da salti, curve e sponde, quasi interamente artificiale.

Le stesse quattro specialità sono inserite nel programma dei campionati del mondo e dal 2003 fu introdotta anche una prova di marathon, che dall'anno successivo prevede una competizione mondiale a sé. Dal 2005 al 2009 fu disputata anche la Marathon world series, sorta di |coppa del mondo della specialità.

Nel 1996, in occasione dei Giochi della XXVI Olimpiade, la gara di mountain bike specialità cross country, fu aggiunta agli eventi dei Giochi olimpici estivi. L'olandese Bart Brentjens e l'italiana Paola Pezzo furono i primi campioni olimpici della specialità.

Tipi di competizioni [modifica]

Jacky Bisi al Towhill di Bergamo 2006

Fra le diverse specialità si distinguono:

  • Cross country (XC o XCO): Corsa su terreni sterrati su circuiti della lunghezza di 8 - 10 chilometri, ripetuti più volte. Nei primi anni i corridori dovevano essere completamente autosufficienti in caso di problemi in corsa (forature, rotture meccaniche), non essendo ammesso alcun tipo di assistenza; dal 2004 è invece ammessa assistenza parziale (è possibile farsi passare ruote di ricambio, non l'intera bici, che l'atleta dovrà poi montare senza l'aiuto di altre persone) in apposite aree (box) lungo il tracciato.
  • Marathon o Granfondo (GF) (MX o XCM): Con questo termine si identificano le gare di gran fondo il cui chilometraggio supera i 60 chilometri. Dal 2003, l'Unione Ciclistica Internazionale (UCI) ha istituito un campionato mondiale per questa categoria.
  • Downhill (DH): Corsa a tempo in discesa su sentieri o percorsi fuoristrada. Questi eventi vengono normalmente fatti in montagna dove si selezionano tracciati in mezzo ai pendii boschivi opportunamente adattati, costruendo rampe in legno o terra dove si spiccano salti lunghi diversi metri.
  • Freeride (FR): non è nessuna delle tre specialità sopraelencate; Cross country, Marathon, Downhill, ma nel contempo è tutto quello che c'è tra le tre discipline escludendo il concetto di gara a tempo. Può essere praticato su strade bianche collinari o in pianura, sottoboschi, sentieri impegnativi o semplici, in definitiva è un modo personale di intendere e praticare la mountain bike. Per praticare Freeride vengono usati mezzi ibridi in grado di adattarsi alle difficoltà dei vari percorsi. Il termine freeride viene spesso confuso con freestyle nel quale vengono definite altre discipline come la BMX e Slopestyle che però vengono sempre praticate in parchi chiusi o circuiti con ostacoli e salti artificiali e che hanno come prerogativa una classifica finale a punti o a tempo.
  • Slopestyle o Freestyle: assimilabile in un certo senso a discipline come la BMX o lo skateboard, gli eventi di slopestyle si svolgono su appositi percorsi che esaltano il funambolismo dei rider, atleti che puntano non solo alla velocità come i downhiller, ma anche allo stile. I percorsi sono caratterizzati da rampe che permettono i cosiddetti "big air", ovvero salti enormi che permettono durante la fase aerea di compiere evoluzioni particolari (trick o figure). Il punteggio viene attribuito in base a criteri come la fluidità, lo stile e la difficoltà dei trick. Importanti eventi sono organizzati da Red Bull, Adidas e Nissan: la prima ha organizzato fino al 2004 la Red Bull Rampage, contest in cui gli atleti si sfidavano in drop (salti "a goccia") da uno scoglio di roccia a Kolob in Utah; recentemente sempre Red Bull ha organizzato le Red Bull District Ride che hanno portato lo slopstyle in città come Norimberga e Catania; Adidas organizza diversi eventi tra cui l'Adidas Slopestyle che negli ultimi anni si è tenuto a Saalbach.
  • Dual slalom (DS) e Four-cross (4X): Il dual slalom è uno slalom parallelo lungo un pendio con tanto di porte in stile parallelo con gli sci. Gli atleti si affrontano a coppie. Ultimamente, al posto del dual, nelle manifestazioni ufficiali si è sostituito il four-cross, disciplina che porta il meccanismo dello snowboard cross sui pendii estivi. Quattro atleti si affrontano contemporaneamente su un percorso caratterizzato da salti e da curve in appoggio.
  • 24 ore: Sono gare di durata che si svolgono nell'arco temporale di 24 ore. Il percorso è sempre un circuito, caratterizzato da sentieri quasi interamente sterrati (più o meno ripidi), e la gara si svolge a squadre. Le squadre sono composte da un solo atleta oppure in numero variabile fino a 12, suddivisi in categorie differenti. Il vincitore della gara corrisponde alla squadra che nell'arco di 24 ore ha percorso il maggior numero di giri del circuito. Esiste un circuito delle più importanti endurance italiane nato nel 2004 chiamato 24 CUP MTB che lega la 24 ore di Finale Ligure (la prima 24 ore in Italia), la 24 ore del Palladio, la 24 ore di Cremona, la 24 ore Lago di Idro, la 24 ore della Val d'Orcia, la 24 ore di Porticella, la 24 ore Val Rendena e la 24 ore di Roma.
  • Dirt jumping
  • Street
  • Orientamento: chiamato anche MTBO, prevede l'uso di cartine cosiddette "mute" con le quali bisogna orientarsi per coprire un percorso identificato da precisi punti di passaggio (lanterne) su un terreno che può essere sia urbano sia naturale.

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

ciclismo Portale Ciclismo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di ciclismo