Provincia di Novara

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Provincia di Novara
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Novara-Palazzo Natta-Isola-Prefettura-DSCF0919.JPG
Palazzo Natta-Isola, sede della provincia
Provincia di Novara-Stemma.png
Stato: bandiera Italia
Regione: Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Capoluogo: Novara
Superficie: 1.339 km²
Abitanti:
367.300 30-04-2009 
Densità: 274,3 ab./km²
Comuni: Elenco di 88 comuni
Targa: NO
CAP: 28100, 28010-28079
Pref. telefonico: 0161, 0163, 0321, 0322, 0323, 0331
Codice ISTAT: 003
Presidente: Diego Sozzani (PdL)  08.06.2009
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Map Province of Novara.svg
Sito istituzionale

La Provincia di Novara è una provincia del Piemonte di oltre 367 mila abitanti con capoluogo la città di Novara.

È la settima provincia della regione per estensione e la quarta per popolazione.
Confina a nord con la Provincia del Verbano Cusio Ossola, nata per scorporo da Novara nel 1992, a ovest con la Provincia di Vercelli, ad est con le province di Milano e Varese ed a sud con la Provincia di Pavia.

Indice

[modifica] Geografia

Il territorio della Provincia di Novara rappresenta la propaggine più occidentale dell'Insubria (l'ente provinciale è membro della comunità della Regio Insubrica). Esso si estende tra il fiume Sesia e il Ticino, che delimitano, per un loro tratto, rispettivamente il confine est e quello ovest della provincia. A Sud, i confini seguono la "Linea dei Fontanili" tra Basso Novarese e Lomellina, mentre a Nord tagliano grossomodo a metà il Vergante.

Il territorio della provincia, nella sua metà meridionale, si presenta prevalentemente pianeggiante e fortemente condizionato dalla risicoltura che ha profondamente antropizzato e regolato la zona a fini produttivi, livellando il terreno, e costruendo una fitta rete irrigua, con canali, rogge, fossi, fontanili.
Pressapoco all'altezza del comune di Bellinzago Novarese, il terreno comincia dolcemente a salire di quota e la pianura padana lascia il posto a dolci colline boscose. Più a nord si trovano i laghi Maggiore ed Orta. Qui le colline salgono in modo decisamente più ripido, fino a formare il massiccio collinare-montuoso del Vergante, che culmina con la cima del Mottarone (1.491 m), al confine con la provincia del VCO.

[modifica] Idrografia

La provincia di Novara comprende nel suo territorio una porzione meridionale del Lago Maggiore, da Castelletto Ticino fino a Lesa ed il lago d'Orta per la quasi totalità.

I principali corsi d'acqua sono:

Attraversano la provincia anche numerosi canali artificiali, sfruttati per l'irrigazione delle coltivazioni di riso, tra i quali il Canale Cavour, il Canale Quintino Sella, il diramatore Alto Novarese ed il canale Regina Elena (in gestione all'ente Est Sesia).

[modifica] Storia

Situata nell'estremo oriente piemontese, venne abitata dai Liguri già da alcuni millenni prima di Cristo e successivamente dai Celti (IV secolo a.C.), che nella pianura fondarono il centro di Aria.

Nel 196 a.C. giunsero i Romani che conquistarono la regione, accampandosi ad Aria, e rinominandola in Novaria.

Circa 150 anni dopo, Giulio Cesare concesse al piccolo centro il Titolo di Municipium, unico vero insediamento della zona.

In cima all'attuale provincia, sul passo del Sempione, era già attivo dal II secolo a.C. un sentiero romano che attraverso il passo, conduceva alla Civitas Vallensium.

Raggiunta dal Cristianesimo nei secoli successivi (IV e V d.C.) e in particolare dopo la caduta dell'impero, il territorio dell'attuale provincia (comprensivo del Verbano-Cusio-Ossola) passò più volte di possesso: prima ai Longobardi, poi a Carlo Magno che ne divise il territorio in Comitati. Tuttavia, malgrado la parcellizzazione del territorio, il potere Vescovile rimase marcato e relativamente regolare attraverso i secoli, ed esteso fino alla Val d'Ossola. Successivamente, intorno al XV secolo, i contrasti interni al capoluogo portarono l'intero territorio a scivolare in possesso della famiglia Visconti di Milano e successivamente in mano agli Sforza, periodo al quale l'intero Novarese deve il ceppo curiosamente Insubrico-Lombardo (e non Piemontese) della sua lingua.

