Albenga

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Albenga
comune
Albenga – Stemma Albenga – Bandiera
Albenga – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Sindaco Giuseppe Montella[1] (Commissario prefettizio) dal 27/11/2013
Territorio
Coordinate 44°02′56.81″N 8°12′46.86″E / 44.049114°N 8.213017°E44.049114; 8.213017 (Albenga)Coordinate: 44°02′56.81″N 8°12′46.86″E / 44.049114°N 8.213017°E44.049114; 8.213017 (Albenga)
Altitudine 5 m s.l.m.
Superficie 36,51 km²
Abitanti 23 568[3] (31-12-2011)
Densità 645,52 ab./km²
Frazioni Bastia, Campochiesa, Leca, Lusignano, Salea, San Fedele[2]
Comuni confinanti Alassio, Arnasco, Ceriale, Cisano sul Neva, Ortovero, Villanova d'Albenga
Altre informazioni
Cod. postale 17031
Prefisso 0182
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009002
Cod. catastale A145
Targa SV
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 203 GG[4]
Nome abitanti ingauni o albenganesi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Albenga
Posizione del comune di Albenga nella provincia di Savona
Posizione del comune di Albenga nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Albenga (Arbénga in ligure[5][6]) è un comune italiano di 23.568 abitanti[3] della provincia di Savona in Liguria. È il secondo comune ed il secondo agglomerato urbano della provincia per popolazione, perno di un'area urbana di circa 63.000 abitanti, preceduto soltanto dal capoluogo Savona. Albenga ha l'appellativo di città delle cento torri.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Isola Gallinara vista dalla Julia Augusta.

Albenga si trova nella Riviera ligure di ponente nell'omonima piana, presso la foce del fiume Centa, che nel corso dei secolo ha fatto da architetto della pianura ingauna, rimodellando più volte il terreno e costringendo gli albenganesi a dotarsi di argini e ponti già dalla sua fondazione. Fino al XVII secolo ha basato la sua economia sul commercio marittimo, poiché la città sorgeva sul delta del Centa ed era circondata da mura e da ponti. Con la chiusura delle altre vie di sfocio del delta, avvenuta prima per mano dei genovesi e successivamente per opera della natura, ora il fiume costeggia il centro sfociando ad estuario. Dei vecchi ponti anche il ricordo è andato cancellandosi.

È il centro principale del comprensorio Albenganese, che si estende da Ceriale ad Andora e relativo entroterra.

Comprende anche la riserva naturale dell'isola Gallinara o Gallinaria, dove pare visse San Martino di Tours. Proprio a questo santo era dedicato un monastero nell'isola che dopo il 1064 divenne possesso dell'abbazia di Abbadia Alpina (TO).

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Albenga.

Il clima si presenta mite lungo la linea di costa, con inverni miti e raramente freddi ed estati calde ma mitigate dalla brezza di mare; nella parte più interna della piana, si fanno sentire maggiormente le caratteristiche continentali, che creano una maggiore escursione termica, temperature minime invernali più rigide e massime estive più elevate.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Il nome attuale arriva dal latino Albíngaunum che è identico ad Album Ingaunum, cioè città capoluogo + genitivo plurale ligure in -um. L'etnonimo Ingauni è formato da ing, di origine indoeuropea, e auno, comune alla zona gallo-ligure. Quanto ad Album deriverebbe da alb/alp un'antica radice preindoeuropea (roccia, altura), spesso associata erroneamente all'"album" latino che significa bianco o chiaro. Il primo nome fu Album Ingaunum, ma quando venne conquistata dai romani il nome divenne Albingaunum, subito dopo la caduta di Roma divenne Albingauno ed intorno all'anno mille il nome diventa Albingano.

Percorso storico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Albenga.
I ritrovamenti vicino al battistero.

