Ronco sopra Ascona
| Ronco sopra Ascona comune |
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Ronco sopra Ascona |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Cantone | |||||
| Distretto | Locarno | ||||
| Lingue ufficiali | Italiano | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 46°08′40″N 8°43′45″E / 46.14444°N 8.72917°ECoordinate: 46°08′40″N 8°43′45″E / 46.14444°N 8.72917°E | ||||
| Altitudine | 350 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 5,0 km² | ||||
| Abitanti | 676 (2009) | ||||
| Densità | 135,2 ab./km² | ||||
| Frazioni | Fontana-Martina, Porto Ronco | ||||
| Comuni confinanti | Ascona, Brissago, Gambarogno, Pino sulla Sponda del Lago Maggiore (IT-VA) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 6622 | ||||
| Prefisso | 091 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice BFS | 5125 | ||||
| Targa | TI | ||||
| Nome abitanti | ronchesi | ||||
| Circolo | Isole | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Ronco sopra Ascona[1] è un comune svizzero del Canton Ticino sul Lago Maggiore. Rinomata località soleggiata e panoramica con una vista impagabile sul Verbano e le Isole di Brissago.
Indice |
[modifica] Etimologia
In nome del villaggio indica che il luogo era intensamente coltivato con orti e vigneti[2].
[modifica] Il patriziato
Il comune patriziale comprende tutte le famiglie anticamente originarie del luogo che amministrano i beni indivisi della comunità quali i boschi, i pascoli, i monti, gli alpi[3] e sono responsabili per la manutenzione dei manufatti, delle strade, dei ponti, dei sentieri, delle sorgenti, degli acquedotti e delle fontane[4].
Dalla seconda metà del secolo XX vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio[5].
[modifica] La fondazione Pro Ronco sopra Ascona
Essa ha lo scopo di sostenere idealmente e finanziariamente, in collaborazione con il comune, con la parrocchia, con il patriziato e con altri enti pubblici o privati, attività ed iniziative effettuate nel comprensorio comunale.
[modifica] Personalità
- Antonio Ciseri, affermato pittore in patria e a Firenze. A 12 anni emigra con in genitori in Toscana. Allievo dell'Accademia di Belle Arti di Firenze, ne diventa professore nel 1852 e direttore nel 1874; l'anno prima era stato premiato con una medaglia d'oro all'Esposizione universale di Vienna. I suoi riconosciuti cavolavori sono Il Martirio dei Maccabei (1858-1863) e l'Ecce Homo (1880-1891), entrambi esposti nel capoluogo toscano. A Locarno, dove periodicamente soggiorna (nella casa del fratello in Via San Francesco) perlomeno sino a quando, nel 1877, in rotta con il fisco elvetico, chiede ed ottiene la cittadinanza italiana, si possono ammirare tre sue tele importanti: San Francesco che riceve le stigmate (1887, nell'omonima chiesa), L'Italia risorta (859, a Palazzo Marcacci, sede dell'amministrazione comunale) e l'arcinoto Trasporto al sepolcro (1864-1868, nella chiesa della Madonna del Sasso).
- Paulette Goddard, attrice statunitense, già moglie di Charlie Chaplin, sposata con lo scrittore Erich Maria Remarque. Dopo la morte dello scrittore nel 1970, risiedette a Ronco fino alla sua scomparsa, il 21 aprile 1990.
- Erich Maria Remarque, scrittore germanico, autore del bestseller Niente di nuovo sul fronte occidentale.
- Giuseppe Torti, arciprete a Bellinzona, direttore della Caritas diocesana, vescovo emerito della Diocesi di Lugano.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Edilizia religiosa
- La chiesa parrocchiale di San Martino di Tours[6].
- L'oratorio a lato della parrocchiale è ciò che resta dell'antico monastero di San Martino della monache Umiliate, eretto in relazione a quello annesso alla vetusta basilica di San Pancrazio sull'Isola dei conigli[7].
- L'oratorio della Madonna delle Grazie, nei pressi della chiesa prepositurale, è una costruzione barocca eretta nel 1712, con un breve transetto, un coro quadrangolare, portico a colonne e piccolo campanile a vela. Nel coro la cupola è decorata con affreschi di Antonio Baldassarre Orelli e Giuseppe Antonio Felice Orelli nel 1730 circa, con la Gloria della Vergine al cospetto della Santissima Trinità; nei pennacchi sono raffigurati l'Annunciazione, profeti ed evangelisti. L'altare maggiore in marmi policromi del 1767 reca l'affresco cinquecentesco della Madonna col Bambino; sulla parete destra sta la grande tela con Sant'Antonio abate inginocchiato all'altare della Vergine Annunciata, opera del pittore fiorentino Pier Dandini del 1685. La decorazione pittorica dell'inizio del XIX secolo della navata, coperta con volta a botte è attribuita a Giuseppe Ciseri. L'altare di sinistra con un prospetto architettonico dipinto reca la tela con la Morte di san Giuseppe del XVII secolo. L'oratorio subì un restauro recente.
