Origlio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Origlio
comune
Origlio – Stemma
Viuzza di Origlio
Viuzza di Origlio
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Lugano
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°03′10″N 8°56′35″E / 46.052778°N 8.943056°E46.052778; 8.943056 (Origlio)Coordinate: 46°03′10″N 8°56′35″E / 46.052778°N 8.943056°E46.052778; 8.943056 (Origlio)
Altitudine 432 m s.l.m.
Superficie 2,1 km²
Abitanti 1 405[1] (31-12-2012)
Densità 669,05 ab./km²
Frazioni Carnago
Comuni confinanti Capriasca, Comano, Cureglia, Lamone, Ponte Capriasca, Torricella-Taverne
Altre informazioni
Cod. postale 6945
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5208
Targa TI
Nome abitanti origliesi
Circolo Capriasca
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Origlio
Origlio – Mappa

Origlio (Urij in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino. Nel territorio comunale è compreso il Laghetto di Origlio, un incontaminato biotopo[2].

Il laghetto di Origlio a inizio primavera ripreso da sud

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

San Cristoforo

Il villaggio presenta una planimetria semicircolare; le case contadine e borghesi sono ancora in parte decorate con dipinti votivi dei secoli XV-XVII.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • L'ex Casa comunale
  • La casa De Lorenzi, realizzata da Mario Botta

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il patriziato[modifica | modifica sorgente]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 470.
  • Agostino Robertini, Silvano Toppi, Gian Piero Pedrazzi, Origlio, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1974, 239-252.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 285-287.
  • Federica Bianchi, Scheda n. 32, in Rudy Chiappini (a cura di), «Giuseppe Antonio Petrini», catalogo della mostra di Lugano, Milano 1991, 170-171.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 370-372.
  • Edoardo Villata, Petrini inedito e seriale. Un nuovo Cristo crocifisso al Bigorio, in Arte&Storia, anno 11, anno 49, Edizioni Ticino Management, Lugano 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Ticino Portale Ticino: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Ticino