Belgirate

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Belgirate
comune
Belgirate – Stemma Belgirate – Bandiera
Vista dell'abitato dalla Chiesa Vecchia
Vista dell'abitato dalla Chiesa Vecchia
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia del Verbano-Cusio-Ossola-Stemma.png Verbania
Amministrazione
Sindaco Flavia Filippi (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°50′00″N 8°34′00″E / 45.833333°N 8.566667°E45.833333; 8.566667 (Belgirate)Coordinate: 45°50′00″N 8°34′00″E / 45.833333°N 8.566667°E45.833333; 8.566667 (Belgirate)
Altitudine 199 m s.l.m.
Superficie 8 km²
Abitanti 554[1] (31-12-2010)
Densità 69,25 ab./km²
Frazioni Carcioni
Comuni confinanti Besozzo (VA), Brebbia (VA), Ispra (VA), Leggiuno (VA), Lesa (NO), Monvalle (VA), Stresa
Altre informazioni
Cod. postale 28832
Prefisso 0322
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 103010
Cod. catastale A742
Targa VB
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti belgiratesi
Patrono Purificazione di Maria Vergine
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Belgirate
Sito istituzionale

Belgirate (Belgirà in piemontese e in lombardo) è un comune italiano di 542 abitanti della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, in Piemonte, situato sulla riva occidentale del Lago Maggiore.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il paese si trova a circa 22 km dal capoluogo Verbania, in direzione sud-sud-ovest, al confine con la Provincia di Novara. È situato sulle pendici del promontorio formato dal versante est della collina della Motta Rossa, in una posizione dalla quale domina il tratto del Lago Maggiore che separa la parte meridionale dal Golfo Borromeo. Dispone di un'ottima posizione rivierasca, ai confini tra la provincia del Verbanio-Cusio-Ossola, e quella di Novara. Situato sulle sponde del Lago Maggiore, gode di un clima mite che ha influenzato positivamente la sua vocazione turistica. Il centro storico è arroccato sul pendio e attraversato da due strade parallele situate a quote diverse, comunque collegate fra loro da una fitta rete di stretti vicoli a gradini, le cosiddette rughe. Il paese è caratterizzato dalla presenza di un moderno ed elegante lungolago che incornicia il tipico e ben conservato centro storico in perfetto stile rivierasco.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Nelle carte medievali il toponimo Belgirate è attestato in forme quali Bolgerate, Bulgarate, Bugirate, Buzirate,[2] forme, quest'ultime, che hanno spinto diversi studiosi a ipotizzare una derivazione dall'etnonimo bulgaro (l'aggiunta del suffisso -ate indica provenienza, come accade ancora oggi in alcuni nomi etnici).[3][2][4]

Si tratterebbe, in questo caso, di un antico riferimento a un stanziamento dei bulgari nel paese, cosa peraltro non insolita nel contesto storico dell'Italia medievale.[5]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Vi sono, a riprova dell'antica origine dell'insediamento, diversi ritrovamenti archeologici di tombe con monete di epoca imperiale, e di una grande olpe, risalente al I secolo d.C. La parte più antica dell'abitato è quella alta, sviluppatasi intorno alla chiesa romanica di Santa Maria (detta Chiesa Vecchia). Durante il Medioevo, Belgirate fece parte del feudo del Vergante, di cui seguì le sorti appartenendo prima ai Visconti e da ultimo ai Borromeo che ne ottennero l'investitura dal 1441, alla fine del sistema feudale nel XVIII secolo.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

La piccola Chiesa di Santa Maria, in stile romanico,[6], affettuosamente chiamata Chiesa Vecchia, risalente al XIII secolo, sovrasta il borgo, ai piedi del colle della Motta Rossa. La chiesa mantiene il campanile romanico originario, risalente all'XI secolo, la facciata rivolta verso il sagrato dal quale si gode un bel panorama è preceduta da un portico del XVI secolo, all'interno vi sono affreschi del Quattrocento, attribuiti alla scuola del Luini.

Alcune delle vecchie case del centro riflettono ancora l'origine medievale del borgo, con palazzi aperti da logge e porticati; le grandi ville del Settecento e dell'Ottocento hanno ospitato nel secolo scorso, non solo la grande nobiltà piemontese, ma alcuni tra i più grandi intellettuali d'Italia, come Manzoni e Rosmini.

La Chiesa parrocchiale, situata proprio al centro del paese, è affacciata al lago in una posizione assolutamente invidiabile.

Caratteristica di Belgirate è la presenza di sontuose ville risalenti al XIX secolo: giungendo da nord si incontra Villa Treves, rilevata nel 1892 dall'editore Emilio Treves divenne luogo di soggiorno di svariati scrittori famosi come De Amicis, Giacosa, Boito, D'Annunzio e Verga.

Di seguito sul lungolago si incontra Villa Carlotta, attualmente sede di un albergo di lusso. Di fronte ai giardini, si trova Villa Bono Cairoli, in passato proprietà di Adelaide Bono, madre di Benedetto e Giovanni Cairoli, quest'ultimo proprio qui perse la vita in seguito alle ferite riportate nel corso dello scontro di Villa Glori. Sulla facciata l'immancabile lapide dedicata al pernottamento di Giuseppe Garibaldi ospite di Benedetto Cairoli.

