Provincia di Varese

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'omonima provincia della Lombardia austriaca, vedi Provincia di Varese (Lombardia austriaca).
Provincia di Varese
provincia
Provincia di Varese – Stemma Provincia di Varese – Bandiera
Villa Recalcati, sede della Giunta Provinciale
Villa Recalcati, sede della Giunta Provinciale
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Capoluogo Varese
Presidente Dario Galli (Lega Nord) dal 15-04-2008
Data di istituzione 1927
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°49′0″N 8°50′0″E / 45.81667°N 8.83333°E / 45.81667; 8.83333 (Provincia di Varese)Coordinate: 45°49′0″N 8°50′0″E / 45.81667°N 8.83333°E / 45.81667; 8.83333 (Provincia di Varese)
Superficie 1 199 km²
Abitanti 884 109 (28-02-2011)
Densità 737,37 ab./km²
Comuni 141 comuni
Altre informazioni
Cod. postale 21100, 21010-21059
Prefisso 02, 0331, 0332
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 012
Targa VA
Localizzazione

Provincia di Varese – Localizzazione

Provincia di Varese – Mappa
Sito istituzionale

La provincia di Varese (pruincia da Varés in dialetto varesotto) è una provincia italiana della Lombardia. Con 884.109 abitanti è la quarta provincia più popolosa della Lombardia, dopo la città metropolitana di Milano e le province di Brescia e Bergamo, e la sesta d'Italia più densamente popolata. Confina a nord e a est con la Svizzera (Canton Ticino), a est con la provincia di Como, a sud con la provincia di Monza e della Brianza e con la provincia di Milano a ovest con il Piemonte (provincia di Novara, provincia del Verbano Cusio Ossola). Fu istituita con Regio Decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, unendo comuni già appartenenti alle province di Como (circondario di Varese) e di Milano (circondario di Gallarate).

Caratteristica peculiare della provincia è la policentricità. Infatti, il 30% della popolazione provinciale si concentra nelle quattro città maggiori: Busto Arsizio (81.874), Varese (81.751), Gallarate (51.347), Saronno (38.970).[1]

Indice

[modifica] Geografia

La provincia di Varese sorge ai piedi delle Alpi, infatti il suo territorio è composto per il 32% da montagne e per il 46% da colline; sono una sua caratteristica anche i fiumi (tra i quali il Ticino, l'Olona e il Tresa) e i grandi laghi glaciali (Lago Maggiore, Lago di Lugano, Lago di Varese; quest'ultimo insieme ad altri sei laghi minori (Lago di Comabbio, Lago di Monate, Lago Delio, Lago di Ganna, Lago di Ghirla e Lago di Biandronno) forma il gruppo dei cosiddetti Sette Laghi Varesini. Il territorio del varesotto è caratterizzato anche dalle molte valli, le principali sono: la Valle Olona, la Val Veddasca, la Val Dumentina, la Valcuvia, la Valtravaglia, la Val di Rasa, la Valganna la Val Marchirolo e la Valceresio. A sud, nella zona dell'Altomilanese, si trova invece la Pianura Padana.

Sulla carta geografica la provincia si presenta di forma allungata verticale, con due grandi "penisole", quella saronnese a sud est tra le province di Como e Milano e quella montuosa della Val Veddasca a nord, al confine con la Svizzera.

[modifica] Storia istituzionale

L'attuale provincia di Varese è la indiretta discendente Contado del Seprio, istituzione feudale di origine longobarda, autonoma fin dal VII secolo, che nel XIV secolo entra a far parte del Ducato di Milano. Nel 1786, sotto la dominazione austriaca, venne istituita la provincia di Gallarate, ma già l'anno successivo il capoluogo viene trasferito a Varese. Tale istituzione durò fino al 1791.

Sotto il Regno Lombardo-Veneto il territorio dell'attuale provincia venne diviso fra la provincia di Como (a cui apparteneva Varese) e quella di Milano (a cui apparteneva Gallarate); i confini rimasero invariati anche con la creazione del Regno d'Italia.

