Cannobio

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Cannobio
Panorama di Cannobio
Cannobio - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Piemonte
Provincia: stemma Verbano-Cusio-Ossola
Coordinate: 46°4′0″N 8°42′0″E / 46.06667, 8.7Coordinate: 46°4′0″N 8°42′0″E / 46.06667, 8.7
Altitudine: 214 m s.l.m.
Superficie: 51 km²
Abitanti:
5.134 30-09-2008
Densità: 101 ab./km²
Frazioni: Campeglio, Carmine Inferiore, Carmine Superiore, Cinzago, Formine, Marchille, Piaggio Valmara, Pianoni, Ronco, San Bartolomeo Valmara, Sant'Agata, Socraggio, Socragno, Traffiume 
Comuni contigui: Brissago (CH-TI), Cannero Riviera, Cavaglio-Spoccia, Falmenta, Luino (VA), Maccagno (VA), Palagnedra (CH-TI), Trarego Viggiona, Tronzano Lago Maggiore (VA)
CAP: 28822
Pref. telefonico: 0323
Codice ISTAT: 103017
Codice catasto: B615 
Nome abitanti: cannobiesi 
Santo patrono: Festa della SS Pietà (8 gennaio),San Vittore (8 maggio) 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Cannobio (in insubre Canoebi, in piemontese Caneubi, con uguale pronuncia [ka'nœbi]) è un comune di 5.134 abitanti della provincia del Verbano Cusio Ossola.

È situato sulla riva nord-occidentale del Lago Maggiore e allo sbocco della Valle Cannobina; l'estensione del comune è molto elevata, circa 51 km², dovuta al numero di frazioni sparpagliate nella zona.

Negli anni 2002, 2003, 2004, 2005 e 2007, è stato insignito del prestigioso riconoscimento ambientale della FEE, cioè la Bandiera Blu, grazie a un ottimo servizio di depurazione che garantisce acque pulite in rispetto alle normative vigenti.

Indice

[modifica] Geografia

Lungolago

Cannobio si trova su una direttrice di collegamento internazionale, la Strada Statale 34 del Lago Maggiore che da Gravellona Toce (VB) arriva fino al Confine di Stato di Piaggio Valmara, dove si entra in Svizzera. Da Cannobio parte inoltre la Strada Provinciale 75 di Valle Cannobina ex Strada Statale 631 della Valle Cannobina che porta nella valle omonima dalla quale si può raggiungere, tramite la Strada Statale 337 della Val Vigezzo, la cosiddetta Valle dei pittori, il Santuario di Re e Domodossola.

Il comune è inoltre collegato con il resto del Lago Maggiore tramite linee di aliscafi e battelli che vengono spesso utilizzati per crociere estive verso la Svizzera (Locarno, Ascona) o verso il basso lago (Isole Borromee, Santa Caterina del Sasso, ecc.).

L'abitato di Cannobio capoluogo è separato dalla sua frazione principale, Traffiume, dal torrente Cannobino che nasce nell'alta valle omonima sfociando poi nel lago. Le frazioni di Carmine Superiore e di Carmine Inferiore sono situate a circa 2 km prima dell'abitato principale, provenendo da Verbania; Socraggio e Pianoni (praticamente un ex alpeggio con ora molte case di vacanza) sono invece nella Valle Cannobina, ben distanti dal centro; Sant'Agata, Cinzago, Ronco, Socragno e Campeglio si trovano invece verso la Svizzera e ci si arriva tramite una strada comunale; a Marchille invece ci si arriva tramite un sentiero a piedi; San Bartolomeo Valmara si trova appena sopra la SS 34, al km 38,200, e ci si arriva tramite una strada comunale; infine Piaggio Valmara si trova praticamente al Confine di Stato con la Svizzera.

L'economia del paese si basa soprattutto sul turismo estivo proveniente dalla Germania, dalla Svizzera, dai Paesi Bassi e dalla Francia e sugli spostamenti dei lavoratori frontalieri.

[modifica] Storia

Città dal 2006
La via principale A. Giovanola

Ufficialmente dal 1992, ma effettivamente dal 1994, Cannobio fa parte della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, scorporata dalla Provincia di Novara.
Dal 2006, Cannobio, in virtù della sua vocazione turistico-economica, ha avuto il riconoscimento ufficiale dello status di città.

(Nell'immagine: La via principale intitolata ad A. Giovanola)

Il paese ha origine antiche, forse preromane; lo dimostrano alcune sepolture a incinerazione, tornate alla luce tra il XVI e il XVII secolo nei pressi dell'attuale via Campo Rezio. Dopo l'annessione all'Impero Romano del nord Italia e delle vallate alpine (I secolo a.C.), Cannobio fu certamente un centro commerciale e strategico e sede di una flotta lacustre.

L'origine romana del borgo la si può trovare grazie all'identificazione, oggi piuttosto difficile, del cardo e del decumano, tipico dell'accampamento romano, tra le vie Antonio Giovanola e Campo Rezio, dove sorgeva la residenza del comandante della guarnigione. Non si hanno notizie precise sul cambiamento del paese durante il crollo dell'impero, ma si pensa che la zona non venne toccata dalle grosse invasioni barbariche provenienti da nord, al contrario di altre zone italiane.

