Luino

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Luino
comune
Luino – Stemma Luino – Bandiera
Luino – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Varese-Stemma.png Varese
Sindaco Andrea Pellicini (Lista Civica) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 46°00′00″N 8°45′00″E / 46°N 8.75°E46; 8.75 (Luino)Coordinate: 46°00′00″N 8°45′00″E / 46°N 8.75°E46; 8.75 (Luino)
Altitudine 202 m s.l.m.
Superficie 20,95 km²
Abitanti 14 244[1] (1-1-2013)
Densità 679,9 ab./km²
Frazioni Baggiolina, Biviglione, Bonga, Casa Colombaro, Casa Demenech, Casa Donato, Casa Ferrario, Casa Ferrattina, Casa Pozzi, Cascina Pastore, Case Mirabello, Colmegna, Creva, Fornasette, Girasole, Il Gaggio, Il Valdo, La Brughiera, La Speranza, Longhirolo, Molino, Monte Bedea, Motte, Pezza, Pezzalunga, Pezze, Pianazzo, Poppino, Roggiolo, Ronchi, San Pietro, Tecco, Torretta, Trebedora, Vignone, Voldomino
Comuni confinanti Agra, Brissago-Valtravaglia, Cannero Riviera (VB), Cannobio (VB), Cremenaga, Dumenza, Germignaga, Maccagno, Monteggio (CH-TI), Montegrino Valtravaglia
Altre informazioni
Cod. postale 21016
Prefisso 0332
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 012092
Cod. catastale E734
Targa VA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 465 GG[2]
Nome abitanti luinesi
Patrono San Pietro e san Paolo
Giorno festivo 29 giugno
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Luino
Posizione del comune di Luino nella provincia di Varese
Posizione del comune di Luino nella provincia di Varese
Sito istituzionale

Luino (Lüin in dialetto varesotto) è un comune italiano di 14.244 abitanti della provincia di Varese in Lombardia. Sorge sulle rive del Lago Maggiore, in prossimità del confine con la Svizzera. Inoltre, essendo situata sulla costa del Lago Maggiore, essa è una Città della costa fiorita.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il territorio del Comune è circa 220 metri sul livello del mare. Dista circa 23 km da Varese, capoluogo dell'omonima provincia a cui il Comune appartiene.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Già antico borgo medievale di origine romana, (necropoli del III secolo sono state ritrovate dove ora si trova la stazione ferroviaria, che ebbe, in passato, grande importanza: prima della nascita dell'asse Como-Chiasso, era, infatti, passaggio obbligato per il San Gottardo). Luino è citata per la prima volta in documentazioni ufficiali risalenti al 1169 con il nome di Luvino, denominazione che deriverebbe dal nome proprio Luvinum e che si mantenne sino al 1889.

Si tratta di una cittadina collocata a pochi chilometri dal confine svizzero, sui declivi prealpini che circondano il Lago Maggiore, citando Hemingway in Addio alle armi:

« "Vidi uno spacco cuneiforme tra le montagne sull'altra sponda e pensai che dovesse essere Luino" »

Nel corso del Medioevo fu oggetto di contesa tra potenti famiglie milanesi e comasche, riuscendo, però, pur sempre a difendere la sua libertà ed autonomia comunale. Fu occupata, nel 1512, dagli Svizzeri, ma poi riconquistata da Filippo Maria Visconti nel 1515, Carlo V nel 1541 le assegnò il diritto di mercato, in alternanza a quello di Maccagno che fino ad allora aveva goduto dell'esclusiva; la concessione venne confermata nel 1786 e vide Luino vincente su Laveno che aspirava ad ottenere la stessa prerogativa. Il mercato si tiene attualmente, e da molti anni, il mercoledì di ogni settimana. Nel 1821 fu eletto per la prima volta il Consiglio comunale.[3]
Nel 1848 i patrioti piemontesi sbarcarono qui per far insorgere la cittadina contro l'occupazione straniera e Garibaldi si scontrò alla Luina contro gli Austriaci. La città nel 1867, dedicò al generale nizzardo il suo primo monumento italiano, quando egli era, tra l'altro, ancora in vita.
Nella seconda metà dell Ottocento si diffuse nel territorio del Luinese una vivace e prolifica industrializzazione, con grave danno per il lago, risanato, in parte, solo in epoca moderna.

Stemma e gonfalone[modifica | modifica sorgente]

La bandiera della città di Luino.
« D'azzurro al castello d'argento su terrazzo di verde, merlato alla guelfa, sinistrato da un cigno pure d'argento, chiuso di nero, torricellato di due pezzi finestrati del campo: il tutto abbassato ad un capo d'oro, caricato da un'aquila di

nero coronata dello stesso. Ornamenti esteriori da Città »

(Descrizione araldica dello stemma e del gonfalone del Comune di Luino[4])

Bandiera[modifica | modifica sorgente]

« Due strisce, una di colore azzurro, l'altra di colore oro: quest'ultima all'asta »
(Descrizione araldica della bandiera del Comune di Luino[4])

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Veduta aerea di Luino con bene in vista la Chiesa di San Pietro e Paolo.
  • Chiesa prepositurale di San Pietro e Paolo
  • Chiesa di San Pietro, è presente una pala d'altare con una Madonna del Carmine e santi opera del pittore Giovan Battista Discepoli
  • Chiesa di San Giuseppe, è presente un organo tardobarocco del 1683, subì un restauro ad opera di Vincenzo Mascioni e figli ai primi del Novecento.
  • Santuario della Madonna del Carmine, è presente un organo del 1857 di Francesco Camisi, in stile neoclassico
  • Chiesa di Santa Caterina (in località Colmegna)
  • Chiesa di Santa Maria Assunta
  • Parrocchia di Nostra Signora di Lourdes (in località Creva)
  • Chiesa S.Maria Immacolata Motte
  • Chiesa B.V.Addolorata Pianazzo
  • Chiesa B.V.Carmelo Longhirolo
  • Chiesa B.V.Rosario Roggiolo

Altri luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

A Luino è presente il sentiero naturalistico 3V.

