Mendrisio
| Mendrisio comune |
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Mendrisio vista dalle pendici del Monte Generoso |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Cantone | |||||
| Distretto | |||||
| Sindaco | Carlo Croci (Partito Popolare Democratico) dal 4-4-1994 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°52′00″N 8°58′00″E / 45.866667°N 8.983333°ECoordinate: 45°52′00″N 8°58′00″E / 45.866667°N 8.983333°E | ||||
| Altitudine | 367 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 32,01 km² | ||||
| Abitanti | 15 023[1] (14.04.2013) | ||||
| Densità | 469,32 ab./km² | ||||
| Quartieri | vedi | ||||
| Comuni confinanti | Besano (IT-VA), Bizzarone (IT-CO), Brusino Arsizio, Castel San Pietro, Clivio (IT-VA), Coldrerio, Novazzano, Melano, Porto Ceresio (IT-VA), Riva San Vitale, Saltrio (IT-VA), Stabio, Viggiù (IT-VA) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Lingue | italiano, ticinese [2] | ||||
| Cod. postale | 6850 | ||||
| Prefisso | 091 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice OFS | 5254 | ||||
| Targa | TI | ||||
| Nome abitanti | mendrisiensi | ||||
| Patrono | Santi Cosma e Damiano | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Mendrisio (Mendrìs in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino, capoluogo del distretto omonimo.
Il 4 aprile 2004 ha inglobato l'ex comune di Salorino e il 5 aprile 2009 Mendrisio (2004: 6.633 abitanti), ha realizzato un'ulteriore fusione con gli ex comuni di Arzo (2000: 1.010 abitanti), Capolago (2000: 758 abitanti), Genestrerio (2000: 827 abitanti), Rancate (2000: 1.353 abitanti) e Tremona (2000: 393 abitanti). Il 14 aprile 2013, sono stati aggregati i comuni limitrofi di Besazio, Ligornetto e Meride[3].
Indice |
Storia [modifica]
Età antica [modifica]
Fu forse popolata in epoca preromana da popolazioni lepontiche e insubri, l'integrazione fra Celti e Romani è testimoniato dalla lapide dedicata a Publio Valerio Dromone, un notabile locale, che si trova inglobata nella vecchia torre campanaria.
Medioevo [modifica]
La prima testimonianza certa di una comunità di nome Mendrisio è di epoca longobarda, in cui per la prima volta, nel 793, è citato il toponimo Mendrici, che un genitivo richiamante Mendricus o Manricus, probabilmente dal nome di un capo della fara longobarda che si era stanziata nel territorio.
Periodo milanese e ducale [modifica]
Nel 1424 sono segnalati per la prima volta degli statuti di Mendrisio, che presumibilmente derivavano dalla semplice adozione degli statuti di Lugano (salvo l'aggiunta di alcune feste locali).[4] Nel 1512 il Sottoceneri venne conquistato dall'esercito dei Confederati che si videro riconosciute le loro conquiste nel 1515, con la Pace di Friburgo, ma di fatto, fino al 1522, il Mendrisiotto venne ancora amministrato da funzionari del Ducato di Milano.
Età moderna [modifica]
Nel 1803 il distretto di Mendrisio, insieme con gli altri baliaggi, andò a costituire il Canton Ticino (parificato agli altri Cantoni svizzeri in seguito all'Atto di mediazione napoleonico). Dal 1810 al 1813 il territorio venne temporaneamente occupato dalle truppe del Regno d'Italia del generale Achille Fontanelli, che ne reclamavano l'annessione, con il pretesto di reprimervi il "contrabbando" fra Svizzera e Regno d'Italia.
Evo contemporaneo [modifica]
Dal 1996 Mendrisio è sede dell'Accademia di Architettura di Mendrisio[5].