Nel 1927 il circondario di Varese e il circondario di Gallarate (senza i mandamenti di Rho e Legnano) vennero uniti a formare l'attuale Provincia di Varese. Ci fu una contesa tra le città di Varese, Gallarate e Busto Arsizio per il ruolo di capoluogo e pare che fu Benito Mussolini in persona a decidere in favore di Varese.

[modifica] Stemma e gonfalone

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Armoriale dei comuni della provincia di Varese.

Lo stemma della provincia di Varese comprende i simboli di quattro tra i principali comuni del territorio: il San Vittore, patrono e simbolo di Varese, il gallo di Gallarate, il castello di Saronno e la lettera "B" con la fiamma che rappresenta Busto Arsizio. I simboli di Busto Arsizio e Saronno sono entrati a far parte dello stemma solo nel 2006 per iniziativa del bustocco Marco Reguzzoni, all'epoca presidente della Provincia.

Il gonfalone riporta – nella parte retrostante – i simboli di altri quattro comuni dell'alto varesotto, uno per ciascuna delle comunità montane che compongono la parte nord del territorio provinciale.

[modifica] Idrografia

La provincia di Varese, oltre ai sette laghi per cui è molto nota, presenta altri specchi d'acqua minori, alcuni importanti fiumi e numerosi torrenti. Il Lago Maggiore o Verbano segna il confine occidentale della zona centro – settentrionale della provincia. Suo emissario è il fiume Ticino, che si immette nel lago in Svizzera. Il territorio della provincia comprende un'isola sul lago: l'Isolino Partegora, sito in territorio di Angera. Sul lago sono sorte in posizioni strategiche alcune importanti città, quali Luino, Laveno-Mombello, Maccagno, Ispra, Angera ed al termine del lago, dove fluisce il Ticino, Sesto Calende.

Il Lago Ceresio o di Lugano segna il confine orientale, con la Svizzera, della zona centrale della provincia. Sul lago si sono sviluppati alcuni centri, che sfruttano la posizione di confine, come Porto Ceresio e Lavena Ponte Tresa. Quest'ultimo comune è formato dall'unione dei centri di Lavena e Ponte Tresa. A Ponte Tresa, fluisce dal lago la Tresa, che sfocia nel Lago Maggiore. Il Lago di Monate e il Lago di Comabbio segnano il confine tra la zona centrale del Varesotto ed il Gallaratese, che insieme al Bustese ed al Saronnese, rappresenta la parte meridionale della provincia. Emissario del Lago di Monate è l'Acqua Nera, che confluisce nel Lago Maggiore, mentre l'emissario del Lago di Comabbio è il Canale Brabbia, tributario del Lago di Varese.

Il Lago di Varese si trova a sud della città di Varese e riceve abbondanti acque dal Massiccio del Campo dei Fiori, tra i quali si distingue il Tinella. Nel Lago di Varese, si trova anche una piccola isola, l'Isolino Virginia, sul quale sono state ritrovate importanti testimonianze preistoriche. Vicino al lago si trovano due zone paludose, il Lago di Biandronno e la riserva naturale della Palude Brabbia, un tempo comprese nel Lago di Varese. Emissario del lago è il Bardello.

In Valganna si trovano il Lago di Ghirla ed il Lago di Ganna. Quest'ultimo è uno degli specchi d'acqua più puliti d'Italia. Sempre in Valganna si trovano la Torbiera del Pralugano o Paludaccio di Ganna ed il Laghetto Fonteviva. Emissario dei laghi è il Margorabbia, tributario della Tresa. Il Lago Delio è un bacino artificiale nato per produrre energia idroelettrica. È regolato alle estremità da due dighe.