Chiamata in lingua latina prima Albium Ingaunum ed in seguito Albingaunum (crasi del termine originale), traducibile in Città degli Ingauni (dalla popolazione dei Liguri che l'ebbe in origine per capitale) è stato un centro importante per la fondazione dell'Impero romano nella Liguria occidentale. Fu alleata dei Cartaginesi contro Roma durante la Seconda guerra punica (III secolo a.C.) e divenne la base navale del fratello di Annibale Barca, Magone. Da qui egli salpò alla volta di Genova saccheggiandola nel 205 a.C. Conquistata da Roma nel 181 a.C. da parte del proconsole L. Emilio Paolo, ottenne il diritto latino nell'89 a.C., la cittadinanza romana nel 45 a.C. e assoggettò i territori dell'interno. Il condottiero romano Gaio Giulio Cesare gli conferì la cittadinanza romana e lo status municipale. Proprio nello splendore dell'impero valorizzò e sviluppò maggiormente la sua urbanizzazione. Il territorio comunale si ampliò partendo dalla costa tra Sanremo e Finale Ligure, nell'entroterra prendendo possesso dell'intera alta valle del Tanaro. Nel V secolo subì l'attacco e l'invasione dei Goti che danneggiarono vistosamente la città conquistandola. Il 451 segnò la nascita della locale diocesi, una delle più antiche della Liguria. Fu conquistata dai Longobardi di Rotari.

Dopo il Mille fu tra i primi liberi Comuni marinari, partecipò alla prima Crociata e alle lotte per il predominio nel Tirreno. Divenne poi libero comune, passando successivamente nel territorio della Repubblica di Genova nel 1251 (sottoscrivendo una onerosa convenzione dopo la morte di Federico II di Svevia che la proteggeva), ne seguì le vicende godendo ancora periodi di grande prosperità.

Albenga sfuggì al saccheggio dei pirati che avevano assalito Ceriale nel XVII secolo. La leggenda dice che i saraceni si fermarono spaventati davanti all'odierno santuario di Nostra Signora di Pontelungo (nacque così la festa del 2 luglio). Nel 1288 ebbe statuti propri. Coinvolta nelle lotte tra Guelfi e Ghibellini, fu sotto la signoria dei Del Carretto del Marchesato di Finale, dei Visconti (1355-1379), dei francesi (1396-1413) e nuovamente di Genova.

Fu occupata dai Savoia nel 1625 e nel 1746; sotto Napoleone Bonaparte fu capoluogo della giurisdizione del Centa e capoluogo dell'omonima provincia sotto il Regno di Sardegna (1815-1859).

Sotto il Regno d'Italia fu capoluogo fino al 1926 dell'omonimo circondario nella provincia di Genova; dal 1927 appartiene alla provincia di Savona. Dal 1973 al 1º gennaio 2009 è stata la sede amministrativa della Comunità Montana Ingauna, quest'ultima unita alla Comunità Montana Pollupice con la Legge Regionale nº 24 del 4 luglio 2008[7], e quindi fino al 30 aprile 2011 della Comunità Montana Ponente Savonese anch'essa sciolta con la Legge Regionale nº 23 del 29 dicembre 2010[8] e in vigore dal 1º maggio 2011[9].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Albenga-Stemma.png
Albenga-Gonfalone.png
Flag of Albenga.svg
« D'oro alla croce rossa »
(Descrizione araldica dello stemma[10])
« Drappo giallo-oro caricato della croce rossa »
(Descrizione araldica del gonfalone[10])
« Drappo di giallo alla croce di rosso... »
(Descrizione araldica della bandiera[10])

Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito decreto datato al 22 giugno del 1933.[11]

Simbolo di Albenga è il suo centro storico e in special modo le torri che sono oggi considerate il simbolo della sua storia. Si hanno le 3 torri affiancate, quella comunale e quella della cattedrale .[e la terza?], a simboleggiare il conflitto tra i poteri ecclesiastici e quelli comunali. Oggi queste torri sono presenti su molti loghi e insegne di società e associazioni.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Albenga è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita, il 3 marzo del 1975 dal Ministero della Difesa, della Croce di Guerra al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Croce di Guerra al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Guerra al Valor Militare
«Durante venti mesi di dura lotta contro l'oppressione tedesca e fascista, sosteneva coraggiosamente le forze partigiane della sua esistenza e dava alla causa della libertà efficace contributo di combattenti, di sangue generoso, di valore e di sofferenze.»
— Zona di Albenga, 8 settembre 1943 – aprile 1945

Albenga fa parte dell'Istituto Nazionale del Nastro Azzurro che raggruppa tutti i Combattenti Decorati al Valore Militare

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Veduta dell'interno della cattedrale di San Michele Arcangelo.

