Provincia di Genova

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Provincia di Genova
provincia
Provincia di Genova – Stemma Provincia di Genova – Bandiera
Palazzo Doria-Spinola, sede della Provincia.
Palazzo Doria-Spinola, sede della Provincia.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Amministrazione
Capoluogo Genova
Presidente Piero Fossati (commissario straordinario[1]) dal 10-05-2012
Data di istituzione 1859
Territorio
Coordinate
del capoluogo
44°24′40.16″N 8°55′57.58″E / 44.411156°N 8.932661°E44.411156; 8.932661 (Provincia di Genova)Coordinate: 44°24′40.16″N 8°55′57.58″E / 44.411156°N 8.932661°E44.411156; 8.932661 (Provincia di Genova)
Superficie 1 839,20 km²
Abitanti 868 046[2] (30-12-2013)
Densità 471,97 ab./km²
Comuni 67 comuni
Province confinanti Alessandria, Piacenza, Parma, La Spezia, Savona
Altre informazioni
Cod. postale 16121-16167 Genova, 16010-16049 provincia
Prefisso 010, 0185
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010
Targa GE
Cartografia

Provincia di Genova – Localizzazione

Sito istituzionale

La provincia di Genova (provinça de Zena in ligure[3]) è una provincia italiana della Liguria di 868.693 abitanti[2], con capoluogo a Genova.

Gli attuali confini amministrativi sono a nord con il Piemonte (provincia di Alessandria) e con l'Emilia-Romagna (provincia di Piacenza e provincia di Parma), a sud con il mar Ligure, ad ovest con la provincia di Savona e ad est con la provincia della Spezia.

L'amministrazione provinciale ha sede dal 1879 presso il palazzo Doria-Spinola, sede anche della prefettura.[4]

Retta dal 10 maggio 2012 dal commissario straordinario Piero Fossati, la Provincia di Genova cesserà di esistere a partire dal 1º luglio 2014 in favore della prevista e costituenda Città metropolitana di Genova così come approvato dal Consiglio dei Ministri del 6 luglio 2012 nell'ambito della spending review (convertita in legge il 7 agosto 2012[5]). Il nuovo ente di secondo livello (al pari delle "nuove" province) avrà la funzione di coordinare e supportare l'azione dei 67 Comuni del precedente ente provinciale genovese.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La geografia della Liguria è divisa in tre fasce: il mare, la zona collinare e la montagna. Anche la provincia genovese è divisa in queste categorie territoriali, regalando talvolta panorami come scogliere a picco sul mare, paesi e borghi arroccati sui monti o la stessa Genova, grande città marinara stretta e spinta dai monti circostanti. Nella provincia sono presenti cinque comunità montane[6], quattro parchi regionali[7] e un'area marina protetta[8] (Riserva marina di Portofino).

Le zone geografiche che più richiamano turisti, oltre a Genova e il suo comprensorio, sono il Golfo Paradiso e il Tigullio. Ultimamente anche l'entroterra è diventato protagonista nel panorama turistico, grazie ad un'accurata pubblicità in ambito nazionale, e tanti sono i turisti italiani e stranieri che scelgono piccoli paesini montani per trascorrere le loro vacanze in Liguria.

È la morfologia del territorio, l'altitudine dei rilievi ed ovviamente la presenza del mare a rendere forse la provincia di Genova unica tra quelle italiane perché, nel raggio di pochi chilometri, convivono paesaggi, paesi, flora e fauna di moltissime specie diverse. Basti pensare che non è inusuale sul litorale trovare arbusti come mirto, corbezzolo e piantagioni di arance, limoni, fico d'india e specie faunistiche come i gechi, elementi tipici dell'Italia meridionale e, a distanza di non più di una decina di chilometri nell'entroterra, vedere questo scenario completamente stravolto, presentando boschi di abeti, tassi e pini d'alta montagna, popolato da daini, cervi, cerbiatti, rapaci e roditori che sono comuni in regioni alpine come la Valle d'Aosta o il Trentino-Alto Adige.

Orografia[modifica | modifica sorgente]

Monti[modifica | modifica sorgente]

Monti oltre i 1000 m nel versante occidentale

Denominazione Altezza (m) Luogo
Monte Reixa 1.183 m Parco naturale regionale del Beigua
Monte delle Figne 1.172 m Parco Regionale delle Capanne di Marcarolo
Monte Rama 1.150 m Parco naturale regionale del Beigua
Monte Liprando 1.122 m
Bric del Dente 1.109 m Parco naturale regionale del Beigua
Monte Argentea 1.086 m Parco naturale regionale del Beigua
Monte Leco 1.072 m Val Polcevera
Punta Martin 1.001 m
Monte Antola 1.597 m Parco naturale regionale dell'Antola
Monte Prelà 1.406 m Torriglia
Monte Buio 1.402 m Parco naturale regionale dell'Antola
Monte Taccone 1.113 m Val Polcevera
Monte Candelozzo 1.036 m
Monte Bano 1.035 m Montoggio

Monti oltre i 1000 m nel versante orientale

Denominazione Altezza (m) Luogo
Monte Maggiorasca 1.809 m Parco naturale regionale dell'Aveto
Monte Bue 1.775 m Parco naturale regionale dell'Aveto
Monte Penna 1.735 m Parco naturale regionale dell'Aveto
Monte Bregaceto 1.711 m Parco naturale regionale dell'Aveto
Monte Aiona 1.701 m Parco naturale regionale dell'Aveto
Monte Tomarlo 1.602 m Parco naturale regionale dell'Aveto
Groppo Rosso 1.593 m Parco naturale regionale dell'Aveto
Monte degli Abeti 1.542 m
Monte Oramara 1.522 m
Monte Montarlone 1.500 m
Rocca Bruna 1.418 m
Monte Zatta 1.404 m Parco naturale regionale dell'Aveto
Monte Ramaceto 1.345 m Parco naturale regionale dell'Aveto
Monte Collere 1.289 m
Monte Caucaso 1.245 m
Monte Porcile 1.240 m
Monte Posasso 1.236 m Parco naturale regionale dell'Aveto
Monte Fascia 1.195 m Parco naturale regionale dell'Aveto
Monte Pagliaro 1.180 m Parco naturale regionale dell'Aveto
Monte Chiappozzo 1.126 m Parco naturale regionale dell'Aveto
Monte Alpe 1.094 m
Monte Agugiaia 1.090 m Parco naturale regionale dell'Aveto
Monte Zenone 1.053 m
Monte Cucco 1.049 m Parco naturale regionale dell'Aveto
Passi e valichi[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Passi e valichi della provincia di Genova.
La galleria del passo del Turchino
Denominazione Altezza (m) Collegamento
Passo Fregarolo 1.203 m Fontanigorda (GE) - Rezzoaglio (GE)
Valico di San Fermo 1.129 m Vobbia (GE) - Cabella Ligure (AL)
Passo del Faiallo 1.044 m Tiglieto (GE) - Urbe (SV)
Passo della Scoglina 926 m Favale di Malvaro (GE) - Montebruno (GE) - Rezzoaglio (GE)
Passo della Forcella 875 m Borzonasca (GE) - Rezzoaglio (GE)
Passo Pozza Del Lupo 722 m San Colombano Certenoli (GE) - Mezzanego (GE)
Passo della Crocetta 599 m Rapallo (GE) - Coreglia Ligure (GE)
Passo del Turchino 588 m Mele (GE) - Masone (GE)
Passo della Bocchetta 772 m Campomorone (GE) - Voltaggio (AL)
Passo dei Giovi 472 m Busalla (GE) - Mignanego (GE)
Passo del Bocco 956 m Mezzanego (GE) - Varese Ligure (SP) - Tornolo (PR)
Passo del Biscia 892 m Ne (GE) - Varese Ligure (SP)
Passo del Bracco 610 m Castiglione Chiavarese (GE) - Deiva Marina (SP)
Passo della Castagnola 578 m Ronco Scrivia (GE) - Voltaggio (AL)
Colle di Velva 545 m Casarza Ligure (GE) - Varese Ligure (SP)

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Fiumi[modifica | modifica sorgente]

La provincia è caratterizzata da corsi d'acqua a regime torrentizio e sovente, soprattutto nel periodo estivo, si presentano in stato di secca. Diversamente nella stagione autunnale o invernale una maggiore caduta di pioggia può dare origine a improvvise piene dei torrenti e fiumi, causando, in alcuni casi, lo straripamento del corso d'acqua stesso e quindi l'allagamento dei vicini centri urbani. Proprio per scongiurare tali avvenimenti sempre più frequentemente vengono stanziati fondi provinciali e regionali per la pulizia dei torrenti, progettando inoltre una conseguente rivisitazione delle misure di protezione (dragaggio, abbassamento del letto del corso d'acqua e innalzamento degli argini), specie in prossimità dei nuclei abitativi.

