Joaquim Rodríguez
| Joaquim Rodríguez | ||
|---|---|---|
| Joaquim Rodríguez al Giro d'Italia 2011 | ||
| Dati biografici | ||
| Nome | Joaquim Rodríguez Oliver | |
| Nazionalità | ||
| Altezza | 169[1] cm | |
| Peso | 58[1] kg | |
| Ciclismo |
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| Dati agonistici | ||
| Specialità | Strada | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 2001-2003 | ||
| 2004-2005 | ||
| 2006-2009 | ||
| 2010- | ||
| Palmarès | ||
| Bronzo | Mendrisio 2009 | In linea |
| Statistiche aggiornate al gennaio 2010 | ||
Joaquim Rodríguez Oliver (Parets del Vallès, 12 maggio 1979) è un ciclista su strada spagnolo che corre per il Katusha Team. Ha caratteristiche di scalatore,[1] e ha colto una trentina di successi da professionista fra cui una edizione del Giro di Lombardia, oltre alla vittoria nella classifica della montagna alla Vuelta a España 2005 e della Classifica a punti del Giro d'Italia 2012.
È soprannominato El Purito, ossia "Il Piccolo Sigaro": tale nomignolo risale al 2001, suo primo anno tra i pro, ed è legato ad un episodio avvenuto durante un allenamento con i compagni della ONCE.[2] Su un tratto in salita Rodríguez, per mostrare l'estrema facilità con cui riusciva a pedalare, andò ad affiancare i più esperti Jalabert, Sastre e Olano, facendo il gesto di fumare un sigaro; in serata, a tavola, venne però "punito" e costretto a fumare un sigaro intero in presenza dei compagni.[2] Da lì il soprannome.
Indice |
Carriera [modifica]
2001-2009: i primi anni [modifica]
Passato professionista nel 2001[1] con la ONCE-Eroski di Manolo Saiz, si impose all'attenzione generale nel 2003, quando vinse una tappa alla Vuelta a España ed una alla Parigi-Nizza; l'anno dopo, trasferitosi alla Saunier Duval-Prodir, si aggiudicò invece la classifica generale della Setmana Catalana, mentre nel 2005 fece sua la classifica scalatori alla Vuelta a España.
Dal 2006 al 2009 vestì quindi la divisa della Caisse d'Epargne, formazione nella quale si rivelò come uno dei migliori gregari di Alejandro Valverde. Nel 2007 riuscì a laurearsi campione nazionale in linea; nella stagione seguente chiuse invece al sesto posto la prova in linea del Campionato del mondo a Varese, risultando il migliore della squadra spagnola. Per due anni consecutivi (2008 e 2009) vinse inoltre la tappa più dura della Tirreno-Adriatico, quella con arrivo a Montelupone.
Nel 2009 si classificò peraltro secondo nella Liegi-Bastogne-Liegi, dietro ad Andy Schleck, e terzo al Campionato del mondo di Mendrisio dopo aver indovinato la decisiva fuga a tre nel finale: nell'occasione non riuscì però a contenere la progressione in salita di Cadel Evans (poi vincitore) perdendo da Aleksandr Kolobnev lo sprint a due per l'argento. Al termine dell'anno lasciò la Caisse d'Epargne per accasarsi al team russo Katusha.
2010-2011: quarto alla Vuelta e quinto al Giro [modifica]
Aprì il suo 2010 con la vittoria finale alla Volta Ciclista a Catalunya, quelle nel Gran Premio Miguel Indurain e nella quinta frazione della Vuelta al País Vasco, e con il secondo posto alla Freccia Vallone. Il 16 luglio vinse quindi la dodicesima tappa del Tour de France, corsasi tra le montagne del Massiccio Centrale, battendo in volata il connazionale Alberto Contador;[3] chiuse la corsa in ottava posizione.
In settembre partecipò alla Vuelta a España da protagonista. Al termine della decima tappa andò ad indossare la maglia rossa di leader, ma la tenne per un giorno soltanto a causa delle difficoltà patite l'indomani nella salita verso Andorra. Vinse poi la quattordicesima tappa, quella con arrivo a Peña Cabarga (salita di 6 km con pendenze tra il 9% e il 20%) e due giorni dopo, nella frazione di Cotobello, prese 37" secondi a Vincenzo Nibali riuscendo a sottrargli la maglia rossa. Nella cronometro di Peñafiel, però, perse nuovamente il simbolo del primato, scendendo a quasi quattro minuti da Nibali: chiuse la Vuelta al quarto posto, fuori dal podio. Tuttavia, grazie ai punti accumulati nella gara spagnola, si aggiudicò la classifica individuale del calendario mondiale UCI, complice la squalifica per doping inflitta con effetto retroattivo ad Alberto Contador.
Nella stagione 2011 si mise in particolare evidenza durante il mese di aprile: prima vinse la tappa di apertura alla Vuelta al País Vasco, poi concluse al secondo posto, sempre battuto da Philippe Gilbert, sia l'Amstel Gold Race che la Freccia Vallone. In maggio prese il via al Giro d'Italia, non riuscì a vincere nessuna tappa (fu secondo a Castelfidardo), ma chiuse comunque al quinto posto della generale finale, quarto dopo la squalifica inflitta ad Alberto Contador. In giugno si aggiudicò le ultime due tappe del Critérium du Dauphiné oltre alla classifica a punti e quella scalatori.