La città di Albenga presenta uno dei centri storici più suggestivi e ben conservati della Riviera ligure di ponente, per gran parte ancora circondato da mura e nel quale svettano numerose torri, palazzi e altre pregevoli architetture di epoca medievale. Conservato oggi nelle sue antiche strutture, è comparabile con le descrizioni dei secoli passati come quella del 1739: pavimentata per tutta la lunghezza di ciottoli, di diversi colori, ordinati in modo da rappresentare animali, trofei, fogliame.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Palazzi[modifica | modifica sorgente]

Particolare delle torri del centro storico.

Porte[modifica | modifica sorgente]

  • Porta Molino
  • Porta Torlaro. Nei pressi delle mura sporge un bastione del tardo Medioevo denominato "il Torracco"
  • Porta del Pertugio, sovrastata da una caditoia del Cinquecento
  • Porta Marina, oggi non più esistente, si trovava all'ingresso meridionale dell'antica città, in direzione del mare.

Ponti[modifica | modifica sorgente]

  • Pontelungo. Situato al di fuori del centro abitato di Albenga, dell'antico ponte è stata accertata la sua origine medievale e attribuita al XIII secolo. Il ponte si presenta seminterrato presso l'alveo del fiume Centa.
  • Il Ponte Rosso di Albenga è il ponte moderno sul fiume Centa; costruito ad arcata unica senza pilastri nel 1994 dopo un'alluvione, è uno dei pochi ponti così costruiti in Italia

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Bunker alla foce del fiume Centa di Albenga
  • Caserma "Piave" vi era di stanza il 14º Battaglione Bersaglieri Sernaglia
  • Caserma "Aldo Turinetto", vi era di stanza il 72º Battaglione Fanteria "Puglie"
  • Polveriera militare in Regione Prato Grande in frazione Campochiesa
  • Deposito di Munizioni in Regione Uliveto Terraconiglio in frazione Salea
  • Poligono Militare TSN in Regione Cave in frazione Salea
  • Bunker alla foce del fiume Centa dove vennero torturati e sterminati i partigiani e i civili di Albenga.

Fortino al mare[modifica | modifica sorgente]

Un tempo il mare era più vicino alla città storica, che veniva protetta dal Castello della Marina. Ma la linea di spiaggia arretra rapidamente dal XIV al XVI secolo, rendendo indispensabile l'edificazione di un nuovo luogo di difesa per proteggere la piana dalle incursioni saracene. Questo viene realizzato per opera della Repubblica di Genova, con il duplice scopo di difesa e di controllo militare della città di Albenga. Viene costruito nel 1586, come una struttura a pianta quadrata e rafforzata agli angoli con un bugnato da guardiole, con un piano centrale senza vista sull'esterno, e un piano superiore.[13] Presenta un'ampia scarpata di base. Sopra questa struttura, nei secoli vennero realizzate varie edificazioni, che sono state nel XX secolo abbattute, lasciando solamente la parte originale. Il Fortino fu donato nel 1953 all'ospedale Civile di Loano[14]. Nel 2006 viene definitivamente assegnato ad Albenga dal comune di Loano che ne era entrato in possesso[15] e nel 2007 vengono completati i primi lotti del restauro.[14] Restaurato, dall'estate 2011 venne dato in concessione d'uso alla Fondazione Gian Maria Oddi, ospitando per un breve periodo un centro multimediale sull'Isola Gallinara. Dal 12 aprile 2013 viene aperto un locale di ristorazione da parte del Mood Group.[16]

Navi[modifica | modifica sorgente]

Militari[modifica | modifica sorgente]

Rimorchiatore classe Albenga: lunghezza fuori tutto 24,90m Rimorchiatori portuali da 350 hp realizzati dalle Officine e Cantieri Parte­nopei di Napoli. Il rimorchiatore classe Albenga, varato il 18.8.1932, fu autoaffondato a Tobruk il 22.1.1941. L'ALBENGA, questa unità costituiva la classe Albenga insieme a Malamocco, Alghero, Fianona, Torre Annunziata e Vado costruite da vari cantieri. Solo il Vado sopravvisse al conflitto per essere ceduto alla Francia.

Romane[modifica | modifica sorgente]

La nave si trova tra Albenga e l'Isola Gallinara ad una profondità di 40 m essa è lunga 40 m e larga 12 m e trasportava tra le 11.000 e le 13.000 Anfore. Già dagli anni venti si pensava che ci fosse una nave di epoca romana perché erano state rinvenute tre Anfore a un miglio della costa e a quaranta metri di profondità da un pescatore. Nel 1948 verificarono la presenza della nave, e venne presentata al Ministero della Pubblica Istruzione la campagna di indagini, la campagna iniziò il 8 febbraio 1950.