A Genova sono due i principali torrenti che scorrono nel territorio comunale: il Polcevera e il Bisagno. Il primo nasce dall'unione dei due torrenti Verde e Riccò presso il quartiere genovese di Pontedecimo e, dopo un percorso di circa 11 km, sfocia in mare tra i nuclei di Cornigliano e Sampierdarena dopo aver attraversato inoltre i quartieri di Bolzaneto e Rivarolo. Il Bisagno, con una lunghezza di circa 30 km, attraversa l'intera valle omonima e i centri di Bargagli, Davagna e Genova dove sfocia nel quartiere di Foce.

Sempre in area genovese sono presenti i torrenti Arrestra, che sfocia a Cogoleto segnando il confine tra la provincia di Genova e la provincia di Savona, lo Stura nella valle omonima tra Rossiglione, Campo Ligure e Masone, lo Scrivia (affluente del Po) che all'altezza del comune di Casella incontra il Brevenna mentre vicino a Montoggio riceve le acque a valle della diga del lago di Val di Noci, la Trebbia che nasce nel Genovesato presso il monte Prelà attraversando il Piacentino per poi sfociare anch' essa nel Po ad ovest di Piacenza.

Nell'area del Tigullio - Val Fontanabuona - Val d'Aveto è presente il Lavagna che si sviluppa nell'area fontanina. A Carasco incontra altri fiumi (lo Sturla di Carasco, il Penna e il Graveglia) andando così a formare il fiume Entella sfociante in mare tra le due cittadine di Chiavari e Lavagna.

Lo Sturla e il Penna nascono tutti dal lago di Giacopiane, nel comune di Borzonasca, per poi confluire nel Lavagna; il Graveglia nasce vicino al monte Zatta, in val Graveglia, per poi confluire nel Lavagna.

L'Aveto nasce presso il monte Caucaso, per sfociare poi nel fiume Trebbia

Altri torrenti sono il Boate, detto anche Bogo, originario dall'unione dalla confluenza di molti altri torrenti dell'entroterra rapallese, e scorrente lungo la cittadina di Rapallo per poi sfociare in mare, in zona Lido, vicino al porto pubblico, turistico "Carlo Riva".

Laghi[modifica | modifica sorgente]
Il lago di Giacopiane nel territorio di Borzonasca

Nella provincia sono presenti sei laghi, tutti artificiali, creati nel XX secolo per soddisfare le varie esigenze idriche delle sparse zone geografiche, soprattutto per i centri urbani della costa, e specialmente per il capoluogo ligure.

Il maggiore è il lago del Brugneto, nato nel 1960 a seguito della costruzione della diga sull'omonimo torrente, un affluente della Trebbia.

Tra la valle Stura e Orba, al confine tra le province di Alessandria e Genova, il lago di Ortiglieto è ubicato tra i comuni di Molare e Rossiglione. Sbarramento artificiale del fiume Orba il bacino fu realizzato tra il 1923 e il 1926. Sempre al confine tra Liguria e Piemonte, in val Polcevera, i laghi artificiali del Gorzente sono costituiti da tre invasi situati tra i comuni genovesi di Campomorone e Ceranesi e il comune alessandrino di Bosio.

In alta valle Scrivia è presente il lago della Busalletta costruito tra il 1970 e il 1977 tra i comuni di Fraconalto e Busalla; assieme ai laghi del Gorzente costituisce un'importante risorsa idrica per Genova. Sempre in valle Scrivia, nel comune di Montoggio, fu realizzato negli anni venti del XX secolo lo sbarramento artificiale sul rio delle Noci - affluente dello Scrivia, dando origine al lago omonimo.

Nella zona del levante genovese, in valle Sturla, è ubicato il lago di Giacopiane nel comune di Borzonasca; sottostante rispetto a questo lago se ne trova uno minore, denominato lago di Pian Sapeio. I due bacini costituiscono la primaria fonte acquifera per la zona geografica del Tigullio, e delle valli adiacenti dell'entroterra chiavarese, e talvolta anche per Genova; il lago è inserito nel territorio del Parco naturale regionale dell'Aveto.

Mare[modifica | modifica sorgente]
Lo specchio acqueo del Golfo del Tigullio antistante Rapallo

I comuni della provincia che si affacciano direttamente sul mare sono 16 su 67 comuni totali. Due di questi, Arenzano e Cogoleto, sono collocati nella Riviera ligure di Ponente mentre i restanti tredici sono compresi nella Riviera ligure di Levante. Genova rimane incastonata tra le due riviere, dividendo di fatto le due riviere liguri.

Se le coste di ponente risultano prevalentemente basse e sabbiose quelle del levante ligure sono principalmente alte e frastagliate. Le località sulla costa hanno saputo negli anni sviluppare il loro turismo proprio grazie al rapporto con il mare, prendendosi cura di esso e delle sue spiagge. Nel 2005[9] un finanziamento dell'Assessorato al Turismo della provincia aveva permesso l'acquisto di piccoli battelli per la pulizia estiva (rifiuti e sporcizia) delle acque del Golfo del Tigullio.

Nel periodo autunnale ed invernale le forti mareggiate erodono frequentemente i litorali, ma prontamente ricostituite nella stagione primaverile dai singoli comuni.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Stazioni meteorologiche della provincia di Genova.
Un'eccezionale nevicata su Genova, del 2005, nei pressi del quartiere della Foce.

Il clima è tipico dell'area del mar Mediterraneo, con influenze oceaniche, come nel resto della regione e le sue temperature miti sono un forte richiamo turistico. Durante la stagione invernale le temperature, nei centri sulla costa, difficilmente scendono sotto lo zero assestandosi nella fascia compresa tra 7°-8° gradi e 10° nelle zone più riparate dalle correnti di provenienza settentrionale.

La neve scende raramente sulla costa. Si presenta con maggior frequenza solo in alcune zone litoranee di Genova, città più esposta ai venti da nord e soprattutto nei suoi quartieri più interni e collinari. L'inverno è invece nettamente più freddo sull'Appennino Ligure, soprattutto sul versante padano, dove spesso nevica abbondantemente.

Nel periodo estivo le temperature medie costiere si aggirano intorno ai 23°-24° gradi e solo nei casi più estremi si possono superare i 35°; tuttavia la presenza di una forte umidità fa percepire al corpo umano diversi gradi in più rispetto a quelli reali.

L'orografia del territorio, come meglio descritto successivamente, permette a quella di Genova di essere senza dubbio una delle province italiane con la maggior varietà di tipologie di clima da una zona all'altra, anche talvolta distanziate di pochi chilometri.

Nello specifico, è soprattutto il litorale a presentare le maggiori differenziazioni di clima. Infatti, d'inverno sono Voltri e Sampierdarena le zone con i climi statisticamente più rigidi perché posizionate allo sbocco di vallate che congiungono il versante marittimo con quello padano, mentre il resto della costa presenta temperature miti con punte di calore riscontrabili nei quartieri di Genova Pegli, Quinto al Mare e Nervi e buona parte di tutto il Golfo Paradiso, tra Portofino e Rapallo e in prossimità delle località a ridosso dei rilievi montuosi, come Cogoleto, Zoagli e Moneglia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della provincia di Genova.

L'istituzione della provincia[modifica | modifica sorgente]

La Provincia di Genova venne istituita dal Decreto Rattazzi del 1859; divenne operativa dal 1º marzo 1860 con la nomina a presidente provinciale dell'avvocato Antonio Caveri[10].Fonte dal sito della Provincia di Genova-sezione archivio storico

La provincia era suddivisa in 5 circondari, da ovest ad est Albenga, Savona, Genova, Chiavari e Levante. Più o meno la suddivisione del territorio corrispondeva a quella della Repubblica di Genova, decaduta dopo la Campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte sul finire del XVIII secolo con l'istituzione della Repubblica Ligure nel Primo Impero francese e il successivo passaggio nel Regno di Sardegna.[10]

Nel 1880 cedette alla provincia di Alessandria il comune di Pareto[11].

