Furio Colombo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Furio Colombo (Châtillon1º gennaio 1931) è un giornalista, scrittore e politico italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Già alla metà degli anni '50, giovanissimo, fu chiamato alla RAI dove, insieme ad un gruppo di giovani intellettuali (tra cui Emilio Garroni, Luigi Silori, Umberto Eco, Antonio Santoni Rugiu), collaborò e diresse vari programmi culturali radiotelevisivi, realizzando decine di documentari e servizi giornalistici. Al suo attivo ha numerosi saggi.

Nei primi anni Settanta fu tra i primi professori a contratto del corso di laurea in DAMS all'Università di Bologna, dove insegnò Linguaggio radiotelevisivo tra il 1970 e il 1975.

Nel 1971 fu tra i firmatari del documento pubblicato sul settimanale L'espresso contro il commissario Luigi Calabresi.

Fu corrispondente de La Stampa e de la Repubblica dagli Stati Uniti. Negli stessi anni scrisse per il New York Times e per New York Review of books. Fu poi presidente della FIAT USA e, in tale veste, insegnò giornalismo alla Columbia University.

Tra il 2001 e il 2004 fu direttore de l'Unità, e tra il 2000 e il 2005 diresse la rivista L'architettura. Cronache e storia.

Dopo l'esperienza da deputato tra le file del PDS-DS (dal 1996 al 2001), è tornato in Parlamento nel 2006, questa volta come senatore, per la lista dei DS in Lombardia. È iscritto al gruppo parlamentare dell'Ulivo.

Il 16 luglio 2007, con un articolo pubblicato su L'Unità, ha annunciato la sua candidatura alla segreteria del Partito Democratico, puntando su una critica marcata nei confronti di Silvio Berlusconi, del berlusconismo e di ciò che i suoi governi hanno rappresentato nella legislatura precedente. Tuttavia, all'atto di presentazione delle sottoscrizioni necessarie alla candidatura (il 30 luglio), presenta alcuni moduli che gli erano stati inviati via fax e quindi non in originale. L'ufficio tecnico-amministrativo del "Comitato 14 Ottobre", promotore del PD, ammette la sua candidatura "con riserva", richiedendo gli originali entro 48 ore. Colombo sostiene l'impossibilità di eseguire la richiesta, vista l'assenza di strutture partitiche alle sue spalle, e lamenta la presenza di regole "vetero burocratiche" che "soffocano" la nascita del nuovo partito. L'1 agosto, con un intervento sull'Unità, annuncia di rinunciare alla candidatura. L'8 luglio 2008 ha partecipato al No Cav-Day, rimprovendando ai comici intervenuti l'attacco al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

[modifica] Opere

[modifica] Onorificenze

Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria

Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana

— 28 maggio 1990. Di iniziativa del Presidente della Repubblica. [1]

[modifica] Note

  1. ^ Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Colombo dott. Furio

[modifica] Collegamenti esterni

  • Scheda su openpolis.it di Furio Colombo

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali
Altre lingue