Dego
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| Dego | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 317 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 67,77 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 30 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Berri, Bormiola, Bricco, Brovida, Girini, Niosa, Porri, Santa Giulia | ||||||||
| Comuni contigui: | Cairo Montenotte, Castelletto Uzzone (CN), Giusvalla, Gottasecca (CN), Piana Crixia, Spigno Monferrato (AL) | ||||||||
| CAP: | 17058 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 019 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 009027 | ||||||||
| Codice catasto: | D264 | ||||||||
| Nome abitanti: | deghesi | ||||||||
| Santo patrono: | Sant'Ambrogio | ||||||||
| Giorno festivo: | 7 dicembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Dego (O Dê in ligure e piemontese) è un comune italiano di 2.014 abitanti della provincia di Savona in Liguria.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il comune è situato sul versante settentrionale dell'Appennino Ligure, alla confluenza tra il rio Grillero e la Bormida di Spigno. Il suo territorio comunale fa parte della Comunità Montana Alta Val Bormida. Dista dal capoluogo circa 32 km.
- Classificazione sismica: zona 4 (sismicità irrilevante), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003.
- Classificazione climatica: E (i Gradi giorno della città sono 2105, e il limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 14 ore giornaliere, dal 15 ottobre al 15 aprile).[1]
[modifica] Storia
Forse di origine romana, Dego era collocato lungo la via Aemilia Scaurii che collegava Acqui a Vada Sabatia, l'odierna Vado Ligure. Il nome potrebbe derivare dalla posizione di questo luogo sul decussius, ossia su un punto di triplice convergenza confinaria, tra i municipia di Aquae Statiellae (oggi Acqui Terme), Alba Pompeia (Alba) e Vada Sabatia.
Nell'alto medioevo divenne sede della più meridionale delle pievi della diocesi di Acqui: l'edificio pievano, intitolato a santa Maria Assunta, esiste tuttora e conserva parti romaniche di origine medievale.
La prima citazione di Dego risale al 967, quando compare in un diploma tra le curtes donate al marchese Aleramo da Ottone I. Il dominio su questo luogo rimase a lungo ai discendenti di Aleramo: fu ereditato da Bonifacio del Vasto, da suo figlio Enrico I Del Carretto e dai suoi discendenti, che dominavano la regione tra le due Bormide e la costa ligure.
Nel 1214 Ottone del Carretto, figlio di Enrico, cedette Dego al Comune di Genova, dal quale lo riottenne simultaneamente in feudo. Nonostante la variazione giurisdizionale Dego rimase sotto il dominio carrettesco, mentre il vescovo di Acqui riscuoteva le decime del paese.
Nel 1339 Dego venne ceduto agli Scarampi, ma appena undici anni dopo ritornò nelle mani dei Del Carretto (1350). Nel 1419 fu compreso nel Marchesato del Monferrato. Occupato temporaneamente dagli eserciti sabaudi nel 1625, entrò a far parte del Regno di Sardegna soltanto nel 1735.
Nell'aprile del 1796, vi si svolse una battaglia tra l'Armée francese comandata da Napoleone Bonaparte e le truppe austro-sarde: fu pertanto uno degli episodi salienti della prima campagna d'Italia. Il pittore di battaglie Giuseppe Pietro Bagetti documentò l'evento con disegni e dipinti.
Nella seconda guerra mondiale vi fu un acceso movimento partigiano che contribuì alla liberazione del paese dalla Germania nazista.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa parrocchiale di Sant'Ambrogio. Venne ricostruita nel 1810 sul luogo di un antico edificio preesistente.
- Chiesa di San Rocco del XVII secolo.
- Chiesa di Santa Maria Assunta, antica pieve e parrocchiale, con strutture murarie romaniche e pitture gotiche.
- Chiesa di San Maurizio, parrocchiale della frazione di Niosa, con abside romanica.
- Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, già pieve della frazione Santa Giulia.
[modifica] Architetture militari
- Castello di Dego. Costruito nel XIII secolo dalla famiglia Del Carretto su di un poggio a nord del paese.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Personalità legate a Dego
- Teresa Bracco (1924-1944), nata nella frazione di Santa Giulia è stata proclamata beata da papa Giovanni Paolo II il 24 maggio del 1998.
- Giancarlo Salvi (1945), calciatore.
[modifica] Eventi
- Festa patronale di Sant'Ambrogio il 7 dicembre.
[modifica] Economia
Dego basa la sua principale attività economica nella produzione agricola. In zona dalla coltivazione di grano, e nei suoi boschi composti principalmente da castagneti e noccioleti è presente una tipica varietà del tartufo. Altre attività sono la lavorazione del vetro e della ceramica.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Dego è situata lungo la Strada Provinciale 452 di Pontinvrea la quale collega il comune con Varazze. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Altare - Carcare sull'Autostrada A6 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.
[modifica] Ferrovie
Dego è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea ferroviaria Alessandria – Savona.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Fiorino Zappa (Lista civica "Il futuro di Dego") dal 07/06/2009 (2º mandato)
Centralino del comune: 019 577792
Posta elettronica: info@comune.dego.sv.it
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2004 | 2009 | Fiorino Zappa | Lista civica | Sindaco |
| 2009 | in carica | Fiorino Zappa | Lista civica "Il futuro di Dego" | Sindaco |
[modifica] Note
- ^ Fonte dal sito Confedilizia.it
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Dego