Altro[modifica | modifica sorgente]

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

  • L'Anfiteatro del II - III secolo sulla collina detta del monte.
  • La Necropoli e monumenti funerari, siti a breve distanza dall'anfiteatro e vicino alla Via Julia Augusta.
  • Le Terme pubbliche di epoca romana. Le terme sono state scoperte di recente a seguito di scavi, situate nella sponda destra del fiume Centa. Nell'alveo del fiume sono stati inoltre ritrovati basi delle pile relative ad un antico acquedotto e degli altri monumenti funerari.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[17]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[18] i cittadini stranieri residenti ad Albenga sono 1.997, pari all'8,30% della popolazione comunale.

Qualità della vita[modifica | modifica sorgente]

Vige il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Dati:

Recycling symbol.svg 2006 2007 2008 2009 2010 2011
Albenga[19] 24.8% 35.6% 38.2% 45.1% 45.7% 45.8%

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Peloso Cepolla, sede del Museo navale romano

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Albenga è sede, oltre che di numerosi e sedi di scuole primarie e secondarie di primo grado, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:

Università[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Museo diocesano di Albenga sito dal 1982 all'interno del palazzo vescovile, in ambienti quattrocenteschi in parte affrescati e decorati, presenta l’esposizione di opere d’arte e materiali provenienti dallo scavo della cattedrale. Fra i dipinti si distinguono un San Giovanni attribuito al Caravaggio e Il Martirio di Santa Caterina di Guido Reni.
  • Civico Museo Ingauno istituito nel 1933 da Nino Lamboglia nel palazzo vecchio comunale, raccoglie oggetti romani e medioevali (sculture, lapidi, sarcofagi e affreschi del XV), collezioni archeologiche ed epigrafiche..
  • Museo navale romano[21], sorto nel 1950, presso il palazzo Peloso Cepolla e raduna oltre mille anfore romane recuperate da una nave del I secolo a.C., affondata nelle acque di Albenga. Fu la prima nave oneraria romana scoperta ed esplorata sul fondo del Tirreno. I primi recuperi avvennero nel 1950 ad opera della nave Artiglio. Inoltre si trova una sezione preistorica con materiali della caverne della val Pennavaira
  • Museo la "Civiltà dell'olio", sito in un antico frantoio di proprietà della famiglia Sommariva, la mostra è etnografico dedicata alla lavorazione delle olive, dell'olio e del vino.
  • Mostra a Palazzo Oddo, con l'esposizione Magiche Trasparenze ed altri spazi per mostre temporanee, al suo interno vi è il celeberrimo Piatto Blu di Albenga.
  • Galleria d'arte moderna Albenga G.A.M.A. in Piazza San Michele 4, associazione di promozione sociale, che organizza mostre temporanee di livello internazionale esponendo opere dei maggiori artisti del panorama mondiale quali Picasso, Balthus, Renoir, Gauguin, Pissarro, Mirò, Kandinsky, Pascin...

Letteratura[modifica | modifica sorgente]

Secondo alcuni critici letterari, la città di Albenga sarebbe nominata (anche se la descrizione corrisponderebbe più ad Andora) nel romanzo Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello, col nome di Alenga (è il paese dove il protagonista si ferma per comprare un giornale).

Nel romanzo Adèle e Theodore con finalità pedagogiche di Madame de Genlis, l'autrice francese dipinge Albenga ma più precisamente Lusignano con queste parole:

«Tutto ciò che vi si vede è piacevole, là si vedono le vere pastorelle, mentre le contadine francesi fanno molta pena e sembrano veramente in cuffia da notte. Tutte le giovani albenganesi hanno i capelli ornati con corone di fiori naturali, poste sulla testa sul lato sinistro; esse sono molto graziose, e soprattutto notevoli per l'eleganze del loro portamento. »

Media[modifica | modifica sorgente]

Radio[modifica | modifica sorgente]

Il principale mezzo di comunicazione con sede locale è l'emittente radiofonica Radio Onda Ligure 101.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Albenga, oltre ad essere stata scelta per vari spot pubblicitari (venne usata come location per lo spot pubblicitario della Comix e della Agricola Italiana Alimentare S.p.a.), è stata sede di diversi film prodotti da registi italiani e non quali Io no spik inglish del 1995 di Carlo Vanzina con protagonista Paolo Villaggio e Inkheart - La leggenda di cuore d'inchiostro del 2008 di Iain Softley e con protagonisti Brendan Fraser, Andy Serkis e Helen Mirren.

