Rossese

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Il rossese è un vitigno italiano di uva nera.

Origine e ripartizione geografica[modifica | modifica wikitesto]

Il vitigno è di origine sconosciuta ma è diffuso da molto tempo nell'Italia del nord. Il nome rossese appare già in un componimento poetico in lingua ligure del 1425, opera di Andrea Bulgaro.[1]

È classificato come vitigno supplementare nei vini DOC Riviera Ligure di Ponente Rossese e Rossese di Dolceacqua. È classificato raccomandato nelle provincie di Imperia e Savona in Liguria. Nel 1998, copriva 351 ettari.

Caratteristiche, esigenze ambientali e colturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Estremità dei ramoscelli giovani pubescenti, vellutati, verde bronzo.
  • Foglie giovani pubescenti, gialle a riflessi ramati.
  • Foglie adulte, a 5 lobi con seni superiori a forma di lira chiusa, denti angolosi, stretti, in due serie, un lembo lanuginoso.
  • La maturità è di seconda epoca: 10 giorni dopo il chasselas.

Potenziale tecnologico[modifica | modifica wikitesto]

I grappoli sono medi e gli acini sono di taglia piccola o media. Il grappolo è troncato, alato e mediamente compatto. Il vitigno è vigoroso e di produzione regolare. Il rossese è poco sensibile all'oidio e alle gelate primaverili.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]