Altri specchi d'acqua meno importanti sono il Laghetto di Brinzio, il Laghetto Cicogna ad Arcisate, il Laghetto Verde di Viggiù, la Lagozzetta o Lagozza di Besnate (un altro luogo dove sono state ritrovate importanti testimonianze preistoriche), il Paù Majur di Brinzio, lo Stagno Maisa a Caronno Varesino, lo Stagno Madonnetta e lo Stagno di Torba a Gornate Olona, il Carecc di Cuvio, il Laghetto Motta d'Oro a Gavirate e lo Stagno Tagliata ad Induno Olona, il laghetto artificiale dei pescatori di Albizzate ed il laghetto della fornace di Albizzate. I maggiori fiumi sono l'Olona e il Ticino.

L'Olona nasce a nord di Varese ed è alimentato da numerosi affluenti, in seguito attraversa Milano e confluisce nel Po a San Zenone. Questo fiume è stato importantissimo per il decollo dell'industria nel Varesotto, specie in centri come Varese, e nell'Altomilanese, specie in centri come Busto Arsizio e Castellanza. Tra l'inizio del novecento e gli anni novanta le sue acque hanno raggiunto un notevole grado di inquinamento, causato dagli scarichi delle numerose industrie lungo il fiume. Prima dell'industrializzazione l'Olona ha mosso le pale di numerosissimi mulini ad acqua. Nel Settecento, nel tratto tra Varese e Milano vi erano 116 mulini. La presenza dei mulini era una grande fonte di ricchezza, nel medioevo e favorì lo sviluppo di alcuni centri come Castiglione Olona e Castelseprio. L'antica vocazione del fiume è tutt'ora testimoniata dai Mulini Grassi e dai Mulini Trotti a Varese, dal Mulino Bernasconi a Malnate, dal Mulino Taglioretti a Lonate Ceppino, dal Mulino Ponti-Bosetti a Fagnano Olona e dal Mulino del Sasso a Olgiate Olona.

Il Ticino fluisce dal Lago Maggiore a Sesto Calende e prosegue con un percorso tortuoso tra Piemonte e Lombardia. In seguito lambisce Vigevano ed attraversa Pavia, confluendo nel Po al Ponte della Becca. Nel suo tratto a valle del lago riceve scarsissimi affluenti ed alimenta numerosi canali. Interessano la provincia il Naviglio Grande, il Canale Villoresi ed il Canale Industriale. Altri fiumi importanti sono la Tresa, il Margorabbia ed il Bardello.

La Tresa è l'emissario del Lago di Lugano ed è di origine artificiale. Fu infatti fatto costruire dai milanesi attorno al 1300, per collegare il Lago di Lugano con il Verbano. Nel tratto finale, tra Luino e Germignaga, scorre in quello che un tempo era l'alveo del Margorabbia, che si immetteva direttamente nel Verbano. Nel Trecento la sezione dell'alveo venne allargata per accogliere la portata della Tresa, ben più importante di quella del Margorabbia. Per cui oggi il Margorabbia è considerato un affluente della Tresa.

Il Margorabbia nasce in Valganna e forma i laghi di Ganna e Ghirla, percorre in seguito la Valtravaglia, ricevendo le acque del torrente Rancina, il suo maggior tributrio. Infine, sfocia come già detto nella Tresa. Il Bardello è l'emissario del Lago di Varese e sfocia nel Verbano presso Ispra.

I maggiori torrenti della provincia sono il Giona, il Boesio, l'Acqua Nera, il Molinera, il Rio di Colmegna (tributari del Lago Maggiore), il Lanza, la Bevera, il Bozzente, la Lura, il Rile-Tenore, il Vellone, la Quadronna, la Selvagna (tributari dell'Olona), l'Arno, lo Strona (tributari del Ticino), il Rancina (tributario del Margorabbia), il Tinella (tributario del Lago di Varese), il Valmolina (affluente del Rancina).

[modifica] Economia

L'economia è principalmente basata sull'industria e, in minima parte, nell'agricoltura specializzata; alcuni importanti e famosi marchi della provincia di Varese sono:

Il territorio della provincia ospita inoltre l'Aeroporto internazionale di Milano-Malpensa, importante nodo nel traffico aereo internazionale.

Negli anni '80 la provincia di Varese era un dei principali agglomerati mondiali per la produzione di antifurti, con aziende quali Gemini, Ranger, GT, SerpiStar.