Il 27 aprile 1875 il re Vittorio Emanuele II, mediante decreto reale, ufficializzò il nuovo stemma provinciale. Lo stemma venne nuovamente modificato, nel 1933, con l'avvento del Fascismo aggiungendo a destra il fascio littorio, simbolo del neo stato fascista.[10]

I confini territoriali[modifica | modifica sorgente]

Mappa geografica della provincia genovese

Nei nuovi confini provinciali rientrarono molti comuni che oggi fanno parte di altre province confinanti[10]. Ad ovest Laigueglia e Andora rappresentavano il confine con la provincia di Porto Maurizio (oggi entrambi nella provincia di Savona), ad est Castelnuovo Magra, Sarzana e Santo Stefano di Magra confinavano con la provincia di Massa-Carrara, annessi poi nella provincia della Spezia.

Molti comuni persero però ogni legame politico con la provincia genovese (Bosio, Carrosio, Fraconalto, Gavi Ligure, Novi Ligure, Rocchetta Ligure, Vignole Borbera, Voltaggio e tutto l'Oltregiogo e la val Borbera che formerà la provincia di Novi) a causa dell'istituzione della provincia di Alessandria per decreto legge del ministro Urbano Rattazzi (Decreto Rattazzi). Ciò causò un'aspra polemica tra le due amministrazioni provinciali, registrando anche tra gli abitanti dei comuni neo alessandrini malumori e scontenti<. Secondo la provincia di Genova il passaggio di amministrazione fu una scelta sbagliata a causa dei legami ed eventi storici che hanno sempre legato i comuni confinanti dapprima con la Repubblica di Genova (Circondario di Novi) e con il capoluogo genovese poi.[10]

Addirittura la stessa Deputazione di Alessandria nel 1909, sollecitata dal Mandamento di Gavi, espresse il suo parere favorevole alla ricongiunzione dei comuni nell'amministrazione provinciale genovese, ma una riunione provinciale smorzò la richiesta di Gavi Ligure e del suo circondario.[10] Un decreto legge datato 8 luglio 1923 stabilì il passaggio alla provincia di Genova dei comuni di Fascia, Fontanigorda, Gorreto, Rondanina e Rovegno, già appartenenti al disciolto circondario di Bobbio della provincia di Pavia[12]. L'episodio alimentò la speranza dei comuni alessandrini di una rapida annessione alla provincia genovese. Su iniziativa dei deputati di Genova venne presentata al Parlamento una proposta di legge con oggetto la riannessione dei comuni perduti nella provincia di Alessandria. La legge venne giudicata favorevole dalle Camere, con larga maggioranza a votazione palese, ma giunti alle fasi finali della reale approvazione il segretario del Partito Fascista di Alessandria con il presidente provinciale e i podestà telegrafarono al segretario fascista della sezione di Roma per risolvere la questione "in qualsiasi modo". La richiesta venne ben presto esaudita e, con mezzi poco democratici, le urne per la votazione della pratica sparirono dall'aula impedendone di fatto la votazione. I comuni alessandrini non presentarono in seguito altre obiezioni, scegliendo di restare sotto giurisdizione piemontese[10].

Mappa geopolitica dei 67 comuni della provincia. In rosso il comune di Genova.

Ulteriori cambiamenti e passaggi di amministrazioni provinciali si ebbero sia nel levante ligure che nell'estremo ponente genovese. Il regio decreto del 2 settembre 1923[10] stabilì la cessione di 30 comuni del Mandamento di Chiavari nella nuova provincia della Spezia, mentre il 15 novembre[10] dello stesso anno il comune di Capraia Isola rientrò nei nuovi confini della provincia di Livorno[13].

Nel ponente ligure il regio decreto del 2 gennaio 1927 decretò il passaggio degli 87 comuni dei circondari di Savona e Albenga nella neo costituita provincia di Savona. Nello stesso decreto si stabilì il passaggio di Cogoleto in quella genovese che risultò così, alla fine del 1927, dai nuovi ordinamenti, con una superficie di 1.787 km² ed una popolazione di 762.323 residenti in 85 comuni[10].

Nel 1928 l'unione territoriale dei comuni di Bogliasco con Pieve Ligure (ad oggi due comuni distinti), Sori con Canepa e il passaggio dei 19 comuni genovesi nella Grande Genova modificò ulteriormente l'ordinamento comunale della provincia in 64 comuni.[10] Le ultime modifiche risalgono al 1932 (passaggio di Urbe in Provincia di Savona) e al 1946 (istituzione del comune di Pieve Ligure), lasciando i confini geografici - ad ovest da Cogoleto e ad est da Moneglia - definitivamente tracciati.[10]

A partire dal 1º giugno 2013[14] l'ente provinciale genovese verrà soppresso per l'istituzione di Genova quale città metropolitana i cui confini coincideranno con la vecchia Provincia di Genova.

Le spinte autonomistiche di chi, nei decenni scorsi, si faceva promotore dell'istituzione della Provincia di Chiavari[15] si sono ultimamente spente e, preso atto dei fortissimi legami storici, culturali ed economici del Tigullio con il Genovesato, logica comune diffusa oggi vede questo territorio entrare ufficialmente a far parte della Città Metropolitana di Genova, cercando eventualmente forme di governo unitarie che garantiscano comunque un certo livello di autonomia dei comuni rivieraschi.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stemma di Genova e Armoriale dei comuni della Provincia di Genova.
Provincia di Genova-Stemma.png
Provincia di Genova-Gonfalone.png

Descrizione araldica dello stemma:

« La Provincia di Genova ha diritto d'innalzare lo stemma, che è di argento, alla croce di rosso cimato alla corona propria delle Province e sostenuto da due grifoni al naturale affrontati, appoggiati su due volute d'oro, divergenti in fascia dalla punte dello scudo, con una lista d'azzurro svolazzante in fascia sotto la punta stessa, e la scritte dal motto "Libertas" in lettere maiuscole romane in nero. »
(Descrizione araldica dello stemma)

Lo stemma ufficiale, che (a parte la corona) è uguale a quello del capoluogo, è stato approvato con l'apposito regio decreto del re Vittorio Emanuele II di Savoia datato al 3 marzo del 1872.

Descrizione del gonfalone:

« Drappo rettangolare di stoffa color rosso, terminante nella parte inferiore a tre bandoni a forma di vajo irregolare, il centrale più lungo riccamente ornato con ricami d'oro e caricato con un rettangolo di stoffa bianca, con al centro lo stemma della Provincia »
(Descrizione araldica del gonfalone)

Il gonfalone ufficiale è stato approvato con l'apposito regio decreto del re Vittorio Emanuele III di Savoia datato al 31 gennaio del 1929.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Il gonfalone della provincia di Genova è stato decorato con medaglia d'oro al merito civile per la Resistenza[16]. La medaglia è stata conferita il 16 aprile 2009 e consegnata al presidente della Provincia Alessandro Repetto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 24 aprile 2009[17].

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«La comunità provinciale genovese, con indomito spirito patriottico e altissima dignità morale, partecipava alla guerra di Liberazione e sopportava sacrifici, deportazioni e distruzioni, offrendo alla causa della libertà un numero elevato di vittime. Nel corso della dura guerra di montagna le coraggiose popolazioni del territorio della Provincia, a rischio della propria vita, prestavano sostegno ed aiuto alle numerose formazioni partigiane, consentendone la discesa a Genova e la liberazione della Città. Splendido esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio[18]»
— Provincia di Genova, 1943-1945

Cinque sono i comuni della provincia decorati dalla Presidenza della Repubblica per le sofferenze e sacrifici subiti nella seconda guerra mondiale: Genova (medaglia d'oro al valor militare nel 1947), Recco (medaglia d'oro al merito civile nel 1992), Ronco Scrivia (medaglia di bronzo al merito civile nel 1995), Zoagli (medaglia di bronzo al merito civile nel 2005) e Lavagna (medaglia d'argento al merito civile nel 2012)

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Chiese della provincia di Genova e Categoria:Oratori della provincia di Genova.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castelli della provincia di Genova.