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1960 Albenga fu protagonista, grazie alla partecipazione del Prof. Tommaso Schivo, del primo gioco collettivo in onda su Rai1 Campanile sera condotto da Mike Bongiorno

Memories, trasmissione televisiva olandese in onda sul primo canale nazionale KRO, seguita da oltre due milioni di spettatori, nel 2005 ha scelto il centro storico di Albenga come luogo di scenografia per far incontrare vecchi amori.

Nel 2006 è andato in onda su History Channel il programma televisivo Delitti incentrato sulla ricostruzione dei più importanti delitti e serial killer italiani, l'ottava puntata era dedicata al BOIA DI ALBENGA.

La rete televisiva TV2000 nel 2011 ha scelto la famiglia Pesce di Albenga e la città stessa come set, per il reality show "Romanzo Familiare".

Giornali[modifica | modifica sorgente]

I principali quotidiani che si occupano di cronaca e politica di Albenga sono Il Secolo XIX e La Stampa, esistono tuttavia dei settimanali e mensili cartacei di tiratura inferiore che se ne occupano. Esistono vari siti online che si occupano di Albenga e del circondario, quali Il Vostro Giornale o IVG, Liguria 2000 News, Albenga Corsara, Il carciofino[22].

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Tra i più noti prodotti gastronomici locali troviamo:

Farinata con cipollotti, tipica variante ligure

Questi 4 prodotti sono tipici della produzione della piana ingauna, e sono conosciuti come i 4 d'Albenga:[23]

Altri prodotti:

Tra le bevande:

Persone legate ad Albenga[modifica | modifica sorgente]

Firme degli olimpionici ingauni Gianmario Roveraro, Gianni Sommariva ed Agostino Sommariva, Ezio Madonia, Giorgio Poggi, presso la cantina dei Fieui di caruggi

Eventi[modifica | modifica sorgente]

La cantina Fieui di Caruggi.
  • Palio dei Rioni Ingauni: il quarto weekend di luglio, sfida tra i quattro rioni storici del centro storico. Rioni di San Giovanni, Sant'Eulalia, San Siro e Santa Maria; tutti i partecipanti dei rioni si rivestono con i costumi medievali;
  • Festa della Madonna al Santuario di Nostra Signora di Pontelungo: il 2 luglio, con la processione, le bancarelle e lo spettacolo pirotecnico serale;
  • Notte Verde: il primo sabato di settembre, una notte bianca che diventa verde perché la città si orna con piante, fiori e ortaggi;
  • Albenga in Fiore: rassegna floreale primaverile all'interno del centro storico;
  • Sagralea: rassegna del Vino Pigato e degli altri vini di qualità della Riviera Ligure di Ponente, nell'ultima settimana di agosto, nella frazione di Salea; questo evento è incluso nella Strada del Vino e dell'Olio";
  • Sagra Du Burgu: si svolge nella frazione di Bastia l'ultima settimana di agosto;
  • Sagra du Michettin: nella località di San Giorgio, festa con prodotti tipici;
  • Festa di San Michele: patrono di Albenga si festeggia il 29 settembre;
  • Festa di Santa Lucia: molto cara agli emigranti del sud Italia presenti nella città il 13 dicembre;
  • Raduno diocesano delle confraternite: la prima domenica di settembre, dove per l'occasione le confraternite della Diocesi di Albenga-Imperia si riuniscono sfilando in processione con le proprie insegne e gli artistici crocifissi.
  • Concorso Pianistico nazionale "Città di Albenga": si svolge dal 27 al 30 di dicembre;
  • Festival musicale e teatrale "Su la Testa": prestigioso festival che ospita artisti di livello nazionale;
  • Premio Nazionale Albingaunum: premio nazionale di letteratura;
  • Premio Fionda di Legno: premio "bizzarro" inventato ed organizzato dai "fieui di Caruggi" in cui viene donata una fionda di legno a chi nella sua vita, o in un momento particolare della propria esistenza, ha saputo tirare buone fiondate.[25]
  • Apple House Party evento per festeggiare la fine della stagione estiva.[26]
Le tre torri.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Località urbane[modifica | modifica sorgente]

