Provincia di Varese

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Provincia di Varese
provincia
Provincia di Varese – Stemma Provincia di Varese – Bandiera
Villa Recalcati, sede della Provincia.
Villa Recalcati, sede della Provincia.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Amministrazione
Capoluogo Varese
Presidente Dario Galli (LN) dal 15/04/2008
Data di istituzione 1927
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°49′00″N 8°50′00″E / 45.816667°N 8.833333°E45.816667; 8.833333 (Provincia di Varese)Coordinate: 45°49′00″N 8°50′00″E / 45.816667°N 8.833333°E45.816667; 8.833333 (Provincia di Varese)
Superficie 1 199 km²
Abitanti 887 897[1] (31-12-2013)
Densità 740,53 ab./km²
Comuni 139 comuni
Province confinanti Novara, Verbano Cusio Ossola, Canton Ticino (CH-TI), Como, Monza e Brianza, Milano
Altre informazioni
Cod. postale 21100, 21010-21059
Prefisso 02, 0331, 0332
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 012
Targa VA
Cartografia

Provincia di Varese – Localizzazione

Provincia di Varese – Mappa
Sito istituzionale

La provincia di Varese (pruincia da Varés in dialetto varesotto, saronnese e bustocco) è una provincia italiana della Lombardia. Con 882.600 abitanti è la quarta provincia più popolosa della Lombardia, dopo la città metropolitana di Milano e le province di Brescia e Bergamo, e la sesta d'Italia più densamente popolata. Confina a nord e a est con la Svizzera (Canton Ticino), a est con la provincia di Como, a sud con la provincia di Monza e della Brianza e con la provincia di Milano, a ovest con il Piemonte (provincia di Novara, provincia del Verbano Cusio Ossola). Fu istituita con Regio Decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, unendo comuni già appartenenti alle province di Como (circondario di Varese) e di Milano (circondario di Gallarate).

Caratteristica peculiare della provincia è la policentricità. Infatti, il 30% della popolazione provinciale si concentra nelle quattro città maggiori: Busto Arsizio (82.635), Varese (81.534), Gallarate (52.054), Saronno (39.396).[2]

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La provincia di Varese sorge ai piedi delle Alpi, infatti il suo territorio è composto per il 32% da montagne e per il 46% da colline; sono una sua caratteristica anche i fiumi (tra i quali il Ticino, l'Olona e il Tresa) e i grandi laghi glaciali (Lago Maggiore, Lago di Lugano, Lago di Varese; quest'ultimo insieme ad altri sei laghi minori (Lago di Comabbio, Lago di Monate, Lago Delio, Lago di Ganna, Lago di Ghirla e Lago di Biandronno) forma il gruppo dei cosiddetti Sette Laghi Varesini.Inoltre Il territorio del varesotto è caratterizzato anche dalle molte valli, le principali sono: la Valle Olona, la Val Veddasca, la Val Dumentina, la Valcuvia, la Valtravaglia, la Val di Rasa, la Valganna la Val Marchirolo e la Valceresio. A sud, nella zona dell'Altomilanese, si trova invece la Pianura Padana.

Sulla carta geografica la provincia si presenta di forma allungata verticale, con due grandi "penisole", quella saronnese a sud est tra le province di Como e Milano e quella montuosa della Val Veddasca a nord, al confine con la Svizzera.

Storia istituzionale[modifica | modifica sorgente]

Lapide su un muro nel centro storico di Ispra, oggi provincia di Varese, riportante indicazione dell'antico mandamento di Angera nella allora provincia di Como.

L'attuale provincia di Varese è la indiretta discendente del Contado del Seprio, istituzione feudale di origine longobarda, autonoma fin dal VII secolo, che nel XIV secolo entra a far parte del Ducato di Milano. Nel 1786, sotto la dominazione austriaca, venne istituita la provincia di Gallarate, ma già l'anno successivo il capoluogo viene trasferito a Varese. Tale istituzione durò fino al 1791.

Sotto il Regno Lombardo-Veneto il territorio dell'attuale provincia venne diviso fra la provincia di Como (a cui apparteneva Varese) e quella di Milano (a cui apparteneva Gallarate); i confini rimasero invariati anche con la creazione del Regno d'Italia.