Lungo il territorio provinciale, da Cogoleto a Moneglia passando per le valli genovesi, numerose furono le postazioni difensive e residenziali erette principalmente dalla Repubblica di Genova e dalle famiglie nobiliari locali. Nei secoli successivi saranno gli eventi storici a portare per alcuni castelli assedi, ampliamenti, ricostruzioni, conversioni ad usi statali o residenze private, se non addirittura la demolizione totale.

Tra i più visitati e conosciuti vi sono i forti di Genova e il castello della Pietra di Vobbia nel parco naturale regionale dell'Antola.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Parchi naturali[modifica | modifica sorgente]

I parchi naturali regionali in Liguria sono nove in totale, di cui quattro nella sola provincia genovese. L'unico parco confinante direttamente con il mare è quello del monte di Portofino che, dopo numerose proposte alla regione Liguria, potrebbe diventare presto parco nazionale italiano.

I restanti parchi sono invece distribuiti lungo le vallate montane, ricalcando tra i loro percorsi naturalistici anche la conosciuta e antica Alta Via dei Monti Liguri: il Parco naturale regionale dell'Antola lungo le valli Scrivia e Trebbia, il Parco naturale regionale dell'Aveto nelle valli Aveto, Graveglia e Sturla, e il Parco naturale regionale del Beigua, unico caso provinciale, confinante con la provincia di Savona dato l'inserimento nel parco i comuni di Sassello, Stella e Varazze; la sede dell'ente parco si trova a Savona.

Società[modifica | modifica sorgente]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[19] i cittadini stranieri residenti nella provincia di Genova sono 58.629, pari al 6,87% della popolazione provinciale.

Escludendo Genova (44.372), il comune con il più alto numero di stranieri residenti è Rapallo (2.555), mentre Mezzanego si conferma l'ente comunale dove la percentuale di residenti stranieri, rispetto alla popolazione italiana, è più alta con il dato del 16,42%.[19] Rondanina è l'unico comune del territorio provinciale dove non vi sono registrate presenze straniere.[19]

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetto genovese.

Come ogni regione d'Italia anche la Liguria e quindi le sue province hanno adottato una propria lingua ed espressioni locali, regolate da ferree regole grammaticali.

Nella provincia il dialetto principale è tipicamente quello genovese, con le sue innumerevoli varianti locali diffuse lungo tutto il tratto costiero che da Savona giunge ai dintorni di Rapallo e nell'alta valle Scrivia, anche le parlate del Tigullio orientale e della val Trebbia, pur presentando proprie peculiarità fonetiche e lessicali, appaiono ancora fortemente improntate al modello genovese.

Una rilevante eccezione, rispetto a questo panorama linguistico-dialettologico, è quella che si riscontra nell'estremo nord-ovest della provincia (valle Stura e versante sud-orientale della val d'Orba), i cui dialetti si ricollegano a quelli dell'entroterra padano savonese e a quelli dell'Ovadese (dialetti bormidese, sassellese e dialetti orbaschi), ossia a quelle parlate, caratteristiche dell'"Oltregiogo" occidentale, che pur essendo di tipo prettamente ligure, presentano alcuni aspetti (soprattutto sotto il profilo sintattico-grammaticale) che le avvicinano ai dialetti di tipo piemontese delle Langhe e del Monferrato, mentre dal punto di vista fonetico e lessicale appaiono più prossime ai dialetti della media ed estrema Riviera di Ponente che a quelli del settore centrale e orientale del Golfo di Genova.

Si tratta comunque di affinità dovute non a contatti o influenze dirette dell'area intemelia, imperiese ed ingauna, ma ad una serie di tratti "conservativi" che accomunano tutte le parlate della Liguria occidentale e dell'entroterra padano ligure, fino all'altezza del Passo del Turchino.

Religione[modifica | modifica sorgente]

La religione prevalente è il cattolicesimo, la provincia è divisa tra la diocesi di Acqui, arcidiocesi di Genova, diocesi di Savona-Noli, diocesi di Piacenza-Bobbio, diocesi di Tortona e diocesi di Chiavari.

Diocesi Comuni Regione ecclesiastica
Genova Arenzano, Avegno, Bargagli, Bogliasco, Busalla, Camogli, Ceranesi, Davagna, Genova, Isola del Cantone[20], Mele, Mignanego, Montoggio, Pieve Ligure, Recco, Ronco Scrivia, Sant'Olcese, Sori, Uscio, Valbrevenna[20] Liguria
Acqui Campo Ligure, Masone, Rossiglione, Tiglieto Piemonte
Chiavari Borzonasca, Carasco, Castiglione Chiavarese, Casarza Ligure, Cicagna, Cogorno, Coreglia Ligure, Chiavari, Favale di Malvaro, Lavagna, Leivi, Lumarzo, Lorsica, Moconesi, Moneglia, Mezzanego, Ne, Orero, Portofino, Rapallo, San Colombano Certenoli, Santa Margherita Ligure, Sestri Levante, Tribogna Liguria
Piacenza-Bobbio Fontanigorda, Gorreto, Rezzoaglio, Rovegno, Santo Stefano d'Aveto Emilia-Romagna
Savona-Noli Cogoleto Liguria
Tortona Crocefieschi, Isola del Cantone[20], Fascia, Montebruno, Rondanina, Propata, Rondanina, Savignone, Torriglia, Valbrevenna[20] Liguria

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Il polo museale di palazzo Rocca a Chiavari

Il territorio provinciale offre un buon numero di siti museali. Nella zona di ponente il museo contadino di Sciarborasca a Cogoleto, il museo vivo delle tecnologie per l'ambiente (Muvita) ad Arenzano e un museo dedicato all'importante produzione e lavorazione della carta a Mele. Alla filigrana è dedicato uno spazio museale a Campo Ligure, alla lavorazione del ferro a Masone e agli oggetti "di un tempo" in una sala del museo Passatempo di Rossiglione. Nella zona del val Polcevera, nel solo comune di Campomorone, sono presenti tre musei: della Croce Rossa Italiana, delle marionette e di paleontologia e mineralogia.

Al territorio e alla storia dell'alta valle Scrivia sono dedicati l'ecomuseo di Busalla, la sezione etnologica di Valbrevenna, quella archeologica a Savignone (dove è presente anche il museo degli Alpini) e infine storica a Montoggio; a Crocefieschi è visitabile il museo paleontologico. Stessa configurazione museale ed espositiva per i comuni dell'alta val Trebbia genovese: il museo del Sacro e della cultura contadina a Montebruno, della flora e della fauna del parco dell'Antola a Rondanina e del partigiano a Propata.

Verso levante il museo dell'orologio e delle campane ad Uscio, il museo marinaro "Gio Bono Ferrari" e archeologico a Camogli, il polo museale a villa Durazzo di Santa Margherita Ligure, il museo del merletto, "Attilio e Cleofe Gaffoglio e contadino a Rapallo e sei musei civici di Chiavari: il museo della Società Economica di Chiavari, il museo archeologico, il museo diocesano di arte sacra, il museo storico del Risorgimento, il museo di fisica e meteo-sismologia, la civica galleria di palazzo Rocca e la quadreria della Società Economica di Chiavari.

Nella zona della val Fontanabuona i musei di Cicagna dedicati alla valle e alla tipica lavorazione dell'ardesia (Ecomuseo, archeologico ed espositivo), il museo dell'emigrante a Favale di Malvaro, a San Colombano Certenoli lo spazio dedicato alla marineria, del giocattolo a Moconesi e dei damaschi a Lorsica. A Castiglione Chiavarese e a Santo Stefano d'Aveto gli ecomusei dedicati alla cultura contadina della val Petronio e della val d'Aveto; la miniera di Gambatesa a Ne in val Graveglia.

Musei di Genova[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Musei di Genova.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Gastronomia[modifica | modifica sorgente]

Il Pesto

La cucina genovese prende spunto per la maggior parte delle sue ricette dalla cucina ligure, unione culinaria tra i piatti di mare con i prodotti della terra.

