Gian Galeazzo Visconti
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| Gian Galeazzo Visconti | |
|---|---|
Gian Galeazzo Visconti in un'incisione |
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| Duca di Milano | |
| In carica | 1378-1385 Signore di Pavia 1385-1395 Signore di Milano 1395-1402 Duca di Milano |
| Predecessore | Galeazzo II |
| Successore | Giovanni Maria |
| Nome completo | Gian Galeazzo Visconti |
| Altri titoli | Conte di Vertus, Signore di Milano, Verona, Crema, Cremona, Bergamo, Brescia, Belluno, Pieve di Cadore, Feltre, Pavia, Novara, Como, Lodi, Vercelli, Alba, Asti, Pontremoli, Tortona, Alessandria, Valenza, Piacenza, Bobbio, Parma, Reggio Emilia, Vicenza, Perugia, Vigevano, Borgo San Donnino e delle valli del Boite |
| Nascita | Pavia, 15 ottobre 1347 |
| Morte | Melegnano, 4 settembre 1402 |
| Casa reale | Visconti |
| Padre | Galeazzo II Visconti |
| Madre | Bianca di Savoia |
| Consorte | Isabella di Valois Caterina Visconti |
| Figli | Gian Galeazzo Valentina Azzone Carlo Giovanni Maria Filippo Maria Gabriele Maria (legittimato) Antonio (illegittimo) |
Gian Galeazzo Visconti, detto Conte di Virtù dal nome di Vertus in Champagne, titolo portato in dote dalla prima moglie Isabella di Valois (Pavia, 15 ottobre 1347 – Melegnano, 3 settembre 1402), è stato un politico italiano, Signore di Milano, Verona, Crema, Cremona, Bergamo, Brescia, Belluno, Pieve di Cadore, Feltre, Pavia, Novara, Como, Lodi, Vercelli, Alba, Asti, Pontremoli, Tortona, Alessandria, Valenza, Piacenza, Bobbio, Parma, Reggio Emilia, Vicenza, Perugia, Vigevano, Borgo San Donnino e le valli del Boite, nonché primo Duca di Milano.
Indice |
Biografia [modifica]
Figlio di Galeazzo II e Bianca di Savoia, fin da giovane diede prova di grande sagacia e di speciali attitudini militari. Dopo un periodo contrassegnato da tensioni fra i vari membri della potente famiglia Visconti, Gian Galeazzo - nipote di Bernabò Signore di Milano - ne assunse il controllo. Nel 1380 assecondò Bernabò nella lotta contro i veneziani, e nello stesso anno fu nominato vicario imperiale. Finse dapprima grande amore allo zio e ne sposò la figlia, sua cugina Caterina, ma ben presto fece prigioniero Bernabò con l'inganno e, con un colpo di mano, si impadronì dello stato nel 1387. Ebbe nelle sue mani il potere sulla città lombarda, acquistandosi la benevolenza dei soldati e del popolo permettendo il saccheggio del palazzo e dei tesori di Bernabò. Mirò ad abbattere gli Scaligeri; conquistò Verona e Vicenza e nel 1391 fece guerra ai Carraresi. Assalito dal duca di Bavaria e dal conte di Armagnac, nel 1392 dovette accettare la pace. Negli anni seguenti unificò i vastissimi domini familiari in Lombardia, parte del Piemonte e del Veneto, Emilia e alcune città dell'Italia centrale. Conquistó Bologna nel 1402 in seguito alla battaglia di Casalecchio.
Nel 1395 acquistò per 100.000 fiorini dall'imperatore Venceslao il titolo di Duca di Milano, dopo aver sconfitto la casata dei Pusterla, grandi proprietari terrieri di Milano e dintorni. Negli anni successivi continuò a combattere, spesso per cause ingiuste, spesso in violazione di trattati da lui stesso conclusi. Il progetto di Gian Galeazzo era d'unificare l'Italia sotto un grande stato nazionale con Milano alla testa, analogamente a quanto stava avvenendo in quegli anni in Francia e in Spagna. Per questo ingrandì continuamente il proprio stato, arrivando a includere parti del Veneto, dell'Emilia, dell'Umbria e della Toscana. In quest'ultima regione trovò la strenua opposizione di Firenze, mentre riuscì a conquistare Pisa, Siena e la vicina Perugia.