L'attuale provincia venne istituita nel 1927, unendo il territorio dell'ex circondario di Varese (già parte della provincia di Como) a parte della provincia di Milano, comprendente 37 comuni fra i quali Saronno e Gallarate[3].

Stemma e gonfalone[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Armoriale dei comuni della provincia di Varese.

Lo stemma della provincia di Varese comprende i simboli di quattro tra i principali comuni del territorio: il San Vittore, patrono e simbolo di Varese, il gallo di Gallarate, il castello di Saronno e la lettera "B" con la fiamma che rappresenta Busto Arsizio. I simboli di Busto Arsizio e Saronno sono entrati a far parte dello stemma solo nel 2006 per iniziativa del bustocco Marco Reguzzoni, all'epoca presidente della Provincia.

Il gonfalone riporta – nella parte retrostante – i simboli di altri quattro comuni dell'alto varesotto, uno per ciascuna delle comunità montane che compongono la parte nord del territorio provinciale.

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

La provincia di Varese, oltre ai sette laghi per cui è molto nota, presenta altri specchi d'acqua minori, alcuni importanti fiumi e numerosi torrenti. Il Lago Maggiore o Verbano segna il confine occidentale della zona centro – settentrionale della provincia. Suo emissario è il fiume Ticino, che si immette nel lago in Svizzera. Il territorio della provincia comprende un'isola sul lago: l'Isolino Partegora, sito in territorio di Angera. Sul lago sono sorte in posizioni strategiche alcune importanti città, quali Luino, Laveno-Mombello, Maccagno, Ispra, Angera ed al termine del lago, dove fluisce il Ticino, Sesto Calende.

Il Lago Ceresio o di Lugano segna il confine orientale, con la Svizzera, della zona centrale della provincia. Sul lago si sono sviluppati alcuni centri, che sfruttano la posizione di confine, come Porto Ceresio e Lavena Ponte Tresa. Quest'ultimo comune è formato dall'unione dei centri di Lavena e Ponte Tresa. A Ponte Tresa, fluisce dal lago la Tresa, che sfocia nel Lago Maggiore. Il Lago di Monate e il Lago di Comabbio segnano il confine tra la zona centrale del Varesotto ed il Gallaratese, che insieme al Bustese ed al Saronnese, rappresenta la parte meridionale della provincia. Emissario del Lago di Monate è l'Acqua Nera, che confluisce nel Lago Maggiore, mentre l'emissario del Lago di Comabbio è il Canale Brabbia, tributario del Lago di Varese.

Il Lago di Varese si trova a sud della città di Varese e riceve abbondanti acque dal Massiccio del campo dei fiori, tra i quali si distingue il Tinella. Nel Lago di Varese, si trova anche una piccola isola, l'Isolino Virginia, sul quale sono state ritrovate importanti testimonianze preistoriche. Vicino al lago si trovano due zone paludose, il Lago di Biandronno e la riserva naturale della Palude Brabbia, un tempo comprese nel Lago di Varese. Emissario del lago è il Bardello.

In Valganna si trovano il Lago di Ghirla ed il Lago di Ganna. Quest'ultimo è uno degli specchi d'acqua più puliti d'Italia. Sempre in Valganna si trovano la Torbiera del Pralugano o Paludaccio di Ganna ed il Laghetto Fonteviva. Emissario dei laghi è il Margorabbia, tributario della Tresa. Il Lago Delio è un bacino artificiale nato per produrre energia idroelettrica. È regolato alle estremità da due dighe.

Altri specchi d'acqua meno importanti sono il Laghetto di Brinzio, il Laghetto Cicogna ad Arcisate, il Laghetto Verde di Viggiù, la Lagozzetta o Lagozza di Besnate (un altro luogo dove sono state ritrovate importanti testimonianze preistoriche), il Paù Majur di Brinzio, lo Stagno Maisa a Caronno Varesino, lo Stagno Madonnetta e lo Stagno di Torba a Gornate Olona, il Carecc di Cuvio, il Laghetto Motta d'Oro a Gavirate e lo Stagno Tagliata ad Induno Olona, il laghetto artificiale dei pescatori di Albizzate ed il laghetto della fornace di Albizzate. I maggiori fiumi sono l'Olona e il Ticino.