[modifica] Strade

Autostrade:

Strade Statali:

Strade Provinciali

Questo è l'attuale patrimonio stradale della provincia, comprese le strade ex Statali divenute Provinciali col decreto legislativo n. 112 del 1998 e la Legge Regionale n.1 del 2000.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Strade provinciali della provincia di Varese.

[modifica] Cultura e monumenti

Sacro Monte di Varese
Cappella n.5. La disputa di Gesù con i Dottori

Nel 2003 il Sacro Monte di Varese, assieme ai Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, è stato inserito dall'UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale. Costruito su di un luogo di culto medioevale, poi sede di un convento di monache e di un Santuario dedicato alla Vergine Maria, il Sacro Monte venne edificato a partire dal 1605 dal padre Giovanni Aguggiari.

Nella città di Busto Arsizio si trovano diversi palazzi storici come il Palazzo Marliani-Cicogna e il Palazzo Marinoni (sede comunale) oltre che ville in stile liberty come la Villa Ottolini-Tosi, la Villa Ottolini-Tovaglieri e la Villa Leone. In città i quattro musei custodiscono opere di arte sacra e dipinti di Procaccini, Crespi e Ferrari. Tra le diverse chiese di ogni epoca spicca il Santuario rinascimentale di Santa Maria di Piazza, che presenta un tiburio alloggiato all’esterno e affreschi di Bernardino Luini all'interno.

[modifica] Dialetto

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Dialetto varesotto.

I dialetti parlati in Provincia di Varese sono tutti varianti del Lombardo occidentale. Intelleggibili fra loro, e basati sull'articolo determinativo maschile ul (contrapposto al el milanese) presentano una grande omogeità linguistica soprattutto nella zona centro-settentrionale della provincia e lungo la sponda orientale del Lago Maggiore. Nel basso Varesotto la variante locale è simile al Saronnese, tuttavia nella zona di Busto Arsizio si parla il dialetto bustocco, caratterizzato dalla presenza di tratti liguri e delle vocali turbate.

[modifica] Riti Ambrosiano e Romano della Chiesa Cattolica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Rito ambrosiano e Rito romano.

Nella giurisdizione ecclesiastica della Chiesa cattolica, la stragrande maggioranza del territorio della provincia è compresa nell'arcidiocesi di Milano e segue il rito ambrosiano. Fa eccezione la Zona Pastorale XVI delle Valli Varesine (Valcuvia e Valmarchirolo), che appartiene alla diocesi di Como e segue il rito romano.

[modifica] Archeologia industriale

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Archeologia industriale in Provincia di Varese.

La Provincia di Varese fu tra le prime province lombarde in cui, verso la metà dell'Ottocento, nacque l'industria. A inizio '900 la Provincia di Varese era un importante centro industriale, a vocazione soprattutto tessile (Cotonificio Cantoni, Società De Angeli Frua, Cotonificio Dell'Acqua solo per citare i più noti) e meccanica (Isotta Fraschini, Caproni, Augusta, Comerio ed altre) ma dagli anni '60 e '70 la crisi che ha investito il settore, specie quello tessile (prevalente in questa provincia) ha causato la chiusura di molti stabilimenti, diversi dei quali con elementi di notevole pregio architettonico: l'area della Provincia si è trovata improvvisamente con un grande patrimonio di archeologia industriale in stato spesso di totale abbandono.