Tra agosto e settembre, dopo il quarto posto alla Clásica San Sebastián e la vittoria alla Vuelta a Burgos, partecipò alla Vuelta a España, trionfando nella quinta e nell'ottava tappa e vestendo anche per un giorno la maglia rossa di leader della generale. Concluse però diciannovesimo in classifica, e nell'ultima frazione perse la maglia verde della classifica a punti. Nel finale di stagione fu quindi terzo al Giro di Lombardia, battuto da Oliver Zaugg e Daniel Martin, così come terzo nella graduatoria finale dell'UCI World Tour.
2012: la vittoria nell'UCI World Tour [modifica]
All'inizio del 2012 si aggiudicò la tappa di Offida alla Tirreno-Adriatico; in aprile vinse invece due frazioni alla Vuelta al País Vasco – concluse la corsa al secondo posto, preceduto da Samuel Sánchez – e la Freccia Vallone, una delle tre classiche delle Ardenne. Nel mese seguente fu quindi al via del Giro d'Italia: in questa competizione fece sua la decima tappa, quella con arrivo ad Assisi, e conquistò nell'occasione anche la maglia rosa, che in seguito perse nella tappa con arrivo a Cervinia. Riottenne la maglia rosa al termine della frazione di Pian dei Resinelli, e tre giorni dopo si aggiudicò la tappa di Cortina d'Ampezzo. Nella cronometro finale di Milano, tuttavia, perse nuovamente il primato, per 16 secondi, ancora a favore di Ryder Hesjedal, classificandosi così secondo nella graduatoria finale.
Tra agosto e settembre partecipa alla Vuelta a España con ambizioni di classifica, in virtù degli ottimi risultati al Giro. Al termine della quarta tappa conquista la maglia rossa della classifica generale, e si impone poi in tre frazioni, la sesta, la dodicesima e la quattordicesima. Mantiene la leadership fino alla diciassettesima tappa, quando Alberto Contador, con un attacco da lontano, gli sottrae il primato. Rodríguez non riuscirà più a recuperare: chiuderà al terzo posto, superato anche da Alejandro Valverde, salendo comunque per la seconda volta in carriera sul podio di un grande giro. Oltre alla maglia rossa perde, nell'ultima tappa, anche la maglia verde, come l'anno precedente, e quella bianca, entrambe a favore di Valverde.
Torna al successo il 29 settembre quando, grazie ad una azione iniziata sulla salita di Villa Vergano, si aggiudica in solitaria, sul traguardo di Lecco, il Giro di Lombardia 2012. Diventa così il primo corridore spagnolo in grado di vincere, in 105 anni di storia, la "Classica delle foglie morte".[4] Con tale vittoria, inoltre, ottiene il primo posto nella classifica individuale finale dell'UCI World Tour, ripetendo così il risultato conseguito nel 2010.[5]
Palmarès [modifica]
Altri successi [modifica]
- 2000 (ONCE-Deutsche Bank)
- Memorial Valenciaga (Criterium)
- 2005 (Saunier Duval-Prodir)
- Classifica scalatori Vuelta a España
- Trofeo Ciutat de L'Hospitalet (Criterium)
- 2010 (Team Katusha)
- Classifica generale Calendario mondiale
- 2011 (Katusha Team)
- Classifica punti Critérium du Dauphiné
- Classifica scalatori Critérium du Dauphiné
- Classifica punti Vuelta a Burgos
- 2012 (Katusha Team)
- Classifica punti Giro d'Italia
- Classifica generale World Tour
Piazzamenti [modifica]
Grandi Giri [modifica]
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Classiche monumento [modifica]
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Competizioni mondiali [modifica]
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Note [modifica]
- ^ a b c d Team Katusha - Riders - Joaquim Oliver Rodriguez. www.katushateam.com. URL consultato in data gennaio 2013.
- ^ a b Claudio Gregori, Aiuto, mucche in gruppo Poi arriva l' ora di «Purito», archiviostorico.gazzetta.it, 12 giugno 2011. URL consultato in data 15 luglio 2011.
- ^ Tour, vince Rodriguez Ma è la tappa di Contador, www.gazzetta.it, 16 luglio 2010. URL consultato in data 16-07-2010.
- ^ LOMBARDIA. Rodriguez, il primo spagnolo della storia, www.tuttobiciweb.it, 29 settembre 2012. URL consultato in data 29 settembre 2012.
- ^ WORLDTOUR. Purito chiude la stagione da numero 1, www.tuttobiciweb.it, 29 settembre 2012. URL consultato in data 29 settembre 2012.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Joaquim Rodríguez
Articolo su Wikinotizie: Tour de France 2010: a Mende vince Joaquim Rodríguez, Contador guadagna 10" su Schleck 16 luglio 2010
Collegamenti esterni [modifica]
- Profilo su Cyclebase.nl
- (FR) Piazzamenti su Les-sports.info
- (FR) Profilo su Memoireducyclisme.eu
- Profilo su Sitodelciclismo.net
10 Barredo · 11 Beltrán · 12 Flecha · 13 Florencio · 14 Freire · 15 Rodríguez · 16 S. Sánchez · 17 Sastre · 18 Valverde ·
Crono Gutiérrez · Crono L. L. Sánchez · CT: Francisco Antequera
10 Contador · 11 Freire · 12 Gárate · 13 Mosquera · 14 Noval · 15 Rodríguez · 16 L. L. Sánchez · 17 S. Sánchez · 18 Valverde ·
Crono Gutiérrez · Crono Plaza · CT: Francisco Antequera