L'Olona nasce a nord di Varese ed è alimentato da numerosi affluenti, in seguito attraversa Milano e confluisce nel Po a San Zenone. Questo fiume è stato importantissimo per il decollo dell'industria nel Varesotto, specie in centri come Varese, e nell'Altomilanese, specie in centri come Busto Arsizio e Castellanza. Tra l'inizio del Novecento e gli anni novanta le sue acque hanno raggiunto un notevole grado di inquinamento, causato dagli scarichi delle numerose industrie lungo il fiume. Prima dell'industrializzazione l'Olona ha mosso le pale di numerosissimi mulini ad acqua. Nel Settecento, nel tratto tra Varese e Milano vi erano 116 mulini. La presenza dei mulini era una grande fonte di ricchezza, nel medioevo e favorì lo sviluppo di alcuni centri come Castiglione Olona e Castelseprio. L'antica vocazione del fiume è tuttora testimoniata dai Mulini Grassi e dai Mulini Trotti a Varese, dal Mulino Bernasconi a Malnate, dal Mulino Taglioretti a Lonate Ceppino, dal Mulino Ponti-Bosetti a Fagnano Olona e dal Mulino del Sasso a Olgiate Olona.

Il Ticino fluisce dal Lago Maggiore a Sesto Calende e prosegue con un percorso tortuoso tra Piemonte e Lombardia. In seguito lambisce Vigevano ed attraversa Pavia, confluendo nel Po al Ponte della Becca. Nel suo tratto a valle del lago riceve scarsissimi affluenti ed alimenta numerosi canali. Interessano la provincia il Naviglio Grande, il Canale Villoresi ed il Canale Industriale. Altri fiumi importanti sono la Tresa, il Margorabbia ed il Bardello.

La Tresa è l'emissario del Lago di Lugano ed è di origine artificiale. Fu infatti fatto costruire dai milanesi attorno al 1300, per collegare il Lago di Lugano con il Verbano. Nel tratto finale, tra Luino e Germignaga, scorre in quello che un tempo era l'alveo del Margorabbia, che si immetteva direttamente nel Verbano. Nel Trecento la sezione dell'alveo venne allargata per accogliere la portata della Tresa, ben più importante di quella del Margorabbia. Per cui oggi il Margorabbia è considerato un affluente della Tresa.

Il Margorabbia nasce in Valganna e forma i laghi di Ganna e Ghirla, percorre in seguito la Valtravaglia, ricevendo le acque del torrente Rancina, il suo maggior tributrio. Infine, sfocia come già detto nella Tresa. Il Bardello è l'emissario del Lago di Varese e sfocia nel Verbano presso Ispra.

I maggiori torrenti della provincia sono il Giona, il Boesio, l'Acqua Nera, il Molinera, il Rio di Colmegna (tributari del Lago Maggiore), il Lanza, la Bevera, il Bozzente, la Lura, il Rile-Tenore, il Vellone, la Quadronna, la Selvagna (tributari dell'Olona), l'Arno, lo Strona (tributari del Ticino), il Rancina (tributario del Margorabbia), il Tinella (tributario del Lago di Varese), il Valmolina (affluente del Rancina).

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia è principalmente basata sull'industria e, in minima parte, nell'agricoltura specializzata; alcuni importanti e famosi marchi della provincia di Varese sono:

Il territorio della provincia ospita inoltre l'Aeroporto internazionale di Milano-Malpensa, importante nodo nel traffico aereo internazionale.

Negli anni '80 la provincia di Varese era un dei principali agglomerati mondiali per la produzione di antifurti, con aziende quali Gemini, Ranger, GT, SerpiStar.

Strade[modifica | modifica sorgente]

Autostrade:

Strade statali:

Strade Provinciali

Questo è l'attuale patrimonio stradale della provincia, comprese le strade ex Statali divenute Provinciali col decreto legislativo n. 112 del 1998 e la Legge Regionale n.1 del 2000.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strade provinciali della provincia di Varese.