Fatti certi sull'esistenza del borgo li troviamo nel X secolo: nel 929 si sa che di per certo che fu sede di una curtis regia. L'età medievale fu senza dubbio molto prospera, specie dal punto di vista manifatturiero e commerciale e nel 1207 Cannobio ebbe il titolo di "Borgo".

Il periodo tardo-medievale fu legato alla storico legame con la città di Milano, alla quale faceva parte anche nell'ambito diocesano; infatti, Cannobio e alcuni comuni limitrofi avevano e hanno tutt'ora il rito ambrosiano per le funzioni ecclesiastiche (come Milano), al contrario di altri centri del lago. Nel 1817 passò poi alla Diocesi di Novara.

Per tutto il periodo che va dalle guerre di indipendenza (1818-1860), Cannobio fece parte del Piemonte sabaudo e fu importante centro di confine (la sponda orientale del Lago era austriaca); i cannobiesi ricordano con orgoglio la celebre difesa contro un attacco austriaco via lago la notte del 27-28 maggio 1859, che venne respinto.

La fine del XIX secolo è stata caratterizzata dall'introduzione di numerose industrie, ormai scomparse, che hanno caratterizzato la storia del paese: setificio, concerie, cartiera, ecc. Durante le due guerre mondiali, Cannobio inviò molti dei suoi uomini come soldati al fronte, e molti di essi non tornarono più. Di recente è stato realizzato un Parco della Memoria (in una posizione poco frequentata) con lapidi e monumenti che ricordano i caduti cannobiesi delle due guerre, spostando il monumento storico ai caduti, in orgine posto al centro del lungolago.

Il dopoguerra è stato caratterizzato da una forte immigrazione di persone che provenivano dal sud Italia, dalla Sardegna e dal Veneto dovuto alla vicinanza del borgo con la Svizzera che garantiva diverse prospettive di lavoro; già allora infatti, le industrie locali erano in crisi e finirono per essere chiuse nel giro di un trentennio (l'ultima, la SA Ossidi Metallici, nel 1989).

[modifica] Monumenti

Santuario della Pietà, fatto ricostruire da San Carlo Borromeo nel 1583 con un disegno di Pietro Beretta. La facciata è opera di un rifacimento del 1909. L'interno è composta da una sola navata con una sfarzosa decorazione barocca. È posizionata sopra l'altare una pregevole pala di Gaudenzio Ferrari intitolata la Salita al Calvario.. Vi sono altri dipinti di scuola piemontese del '600 e '800.
Collegiata di San Vittore, rifacimento settecentesco di un'antichissima chiesa. La facciata però è stata rifatta nel 1842.
Palazzo del Ragione, detto Parasio edificato nel 1291 dal podestà Ugolino mandello poi modificata nel corso del '600. È formata da blocchi squadrati granito che formano un portico terreno con cinque pilastri reggenti le volte a botte. Sotto il portico sono collocati stemmi, lapidi e rilievi trecenteschi e due tombe romane. Sul lato destro del palazzo di erge la Torre Comunale di costruzione romanica del XII secolo. È costruito in pietra viva ed è in realtà il campanile dell'antica chiesa di san Vittore.
L'Oratorio di S. Marta, costruzione del 1581, avente una facciata preceduta da un pronao. All'interno un ricco altare maggiore in legno dorato ed una Madonna con Bambino attribuito a Camillo Procaccini.
Rocca Vitaliana, conosciuta come "castelli di Cannero". Isolotti rocciosi che emergono dalle acque del lago, sui quali sono visibili i ruderi di antiche fortificazioni. La loro costruzione risale fra il XI e il XII secolo.
Il Leone, monumento affacciato sul lago all'entrata sud della città. Fu eretto nel 1889 a ricordo della difesa di Cannobio del 1859, contro un attacco austriaco proveniente dal lago.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Giandomenico Albertella (centrodestra) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 0323 738210
Posta elettronica: comunecannobio@cannobio.net

[modifica] Altro

Per quanto concerne le istituzioni, Cannobio ha: una caserma dei Carabinieri, una Squadriglia Navale della Guardia di Finanza, una Tenenza della stessa Guardia di Finanza (al Confine di Stato), un Comitato della Croce Rossa Italiana (per le ambulanze di soccorso), le Poste Italiane, quattro istituti bancari e una Casa di Riposo molto famosa. Dal 1931 al 1979 era in funzione un Preventorio Infantile, gestito dalla Provincia di Milano, molto importante e famoso in tutto il nord Italia; nel 1979 divenne Istituto Psico Pedagogico gestito dall'USSL di Verbania e nell'agosto 1985 venne definitivamente chiuso.Sul territorio di Cannobio dal 1975 è attiva e presente in modo stabile una comunità cristiana, la congregazione dei Testimoni di Geova, che dal 1992 ha la propria Sala del Regno nella zona di Traffiume in v. Curioni bis. Attualmente la piccola congregazione conta una trentina di proclamatori attivi tra il comune di Cannobio e quello limitrofo di Cannero riviera.

[modifica] Personalità legate a Cannobio

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Voci correlate

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