Tuttavia piatti apparentemente semplici sono esaltati nei loro sapori dall'uso delle numerose erbe aromatiche come rosmarino, timo, ecc., che crescono spontaneamente su tutto il territorio provinciale, tipiche della macchia mediterranea.

Tra i prodotti locali di grande pregio c'è sicuramente l'olio di oliva base e condimento dei principali piatti della gastronomia genovese. Nella tabella successiva troverete alcuni tra i piatti tipici della provincia.

Pasta d'acciughe nel mortaio
Antipasti Primi piatti Secondi piatti Prodotti da forno Dolci
Focaccette al formaggio Corzetti Coniglio alla genovese con le olive Farinata Pandolce
Panissa Pansoti conditi con la Salsa di noci Stoccafisso in umido con patate Farinata di zucca Biscotti del Lagaccio
Acciughe sotto sale Ravioli Sgombro con piselli Focaccia alla genovese Canestrello o canestrelletto
Pasta d'acciughe Minestrone alla genovese Acciughe al forno con patate Focaccia col formaggio Gobeletti o Cobeletti
Trenette al pesto o Linguine al pesto Polpo con patate Polpettone di melanzane Pinolata della Val d'Aveto
Trofie o Trofiette al pesto Cappon magro Baciocca
Ciuppìn Torta Pasqualina
Capponadda Torte
(bietole o di riso)
frittura di gianchetti Micotti
Bagnùn d'acciughe
Cima alla genovese
Trippa alla genovese con patate e fagioli
Lattughe ripiene
Un piatto di Trenette al pesto

Tra i prodotti tipici locali della provincia vi sono:

Carne e salumi

Formaggi

Frutta

Vini[modifica | modifica sorgente]

La provincia di Genova ha un'antica tradizione vinicola, soprattutto nella zona di Sestri Levante e nel Tigullio.

Le principali produzioni vinicole della provincia sono il Bianchetta Genovese, il Moscato bianco, il Vermentino e il Ciliegiolo. Maggiormente diffusi tra il confine della Riviera di Ponente con la Riviera di Levante sono il Pigato e il Rossese.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cucina ligure e Categoria:Vini DOC della provincia di Genova.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Comune Manifestazioni
Arenzano Marcia Internazionale Mare&Monti
Camogli Stella Maris
Campo Ligure Mercatino dell'Antiquariato, Mostra della filigrana, Campofestival, Presepe meccanizzato
Chiavari Palio marinaro del Tigullio, Praemium Classicum Clavarense
Cogoleto Trofeo Fantozzi
Cogorno Addiu du Fantin, Castagnata
Favale di Malvaro Giornata dell'Emigrante
Fontanigorda Castagnata
Genova Goa-Boa Festival
Lavagna Mostra sull'Antiquariato, Torta dei Fieschi, Palio marinaro del Tigullio, Campionato Invernale Golfo del Tigullio, Corsica per Due, Pre Winter Sail Contest (Coppa 40 Ruggenti, Coppa Sangermani, Coppa Sciutti)
Leivi Ricorrenza di Nostra Signora della Guardia
Masone Mostra sui minerali di ferro, Mostra Canina, Mostra Artigianato Masonese
Mele Festival degli Artisti di Strada
Mignanego Raduno western
Moconesi nel paese di Terrarossa Colombo nel periodo di natale presepe scenografico dell'ambientazione della val fontanabuona, riproduzione di case in pietra e tetti in ardesia, miniera dell'ardesia, attrezzi della campagna, uliveti, coltivazioni ecc.
Montebruno Il volo di Sophie Blanchard
Ne Mercatino Agricolo della Val Graveglia
Pieve Ligure Pieve Classica, Torneo Itto Castagnini, Serate Jazz, Castagnate in piazza, Natale a Pieve
Rapallo Il Tarlo, Premio Donna Scrittrice, Palco sul mare, Borgo d'autore, Festival Internazionale del Balletto, Milano - Rapallo, Mostra Internazionale dei Cartoonists, Palio marinaro del Tigullio (a Rapallo e San Michele di Pagana)
San Colombano Certenoli L'Expò Fontanabuona, i mercatini di Natale
Santa Margherita Ligure Coppa Carlo Negri - Regate Pirelli, Premio Bindi - Festival della Canzone d'autore, Premio Giornalistico Internazionale Santa Margherita Ligure per la cultura, Premio Santa Margherita Ligure - Fernarda Pivano, Premio Internazionale Santa Margherita per l'economia, Palco sul mare, Ridere sotto le stelle, Il parco animato e Il Flauto Magico, Palio dei Quartieri, Palio marinaro del Tigullio
Serra Riccò Palio della Tavola Bronzea
Sestri Levante Premio Andersen, Palio marinaro del Tigullio, Barcarolata, Bagnun
Sori Sori Jazz Festival, Sori Solidale
Tiglieto Pentathlon del Boscaiolo, Polentone
Torriglia Castagnata
Zoagli Marcia dei Cinque Campanili, Palio marinaro del Tigullio

Feste, fiere e sagre[modifica | modifica sorgente]