Cultura e monumenti[modifica | modifica sorgente]

Sacro Monte di Varese
Cappella n.5. La disputa di Gesù con i Dottori

Il territorio provinciale vanta ben quattro siti inseriti nella prestigiosa Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Risale al 2003 il riconoscimento del Sacro Monte di Varese, assieme ai Sacri Monti del Piemonte e agli altri della Lombardia. Costruito su di un luogo di culto medioevale, poi sede di un convento di monache e di un santuario dedicato alla Vergine Maria, il Sacro Monte venne edificato a partire dal 1605 da padre Giovanni Battista Aguggiari.

Il versante italiano del Monte San Giorgio è stato inserito nel 2010 nel World Heritage List, completando così il riconoscimento che il sito in territorio svizzero aveva già ricevuto nel 2007, a seguito degli eccezionali ritrovamenti paleontologici distribuiti su cinque livelli fossiliferi distinti d'età compresa tra 230 e 245 milioni di anni, fatto che ha permesso di studiare l'evoluzione di alcune specie animali e vegetali nell'arco di alcuni milioni di anni.

Nel 2011 è stato riconosciuto luoghi di tutela dall'Unesco il Parco archeologico di Castelseprio, comprendente l’area del castrum con il Monastero di Torba (quest'ultimo nel territorio del comune di Gornate Olona), la Chiesa di Santa Maria foris portas con i suoi affreschi e i ruderi della Basilica di San Giovanni Evangelista (Castelseprio), parte del più ampio riconoscimento dato ai Longobardi in Italia: i luoghi del potere.

Sempre nel 2011 sono stati inclusi nella lista i siti nel complesso dell'Isolino Virginia-Camilla-Isola di San Biagio a Biandronno, Bodio centrale o delle Monete a Bodio Lomnago e Il Sabbione o settentrionale a Cadrezzate, parte del riconoscimento agli Antichi insediamenti sulle Alpi palafitticoli di età preistorica.

Nella città di Busto Arsizio si trovano diversi palazzi storici come il Palazzo Marliani-Cicogna e il Palazzo Marinoni (sede comunale) oltre che ville in stile liberty come la Villa Ottolini-Tosi, la Villa Ottolini-Tovaglieri e la Villa Leone. In città i quattro musei custodiscono opere di arte sacra e dipinti di Procaccini, Crespi e Ferrari. Tra le diverse chiese di ogni epoca spicca il Santuario di Santa Maria di Piazza, che presenta un tiburio alloggiato all'esterno e affreschi di Bernardino Luini all'interno.

Di notevole interesse, tra gli altri, anche la Rocca di Angera e l'Eremo di Santa Caterina del Sasso Bellaro a Leggiuno.

Dialetto[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetto varesotto e Dialetto bustocco.

I dialetti parlati in Provincia di Varese sono tutti varianti del Lombardo occidentale. Intelleggibili fra loro, e basati sull'articolo determinativo maschile ul (contrapposto al el milanese) presentano una grande omogeneità linguistica nella zona centro-settentrionale della provincia e lungo la sponda orientale del Lago Maggiore. Nel basso Varesotto la variante locale è simile al Saronnese.

Nell'Altomilanese, e in particolare nella zona di Busto Arsizio, si parla il dialetto bustocco, caratterizzato dalla presenza di tratti liguri e delle vocali turbate.

Riti Ambrosiano e Romano della Chiesa Cattolica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rito ambrosiano e Rito romano.

Nella giurisdizione ecclesiastica della Chiesa cattolica, la stragrande maggioranza del territorio della provincia è compresa nell'arcidiocesi di Milano e segue il rito ambrosiano. Fa eccezione la Zona Pastorale XVI delle Valli Varesine (Valcuvia e Valmarchirolo), che appartiene alla diocesi di Como e segue il rito romano.

Archeologia industriale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Archeologia industriale in Provincia di Varese.