A questo punto il Novarese seguì le sorti delle regioni circostanti, subendo il dominio spagnolo durato alcuni secoli (e al quale si deve il nome di alcuni centri quali Cavaglio san Donnino o Cavaglio d'Agogna) finché, all'inizio del XVIII secolo, queste terre vennero conquistate dai Savoia con Vittorio Amedeo II, e tali rimasero durante la dominazione napoleonica, fino all'unificazione del Regno d'Italia.

Il dominio Napoleonico portò in Italia un'organizzazione statale molto gerarchizzata e molto ben funzionante, la famiglia Savoia pertanto cercò di adeguarvisi istituendo province (in somiglianza dei Dipartimenti francesi) sul suo territorio, con a capo un Governatore (nel 1860 rinominato Prefetto): il ministro che per primo vi diede attuazione fu Urbano Rattazzi, che nel 1859 suddivise il Piemonte in 4 province: Torino, Alessandria, Cuneo e Novara. La provincia di Novara così definita, occupava allora un territorio vastissimo, ed era suddivisa fra i circondari di Novara, Vercelli, Biella, Valsesia, Ossola e Pallanza, quindi compresi i territori delle odierne province di Vercelli, Biella e Verbano-Cusio-Ossola. Questo immenso territorio rispondeva tutto e solo alla Prefettura di Novara, lasciando spesso nell'indifferenza governativa le periferie.

L'alessandrino ministro che ne disegnò la circoscrizione tenne poco in considerazione il marcato orgoglio di Vercelli, da tempo abituata ad essere capoluogo di provincia e che si era vista essere messa sotto a Novara. Le proteste della città s'intensificarono finché Mussolini, nel 1927, ne separò il territorio, portando la provincia di Novara alla configurazione con cui rimase fino al 1992.

Il territorio ora appariva estremamente simmetrico, perlomeno orizzontalmente, configurandosi con la zona pianeggiante, collinare e alpina, orbitante sul capoluogo Novara, per topografia stradale, ma soprattutto per dialetto, tradizione e cultura; l'unico inconveniente rimaneva per alcune zone nell'estremo nord della provincia (quali Formazza, Iselle, Cavaglio-Spoccia, etc.) che potevano arrivare ad essere a 120 km dalla città.

Nel 1976 venne istituito il circondario autonomo del Verbano Cusio Ossola, con sedi a Domodossola, Omegna e Verbania, ma questo non parve sufficiente ad alcuni, ed a seguito di pressioni esercitate sul governo romano, si giunse nel 1992 all'istituzione della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, portando quindi la provincia di Novara alle dimensioni attuali. Benché amministrativamente separate, il territorio del VCO continua ad orbitare su Novara, rimanendo l'unica città di considerevoli dimensioni in questa zona del Piemonte (oltre al legame fra le due terre culturale e linguistico). La separazione tuttavia consentì a Palazzo Natta (sede della Provincia) di raffinare la gestione del territorio e migliorarne il governo, essendo diventato oramai piccolo e sostanzialmente pianeggiante o collinare.

[modifica] Natura

[modifica] Parchi Regionali

[modifica] Riserve Naturali Regionali

Parco Baragge - Bessa - Brich
Parchi e Riserve Naturali del Lago Maggiore
Parco del Sacro Monte di Orta

[modifica] Popolazione

La provincia di Novara conta oggi oltre 360.000 abitanti, per una densità di circa 270 abitanti per km quadrato. La popolazione è concentrata maggiormente nel capoluogo, che conta quasi un terzo della popolazione provinciale, nei centri orientali lungo il fiume Ticino, ed intorno alle città di Arona e Borgomanero. L'occidente della provincia appare meno densamente abitato e principalmente adibito all'agricoltura. Le strade costituiscono un reticolo concentrico che si allontana da Novara. I centri orientali della provincia sono più sviluppati urbanisticamente.

[modifica] Economia

Pianta di riso allo stato di maturazione

La provincia si configura come un interessante incontro geo-economico fra l'industrializzazione e terziarizzazione Lombarda, e la trainante produzione agricola piemontese.

I più noti prodotti agricoli della provincia sono il vino, prodotto nella zona delle Colline Novaresi, ed il riso, coltivato nella fascia pianeggiante del territorio, che con la Lomellina e il vercellese è il fulcro della risicoltura italiana. L'agricoltura è praticata specialmente nell'ovest della provincia, tra il capoluogo ed il fiume Sesia, mentre l'attività industriale e terziaria è maggiormente sviluppata nella zona occidentale confinante con la Lombardia, oltre che intorno a Novara e ad altre città come Borgomanero ed Arona.
Altro prodotto tipico gastronomico è il gorgonzola, del quale la provincia è ormai patria e maggiore produttrice nazionale. Il gorgonzola novarese è anche considerato il più pregiato.

