Astano

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Astano
comune
Astano – Stemma
Vista di Astano con la chiesa sullo sfondo.
Vista di Astano con la chiesa sullo sfondo.
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Lugano
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°00′45″N 8°49′01″E / 46.0125°N 8.816944°E46.0125; 8.816944 (Astano)Coordinate: 46°00′45″N 8°49′01″E / 46.0125°N 8.816944°E46.0125; 8.816944 (Astano)
Altitudine 636 m s.l.m.
Superficie 3,8 km²
Abitanti 293[1] (31-12-2012)
Densità 77,11 ab./km²
Frazioni Vezzano, Dogana, Rivasole, Bolla;
Comuni confinanti Curio, Dumenza (IT-VA), Novaggio, Sessa
Altre informazioni
Cod. postale 6999
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5146
Targa TI
Nome abitanti cavri (capre)
Circolo Sessa
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Astano
Astano – Mappa
Sito istituzionale

Astano[2] (Astàn in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino, situato nella regione terrazzata sudoccidentale del medio Malcantone, e si sviluppa sull'area pianeggiante ai piedi del monte Rogoria, sul confine italo-svizzero, a circa 17 km da Lugano, 13 km da Luino, 35 km da Varese.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il 17 agosto 2004 è stato bocciato il progetto di aggregazione per il nuovo comune del Medio Malcantone al fine di unire Astano, Bedigliora, Curio, Miglieglia e Novaggio. L'aggregazione è stata abbandonata a causa della votazione negativa della popolazione di Astano, Curio e Novaggio.

Personaggi illustri[modifica | modifica sorgente]

Intorno al 1670 vi nasce Domenico Trezzini, architetto e urbanista formatosi a Roma, noto per l'arduo compito ricevuto dallo zar Pietro I il Grande (1682-1725) costruire la nuova capitale della Russia, San Pietroburgo, sul delta paludoso della Neva.

Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Amministrazione patriziale[modifica | modifica sorgente]

Istituto autonomo rispetto al Comune: i patrizi di Astano curano l'amministrazione dei beni comunitari indivisi (edifici, terreni, pascoli, alpeggi,...).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Statistica Svizzera - STAT-TAB: Popolazione residente permanente e temporanea per regione, sesso, nazionalità ed età
  2. ^ Astano in Dizionario storico della Svizzera.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
  • Antonio Portugal de Faria, Note per la storia della Famiglia De Marchi e del Comune di Astano sua patria, Tipografia di R. Giusti, Livorno 1899.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Arte e monumenti della Lombardia prealpina, Istituto grafico Casagrande, Bellinzona 1967, 197, 461, 541.
  • Plinio Grossi, Il Malcantone, riedizione della Guida Galli-Tamburini, Fontana Print S. A., Pregassona 1984, 98-103, 144, 148.
  • Bernhard Anderes, Guida d'arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 249-250.
  • Giovanni Maria Staffieri, "Astano", in Malcantone. Testimonianze culturali nei comuni malcantonesi, Lugano-Agno, 1985, 41, 56-59.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Licia Carubelli, Note sul Settecento cremasco, in Insula Fulcheria, XXVIII 1998, 116, 178.
  • Teodoro Amadò, Appunti su Astano: momenti ed aspetti di un villaggio malcantonese, parte 1ª, in Almanacco Malcantonese e Valle del Vedeggio, Edizioni Bernasconi, Agno 2001, 72-78.
  • Virgilio Chiesa, Lineamenti storici del Malcantone, riedizione Museo del Malcantone, Curio 2002, 242, 243, 266.
  • Teodoro Amadò, Astano. Gli edifici sacri, in Almanacco Malcantonese e Valle del Vedeggio, Edizioni Bernasconi, Agno 2002, 68-76.
  • Raimondo Locatelli, Speciale Astano, in Rivista di Lugano del 20 settembre 2002.
  • Teodoro Amadò, Appunti su Astano, parte 2ª, in Almanacco Malcantonese e Valle del Vedeggio, Edizioni Bernasconi, Agno 2003, 72-85.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 57, 123, 234-236, 403.
  • Francesca Pozzoli, Christian Luchessa, Lugano 1939-1945. Guida ai luoghi, ai personaggi e agli avvenimenti della città e dei suoi dintorni in tempo di guerra, La memoria delle Alpi, Fotocomposizione Taiana, Lugano, 2006.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 409-410.
  • Santino Trezzini, Cronistoria di Astano, Consiglio Parrocchiale Astano, 2010.
  • Elia Stampanoni, Un ingegnere in sintonia con l'ambiente, in «Rivista di Lugano», Anno LXXXIV, numero 38, 21 settembre 2012, Lugano 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]