La Provincia di Varese fu tra le prime province lombarde in cui, verso la metà dell'Ottocento, nacque l'industria. A inizio Novecento la Provincia di Varese era un importante centro industriale, a vocazione soprattutto tessile (Cotonificio Cantoni, Società De Angeli Frua, Cotonificio Dell'Acqua solo per citare i più noti) e meccanica (Isotta Fraschini, Caproni, Augusta, Comerio ed altre) ma dagli anni '60 e '70 la crisi che ha investito il settore, specie quello tessile (prevalente in questa provincia) ha causato la chiusura di molti stabilimenti, diversi dei quali con elementi di notevole pregio architettonico: l'area della Provincia si è trovata improvvisamente con un grande patrimonio di archeologia industriale in stato spesso di totale abbandono.

Gli stabilimenti sono concentrati soprattutto in tre aree: la Valle Olona e le due città industriali di Busto Arsizio e Gallarate, più centri minori come Tradate o Saronno. Molti sono gli esempi del sapiente recupero e riutilizzo degli edifici storici industriali. A Busto Arsizio, per esempio, si possono segnalare la filatura dell'ex Cotonificio Bustese (edificata nel 1891-1896 e dismessa nel 1978) che dal 1997 ospita il Museo del Tessile e della Tradizione Industriale di Busto Arsizio; gli ex Molini Marzoli Massari (costruiti a più riprese tra il 1906 ed il 1926 in stile liberty, chiusi nel 1975), sede dal 2000 di alcuni corsi dell'Università degli Studi dell'Insubria; l'ex Cotonificio Ercole Bossi, sede ACLI; l'ex Cotonificio Dell'Acqua-Lissoni-Castiglioni, sede di un negozio di arredamenti; l'ex Cotonificio Crespi, che ora ospita una banca. A Castellanza si segnalano il recupero della monumentale filatura dell'ex Cotonificio Cantoni e degli edifici circostanti (1905-1930, chiusa nel 1988) che dal 1991 è sede dell'Università LIUC, e quello del capannone finissaggio dell'ex Manifattura Tosi, che ora è la Biblioteca Civica. A Tradate, notevole è il recupero della fabbrica di moto e biciclette Frera (1905,chiusa nel 1936), ora Museo della Motocicletta e Biblioteca Comunale. A Gerenzano si può citare l'ex Stamperia De Angeli Frua restaurata come centro assistenza anziani, mentre a Gallarate è in corso la ristrutturazione dell'edificio principale dell'ex Tessitura Cantoni-Introini (1907) come sede dell'IPC Falcone; a Sesto Calende si segnala la ristrutturazione del padiglione più antico dell'ex Vetreria AVIR (Museo del Vetro ed altro).

Sono comunque ancora molti i progetti in campo, il più importante dei quali è il recupero delle ex Officine Caproni di Vizzola Ticino come Museo dell'Aeronautica. Negli ultimi anni, su iniziativa dell'allora Presidende della Provincia Marco Reguzzoni, è nata la Fondazione Volandia VOLANDIA - Parco e Museo del Volo che ha già aperto una "preview" ed ha in programma l'inaugurazione della prima parte del Museo nel 2010. Progetti importanti sono anche quello del riutilizzo della centrale termoelettrica di Castellanza come albergo e centro congressi (progetto attualmente bloccato) e quelli relativi a moltissimi gli edifici storici industriali in attesa di un recupero (per esempio l'ex Calzaturificio Borri di Busto o l'ex Isotta Fraschini di Saronno). Non mancano purtroppo casi in cui edifici di grande valenza storica sono stati totalmente abbattuti: l'ex Manifattura Borgomaneri di Gallarate o l'ex CEMSA di Saronno ne sono un triste esempio.

Personaggi illustri[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Varese#Personalità legate a Varese.
Il gonfalone della provincia

Musica[modifica | modifica sorgente]

Gruppi musicali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Varese#Gruppi musicali.

Festival[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Varese#Festival.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Varese#Sport e Categoria:Sport in provincia di Varese.

Comuni[modifica | modifica sorgente]

I confini dei comuni della provincia

Appartengono alla provincia di Varese i seguenti 139 comuni:

Comuni più popolosi[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Estense di Varese, sede del comune.