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
Mendrisio [modifica]
- La chiesa parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano
- L'antico complesso conventuale di San Giovanni Battista, con strutture databili tra la fine dell'XI e l'inizio del XIX secolo
- L'antico convento dei Serviti, documentato nel 1268
- La chiesa di San Giovanni Battista
- La chiesa-oratorio di Santa Maria delle Grazie, documentata nel 1268
- La chiesa di Santa Maria in Borgo, documentata nel 1518
- La chiesa di San Francesco d'Assisi o dei Cappuccini[6], del 1621
- La chiesa di San Sisinio, attestata dal 1233, in località Torre
- La chiesa dei Santi Martino e Rocco
- L'oratorio di Santa Maria Assunta, in località Cascina d'Armirone, del 1751
- Le strutture di una villa romana con frammenti di mosaici decorati del I e II secolo dopo Cristo
- Il palazzo Beroldingen, un edificio del tardo Seicento a tre piani
Salorino [modifica]
- La chiesa parrocchiale di San Zeno[7], in località Salorino, documentata dal 1330
- L'oratorio di San Rocco[8], documentato a Salorino nel 1632[9]
- La chiesa-oratorio di San Giuseppe[10], nella frazione di Somazzo, sopra cui fu rinvenuta una necropoli romana
- La chiesa-oratorio di San Nicolao
Rancate [modifica]
- Chiesa parrocchiale di Santo Stefano, documentata dal 1466
- Oratorio di San Giovanni Battista[11], in località Pizzuolo, del XVII secolo
- Casa Caroni, dimora del Seicento
Besazio [modifica]
- Chiesa parrocchiale dell'Immacolata, eretta nel 1779
- Chiesa parrocchiale di Sant'Antonino martire
- Necropoli tardoromana, rinvenuta a nord della chiesa
Ligornetto [modifica]
- Chiesa-oratorio di San Giuseppe - edificio religioso risalente al XVI secolo
Meride [modifica]
- L'odierna chiesa parrocchiale di San Rocco, documentata dal 1578
- L'antica chiesa parrocchiale di San Silvestro, documentata dal 1483
- L'oratorio di San Giorgio[12] sul monte omonimo, documentato dal 1578, ma probabilmente costruito nel XIII secolo
Edilizia militare [modifica]
- La torre tardomedievale[13] ai piedi della chiesa parrocchiale, del XIII secolo
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti 
Cultura [modifica]
- Dal 1982 Mendrisio ospita un Museo d'arte con oltre 1200 opere[14].
- Nel borgo ha sede l'Accademia di Architettura di Mendrisio, facoltà universitaria dell'Università della Svizzera Italiana (USI) che ospita anche la segreteria dell'Associazione Internazionale per la Storia delle Alpi.
- Museo Vela, dedicato allo scultore ligornettese Vincenzo Vela.
Personalità legate a Mendrisio [modifica]
| Per approfondire, vedi Categoria:Personalità legate a Mendrisio. |
Eventi [modifica]
- Il Giovedì ed il Venerdì Santo si tengono le Processioni storiche di Mendrisio.
- Mendrisio è stata sede dei Campionati del mondo di ciclismo su strada nel 1971 e nel 2009.
- Dal 1983 si svolge annualmente il Palio degli asini.
- Durante l'ultimo fine settimana di settembre si svolge a Mendrisio la "Sagra dell'uva".
Amministrazione comunale [modifica]
Sport [modifica]
Calcio [modifica]
Il primo luglio 2006 è stato fondato il Football Club Mendrisio, che milita in prima lega. La società gioca sul Campo comunale Mendrisio costruito nel 1945.
Basket [modifica]
Il Basket ha occupato ed occupa ancora un posto di tutto rispetto nel panorama sportivo di Mendrisio, alla fine degli anni sessanta nasce la squadra femminile della Riri Mendrisio, la quale vince 4 titoli svizzeri e 3 coppe nazionali oltre che partecipare alla Coppa Campioni contro le più forti squadre europee; la società, causa mancata riconferma dello sponsor principale, cessa la sua attività nel 1972. Nel 1977 è arrivata da Lugano la squadra del Molino Nuovo con la denominazione di MoMo Basket, approdano a Mendrisio grandi campioni del passato Bob Heck, Robert Heck, Bob Lauriski, Ken Brady, Gary Stich, Mike Schultz, Keith Mc Cord. Dopo anni di gloria, alla fine del campionato 1983–1984 culminata con la retrocessione in LNB, causa mancanza di fondi, la dirigenza decise di ritirarare dal panorama cestistico svizzero il MoMo Basket. Nel 1991 venne trasferita la società di Basket di Morbio Inferiore SPMI a Mendrisio. Oggi il Mendrisio Basket partecipa con il settore giovanile ai vari campionati regionalli (circa 100 ragazzi) e con la prima squadra al campionato di IIa Lega Cantonale.
Ciclismo [modifica]
- Il 2 giugno 1974 la 16ª tappa del Giro d'Italia si è conclusa alla Bellavista con la vittoria di José Manuel Fuente.
- L'8 giugno 1989 la 19ª tappa del Giro d'Italia 1989, una cronometro individuale, si è conclusa alla Bellavista, sul Monte Generoso, con la vittoria del colombiano Luis Herrera.
- Il 5 giugno 1998 la 20ª tappa del Giro d'Italia 1998 si è conclusa a Mendrisio con la vittoria di Gian Matteo Fagnini.
- Dal 23 settembre al 27 settembre 2009 si sono svolti a Mendrisio i campionati del mondo di ciclismo su strada.
Note [modifica]
- ^ La città di Mendrisio
- ^ Il dialetto ticinese della lingua lombarda, parlato nell'intero cantone non è riconosciuto ufficialmente.
- ^ Amministrazione federale: aggregazioni comunali
- ^ Chittolini, 1995, 172.
- ^ Messaggio n. 4583 del 15 ottobre 1996
- ^ Ordine dei Cappuccini in Dizionario storico della Svizzera
- ^ Scalinata della Chiesa di San Zeno - Inventario dei beni culturali
- ^ Oratorio di San Rocco - Inventario dei beni culturali
- ^ Oratorio di San Rocco
- ^ Oratorio di San Giuseppe - Inventario dei beni culturali
- ^ Chiesa-oratorio di San Giovanni Battista - Inventario dei beni culturali
- ^ Oratorio di San Giorgio - Inventario dei beni culturali
- ^ Torre con lapide romana - Inventario dei beni culturali
- ^ Museo d'arte di Mendrisio
Bibliografia [modifica]
- Angelo Baroffio, Memorie istoriche sulle diverse chiese ed oratorj esistenti in Mendrisio, in Bollettino storico della Svizzera italiana, anno 1, numero 1, Carlo Colombi, Bellinzona 1879, 8-13; Idem, Ibidem, anno 1, numero 2.
- Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 203-209.
- Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
- Giuseppe Martinola (a cura di), Invito al Mendrisiotto, Lions Club del Mendrisiotto, Bellinzona 1965, 49-52, 56, 66.
- Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 22, 36-38, 40, 45, 294, 299, 366, 410, 414-421, 511, 543.
- Giuseppe Martinola, Inventario d'arte del Mendrisiotto, I, Edizioni dello Stato, Bellinzona 1975, 221-319.
- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 292, 335, 353-361, 385.
- Mario Medici, Storia di Mendrisio, I-II, Banca Raiffeisen di Mendrisio, Mendrisio 1980.
- Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
- Giorgio Chittolini, A proposito di statuti e copiaticci, jus proprium e autonomia, in Archivio Storico Ticinese, anno XXXII, numero 118, Casagrande, Bellinzona 1995.
- Raffaello Ceschi, Governanti e governati, in Storia della Svizzera italiana dal Cinquecento al Settecento, Bellinzona, 2000.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 416, 438-447, 449-451, 453, 454, 455, 464, 470, 475, 478, mappa 439.
- Francesca Mariani Arcobello, Socialista di frontiera., L'avvocato Francesco Nino Borella (1883 - 1963), Fondazione Piero e Marco Pellegrini-Guglielmo Canevascini, Bellinzona 2008.
- Stefania Bianchi (a cura di), L'Ospedale della Beata Vergine di Mendrisio. 150 anni di storia e memoria, Casa Croci, Mendrisio 2010.
- Mauro Cerutti, Un importante repertorio biografico dei volontari svizzeri nella guerra civile spagnola, in Archivio Storico Ticinese, Casagrande, Bellinzona 2010.
- Marco Schnyder, Famiglie e potere. Il ceto dirigente di Lugano e Mendrisio tra Sei e Settecento, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2011.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- Renato Simoni. Mendrisio in Dizionario storico della Svizzera. 9 marzo 2010
- Ufficio di statistica del Cantone Ticino: Mendrisio
- Accademia di Architettura
- Inventario ISOS: Mendrisio