Spettacolo pirotecnico durante le feste patronali di Rapallo 2006
Spettacolo pirotecnico dal mare durante le feste patronali di Rapallo 2006
Locandina della Festa della Mimosa a Pieve Ligure
Comune Feste, fiere e sagre
Avegno Fiera autunnale
Bogliasco Festa della Madonna del Carmine, Festa di Santa Chiara
Bargagli Festa di Santa Maria Assunta
Busalla Fiera di Sant'Anselmo, Fiera di Sant'Antonio abate, Fiera di Santa Marta, Fiera di San Matteo, Fiera di novembre, Super Fiera Campestre
Camogli Sagra del Pesce, Festa di San Fortunato, Festa di San Prospero
Campo Ligure Festa di Santa Maria Maddalena, Festa campestre
Casarza Ligure Festa del Vino
Castiglione Chiavarese Festa della Madonna di Loreto, Festa degli Alpini, Festa della Madonna della Salute, Festa della Madonna della Guardia, Festa della Madonna della Misericordia, Sagra della Panella
Chiavari Fiera di Sant'Antonio abate, Festa della Madonna dell'Orto
Cicagna Festa della cicogna, Festa della Madonna dei Miracoli, Sagra delle castagne
Cogoleto Festa di San Lorenzo, Festa di Sant'Ermete, Festa di San Bernardo
Cogorno Sagra dei testaieu, Sagra dei ravioli, Sagra di San Rocco, Sagra delle trenette al pesto, Sagra di San Giacomo, Sagra dell'agricoltura
Coreglia Ligure Festa di San Giacomo
Fascia Festa dell'Assunta, Festa di San Rocchino, Festa di Nostra Signora del Carmine, Festa Partigiana, Festa di San Guglielmo, Festa di Sant'Agostino, Festa di San Michele Arcangelo, Festa di San Carlo Borromeo, Sagra della Capra, Sagra della Porchetta, Sagra del Bufalo
Favale di Malvaro Festa di San Vincenzo, Festa di Nostra Signora di Lourdes, Festa di San Rocchino, Festa di San Bartolomeo, Festa di San Lorenzo, Festa patronale della Madonna del Rosario, Sagra dell'Anno Nuovo, Sagra del pentolino, Sagra del vino bianco
Fontanigorda Festa di San Rocco
Isola del Cantone Festa patronale di San Rocco, Sagra della Nutella
Lavagna Noci
Leivi Festa di San Terenziano, Festa di San Bartolomeo apostolo
Lorsica Sagra della Carne in sa Ciappa
Masone Festa di San Giovanni Battista, Festa di Santa Elisabetta, Festa del Borgo Carmine, Festa del Borgo Mulino, Festa degli Alpini, Festa patronale di Santa Maria Assunta, Festa di Maria Bambina, Festa del Fungo, Festa alla Cappelletta
Mele Festa della birra
Mezzanego Castagnata
Moconesi Festa della Madonna dei Fiori, Solennità di Nostra Signora della Guardia, Sagra del fungo e della ballotta (caldarrosta)
Moneglia Carnevale della zucca, Festa dell'olio di oliva
Ne Festa della Santissima Trinità, Festa di San Giovanni Battista, Festa di San Lorenzo, Festa di Rinascita, Festa dell'Assunta, Festa di San Bartolomeo apostolo, Festa della Madonna di Loreto, Fiera dell'Agricoltura, Sagra del Buongustaio, Sagra dei Testaieu, Sagra della Madonna del Carmine, Sagra della Trota
Neirone Madonna Assunta, Sagra della Patata Quarantina
Pieve Ligure Festa della Mimosa, Festa della Madonna della Guardia, Feste della Croce, Festa del Mare, Festa di San Michele Arcangelo, Festa del Ringraziamento, Sagra della paella e sangria, Sagra dei pansoti
Propata Festa patronale di San Giovanni Battista, Festa patronale di San Giacomo, Festa della birra, Festa patronale di San Lorenzo, Festa patronale di San Rocco, Sagra del miele, Sagra della capra
Portofino Festa di San Giorgio
Rapallo Festa di Nostra Signora di Montallegro, Festa di San Giovanni Battista, Festa di San Pietro, Festa della Madonna del Carmine, Festa di San Quirico, Festa di Sant'Innocenzo, Festa di Santa Maria Assunta, Festa di San Rocco, Festa di San Massimo, Festa di Sant'Anna, Festa di Sant'Agostino, Festa dei Santi Gervasio e Protasio, Festa di San Maurizio, Festa di San Michele Arcangelo, Fiera di San Sebastiano, Fiera del Bestiame
Recco Festa della Focaccia, Sagra del fuoco
Rossiglione Festa della Madonna degli Angeli, Festa campestre di Nostra Signora della Guardia
Rovegno Festa della patata quarantina ligure
San Colombano Certenoli Santissima Trinità, Festa di Nostra Signora dell'Orto, Festa di San Pietro, Festa di Assunta|Nostra Signora dell'Assunta, Festa di San Rocco, Festa di Nostra Signora della Cintura, Festa di Nostra Signora della Guardia, Festa di San Fermo, Festa della Madonna della Pace, Festa di San Colombano, Sagra della Porchetta, Sagra delle Caldarroste
Santa Margherita Ligure Festa della Primavera, Festa di Santa Margherita d'Antiochia
Serra Riccò Festa di San Rocco
Sestri Levante Fiera di San Giuseppe, Fiera di Santo Stefano, Festa della Madonna del Carmelo, Festa Nostra Signora della Salute
Sori Festa di Nostra Signora delle Grazie, Festa di San Gottardo, Festa di San Rocco, Festa di Sant'Eusebio, Festa di San Lorenzo, Festa di San Giuseppe, Festa di San Matteo, Festa di Nostra Signora di Lourdes, Festa di Nostra Signora del Soccorso, Festa di Sant'Erasmo, Sagra delle Trofie
Torriglia Sagra del Canestrello, Sagra del Miele
Tiglieto Fiera di Casavecchia
Uscio Festa Campestre, Festa "du ciappaieu", Festa di Nostra Signora dell'Assunta, Festa di San Rocco, Festa di Nostra Signora Addolorata, Sagra delle fave, Sagra dei Battolli e dei Maronsini di Uscio, Sagra del Castagnello
Valbrevenna Festa di Nostra Signora dell'Acqua, Festa di Nostra Signora del Carmine, Festa di Santa Margherita, Festa di Sant'Anna, Festa di Nostra Signora delle Grazie, Festa di Nostra Signora di Loreto, Festa di Nostra Signora della Neve, Festa di San Lorenzo, Festa di San Siro, Festa dell'Assunta, Festa di San Bernardo, Festa di Maria Regina, Festa di Nostra Signora della Guardia, Festa del Santissimo Nome di Maria, Festa di San Michele Arcangelo
Vobbia Festa patronale di Nostra Signora delle Grazie
Zoagli Festa di Nostra Signora del Carmine, Festa della Madonna del Mare, Festa della Madonna della Salute, Festa di San Rocco, Festa della Madonna del Rosario

Economia[modifica | modifica sorgente]

Pascolo sul monte Gazzo, con vista sullo stabilimento della Fincantieri e sull'aeroporto genovese di Sestri Ponente

Agricoltura, allevamento ed industria[modifica | modifica sorgente]

Produzioni agricole[modifica | modifica sorgente]

L'agricoltura della provincia genovese trova sviluppo soprattutto nelle vallate adiacenti alle grandi città costiere della riviera. Grazie all'abile arte della costruzione dei muri a secco, grazie ai quali si è costituito il tipico terrazzamento ligure, le colline vengono ampiamente sfruttate dai coltivatori genovesi.

L'agricoltura prevede per la maggior parte una produzione ortofrutticola (tradizionale), viticoltura (Moscato bianco, il Ciliegiolo, la Bianchetta Genovese e Vermentino), olivicoltura (specie nelle zone di Leivi, Lavagna e Sestri Levante) e alberi da frutta (limoni, pesche, albicocche).

Pesca ed allevamento[modifica | modifica sorgente]

Imbarcazioni e gozzi sulla spiaggia di Sestri Levante

L'attività della pesca è assai antica e molto radicata nel tempo, soprattutto nei borghi marinari. Se in passato era di consuetudine intraprendere la via marinara, la quale contribuiva molto all'economia del borgo, oggi è quasi del tutto scomparsa specie nei comuni costieri più grandi. Camogli, Santa Margherita Ligure e Sestri Levante sono tra le località dove l'attività è riuscita a mantenersi inalterata nel tempo, di fatti il maggiore traffico del pescato proviene da codeste città.

Tra i maggiori mercati ittici, oltre a quello nel capoluogo ligure, quelli di Camogli e Sestri Levante che con un efficiente sistema di scambi commerciali raggiungono ogni località costiera, ma soprattutto montana.

Le maggiori concentrazioni dell'allevamento del bestiame sono quasi esclusivamente in Val d'Aveto, dove è praticato il pascolo di bovini, caprini e ovini. Dall'attività vengono ricavati prodotti caseari o carne, esportati in tutta la provincia e oltre confine.

Approvvigionamento idrico[modifica | modifica sorgente]

La centrale ENEL presso la Lanterna di Genova

Secondo le recenti stime[21], il fabbisogno idrico della provincia è reperito dalle seguenti risorse e con la seguente quota:

Risorsa idrica
Tipologia
Totale Regione
mc/anno
Totale Provincia
mc/anno
 % su Totale Reg.
%
Sorgenti 44.076.907 2.644.614 6,00
Falda drenante 900.000 0 0,00
Bacini 63.943.799 29.030.485 45,4
Fiumi 41.664.743 9.082.914 21,8
Pozzi 86.238.911 64.592.944 74,90
Risorse extraregionali 7.342.427
Totale 244.166.787 105.350.957 43,1

Si noti come la maggior parte degli approvvigionamenti provenga da pozzi e bacini, ad indicare la particolare ricchezza di falde sotterranee (non drenanti) di cui è dotato il territorio.

La qualità e la potabilità dell'acqua di tale provenienza è costantemente monitorata (ASL, ARPAL).

I cantieri navali della Fincantieri a Riva Trigoso

Industria[modifica | modifica sorgente]

Le attività industriali sono per lo più concentrate a Genova, dove trovano spazio grandi industrie come Ansaldo, Finmeccanica e cantieri navali come la Fincantieri. Nel resto della provincia sono diffusi, specie nel Tigullio, industrie nel settore navale (Lavagna, Sestri Levante e Riva Trigoso), anche se ultimamente una forte crisi commerciale (legata soprattutto alla notevole concorrenza europea) ha creato disagi e mobilitazioni nelle maggiori industrie del settore. Sul territorio provinciale insistono inoltre piccole e medie attività industriali ed artigianali.

Nei comuni montani, maggiormente in val Fontanabuona, è ancora fiorente e redditizia l'estrazione e la lavorazione dell'ardesia, chiamata "la pietra nera", esportando prodotti (tra i più richiesti i biliardi) in tutta Italia ed in Europa conquistando quasi interamente il settore ardesiaco. Altre attività presenti nelle vallate genovesi sono dedite alle lavorazioni della plastica, del legno e della carta.