Di seguito è riportata la lista dei dieci principali comuni della provincia ordinati per numero di abitanti (dati: Istat 30-11-2013):

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Busto Arsizio-Stemma.png
Busto Arsizio 79.559 30,27 2711 226
Varese-Stemma.png
Varese 79.338 54,93 1483 382
Gallarate-Stemma.png
Gallarate 52.234 20,97 2480 238
Saronno-Stemma.png
Saronno 39.420 10,84 3633 212
Cassano Magnago-Stemma.png
Cassano Magnago 21.624 12,19 1777 261
Tradate-Stemma.png
Tradate 18.698 21,19 852 303
Somma Lombardo-Stemma.png
Somma Lombardo 17.663 30,54 580 300
Caronno Pertusella-Stemma.png
Caronno Pertusella 17.237 8,60 1946 194
Malnate-Stemma.png
Malnate 16.912 8,79 1908 355
10°
Samarate-Stemma.png
Samarate 16.077 15,98 1024 221

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://demo.istat.it/bilmens2013gen/index.html
  2. ^ Unione degli Industriali - Territorio e struttura
  3. ^ R.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1, art. 1
  4. ^ revial
  5. ^ Besnate in Festival
  6. ^ [1]
  7. ^ Sito dei CortiSonici
  8. ^ [2]
  9. ^ Rock Inn Somma
  10. ^ LUVONROCK.IT
  11. ^ [3]
  12. ^ [4]
  13. ^ [5]
  14. ^ CUS dei Laghi - Centro Universitario Sportivo Varese Como | AttivitĂ sportiva, Atletica leggera, AttivitĂ Agonistica, Sport news Varese, Sport news Como
  15. ^ Polisportiva Daverio
  16. ^ Polisportiva Virtus Solbiate Associazione Sportiva Dilettantistica
  17. ^ www.runningsaronno.net
  18. ^ Atletica OSA Saronno Libertas
  19. ^ Home Page | Gli specialisti del Running e del Nuoto
  20. ^ Home
  21. ^ Basket Bosto Varese - Home
  22. ^ Robur Basket Saronno
  23. ^ Domaine en cours d'installation
  24. ^ BasketBall Gallarate
  25. ^ Pallacanestro Sportlandia Tradate
  26. ^ A.S.D. Basket Valceresio
  27. ^ :: Virtus Olona Basket ::
  28. ^ https://www.facebook.com/MarnateseBasket
  29. ^ A.S.D. Accademia Bustese Pattinaggio - Sito Ufficiale - Official Site
  30. ^ Canguri Brebbia
  31. ^ Rotellistica Lonatese A.s.d
  32. ^ UHC Wild Boars VARESE | Unihockey Floorball | Amichevole - Stabio – Wild Boars Varese
  33. ^ ASD RUGBY VALCUVIA | Scuola Rugby in ValcuviaASD RUGBY VALCUVIA | Scuola Rugby in Valcuvia
  34. ^ ASD Malpensa Rugby - la squadra di rugby di Malpensa, Gallarate e Busto Arsizio
  35. ^ News
  36. ^ Club Tennis Tradate
  37. ^ AD TT SARONNO - tennis tavolo saronno
  38. ^ Home
  39. ^ Centro Studi Karate Busto Arsizio
  40. ^ Tiro a Segno Gallarate
  41. ^ Golf Club Varese
  42. ^ Golf dei Laghi - Lombardia - Varese
  43. ^ Le Robinie Golf Club
  44. ^ Home
  45. ^ https://www.facebook.com/ASD.Olimpia.boxe
  46. ^ ::: Nuova Olimpia Boxe - Gallarate :::
  47. ^ Home Page
  48. ^ Propatria Judo |
  49. ^ Ss Versus :: ::
  50. ^ Fusion Team - Home
  51. ^ Judo Club Castellanza
  52. ^ CAI Luino
  53. ^ http://www.falesia.it/uploads/wiki/Sangiano_w3yxoyebju0izh.jpg
  54. ^ Vendita attrezzature subacquee e abbigliamento sportivo uomo, donna, bambino. Snorkeling e diving
  55. ^ Salvataggio Sub Alto Verbano | Home
  56. ^ Only Sub Cassano Magnago
  57. ^ Arci Sport Cassano | L'espressione del corpo è ARTE

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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