La statua di Garibaldi, oltre ad essere la prima ad essergli stata dedicata in Italia, è sata eretta nel 1867 quando l'eroe dei due mondi era ancora in vita.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.039 persone.[6]
Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Marocco Marocco 179 - 17,23%

Albania Albania 124 - 11,93%

Romania Romania 102 - 9,82%

Svizzera Svizzera 85 - 8,18%

Germania Germania 84 - 8,08%

Ucraina Ucraina 75 - 7,22%

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

  • Liceo Scientifico "Vittorio Sereni" di Luino
  • ISIS Città di Luino "Carlo Volontè"

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Museo Ferroviario del Verbano
  • Museo Civico Archeologico Paleontologico con pinacoteca, sezione archeologica e raccolta minerali e fossili

Luino è zona archeologica. Qua sono stati infatti rinvenuti reperti dell'età del Bronzo.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Prodotti tipici:

  • Formaggella del Luinese (DOP)
  • Vini Ronchi Varesini (IGT)

Persone legate a Luino[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Alla fine del XIX secolo e agli inizi del XX Luino era una città fortemente industrializzata soprattutto nel settore tessile. La sua fortuna era dovuta all'abbondanza di acqua. Tanti svizzeri si spostavano dalla loro terra di origine proprio per fondare fabbriche e manifatture nel Luinese.

Verso la fine del XX secolo l'industria entrò in crisi. Ora le aree industriali sono dismesse ed è iniziato un lento processo di riqualificazione.

Fortissimo è, invece, il frontalierato, cioè la presenza di lavoratori italiani che si recano giornalmente in Svizzera per lavoro.

Importante è l'apporto del settore servizi pubblici e privati in quanto centro principale delle valli circostanti (stazione, banche, ospedale, comune, agenzia delle entrate etc.)

Il turismo è affidato essenzialmente al mercato spontaneo delle seconde case, anche se sono in fase di sviluppo importanti iniziative di impronta ricettiva.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Le principali direttrici stradali di Luino sono:

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

In città è presente una stazione ferroviaria posta sulla linea Novara–Pino gestita da Rete Ferroviaria Italiana. Da qui partono inoltre i treni della linea suburbana S30 TILO (Ticino-Lombardia) per collegamenti con Cadenazzo e Bellinzona nella vicina Svizzera.

In passato Luino fu capolinea di due ferrovie a scartamento ridotto, per Ponte Tresa e per Varese; esse partivano dalla stazione di Luino Lago, posta nei pressi dell'imbarcadero.

Nel territorio comunale è presente anche la stazione di Colmegna, che serve l'omonima frazione.

Trasporto lacustre[modifica | modifica sorgente]

L'Imbarcadero di Luino collega con battelli della società Navigazione Lago Maggiore molte località, anche della sponda piemontese del lago Maggiore. I collegamenti diretti sono più frequenti nel periodo marzo-ottobre, e portano alle località di Cannero Riviera, Cannobio, Locarno e Stresa.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

La città possiede un sistema di autobus urbani, interurbani ed internazionali con la vicina Svizzera. I servizi di autobus di linea urbani e interurbani sono gestiti dalle società Autolinee Varesine S.r.l e Attilio Baldioli S.p.a. per conto del C.T.P.I. (Consorzio Trasporti Pubblici dell'Insubria)

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Divenuta città nel 1969 Luino ha ottenuto riconoscimento con decreto del Presidente della Repubblica. Dal 1928 al 1948 ha fatto parte del territorio del comune a seguito delle ristrutturazioni territoriali comunali operate in periodo fascista anche Germignaga, come avvenuto in età napoleonica dal 1809 al 1815. Nel 1955 ha assorbito la frazione di Colmegna (che nel Settecento costituiva il comune di Colmegna con Casneda) dal comune di Maccagno e nel 1928, i comuni autonomi di Brezzo di Bedero e Voldomino, la seconda già annessa in età napoleonica e oggi rimasta perpetuamente frazione di Luino.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Francia Sanary-sur-Mer, dal 2001

Sport[modifica | modifica sorgente]

  • Nel mese di giugno si svolge la granfondo di ciclismo amatoriale, "granfondo del lago maggiore".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Comune di Luvino, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  4. ^ a b Statuto Comunale della città di Luino
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ [1]
  7. ^ Chiara Ambrosoli, Giuseppe Armocida, Pietro Astini, Pierangelo Frigerio, Giovanni Petrotta "Giuseppe Ferrari e la vita sociale e politica nel collegio di Gavirate-Luino", in: Silvia Rota Ghibaudi, e Robertino Ghiringhelli, [a cura di], Giuseppe Ferrari e il nuovo stato italiano, Milano, 1992, p. 285-368.
  8. ^ Romanzo a dialoghi "I Dialoghi del Castello d'Aten" (Seneca Ed., Torino - ISBN 978-88-6122-136-9); su filosofia del diritto l'opera “Per l’avvento di una nuova Logica Giurica”(Vd. Biblioteca IILA di Roma).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]