Energia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio genovese è dotato di un impianto di produzione di energia elettrica: la Centrale Elettrica dell'ENEL, adiacente la Lanterna di Genova.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Panorama di Genova con il suo porto

Il nucleo provinciale basa principalmente la sua economia sul turismo nazionale e straniero. La provincia, con Genova in primis, offre al turista migliaia di opportunità e scelte con canali diversi. Durante la stagione estiva i comuni rivieraschi si alternano con spettacoli musicali, culturali e cabaret, registrando ogni anno ampi consensi dai turisti vacanzieri. Ultimamente anche i comuni dell'entroterra o montani stanno riscoprendo il turismo, grazie alle molteplici feste, fiere e sagre organizzate proprio durante la bella stagione, uscendo da una sorta di isolamento territoriale.

Anche la cultura è fonte di turismo: mostre, rassegne teatrali e convegni contribuiscono a valorizzare il territorio e le culture locali. Le seconde case sono, specie per le città sulla costa, un motivo diffuso di permanenza di turisti, specie italiani.

Il capoluogo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Portale:Genova.

Genova, capoluogo regionale e provinciale, è una meta turistica molto importante per la sua provincia. Ha un grande porto, uno dei maggiori in Italia ed in Europa, con notevoli traffici, commerciali e turistici. Offre molte attrazioni, tra cui il famoso Acquario di Genova, dove ogni anno si registrano migliaia di presenze italiane e straniere. Il centro storico, uno dei più estesi d'Europa, attira molti turisti incuriositi da questa parte della città formata da stretti vicoli e carrugi. Eventi e manifestazioni si svolgono tutto l'anno, basti pensare ai suoi musei e alle gallerie d'arte, qualificando Genova una delle città più importanti del Nord d'Italia.

Le vallate[modifica | modifica sorgente]

La piazzetta di Portofino

La provincia, oltre ai suoi comuni costieri del Golfo Paradiso e Tigullio, offre ampie opportunità turistiche anche nelle sue vallate collinari e montane. In Val d'Aveto, nel periodo invernale, impianti sciistici nel comune di Santo Stefano d'Aveto sono meta di turisti vacanzieri provenienti dal comprensorio genovese, piacentino e parmense. Le altre valli provinciali, come ad esempio la Val Fontanabuona, sono maggiormente dedite all'economia industriale. In zona sono presenti numerose cave di ardesia, che offrono nel lavoro di estrazione ancora oggi sostentamento alle famiglie della vallata. Nonostante la forte concorrenza degli ultimi anni, maggiormente dalla Cina, l'ardesia estratta dalle cave fontanine viene esportata nell'intero territorio nazionale ed europeo.

Il mare[modifica | modifica sorgente]

La baia di San Michele di Pagana (Rapallo)

I comuni della provincia che si affacciano sulla costa della Riviera di Levante o in quella di Ponente (nel caso di Cogoleto ed Arenzano) sono sedici. Ovviamente tutti i comuni puntano la propria attività economica sul turismo vacanziero, specie nel periodo estivo, grazie alla presenza dei numerosi stabilimenti balneari. Tra le località maggiormente frequentate risultano Cogoleto ed Arenzano nella Riviera di Ponente; Recco e Camogli nel Golfo Paradiso; Portofino, Santa Margherita Ligure (suggestiva la baia di Paraggi), Rapallo (maggiormente nella frazione marinara di San Michele di Pagana) e Zoagli nel Tigullio Occidentale; Chiavari, Lavagna (soprattutto la località marina Cavi di Lavagna) e Sestri Levante, Moneglia nel Tigullio Orientale.

Da molti anni è possibile sfruttare servizi di traghetto e motonave che trasportano i turisti dalla città capoluogo della riviera ligure alle altre località marinare del Golfo Paradiso e Tigullio.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Viadotto autostradale sulla autostrada A12 nei pressi di Nervi

Strade[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sistema viario di Genova.

Autostrade[modifica | modifica sorgente]

La provincia è attraversata da quattro autostrade delle cinque arterie presenti nel territorio regionale. Da ovest verso est l'autostrada A10 - detta anche "dei Fiori - permette il collegamento diretto di Genova, Savona con Ventimiglia, quest'ultima "città di confine" tra Italia e Francia.

L'autostrada A26 - detta "dei Trafori" - collega il capoluogo ligure con la provincia di Alessandria, dopo il raccordo con l'autostrada A21 nello svincolo di Ovada. Importante tratto autostradale è l'autostrada A7 - "la Serravalle" o detta anche "la Camionale" - collegante le due regioni Lombardia e Liguria.

Verso est e quindi verso i confini amministrativi con la provincia spezzina l'autostrada A12 scorre nel tratto della riviera ligure di levante, collegando la città di Genova con Livorno (Rosignano Marittimo), attraversando le località turistiche della fascia costiera.

Statali e provinciali[modifica | modifica sorgente]

Le strade della provincia permettono principalmente il collegamento dell'entroterra con i comuni costieri. Lo sviluppo complessivo della rete provinciale ammonta a 1125,265 km[22]. Le città di Genova, Busalla e Chiavari sono le porte di accesso dei piccoli comuni valligiani e dell'entroterra dell'Appennino genovese.

Le uniche strade di competenza statale sono la strada statale 1 Via Aurelia, nel tratto geografico provinciale tra Cogoleto e Moneglia, e la strada statale 45 di Val Trebbia che partendo da Genova permette di raggiungere Piacenza (i confini provinciali terminano nel comune di Gorreto).

Strade statali

Strade provinciali

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Metropolitana di Genova e Ferrovia Genova-Casella.
La stazione ferroviaria di Genova Brignole, assieme a Genova Piazza Principe una delle "porte ferroviarie" del capoluogo

Il territorio provinciale genovese è attraversato da quattro principali linee ferroviarie: la tratta Asti-Genova, la Torino-Genova, la Genova-Ventimiglia e la Genova-Pisa.

Le principali stazioni capolinea delle tratte sono Genova Voltri, Genova Piazza Principe, Genova Brignole, Genova Nervi, Recco e Sestri Levante.

Inoltre esiste una linea ferroviaria locale, la Genova-Casella, a scartamento ridotto, collegante tramite un caratteristico trenino la città di Genova con il comune di Casella in alta valle Scrivia. Breve e a cremagliera è la ferrovia Principe-Granarolo nella città genovese.

A Genova è presente la metropolitana.

Porti ed aeroporti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Porto di Genova e Aeroporto di Genova-Sestri Ponente.

Lo scalo marittimo commerciale più importante della provincia è senza dubbio il porto di Genova che, con i suoi moderni terminal (come il VTE-Voltri Terminal Europa, porto commerciale adibito alla movimentazione dei container), è uno dei più importanti del bacino del mar Mediterraneo.

Altri porti turistici di rilievo nazionale sono quelli di Arenzano, Camogli, Portofino, Santa Margherita Ligure, Rapallo, Chiavari e Sestri Levante.

Il principale scalo provinciale è il "Cristoforo Colombo" di Sestri Ponente, primo aeroporto della Liguria.

Ecologia[modifica | modifica sorgente]

Il porto turistico di Lavagna, il più grande della provincia per numero di posti barca

I comuni di Arenzano, Bogliasco, Chiavari, Cogoleto, Coreglia Ligure, Favale di Malvaro, Lavagna, Moneglia, Neirone, Pieve Ligure, Recco, Rezzoaglio, Rossiglione, Santo Stefano d'Aveto, Santa Margherita Ligure, Tiglieto e Zoagli hanno ottenuto la certificazione ambientale ISO-14001, rilasciata dal Rina (Registro navale italiano) per gli accertamenti riguardanti la pianificazione, gestione e controllo del territorio comunale. Il riconoscimento era stato ottenuto anche dalla Comunità montana Valli Stura e Orba (soppressa nel 2010) e dal Parco naturale regionale del Beigua.

Ogni anno a diversi comuni della provincia vengono assegnate le Bandiere Blu per la qualità delle spiagge e per i servizi degli approdi turistici. Santo Stefano d'Aveto è attualmente l'unica località della provincia che può vantare la Bandiera arancione del Touring Club Italiano, assegnata nel 2007.

Raccolta differenziata[modifica | modifica sorgente]

Dati sulla percentuale di raccolta differenziata:

Recycling symbol.svg 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
Provincia di Genova[23] 11.5% 12.8% 12.2% 14.5% 15.5% 18.3% 13.7% 16.7% 20.9% 24.1% 25.6% 31.2%

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

L'amministrazione provinciale ha sede a Genova nello storico palazzo Doria-Spinola sito in piazzale Giuseppe Mazzini 2 e sede altresì della prefettura.

