Maccagno

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Maccagno
comune
Maccagno – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Varese-Stemma.png Varese
Sindaco Fabio Passera (lista centro) dal 14-06-2004
Territorio
Coordinate 46°3′0″N 8°44′0″E / 46.05°N 8.73333°E / 46.05; 8.73333 (Maccagno)Coordinate: 46°3′0″N 8°44′0″E / 46.05°N 8.73333°E / 46.05; 8.73333 (Maccagno)
Altitudine 210 m s.l.m.
Superficie 16,95 km²
Abitanti 2 041[1] (31-12-2010)
Densità 120,41 ab./km²
Frazioni Alpe Dei, Alpe Inent, Bosco Nassa, Campagnano, Case Venere, Caviggia, Garabiolo, Lago Delio, Monte Borgna, Musignano, Orascio, Sarangio, Entiglio, Pianca, Ronco delle Monache, Ronco Valgrande, San Rocco, Sasso della Nonna, Veddo, Ronchi
Comuni confinanti Agra, Cannobio (VB), Dumenza, Luino, Pino sulla Sponda del Lago Maggiore, Tronzano Lago Maggiore, Veddasca
Altre informazioni
Cod. postale 21010
Prefisso 0332
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 012094
Cod. catastale E775
Targa VA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 415 GG[2]
Nome abitanti maccagnesi
Localizzazione
Maccagno è posizionata in Italia
Maccagno
Posizione del comune di Maccagno nella provincia di Varese
Posizione del comune di Maccagno nella provincia di Varese
Sito istituzionale

Maccagno (Maccàgn in dialetto varesotto) è un comune italiano di 2.041 abitanti della provincia di Varese in Lombardia.

Indice

Clima [modifica]

A Maccagno è attiva una stazione meteo gestita in collaborazione con il Centro Meteorologico Lombardo.[3]

Storia [modifica]

Un tallero di Maccagno del 1622

Il nucleo posto sulla riva del lago Maggiore (Maccagno inferiore) nel 962 divenne con l'imperatore Ottone I "curtis imperialis", autonoma e sovrana e successivamente concessa ai conti Mandelli. Nel 1622 Giacomo III Mandelli - conte di Maccagno - ebbe dall'imperatore Ferdinando II la conferma del diritto di coniare monete nel suo feudo, già riconosciuto da Carlo V. Nel 1692 Carlo Borromeo, marchese di Angera, acquista il feudo da Gian Battista Mandelli e mantiene la concessione imperiale del diritto di zecca fino alla soppressione dei feudi imperiali nel 1798 con il marchese Giberto Borromeo (1778-1837). A Veddo, frazione di Maccagno, nacque l'architetto Ferdinando Caronesi, attivo nella prima metà dell'Ottocento a Torino e nel Novarese-Verbano.

Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, il maresciallo dei carabinieri Enrico Sibona, nato a Torino nel 1904 e in servizio a Maccagno dal 1939 al 1946, protesse dalla deportazione alcuni ebrei lì residenti, favorendo la loro fuga. Tradito da un delatore, Sibona fu internato in un campo di concentramento tedesco dal quale a stento sopravvisse. Per questo suo impegno di solidarietà, pagato a così caro prezzo, il 4 ottobre 1992, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito al maresciallo Sibona l'alta onorificenza dei giusti tra le nazioni.[4]

Nel 1955 ha ceduto la frazione di Colmegna al comune di Luino.

Monumenti e luoghi di interesse [modifica]

A Maccagno, in una costruzione "a ponte" che sovrasta il torrente Giona, si trova il Museo Parisi-Valle di arte contemporanea. Progettato da Maurizio Sacripanti, espone a rotazione le opere di Arte Contemporanea.

Società [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione [modifica]

Maccagno fa parte della Comunità Montana Valli del Luinese.

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
  3. ^ Dati della Stazione Meteo
  4. ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.217-18.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate [modifica]

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Collegamenti esterni [modifica]