Il reddito pro capite si configura largamente superiore alla media nazionale (circa 27.000 € l'anno pro capite); il paese della provincia a reddito più elevato è Pogno[1].

Anche il turismo ha un ruolo significativo nell'economia del territorio ed è sviluppato soprattutto nelle località sulle rive del Lago Maggiore e del Lago d'Orta.

[modifica] Aziende principali

[modifica] Cultura

[modifica] Sacro Monte di Orta

Sovrastante l'abitato di Orta, il Sacro Monte venne edificato alla fine del Cinquecento su progetto del frate Cappuccino Cleto da Castelletto Ticino. L'insieme delle cappelle si affaccia sul Lago d'Orta con aspetti paesistici altamente scenografici e suggestivi. Nel 2003 il Sacro Monte di Orta è stato inserito nella Lista del Patrimonio dell'Umanità, insieme ad altri sei Sacri Monti del Piemonte e due della Lombardia.
Il complesso è dedicato a san Francesco, riproposto in chiave di imitatore di Cristo. Per questa sua specificità - l'essere dedicato ad un santo anziché alla vita di Cristo o di Maria - si differenzia nettamente dagli altri Sacri Monti.

[modifica] Dialetto

In gran parte della provincia si parlano dialetti appartenenti al gruppo lombardo occidentale, con influenze piemontesi sempre più evidenti man mano che ci si avvicina alla sinistra orografica della Sesia. I dialetti dei Comuni bagnati dalla Sesia sono, in effetti, considerati piemontesi.

[modifica] Amministrazione

[modifica] Sedi Giudiziarie

Il capoluogo è sede di Tribunale e di Procura della Repubblica (si è discusso se aprirvi anche una sede di Corte d'Appello), il cui territorio copre, anche grazie alla sede distaccata di Borgomanero (sprovvista però di Procura), circa i 3/4 della provincia. Da Arona compresa fino all'estremo nord della provincia, il territorio è sotto la giurisdizione del Tribunale di Verbania. Oltre a Novara, vi sono Giudici di Pace a Borgomanero e ad Arona (un tempo Pretori).

[modifica] Uffici Finanziari

Vi sono in provincia sedi dell'agenzia delle Entrate, oltre che nel capoluogo, anche a Borgomanero e ad Arona.

[modifica] Viabilità

[modifica] Ferrovia

Il Piemonte è la regione italiana con il maggior numero di chilometri di ferrovie. In particolare le principali ferrovie della provincia di Novara sono:

  • Torino - Novara - Milano TAV: si tratta di una linea in via di ultimazione; il tratto Torino-Novara è stato attivato nel febbraio 2006 in concomitanza con i XX Giochi olimpici invernali di Torino, durante i quali sono anche entrati in funzione due Eurostar giornalieri tra Torino e l'Aeroporto di Milano-Malpensa; mentre nel tratto Novara - Milano verrà attivata solo nel 2008, a causa dei ritardi nei lavori dovuti a problemi con gli espropri. La linea segue il tracciato dell'autostrada A4 Torino Trieste, correndole accanto. Con l'ultimazione di tale linea si prevede un raddoppio dei treni in transito tra Milano e Torino, sia merci che passeggeri.
  • Torino Milano: linea storica di grande rilevanza nazionale, con circa 150 treni al giorno in transito, elettrificata a doppio binario, lunga complessivamente circa 130 km; parte da Milano, scavalca il Ticino e segue la "Padana Superiore": le sue stazioni nella provincia sono: Trecate - Novara FS - (fermata dismessa di Gionzana) - (stazione dismessa di Ponzana) - (stazione dismessa di Orfengo) - per poi proseguire fino a Torino.
  • Milano-Saronno-Novara (LeNord): linea a binario singolo elettrificato che da Novara Nord raggiunge, passando per Galliate, Saronno e da qui Milano Cadorna.
  • Novara - Biella: linea secondaria a binario semplice non elettrificato, si diparte dal capoluogo e poi ferma a Nibbia - Casaleggio Novara - Carpignano Sesia per poi proseguire oltre il Sesia fino a Biella.
  • Alessandria - Arona: altra importante linea nazionale, che proviene da sud attraversando la Lomellina ed entra nel confine provinciale a binario doppio elettrificato; le sue fermate sono: Borgolavezzaro - Vespolate - Novara FS - Vignale (ove si riduce a binario elettrificato singolo, anche se nel 2004 è stato formulato il progetto di raddoppiarla) e prosegue per Bellinzago - Oleggio - Borgoticino, e infine Arona, ove s'immette sulla linea del Sempione.
  • Oleggio - Luino: linea singola elettrificata, che nasce ad Oleggio dalla linea Alessandria Arona, passa per le piccole stazioni di Marano Ticino, Pombia, Castelletto Ticino, e poi attraversa il Ponte di Ferro di Sesto Calende e prosegue il percorso in Lombardia.
Mappa stradale della provincia di Novara
  • Vignale - Domodossola: linea a binario singolo elettrificato che si diparte dalla linea Alessandria Arona a Vignale e prosegue seguendo la Regionale 229 del lago d'Orta per le stazioni di Caltignaga - Momo - Baraggia di Suno - Cressa - Borgomanero - Gozzano - Bolzano Novarese - Orta san Giulio - Pettenasco e poi prosegue nella provincia di Verbania fino a Domodossola, parallela alla linea del Sempione.
  • Vignale - Varallo: linea secondaria a binario singolo non elettrificato parte dal capoluogo e poi effettua fermate a Briona - Fara Novarese - Sizzano - Ghemme - Romagnano Sesia - Prato Sesia - Grignasco, per poi proseguire in Provincia di Vercelli fino a Varallo.
  • Santhià - Arona: linea storica, esclusivamente per il trasporto passeggeri, lunga circa 60 km a binario singolo non elettrificato; vanta non più di una dozzina di treni al giorno, ed effettua le seguenti fermate: Romagnano Sesia (ove incrocia la Vignale - Val Sesia) - Cureggio - Borgomanero (ove incrocia la Vignale - Domodossola) - Comignago - Arona (ove incrocia la linea del Sempione).

