Stampa Sera

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Stampa Sera è stata l'edizione pomeridiana de La Stampa, storico quotidiano di Torino.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il primo numero uscì il 31 dicembre 1930.

Denominazione della testata[modifica | modifica sorgente]

  • All'inizio non ha una testata autonoma, uscendo con il titolo La Stampa
  • Dal 15 aprile 1931: «La Stampa della Sera»
  • Dal 16 maggio 1936: «Stampa Sera». Sospende le pubblicazioni per ordine del CLN il 26 aprile 1945 a causa della collusione della proprietà con la Repubblica Sociale. Viene sostituita dal quotidiano indipendente «Giornale di Torino», che esce l'8 aprile 1946
  • Dal 16 aprile 1947 «Nuova Stampa Sera», che eredita tipografia e redazione del «Giornale di Torino»
  • Dal 1958 «Stampa Sera».

Non usciva la domenica. Negli altri giorni festivi usciva di mattina invece che di pomeriggio. Il lunedì mattina (anche festivo[1]) sostituiva in edicola La Stampa.

Fra i giornalisti che vi lavorarono: Giulietta Rovera, Vittorio Messori, Guido Seborga, Franco Medri, Furio Colombo, che intervistò Pier Paolo Pasolini il giorno prima della morte, nell'articolo Siamo tutti in pericolo.

Nell'ultima fase della sua storia pubblicò la prima rubrica di telematica apparsa sui quotidiani italiani curata da Franco Carcillo. Le pubblicazioni terminarono il giorno 18 aprile 1992 a causa di una non sufficiente vendita di copie: 10.000 circa contro le 22.000 necessarie per equilibrare il bilancio economico.

Dal 1999 al 2002 la sua eredità fu raccolta da Torino Sera.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tranne Capodanno, Natale, Santo Stefano, Lunedì dell'Angelo, Ferragosto e 2 maggio.