  • Regione Vadino. La zona si formò in epoca tardo medievale grazie alla precedente deviazione del fiume Centa la quale colmò così la naturale insenatura di Vadino alla base della collina del Monte. Oggi la regione è densamente urbanizzata. Su una propaggine della collina è ubicato il complesso religioso del convento e della chiesa di San Bernardino di Siena, entrambi fondati nel 1466 e sede parrocchiale della comunità religiosa di Vadino.
  • San Giorgio. Zona a Levante della città al confine con il Comune di Ceriale

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia si basa principalmente sul commercio agricolo e floricolo, ma con la presenza di un forte settore terziario. Vi sono numerose imprese di servizi e anche alcune industrie, inoltre da pochi anni si sta sviluppando in modo deciso il settore turistico, sia enogastronomico che culturale.

Le coltivazioni sono orticole (la maggioranza fino a pochi anni fa) ma, soprattutto, piante aromatiche e floricoltura. Attorno a questo c'è un vero settore economico composto dalle aziende agricole (quasi tutte a conduzione familiare), dalle strutture e operatori del settore (consulenza tecnica, vendita di prodotti per la coltivazione, ecc.) e dai commercianti, che spesso importano i prodotti della piana e della zona verso i paesi del nord (soprattutto Germania). Attiva anche la coltivazione viticola e quella olivicola, la produzione di vino e olio e altri prodotti agricoli. Ma vi sono alcune ditte di import-export famose e leader a livello nazionale ed europeo in questo settore come la Noberasco per quanto riguarda la frutta secca, la Fruttital per import-export di frutta fresca e la Fitimex per quanto riguarda gli ortaggi.

Molti prodotti hanno ottenuto i riconoscimenti Denominazione di Origine Controllata (DOC), Denominazione di origine protetta (DOP), Indicazione Geografica Tipica (IGT), Indicazione geografica protetta (IGP).

L'economia albenganese ha attratto, inoltre, un grande afflusso di lavoratori stranieri, in maggioranza nordafricani.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Per Albenga passa la Strada statale 1 Via Aurelia, che collega direttamente Roma con la Francia. Questa strada un tempo passava per il centro città affiancando il centro storico, negli anni sessanta venne edificata una variante che oltrepassava tutta la città che venne liberata dal traffico di coloro che erano obbligati a passare per la cittadina ingauna. Questo tracciato moderno ha permesso di collegare velocemente le due sponde di Albenga divise dal fiume Centa. La città è il crocevia di strade provinciali, costruite nel corso dei secoli passati, che la collegano con il vicino Piemonte, come testimoniato dai nomi, quali via al Piemonte.

Vi sono ben 5 strade nel Mondo che portano il nome di ALBENGA: ben quattro si trovano nel Nord America ed una nell’emisfero australe, si tratta di Albenga Avenue a Coral Gables, Florida; Albenga Road Northwest a Palm Bay, Florida; Southwest Albenga Avenue a Port Saint Lucie, Florida; Albenga Lane a North Port, Florida e Albenga Place a Secret Harbor, Western Australia.

Autostrada[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Autostrada Predosa-Albenga.

Albenga è raggiungibile tramite l'Autostrada A10 mediante il proprio casello autostradale. Dal 1969 è partito l'iter di un progetto per una bretella che possa unire la piana direttamente e velocemente con il suo entroterra, con la Val Bormida, quindi con l'autostrada A6 e il Piemonte, quindi proseguire per la Lombardia e collegarsi con l'autostrada A26; tale progetto andrà a formare l'autostrada Predosa-Albenga; nel 2010 è stato dato il via per il progetto definitivo. Questo progetto consentirà di alleggerire il traffico che nella stagione calda è sempre presente e abbondante sia sulla A10 che sulla A6.

Ferrovia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Albenga.

Albenga è dotata di una propria stazione ferroviaria, posta sulla linea Genova–Ventimiglia. La stazione venne aperta nel 1872, ma l'attuale fabbricato viaggiatori, progettato dall'architetto Roberto Narducci, risale agli anni trenta del XX secolo.

L'attuale linea ferroviaria, per lunghi tratti a semplice binario, verrà sostituita da una nuova linea a doppio binario, posta più a monte; il nuovo progetto prevede un'ampia stazione nella frazione di Bastia.