All'estremo sud del territorio comunale si trova Villa Conelli, progettata dall'architetto lecchese Eugenio Linati e risalente al XIX secolo; recentemente è stata trasformata in un condominio, fortunatamente è stata mantenuta parte del giardino all'italiana.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'agricoltura, con estesi frutteti e vigneti, favoriti dal microclima del lago e dalla particolarmente favorevole esposizione al sole, rappresentano da sempre per il comune, insieme ai commerci tra le due sponde del Lago Maggiore, la più importante fonte di reddito. Importante anche per il belgiratesi il mestiere dell'ombrellaio ambulante: legato al gergo di questa categoria professionale è l'origine del curioso appellativo con cui sono indicati i belgiratesi: sciat, rospi.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Belgirate fin dal 1982 è sede del Premio Internazionale di Poesia Guido Gozzano organizzato dalla locale pro loco. Il Premio, presieduto fino al 2006 dal Professore e filosofo Pietro Prini si svolge ogni anno nella sua sede presso l'Hotel Villa Carlotta.

Informazioni generali[modifica | modifica sorgente]

A Belgirate il turismo è sempre stato un'attività molto importante, tanto che vi hanno soggiornato anche personaggi illustri e famosi scrittori quali: Hemingway, Goethe, Fogazzaro, Rosmini, Manzoni, Flaubert, Mann, George Bernard Shaw, Wagner, Toscanini, Verga e Stendhal, che qui scrisse alcune pagine de La Certosa di Parma e vi ambientò parte della vicenda.

Persone legate a Belgirate[modifica | modifica sorgente]

  • Vittorio Piva, giornalista, garibaldino e militante socialista.
  • Benedetto Bono
  • Pore Mosulishvili, soldato georgiano, divenuto poi partigiano, insignito della medaglia d'oro alla memoria al valore.
  • Pietro Prini, filosofo
  • Pietro Borsieri, patriota e scrittore risorgimentale, compagno di prigionia di Silvio Pellico.
  • Benedetto Cairoli
  • Walter Favarato, fotografo contemporaneo (Belgirate 1952 - Milano 2008).
  • Maximilian von Fichard (Leopoli (Ucraina) 10 maggio 1836 - Belgirate 14 marzo 1922) pittore acquafortista, amico di Eugenio Gignous e numerosi artisti del naturalismo lombardo.
  • Ernesto Halffter, compositore e direttore d'orchestra spagnolo. Soggiornò per molti anni a Belgirate dove terminò Atlantida, l'ultima opera lasciata incompiuta da Manuel de Falla.
  • Carlo Carrà, pittore italiano esponente del movimento futurista prima e della corrente metafisica poi. Dedicò il breve soggiorno a Belgirate allo studio della tecnica incisoria come risulta dall'opera Case a Belgirate del 1924.
  • Guido Gozzano, poeta italiano post-decadente crepuscolare. A Belgirate, che frequentava con assiduità, compose nel 1907 la nota poesia L'Amica di Nonna Speranza e proprio a questa località dedicò l' incipit dell'opera: «O Belgirate tranquilla! La sala da sul giardino, fra i tronchi diritti scintilla, lo specchio del lago turchino.»
  • Arturo Farinelli (Intra 1867 - Torino 1948), storico della letteratura, Accademico d'Italia. Soggiornò per lunghi anni a Belgirate.
  • Stendhal Marie-Henri Beyle, scrittore francese. Nel romanzo La Certosa di Parma del 1838 fissò una delle abitazioni della protagonista, la Duchessa Sanseverina, a Belgirate in una villa direttamente sul lago dalla quale poteva accedere alla darsena per imbarcarsi e raggiungere l'amato Fabrizio del Dongo, nella vicina svizzera italiana. Nelle numerose pagine dedicate a Belgirate Stendhal ne esalta i pregi e ne restituisce una descrizione molto poetica: «Belgirate, vilage charmant qui mantien ce que son nom promet: un beau tour sur le lac.».
  • Eleonora Bellini, scrittrice contemporanea, nativa di Belgirate

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Vista presso la SS33
Stazione di Belgirate

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale di Belgirate è attraversato dalla Strada statale 33 del Sempione.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La stazione di Belgirate è situata sulla ferrovia Domodossola-Milano.

Navigazione[modifica | modifica sorgente]

Belgirate è uno dei porti di attracco dei battelli turistici della navigazione del Lago Maggiore. Vi è inoltre la sede della Società delle regate, il primo yacht club italiano.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nelle elezioni comunali del 2006 a Belgirate furono eletti alla carica di consiglieri comunali 4 esponenti di un partito politico di ispirazione dichiaratamente Nazionalsocialista (Nsab-Mlns, Movimento Nazionalista Socialista dei Lavoratori), che ha riconfermato una tendenza politica iniziata l'anno precedente nel comune di Nosate (MI) - due consiglieri.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ a b Dante Olivieri, Dizionario di toponomastica lombarda, 1931, p. 133.
  3. ^ A titolo di esempio, si pensi all'etnonimo urbinate per un cittadino di Urbino.
  4. ^ Giuseppe Garone, conte Antonio Cavagna Sangiuliani di Gualdana, I reggitori di Novara, Novara, 1865, p. 15.
  5. ^ I bulgari giunsero in Italia nel VI secolo al seguito dei Longobardi, insediandosi fra l'altro in diverse terre della penisola e dando il loro nome a un certo numero di comuni (diversi di questi proprio in Piemonte e Lombardia).
  6. ^ Rinominata nel 1795 in Chiesa del Suffragio
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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