Toce

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Toce
Toce
Il fiume a valle della cascata
Stato Italia Italia
Regioni Piemonte Piemonte
Lunghezza 83,6 km[1]
Portata media 69 9 m³/s[2] m³/s
Altitudine sorgente 1720 m s.l.m.
Nasce Riale di Formazza
Sfocia Lago Maggiore
45°56′08.7″N 8°29′30.04″E / 45.935749°N 8.491678°E45.935749; 8.491678Coordinate: 45°56′08.7″N 8°29′30.04″E / 45.935749°N 8.491678°E45.935749; 8.491678
Mappa del fiume

Il Toce, o più propriamente "la" Toce (Tòs in ossolano), è il fiume principale della Val d'Ossola e la percorre da nord a sud. Il vasto bacino idrografico, a parte due piccole porzioni in territorio elvetico e in Provincia di Novara, è contenuto nella Provincia del Verbano Cusio Ossola.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

La Toce era anticamente chiamata la Tuxa e la sua etimologia potrebbe derivare dal fiume Athesis (Athisone), citato da Plutarco nei suoi racconti bellici riguardanti i barbari. La sua origine sarebbe dunque così spiegata: Athosone - Athos - La Tos e infine La Toce.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

La foce del fiume nel lago Maggiore

Nasce a circa 1800 m di quota nella piana di Riale in alta val Formazza dall'unione dei torrenti Morasco, Gries e Roni. Poco più a valle forma la cascata del Toce, chiamata anche La Frua, che grazie a un imponente reclinamento roccioso forma un salto di circa 143 m di altezza.

Dopo aver attraversato la val Formazza e la valle Antigorio con una portata d'acqua e un corso a regime torrentizio, il Toce entra in pianura rallentando il suo corso, attraversando i comuni di Crevoladossola, la città di Domodossola, centro principale del circondario ossolano, Villadossola, Pallanzeno, Piedimulera, Pieve Vergonte, Vogogna, Premosello-Chiovenda, Anzola d'Ossola, Ornavasso, Mergozzo e Gravellona Toce. Dopo aver ricevuto da destra le acque dello Strona termina il suo corso nel lago Maggiore, a Fondotoce (frazione di Verbania), sfociando nel golfo Borromeo.

Regime[modifica | modifica wikitesto]

Portata media mensile (in m3)
Stazione idrometrica : confluenza Lago Maggiore (1951 - 1991)

Fonte : AA.VV., Piano di tutela della acque - Allegato tecnico II.h/1 Bilancio delle disponibilità idriche naturali e valutazione dell'incidenza dei prelievi - Bilancio idrologico - Rapporto tecnico; tabella 8, pag. 28; luglio 2004; Regione Piemonte (consultato nel dicembre 2011)

Nel passato[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 1850 il Toce o la Toce era navigabile fino all'altezza di Anzola d'Ossola per tutto l'anno. Ciò permise nel passato lo sviluppo economico dell'Val d'Ossola, poiché spesso materiali di produzione locale, come marmi e graniti, potevano essere trasportati fino ai Navigli milanesi ed essere utilizzati per la costruzione di palazzi e chiese. Esempio è il marmo di Candoglia, utilizzato per la costruzione del Duomo di Milano

L'inquinamento del fiume[modifica | modifica wikitesto]

Il Toce, nel tratto che scorre da Domodossola alla foce, era sino a pochi anni fa, un corso d'acqua pesantemente contaminato da sostanze tossiche quali mercurio, DDT e altri metalli pesanti, soprattutto nei fondali sabbiosi. La causa principale di questo inquinamento era dovuta alla presenza dello stabilimento chimico di Pieve Vergonte (già Rumianca ed EniChem Synthesis) che, con le sue produzioni chimiche degli ultimi 90 anni, scaricava i residui di lavorazione nel torrente Marmazza (affluente del Toce), apposta deviato sotto lo stabilimento e interrato; anche le produzioni chimiche di Villadossola hanno contribuito a questo inquinamento.

La situazione degli scarichi industriali è decisamente migliorata grazie alla costruzione di depuratori (nel 2004 l'avvio dell'impianto di depurazione biologico dell'industria Vinavil di Villadossola) e all'eliminazione dai cicli produttivi di sostanze come il DDT; nonostante il miglioramento di qualità delle acque superficiali, le falde acquifere profonde del Toce a partire da Pieve Vergonte e sino alla foce nel Lago Maggiore, sono tuttora contaminate anche se stanno migliorando la propria qualità[3](lo dimostra ad esempio la presenza del temolo, pesce che vive in acque pulite e ossigenate)[4].

Principali affluenti[modifica | modifica wikitesto]

Valenze naturali[modifica | modifica wikitesto]

L'asta del fiume, con le sue aree di espansione, è da tempo immemorabile percorsa dagli armenti per le transumanze verso gli alpeggi estivi, così come viene utilizzata dagli uccelli per le migrazioni e parte tutelata come Sito di interesse comunitario SIC Greto del Toce tra Domodossola e Villadossola (IT1140006)[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Caratterizzazione bacini Idrografici (elab.I.a/5) - Allegato tecnico al Piano di Tutela delle Acque, Regione Piemonte, rev. del 1º luglio 2004 (on-line in formato .pdf su [1]
  2. ^ AA.VV., Elaborato I.c/7 in Piano di Tutela delle Acque - Revisione del 1º luglio 2004; Caratterizzazione bacini Idrografici, Regione Piemonte, 2004. URL consultato il 7 gennaio 2014.
  3. ^ http://www.regione.piemonte.it/ambiente/acqua/dwd/documentazione/RelazioneFinaleDDT_Toce.pdf
  4. ^ M.Brondolo,E.Lux,G.Paltani|Manuale dell'ittiofauna del Verbano Cusio Ossola|Provincia del VCO|2012
  5. ^ SIC del VCO |http://gis.csi.it/parchi/parte06.pdf

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]