Gian Galeazzo è passato alla storia per la sua mania di grandezza. Spese 300.000 fiorini d'oro in gigantesche opere d'ingegneria idraulica per poter deviare a suo piacimento il fiume Mincio da Mantova e il Brenta da Padova, togliendo così ogni mezzo di difesa a queste due città. Sempre a Gian Galeazzo si devono la Certosa di Pavia, l'avvio dei lavori di edificazione del Duomo di Milano e, probabilmente, il completamento del palazzo di Pavia, cominciato da suo padre Galeazzo Visconti. Era, all'epoca, di gran lunga la più splendida residenza principesca d'Europa. In questo palazzo trasportò la sua celebre biblioteca e la grande collezione di reliquie sacre, verso le quali nutriva particolare devozione.
Al Conte di Virtù, nel XIV secolo, dedicò un carme il poeta forlivese Giacomo Allegretti.
Morì di peste nel 1402 nel castello di Melegnano, dove si era rifugiato in seguito al dilagare del contagio. I sontuosi funerali ebbero luogo a Milano. Per volontà testamentaria lasciò il cuore alla basilica di San Michele Maggiore in Pavia e il resto del corpo al convento di Sant'Antonio di Vienne. Giace nella Certosa di Pavia, da lui fatta erigere nel 1396.
Fu famoso per aver ideato la Calà del Sasso, la scalinata più lunga d'Europa, che collega il comune di Valstagna al comune di Asiago, in provincia di Vicenza.
Spartizione del ducato [modifica]
Prima di morire spartì lo stato tra i suoi figli, legittimi ed illegittimi, ma il predominio che aveva costruito con ogni sorta di violenze andò rapidamente perso. Al figlio Giovanni Maria lasciò il Ducato di Milano che comprendeva Milano, Como, Lodi, Cremona, Bergamo, Brescia, Reggio Emilia, Piacenza, Parma, Perugia e Siena. A Filippo Maria, Conte di Pavia, assegnò Pavia, Vercelli, Novara, Alessandria, Bobbio, Tortona, Feltre, Verona, Vicenza, Bassano e la riviera di Trento. Infine a Gabriele Maria, figlio illegittimo, Pisa e Crema.
Successione [modifica]
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Gian Galeazzo (1395-1402)
Figli
Giovanni Maria (1402-1412)
Filippo Maria (1412-1447)
Figli
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- Primo matrimonio con Isabella di Valois (1º ottobre 1348 - 11 settembre 1372)
- Gian Galeazzo II (4 marzo 1366 - 1374?)
- Valentina (Milano 1371 - Castello di Blois 4 dicembre 1408 sposò nel 1389 Luigi di Valois, duca d'Orléans
- Azzone, morto 1372
- Carlo, morto in giovane età
- Secondo matrimonio (2 ottobre 1380) con Caterina Visconti (1360 - 17 ottobre 1404)
- Giovanni Maria I (1388 - 16 maggio 1412
- Filippo Maria I (Milano 23 settembre 1392 - 13 agosto 1447)
- Ebbe inoltre un figlio naturale e legittimato da una relazione con Agnese Mantegazza
- Gabriele Maria, (1385 - 15 dicembre 1407)
- E un figlio naturale, Antonio Visconti, (1389 - 1391)
Stemma [modifica]
| Image | Stemma | ||
|---|---|---|---|
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Gian Galeazzo Visconti Duca di Milano |
Bibliografia [modifica]
- Soncino Barbuò, Sommario delle vite dei duchi di Milano, Venezia, 1584.
- Tiberio Calchi, Genealogia dei Visconti, in G. Volpi, Dall'istoria dei Visconti, Napoli, 1738 e 1748.
- G. Campiglio, Storia di Milano, Milano, 1831.
Voci correlate [modifica]
| Trattamenti di Gian Galeazzo Visconti |
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|---|---|---|
| Duca di Milano | ||
| Trattamento di cortesia | Sua Altezza Serenissima Ducale | |
| Trattamento colloquiale | Vostra Altezza Serenissima Ducale | |
| Trattamento alternativo | Eccellenza | |
| Trattamento informale | Signore | |
| I trattamenti d'onore | ||
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Gian Galeazzo Visconti
Collegamenti esterni [modifica]
Video su Vigevano e Gian Galeazzo
| Predecessore | Signore di Milano | Successore | |
|---|---|---|---|
| Galeazzo II Visconti | 1378 – 1395 cooreggente con Bernabò Visconti sino al 1385 |
Assorbito nel ducato |
| Predecessore | Duca di Milano | Successore | |
|---|---|---|---|
| Nuova creazione | 1395 – 1402 | Giovanni Maria Visconti |
Controllo di autorità VIAF: 64803882 LCCN: nb97064479