San Bernardino (torrente)

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San Bernardino
San Bernardino
il rio Valgrande che si unisce al rio Pogallo
Stato Italia Italia
Regioni Piemonte Piemonte
Lunghezza 12,5 km
Portata media 4,0 m³/s
Bacino idrografico 132.35 km²[1]
Altitudine sorgente 2301 m s.l.m.
Nasce Val Grande
Sfocia Lago Maggiore a Verbania
45°55′50.19″N 8°34′20.72″E / 45.930609°N 8.572422°E45.930609; 8.572422Coordinate: 45°55′50.19″N 8°34′20.72″E / 45.930609°N 8.572422°E45.930609; 8.572422
Mappa del fiume

Il San Bernardino è un torrente, della provincia del Verbano Cusio Ossola, immissario del lago Maggiore sulla sponda Piemontese.

L'origine del suo nome è dovuta ad un convento di francescani, eretto nel 1483 ed ora non più esistente, presso la foce del torrente, tra Intra e Pallanza.[1]

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce in Val Grande, dall'unione del rio Valgrande e del rio Pogallo (in località Ponte Casletto); il suo bacino imbrifero corrisponde alla val Grande ed alla val Pogallo ed il suo percorso, compreso quello dei suoi affluenti, è contraddistinto da profonde forre ed orridi.

Si immette nel lago Maggiore a Verbania, dove divide i centri abitati di Pallanza ed Intra. Attraversa i comuni di San Bernardino Verbano (che dal fiume prende il nome), Cossogno, Verbania.

Il torrente San Bernardino a Rovegro.

Usi industriali[modifica | modifica wikitesto]

Il fiume è stato utilizzato, fino agli inizi del '900 per il trasporto, tramite fluitazione, del legname tagliato in Val Grande e Val Pogallo, attività praticata intensamente nei secoli passati.
Le sue acque servirono anche per il procedimento di sbiancamento delle tele prodotte dalle vicine industrie tessili.
Il San Bernardino fu utilizzato in passato sfruttando l'energia idrica per le fabbriche che sorgevano lungo il suo corso.
Nel 1892 a Cossogno fu costruita, su iniziativa di Carlo Sutermeister, industriale verbanese, la prima centrale idroelettrica d'Italia con distribuzione d'energia[1], che serviva, oltre alle fabbriche della zona, anche gli abitati di Intra, Pallanza ed altre località limitrofe. In seguito fu costruita la centrale di Rovegro; attualmente sono tre gli impianti idroelettrici in funzione sul fiume.

Usi ricreativi[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista sportivo c'è la possibilità di praticare la discesa di alcuni tratti in canoa fluviale.
Per quanto riguarda l'aspetto puramente ricreativo, a dispetto della temperatura da torrente alpino, durante l'estate è frequentato per la balneazione, specialmente in località Santino.
È praticata la pesca, permessa solo per la trota fario ed al di fuori delle riserve del parco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Teresio Valsesia, Val Grande, ultimo paradiso, Verbania, Alberti Editore, 1985, ISBN 88-7245-004-7.
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