Aeroporto[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aeroporto di Albenga.

Nel vicino comune di Villanova d'Albenga è presente l'Aeroporto Internazionale "C. Panero", inaugurato nel 1922. In tale spazio è presente anche la caserma del 15º Nucleo Elicotteri - Villanova D'Albenga dell'Arma dei Carabinieri.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il palazzo comunale
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci di Albenga.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Albenga è gemellata con:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Gli sport più diffusi sono la Pallanuoto, il Calcio e la Vela.

Importanza a livello regionale ha la locale squadra di pallanuoto, l'Ingaunia. Dal 1995 al 1999 ha militato nella massima serie la squadra femminile del Ponente Ligure, tra le cui giocatrici ricordiamo la savonese Eleonora Gay (oro ai mondiali di Perth 1998) e la genovese Elisa Casanova, attualmente in forza alla Nazionale ed alla Mediterranea Imperia. Nonostante gli ottimi risultati (arrivò anche ai play off) la squadra si sciolse per problemi gestionali.

La principale squadra di calcio è l'A.S.D. Albenga 1928[27] nata nel 2010, dopo il fallimento dell'Albenga Calcio fondata nel 1928 che in passato raggiunse quella che è oggi la serie C.

Lo Stadio è intitolato al partigiano Annibale Riva.

Rilevanza a livello calcistico è da attribuire all'A.S.D. San Filippo Neri con sede sociale in via Trieste presso la parrocchia del Sacro Cuore; sebbene il calcio si sviluppò successivamente, l'associazione sportiva è nata nel 1893 ed è una delle più antiche d'Italia. Esistono in città altre due squadre calcistiche: il Pontelungo ed il Bastia.

Manifestazioni sportive importanti sono il torneo di calcio a sei giocatori estivo "Memorial Angelo Malco-Trofeo Città di Albenga" e la gara motociclistica per moto con 50 cm³ di cilindrata (di base) denominata "6 ore".

Altro sport rilevante per la città, specie nel settore giovanile, è la vela. Le due scuole di vela qui ubicate hanno infatti un numero di iscritti ai corsi velici estivi molto elevato rispetto alla media delle altre scuole presenti in zona. Inoltre il Circolo Nautico Albenga può vantarsi di prestigiose squadre agonistiche nelle classi 420, Optimist, 49er e Laser, che raggiungono sovente, grazie ai loro atleti, alti risultati a livello nazionale ed internazionale.

Infine Albenga o più precisamente la sua Val Pennavaire rappresenta con i suoi oltre trenta siti di arrampicata sportiva un'ottima alternativa alla rinomata Finale Ligure

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Albenga: cade la maggioranza, si torna al voto. URL consultato il 27-11-2013.
  2. ^ Comune di Albenga - Statuto.
  3. ^ a b Dati Istat al 31-12-2011
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 18.
  6. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  7. ^ Legge Regionale nº 24 del 4 luglio 2008
  8. ^ Legge Regionale nº 23 del 29 dicembre 2010
  9. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
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  11. ^ Tratto dal sito Comuni-Italiani.it
  12. ^ a b c Lusignano d'Albenga. URL consultato il 9 giugno 2013.
  13. ^ fortino di Albenga http://www.napoleonsites.eu/it/default/577/il-fortino-di-albenga.htmltitolo=Il fortino di Albenga. URL consultato il 9 maggio 2013.
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  21. ^ Approfondimenti sul sito del Museo Navale Romano
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  27. ^ Calcio, l’Albingaunia torna a chiamarsi Albenga ed apre al settore giovanile | IVG.it

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe Simoncini e Maria Giovine Scavuzzo, Albenga di un tempo, Albenga 1988
  • Nino Lamboglia, Albenga romana e medioevale, Bordighera, Ist. Inter. Studi Liguri, 1966.
  • Josepha Costa Restagno, Albenga, Sagep Editrice,1985
  • Bruno Massabò, Itinerari Archeologici di Albenga, Fratelli Frilli Editori, Genova 2005
  • Mario Marcenaro, Il Battistero monumentale di Albenga, Albenga, Ist. Inter. Studi Liguri, 2006.
  • Josepha Costa Restagno, Albenga, 3ª edizione, Genova, Sagep editrice, 1993. ISBN 88-7058-479-8.

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