Distretto di Vallemaggia
| Distretto di Vallemaggia distretto |
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| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Cantone | |||||||
| Capoluogo | |||||||
| Territorio | |||||||
| Coordinate del capoluogo |
46°18′00″N 8°38′00″E / 46.316664°N 8.649992°ECoordinate: 46°18′00″N 8°38′00″E / 46.316664°N 8.649992°E | ||||||
| Altitudine | 418 m s.l.m. | ||||||
| Superficie | 569,5 km² | ||||||
| Abitanti | 5 762[1] (31.12.2010) | ||||||
| Densità | 10,12 ab./km² | ||||||
| Comuni | 8: Avegno Gordevio, Bosco/Gurin, Campo (Vallemaggia), Cerentino, Cevio, Lavizzara, Linescio, Maggia | ||||||
| Distretti confinanti | Distretto di Locarno, Distretto di Leventina, Provincia del Verbano-Cusio-Ossola | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Lingue | italiano, ticinese, e walser[2] | ||||||
| Prefisso | 091 | ||||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||||
| Targa | TI | ||||||
| Nome abitanti | valmaggesi | ||||||
| Localizzazione | |||||||
Il distretto di Vallemaggia è un distretto del Canton Ticino, in Svizzera. Confina con i distretti di Leventina a nord e nord-est e di Locarno a est e a sud e con l'Italia (Provincia del Verbano Cusio Ossola in Piemonte) a ovest. Il capoluogo è Cevio.
Indice |
[modifica] Geografia
Il distretto di Vallemaggia è il primo distretto per superficie ed il secondo distretto meno popolato (dopo il distretto di Blenio) del Canton Ticino.
La massima elevazione del distretto è il monte Basodino (3.274 m), con l'omonimo ghiacciaio. Altre cime comprendono il Pizzo Campo Tencia (3.072 m), il Pizzo Cristallina (2.912 m) ed il Poncione di Braga (2.864 m).
I fiumi principali sono la Maggia, che dà nome alla valle, ed i suoi affluenti Rovana e Bavona.
Il distretto consiste nella valle omonima principale e parecchie valli laterali. Tra queste, le principali sono quella di Campo, di Bosco/Gurin, la Val Bavona, la Val Lavizzara e la Val Sambuco.
[modifica] Storia
Il 2 aprile 726 da Pavia re Liutprando donò al convento di San Pietro in Ciel d'Oro di Pavia i suoi possedimenti a Bellinzona, Blenio, Leventina, Vallemaggia e Gambarogno con le relative parrocchie[3].
Il 30 marzo 1418 gli Svizzeri intimarono ai paesani della Vallemaggia e di Mergoscia obbedienza alle Superiorità elvetiche e prestazione del giuramento di fedeltà[4].
[modifica] Trasporti
Per secoli l'economia della valle dipese anche dal passo del Sassello[5] che la mette in contatto con gli alpigiani della Leventina, essendo posto tra il territorio dell'ex comune di Fusio e quello di Nante, frazione comunale di Airolo. Il distretto da sud è accessibile da Locarno.
Fino al 1965 la valle fu percorsa da una linea ferroviaria a scartamento ridotto, detta Valmaggina.
[modifica] Suddivisione amministrativa
Il distretto di Vallemaggia è diviso in 3 circoli e 8 comuni:
| Circolo di Lavizzara | |||
|---|---|---|---|
| Stemma | Nome del comune | Abitanti 31.12.2010 |
Superficie in km² |
| Lavizzara | 535 | 187.2 | |
| Circolo della Maggia | |||
|---|---|---|---|
| Stemma | Nome del comune | Abitanti 31.12.2010 |
Superficie in km² |
| Avegno Gordevio | 1372 | 27.4 | |
| Maggia | 2447 | 111.3 | |
| Circolo della Rovana | |||
|---|---|---|---|
| Stemma | Nome del comune | Abitanti 31.12.2010 |
Superficie in km² |
| Bosco/Gurin | 48 | 22.1 | |
| Campo (Vallemaggia) | 49 | 43.3 | |
| Cerentino | 60 | 20.1 | |
| Cevio | 1203 | 151.4 | |
| Linescio | 48 | 6.6 | |
[modifica] Variazioni amministrative dal 1803
- prima metà del XIX secolo: i comuni di Niva e Cimalmotto vengono incorporati nel comune di Campo (Vallemaggia).