- La cappella di Santa Maria Assunta in riva la lago a Porto Ronco è un'aula tardobarocca edificata nel biennio 1762-1763 sull'area di una preesistente cappella del XVI secolo. la volta è decorata con affreschi coevi rococò attribuiti a Giovanni Antonio Caldelli[8].
- L'oratorio della Vergine Immacolata, a Gruppalto, sulla strada per Arcegno, è una piccola costruzione coperta con una volta a botte con portico, risalente forse al XVII secolo; l'altare reca la pala dell'Immacolata Concezione.
- L'oratorio della Madonna dei Pozzuoli, sui Monti di Ronco a 1200 m s.l.m, venne rifatto ed ampliato nel 1886[9] in sostituzione di una cappella cinquecentesca; il portico ottocentesco fu inglobato nell'edificio trasformato negli anni '7o del XX secolo. L'altare con una ancóna lignea disegnata da Agostino Poroli nel 1885, reca la statua lignea della Vergine delle Grazie del XVI secolo.
[modifica] Edilizia civile
- La Casa Ciseri, di fronte alla chiesa prepositurale, è una costruzione d'origine seicentesca, trasformata attorno al 1830 da Giuseppe e Francesco Ciseri forse su disegno di Francesco Meschini; il progetto del cortile è attribuito all'architetto milanese Giacomo Moraglia. Fino al 1860 fu l'abitazione di Antonio Ciseri. L'edificio si apre verso la chiesa con due ali che abbracciano il cortile d'accesso cintato da un alto muro sporgente a cono. Al pianterreno due saloni sono ornati con decorazioni pittoriche neogotiche.
- La casa unifamigliare Diener in via Pontif, realizzata da Luigi Snozzi nel biennio 1989-1990, sorge perpendicolarmente al pendio terrazzato ed è accessibile da due diversi percorsi.
- La casa Hahn (Casa Fontanelle), in riva al lago, realizzata da Carl Weidemeyer nel 1928 per la signora Michaelsen. Ristrutturata dalla stesso Weidemeyer nel 1931 per il nuovo proprietario Hahn; suddivisa in quattro appartamenti nel 1972 da Decio Brunoni; riconvertita in casa unifamigliare nel 1989, è un volume razionalista caratterizzato da una doppia rampa di scale sulla facciata sud.
- La Casa Tutsch costruita nel 1928 da Weidemeyer per Gina Frisch; ristrutturata nel 1931 dallo stesso architetto per la famiglia Tutsch che la rilevò nel 1931. Si innalza su muri in pietra ¨naturale che fungono da zoccolo e collegamento con l'attigua casa Hahn e si apre verso il lago attraverso balconi r terrazze con parapetti arrotondati.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Paolo Senn dal 04/04/2004
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Note
- ^ Ronco sopra Ascona sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Stefano Vassere, Ronchi, ronchetti e roncacci
- ^ Annuario del Canton Ticino
- ^ Il patriziato di Ronco sopra Ascona.
- ^ Patriziati affiliati all'ALPA
- ^ Buetti, 1969, 222-226.
- ^ Borrani, 1896, 375.
- ^ Sikart: Giovanni Antonio Caldelli
- ^ Borrani, 1896, 304-306.
[modifica] Bibliografia
- Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
- Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969.
- Agostino Robertini, Silvano Toppi, Gian Piero Pedrazzi, Ronco sopra Ascona, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1974, 313-326.
- Virgilio Gilardoni, I monumenti d'arte e di storia del Canton Ticino, Volume II L'alto Verbano - Il Circolo delle Isole (Ascona, Ronco, Losone e Brissago), Birkäuser Verlag, Basilea 1979, 22, 23, 41, 48, 77, 81, 85, 94, 95, 112, 128, 218, 245, 273, 278, 363, 415, 419, 423.
- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 161, 166, 210, 213.
- Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 156, 157, 178, 205, 210, 212, 219.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Ronco sopra Ascona
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale del comune di Ronco sopra Ascona
- Ufficio di statistica del Canton Ticino
- Elezioni comunali 2008
- Inventario delle vie di comunicazione
- Mappa geografica.