[modifica] Strade

La Provincia di Novara ha un sistema di strade molto antico, probabilmente realizzato originariamente dai Romani, poi ampliato nel medioevo: all'incirca 700 km (considerando solo la rete ormai asfaltata).

Il sistema stradale si basa, essenzialmente, su una griglia principale a tela di ragno, incentrata sul capoluogo, dove l'importante arteria ex Strada Statale 11 Padana Superiore, (ora Regionale), che attraversa l'intera pianura, incontra il corridoio Genova-Svizzera, comprendente l'ex Statale 211 della Lomellina, (ora anch'essa Regionale), che va da Novi Ligure fino a Novara, e poi i quattro rami principali che si dipartono verso nord: la Statale 32 Ticinese, che conduce ad Arona e alla Statale 33 del Sempione, la ex Statale 229 del Lago d'Orta, (ora Regionale), che conduce anch'essa al Sempione, la ex Strada Statale 299 di Alagna, (oggi Provinciale), che conduce in val Sesia e, infine, la Statale 341 Gallaratese, che conduce fino a Varese; le restanti strade, perlopiù provinciali, formano una fittissima rete di interconnessione.

Autostrade:

Strade Statali:

Strade Regionali (strade ex Statali divenute Regionali col Decreto Legislativo n. 112 del 1998):

Strade Provinciali:

Questo è l'attuale patrimonio stradale della provincia; l'attuale numerazione proviene da un piano di strade "provincializzabili" richiesto di redare all'amministrazione provinciale entro la fine del 1958: questo piano andava da 1 a 95, strade che vennero pian piano provincializzate fra il 1960 e il 1964; da li proseguirono ulteriori strade provincializzate. Ora risulta pesantemente incompleta a causa di numerose strade cedute alla neonata Provincia del Verbano Cusio Ossola, nonché molte altre declassificate a comunali, o Statalizzate (come la Provinciale 1, Statalizzata nel 1959, ora ex Strada Statale 229 del Lago d'Orta). Sono inoltre in gestione alla provincia le 4 ex Statali ora Regionali passanti sul territorio della provincia (Vedi Sopra o nell'elenco sotto).

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Elenco strade provinciali della Provincia di Novara.

[modifica] Comuni principali

Di seguito è riportata la lista dei comuni della provincia con più di 10.000 abitanti (dati: Istat 30/04/2009):

Pos. Stemma Comune Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Novara-Stemma.png
Novara 103.923 103,02 1.006 162
Borgomanero-Stemma.png
Borgomanero 21.322 32,36 658 307
Trecate-Stemma.png
Trecate 19.714 38 516 136
Galliate (NO)-Stemma.png
Galliate 15.069 29 519 154
Arona-Stemma it.png
Arona 14.635 14,9 979 212
Oleggio-Stemma.png
Oleggio 13.248 37,8 350 232
Cameri-Stemma.png
Cameri 10.811 39 277 161
Castelletto sopra Ticino-Stemma.png
Castelletto sopra Ticino 10.035 14,61 689 226

[modifica] Note

  1. ^ Il rubinetto perde. «Per colpa dei cinesi»

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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