Gli stabilimenti sono concentrati soprattutto in tre aree: la Valle Olona e le due città industriali di Busto Arsizio e Gallarate, più centri minori come Tradate o Saronno. Molti sono gli esempi del sapiente recupero e riutilizzo degli edifici storici industriali. A Busto Arsizio, per esempio, si possono segnalare la filatura dell'ex Cotonificio Bustese (edificata nel 1891-1896 e dismessa nel 1978) che dal 1997 ospita il Museo del Tessile e della Tradizione Industriale di Busto Arsizio; gli ex Molini Marzoli Massari (costruiti a più riprese tra il 1906 ed il 1926 in stile liberty, chiusi nel 1975), sede dal 2000 di alcuni corsi dell'Università degli Studi dell'Insubria; l'ex Cotonificio Ercole Bossi, sede ACLI; l'ex Cotonificio Dell'Acqua-Lissoni-Castiglioni, sede di un negozio di arredamenti; l'ex Cotonificio Crespi, che ora ospita una banca. A Castellanza si segnalano il recupero della monumentale filatura dell'ex Cotonificio Cantoni e degli edifici circostanti (1905-1930, chiusa nel 1988) che dal 1991 è sede dell'Università LIUC, e quello del capannone finissaggio dell'ex Manifattura Tosi, che ora è la Biblioteca Civica. A Tradate, notevole è il recupero della fabbrica di moto e biciclette Frera (1905,chiusa nel 1936), ora Museo della Motocicletta e Biblioteca Comunale. A Gerenzano si può citare l'ex Stamperia De Angeli Frua restaurata come centro assistenza anziani, mentre a Gallarate è in corso la ristrutturazione dell'edificio principale dell'ex Tessitura Cantoni-Introini (1907) come sede dell'IPC Falcone; a Sesto Calende si segnala la ristrutturazione del padiglione più antico dell'ex Vetreria AVIR (Museo del Vetro ed altro).

Sono comunque ancora molti i progetti in campo, il più importante dei quali è il recupero delle ex Officine Caproni di Vizzola Ticino come Museo dell'Aeronautica. Negli ultimi anni, su iniziativa dell'allora Presidende della Provincia Marco Reguzzoni, è nata la Fondazione Volandia [1] che ha già aperto una "preview" ed ha in programma l'inaugurazione della prima parte del Museo nel 2010. Progetti importanti sono anche quello del riutilizzo della centrale termoelettrica di Castellanza come albergo e centro congressi (progetto attualmente bloccato) e quelli relativi a moltissimi gli edifici storici industriali in attesa di un recupero (per esempio l'ex Calzaturificio Borri di Busto o l'ex Isotta Fraschini di Saronno). Non mancano purtroppo casi in cui edifici di grande valenza storica sono stati totalmente abbattuti: l'ex Manifattura Borgomaneri di Gallarate o l'ex CEMSA di Saronno ne sono un triste esempio.

[modifica] Personaggi illustri

Il gonfalone della provincia

per le personalità del solo capoluogo, vedi personaggi illustri varesini

[modifica] Musica

[modifica] Gruppi Musicali

per i Gruppi Musicali del solo capoluogo vedi, Gruppi Musicali varesini

[modifica] Festival

per i festival del solo capoluogo vedi, festival musicali varesini

[modifica] Sport

per lo sport del solo capoluogo vedi, associazioni sportive varesine

[modifica] Comuni

I confini dei comuni della provincia

Appartengono alla provincia di Varese i seguenti 141 comuni:

[modifica] Comuni più popolosi

Palazzo Estense di Varese, sede del comune.

Di seguito è riportata la lista dei dieci principali comuni della provincia ordinati per numero di abitanti (dati: Istat 31/05/2010):

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Busto Arsizio-Stemma.png
Busto Arsizio 81.874 30,27 2700 226
Varese-Stemma.png
Varese 81.644 54,93 1488 382
Gallarate-Stemma.png
Gallarate 51.347 20,97 2448 238
Saronno-Stemma.png
Saronno 38.970 10,84 3595 212
Cassano Magnago-Stemma.png
Cassano Magnago 21.449 12,19 1760 261
Tradate-Stemma.png
Tradate 17.614 21,19 839 303
Somma Lombardo-Stemma.png
Somma Lombardo 17.362 30,54 568 300
Malnate-Stemma.png
Malnate 16.525 8,79 1880 355
Samarate-Stemma.png
Samarate 16.268 15,98 1018 221
10°
Caronno Pertusella-Stemma.png
Caronno Pertusella 15.953 8,60 1855 194

[modifica] Note

  1. ^ Unione degli Industriali - Territorio e struttura

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue