Cerentino

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Cerentino
comune
Cerentino – Stemma
Cerentino – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Vallemaggia
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°18′25″N 8°32′50″E / 46.306944°N 8.547222°E46.306944; 8.547222 (Cerentino)Coordinate: 46°18′25″N 8°32′50″E / 46.306944°N 8.547222°E46.306944; 8.547222 (Cerentino)
Altitudine 978 m s.l.m.
Superficie 20,11 km²
Abitanti 61[1] (31-12-2013)
Densità 3,03 ab./km²
Frazioni Corte di sotto, Corte di sopra, Casa Giunzi, Corino, Camanoglio, Pedipiodi, Ca'Torelli, Casa Bazzi, Collinasca
Comuni confinanti Bosco/Gurin, Campo (Vallemaggia), Cevio, Linescio
Altre informazioni
Cod. postale 6683
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5309
Targa TI
Nome abitanti cerentinesi, detti pichiaräsa ("picchiatori di resina" per la loro attività, nel passato, di estrattori di resina dalle conifere)
Circolo Rovana
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Cerentino
Cerentino – Mappa
Sito istituzionale

Cerentino (Cerentin in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino situato nella Valle Rovana.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il comune politico che raggruppa 9 frazioni poste al centro della Valle Rovana; la frazione principale è Corte di sotto. Cerentino si trova alla confluenza del fiume Rovana che scende dalla Valle di Campo e del Ri di Bosco che scende da Bosco/Gurin. Le frazioni sono poste a varie altezze su terrazzi soleggiati che guardano perlopiù a sud, con le eccezioni di Corino e Camanoglio che guardano a ovest.

A Corte di sotto si trova il bivio della strada che inizia 10 km prima a Cevio, capoluogo della Vallemaggia. Al bivio a sinistra la strada prosegue per le frazioni del comune di Campo (Vallemaggia) e termina dopo circa 7 km a Cimalmotto (1400 m s.l.m.) A destra invece la strada prosegue per circa 7 km fino alla stazione sciistica di Bosco/Gurin, posta a 1503 metri.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria
  • Oratorio di San Giuseppe, a Ca' D'Torei, del 1680
  • Oratorio di San Giovanni Nepomuceno, a Collinasca, del 1761
  • Oratorio della Santissima Trinità a Corino, del 1720
  • Oratorio di Sant'Antonio da Padova a Camanoglio, del 1602
Meridiana e affreschi
  • Casa parrocchiale, forse di origine medievale e rimaneggiato nei secoli XVII e XVIII

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Persone legate a Cerentino[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di Santa Maria

Economia[modifica | modifica sorgente]

Vista l'esiguità della popolazione, l'economia di Cerentino è piuttosto limitata. Esistono tuttora alcune aziende agricole familiari che si dedicano soprattutto all'allevamento di bestiame da latte e da carne (mucche, capre, pecore, asini). D'estate molti animali vengono trasferiti sugli alpi (malghe) del resto della valle, dove si produce il formaggio Vallemaggia.

Dal 2004 presso la frazione di Collinasca è in funzione una piccola centrale elettrica di 1440 kW, dotata di una turbina Pelton a quattro getti e che sfrutta i 262 metri di dislivello del Ri di Bosco. Il bacino di accumulazione si trova presso la frazione di Corino, accanto alla strada per Bosco/Gurin.

Sul versante opposto alla strada che sale da Cevio, prima sono ancora in funzione delle cave per l'estrazione di granito.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il patriziato[modifica | modifica sorgente]

Il comune patriziale comprende tutte le famiglie anticamente originarie del luogo che amministrano i beni indivisi della comunità quali i boschi, i pascoli, i monti, gli alpi[2] e sono responsabili per la manutenzione dei manufatti, delle strade, dei ponti, dei sentieri, delle sorgenti e delle fontane.

Dalla seconda metà del secolo XX vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Statistica Svizzera - STAT-TAB: Popolazione residente permanente e temporanea per regione, sesso, nazionalità ed età
  2. ^ Annuario del Canton Ticino
  3. ^ Patriziati affiliati all'ALPA

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969.
  • Romano Broggini (a cura di), Strumenti e documenti per lo studio del passato della Svizzera italiana. Gli statuti e ordinamenti viciniali di Cerentino editi e annotati da Giuseppe Mondada, Humilibus Consentientes, Bellinzona 1977.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 182-183.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 340.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 252, 253, 254.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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