Castel San Pietro (Svizzera)

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Castel San Pietro
comune
Castel San Pietro – Stemma
Castel San Pietro
Castel San Pietro
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Mendrisio
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 45°51′40″N 9°00′50″E / 45.861111°N 9.013889°E45.861111; 9.013889 (Castel San Pietro)Coordinate: 45°51′40″N 9°00′50″E / 45.861111°N 9.013889°E45.861111; 9.013889 (Castel San Pietro)
Altitudine 449 m s.l.m.
Superficie 8,02 km²
Abitanti 2 069[1] (31-12-2013)
Densità 257,98 ab./km²
Frazioni Casima, Monte, Campora, Obino, Gorla, Corteglia
Comuni confinanti Balerna, Breggia, Coldrerio, Melano, Mendrisio, Morbio Inferiore, Rovio, San Fedele Intelvi (IT-CO)
Altre informazioni
Cod. postale 6874
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5249
Targa TI
Nome abitanti castellani
Circolo Balerna
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Castel San Pietro
Castel San Pietro – Mappa
Sito istituzionale

Castel San Pietro è un comune svizzero del Canton Ticino. Le case del centro storico, percorso da stretti vicoli, si addossano compatte contro la collina.

Il 4 aprile 2004 Castel San Pietro ha incorporato i comuni di Casima, Monte e il territorio di Campora, frazione di Caneggio.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Edilizia religiosa[modifica | modifica wikitesto]

Edilizia civile[modifica | modifica wikitesto]

  • La casa Rusconi, sotto il villaggio, edificata nel biennio 1983-1984 da Ivano Gianola (nato nel 1944); la costruzione in pietra grezza con tetto a botte in lamiera, si connota come barriera visiva tra il nucleo e la disordinata espansione periferica.
  • Villa Turconi[3] (Istituto Sant'Angelo), in località Loverciano, costruita tra il 1671 e il 1723
  • Castello di San Pietro[4], del XIII secolo, oggi in rovina

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il patriziato[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.[5]

Ufficio patriziale:

  • Presidente Silvano Parravicini
  • Vicepresidente attualmente vacante
  • Membri: Roberto Bernasconi - Davide Fontana - Alessandro Brazzola
  • Segretaria: Giovanna Bernasconi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statistica Svizzera - STAT-TAB: Popolazione residente permanente e temporanea per regione, sesso, nazionalità ed età
  2. ^ Chiesa di San Pietro - Inventario dei beni culturali
  3. ^ Vitta Turconi - Inventario dei beni culturali
  4. ^ Ruderi del castello di San Pietro - Inventario dei beni culturali
  5. ^ Annuario del Canton Ticino

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 78-82, (Gorla) 117.
  • Giovanni Sarinelli, La Diocesi di Lugano. Guida del clero, La Buona Stampa, Lugano 1931, 80-81.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 199, 279.
  • Giuseppe Martinola (a cura di), Invito al Mendrisiotto, Lions Club del Mendrisiotto, Bellinzona 1965, 38-41.
  • Agostino Robertini, Silvano Toppi, Gian Piero Pedrazzi, Castel San Pietro, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1974, 111-122.
  • Giuseppe Martinola, Inventario d'arte del Mendrisiotto, volume I, Edizioni dello Stato, Bellinzona 1975, 115-162, 343-349.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 254, 372-376.
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
  • Giuseppina Ortelli Taroni, Castel San Pietro. Storia e vita quotidiana, Edizioni della Società svizzera per le tradizioni popolari, Basilea 1994.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 288, 301, 376nota.
  • AA.VV., Le campane della chiesa parrocchiale di Castel San Pietro, numero speciale del Bollettino parrocchiale, Castel San Pietro 2005.
  • Vera Segre, Castel San Pietro, Società per la Storia dell'Arte Svizzera (SSAS), Berna 2006.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 474-479.
  • Edoardo Agustoni, I Carabelli di Obino e Giuseppe Antonio Felice Orelli di Locarno, in «Il Cantonetto», Anno LVII-LVIII, numero 1, Fontana Print, Pregassona 2011, 23-26.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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