- 1858: il comune di Linescio viene scorporato dal comune di Cevio.
- 1864: fusione dei comuni di Prato e Sornico nel comune di Prato-Sornico.
- ?: il comune di Riveo viene incorporato nel comune di Someo.
- 10 giugno 1936: il comune di Mogno viene incorporato nel comune di Fusio.
- 8 ottobre 2003: decreto che incorpora i comuni di Aurigeno, Coglio, Giumaglio, Lodano, Maggia (ex-comune), Moghegno e Someo nel comune di Maggia.
- 8 ottobre 2003: decreto che fonde i comuni di Brontallo, Menzonio, Broglio, Prato-Sornico, Peccia e Fusio nel nuovo comune di Lavizzara
- 23 gennaio 2005: decreto che incorpora i comuni di Bignasco e Cavergno nel comune di Cevio. La fusione è operativa dal 22 ottobre 2006.
- 20 aprile 2008: fusione dei comuni di Gordevio e Avegno nel comune di Avegno Gordevio
[modifica] Musei
[modifica] Chiese ed edifici
- Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo a Gordevio
- Chiesa della Rovana
- Chiesa della Madonna delle Grazie a Maggia
- Chiesa di Botta a Mogno
- Chiesa Sant'Antonio Abate a Peccia
- Chiesa San Maurizio a Maggia
- Oratorio Beata Vergine Assunta a Menzonio
- Oratorio del Carmelo ad Aurigeno
- Ossario di Coglio[6].
[modifica] Sport
In Vallemaggia fino alla fine degli anni Settanta vi erano 6 squadre calcistiche: Avegno, Maggia, Concordia, Someo, Cevio e Cristallina. Cevio e Cristallina si sono fusi nel Centrovalle, mentre il Concordia si è sciolto. Il 29 maggio 1995 l'Associazione Calcio Maggia, l'Associazione Sportiva Centrovalle e l'Associazione Sportiva Avegno si sono fuse per dar vita all'Associazione Calcio Vallemaggia.
[modifica] Associazioni sportive
- Associazione Calcio Vallemaggia (fusione fra Associazione Calcio Maggia, Associazione Sportiva Centrovalle e Associazione Sportiva Avegno)
- Associazione Unihockey Vallemaggia
- Football Club Someo
- Gruppo Soccorso Alpino Vallemaggia (GSAV)
- Hockey Club Giumaglio
- Hockey Club Maggia (http://hcmaggia.ch.vu/)
- Sezione Scout Sassifraga
- Sci Club Avegno
- Sci Club Bassa Vallemaggia
- Sci Club Lavizzara
- Scuola di Karate Tradizionale BUSHI NO TE
- Shotokan Karate Club Verbano
- Società Alpinistica Valmaggese
- Società cacciatori La Diana di Vallemaggia
- Società Pallavolo Vallemaggia
- Società Pattinaggio Lavizzara
- Società piccolo calibro Peccia
- Sport Club Pizzo Castello
- Tennis Club Vallemaggia (http://www.tcvm.ch/)
- INTOLcrew Bosco Gurin (http://www.intolsnowpark.com/)
[modifica] Località sciistiche
- Bosco/Gurin
- Lavizzara: Mogno e Valle di Peccia
[modifica] Note
- ^ Ufficio cantonale di statistica Bellinzona
- ^ Il dialetto ticinese della lingua lombarda, parlato nell'intero cantone, e il walser, parlato a Bosco Gurin, non sono riconosciuti ufficialmente.
- ^ Motta, 1991, 33.
- ^ Motta, 1991, 31.
- ^ Passo del Sassello sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Vaccaro, Chiesi, Panzera, 2003, 10, 23, 39, 53, 89, 232, 262, 332, 340, 346, 402-404, 439.
[modifica] Bibliografia
- Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
- Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003.