Giunta e Consiglio provinciale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Presidenti della provincia di Genova.

Il 10 maggio del 2012[24] con Decreto del Presidente della Repubblica datato al 9 maggio 2012 è stato dichiarato ufficialmente sciolto il Consiglio provinciale dopo le dimissioni del presidente Alessandro Repetto (Partito Democratico) presentate il 18 aprile 2012.

Nello stesso decreto firmato da Giorgio Napolitano è stato altresì nominato l'ex assessore alla viabilità Piero Fossati, su proposta del ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, quale commissario straordinario della Provincia di Genova fino alla prevista soppressione di quest'ultima in favore dell'istituzione della Città metropolitana di Genova.

Il 20 febbraio 2014, con sentenza n. 295/2014, il Tar della Liguria aveva annullato[25] il decreto di scioglimento del Consiglio provinciale e il conseguente decreto prefettizio di nomina dell'attuale commissario straordinario accogliendo il ricorso di un ex consigliere provinciale: la sentenza, se confermata, avrebbe avuto come conseguenza l'immediata decadenza del commissario e dei sub commissari.

Il 6 marzo 2014[26] il Consiglio di Stato aveva altresì accolto l'istanza di decreto monocratico d'urgenza sospendendo temporaneamente la sentenza di annullamento pronunciata dal Tar e definitivamente l'8 aprile 2014[27] con la conferma della piena legittimità della nomina e della carica del commissario straordinario Piero Fossati.

Comuni[modifica | modifica sorgente]

La provincia di Genova si suddivide convenzionalmente in 15 aree geografiche, distinguibili soprattutto dal punto di vista morfologico:

La parte costiera della provincia è costituita da quattro zone geografiche, dalla Riviera del Beigua (tre comuni), dal Comune di Genova (costituita dai precedenti comuni genovesi soppressi nel 1929 e diventati oggi delegazioni della città di Genova), dal Golfo Paradiso (sette comuni) e il Tigullio (otto comuni).

La parte continentale del territorio è costituito dall'Alta val Bisagno (due comuni), dalla val Fontanabuona (tredici comuni), dalla val d'Aveto (due comuni), dalla val Graveglia (l'intero territorio comunale di Ne), dalla valle Sturla (due comuni), dalla val Petronio (due comuni), dall'alta val Polcevera (cinque comuni), dall'alta valle Scrivia (nove comuni), dalla valle Stura (tre comuni), dalla val d'Orba (il solo comune di Tiglieto) e dall'alta val Trebbia (otto comuni).


Comuni onorari[modifica | modifica sorgente]

Oltre ai 67 comuni ufficiali, la Provincia riconosce "simbolicamente" alcuni comuni onorari[28] in virtù dei legami storici, economici e culturali con il capoluogo ligure. In ordine di riconoscimento:

Stemma Comune Provincia Comune onorario dal:
Carloforte-Stemma.png Carloforte Carbonia-Iglesias Carbonia-Iglesias 10 novembre 2004
Voltaggio (Italia)-Stemma.png Voltaggio Alessandria Alessandria 12 luglio 2005
Calasetta-Stemma.png Calasetta Carbonia-Iglesias Carbonia-Iglesias 27 maggio 2006
Sant'Agata Feltria-Stemma.png Sant'Agata Feltria Rimini Rimini 4 settembre 2007[29]
Capraia Isola-Stemma.png Capraia Isola Livorno Livorno 16 novembre 2011[30]

Comuni più popolosi[modifica | modifica sorgente]

Di seguito è riportata la lista dei dieci comuni della provincia ordinati per numero di abitanti al 30/09/2013[2]:

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Genova-Stemma.png Genova 598.830
Rapallo-Stemma.png Rapallo 30.365
Chiavari-Stemma.png Chiavari 27.465
Sestri Levante-Stemma.png Sestri Levante 18.691
Lavagna (Italia)-Stemma.png Lavagna 12.500
Arenzano-Stemma.png Arenzano 11.617
Recco-Stemma.png Recco 9.905
Santa Margherita Ligure-Stemma.png Santa Margherita Ligure 9.605
Cogoleto-Stemma.png Cogoleto 9.103
10º Serra Riccò-Stemma.png Serra Riccò 7.926

Rondanina con i suoi 68 abitanti è il comune con il più basso dato di popolazione nella provincia e nella regione.

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
67º Rondanina-Stemma.png Rondanina 65

Ex Comunità montane e Unioni di comuni[modifica | modifica sorgente]

Cartellonistica dell'ex Comunità montana Fontanabuona

Le comunità montane nel territorio provinciale genovese (e ligure in generale) furono istituite in gran parte nel 1973 dopo il riconoscimento ufficiale delle stesse con la Legge Regionale n. 1102 del 3 dicembre 1971. Da ovest ad est dei confini provinciali nacquero quindi le seguenti e prime entità montane: Comunità montana Argentea, Comunità montana Valli Stura e Orba, Comunità montana Alta Val Polcevera, Comunità montana Alta Valle Scrivia, Comunità montana Alta Val Trebbia, Comunità montana Fontanabuona, Comunità montana Valli Aveto, Graveglia e Sturla, Comunità montana Val Petronio.

Con le nuove disposizioni della Legge Regionale n. 6 del 1978 la comunità montana assumeva, direttamente dalla Regione, le funzioni amministrative in materia di agricoltura, sviluppo rurale, foreste e antincendio boschivo.

Tra il 2009 e il 2010 con la disciplina di riordino delle comunità montane, regolamentate con la Legge Regionale n. 24 del 4 luglio 2008 e in vigore dal 1º gennaio 2009, si attuarono le prime sostanziali modifiche territoriali e dei requisiti di riferimento con le conseguenti soppressioni e/o accorpamenti degli enti montani. Alle nuove disposizioni regionali sopravvissero due comunità montane "storiche" - la Comunità montana Fontanabuona e la Comunità montana Valli Aveto, Graveglia e Sturla - mentre ne furono istituite ex novo o con cambio di denominazione quali la Comunità montana Valli Stura, Orba e Leira e la Comunità montana Valli Genovesi Scrivia e Polcevera.

Conseguentemente alla legge finanziaria statale del 2011 tutte le comunità montane provinciali e regionali sono state definitamente cancellate (la Liguria è stata la seconda regione d'Italia ad attuare tale provvedimento dopo l'analoga iniziativa della capofila Sardegna) con la Legge Regionale n. 23 del 29 dicembre 2010 e in vigore dal 1º maggio 2011.

Sulle fondamenta dell'ex Comunità montana Valli Stura, Orba e Leira nell'aprile 2011 è stata istituita nel ponente genovese l'Unione di comuni Stura, Orba e Leira, la prima realtà associativa tra enti municipali nella provincia e in Liguria. Nel febbraio 2014 in alta valle Scrivia è stata istituita l'Unione dei comuni dello Scrivia.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby di Genova.

Le principali società calcistiche della provincia sono il Genoa e la Sampdoria, rappresentati il capoluogo. Militano entrambe in Serie A, condividono lo Stadio Luigi Ferraris, e assieme danno vita allo storico Derby della lanterna.

Il Genoa è stata la prima società calcistica in Italia (fondata il 7 settembre 1893) e vanta ben nove vittorie nel campionato italiano, tra cui quella della sua prima edizione. La Sampdoria, nacque invece più recentemente (12 agosto 1946) dalla fusione tra Sampierdarenese e Andrea Doria. Si è resa protagonista anch'essa della vittoria di uno Scudetto.

La terza squadra della provincia è l'Entella, iscritta in Serie B

Del territorio provinciale militano in Serie D il Bogliasco, il Chiavari Caperana, la Lavagnese e il Sestri Levante.

Nel campionato di livello più alto su base regionale - l'Eccellenza - militano del circondario di Genova la Culmvpolis, il Ligorna e la Sestrese; delle altre località della provincia il Campomorone Sant'Olcese, il Casarza Ligure, il Rivasamba, la Sammargheritese, il Santa Maria Fontanabuona, e il Vallesturla.

Pallanuoto[modifica | modifica sorgente]

Una delle maggiori società provinciali è la Pro Recco, fondata nel 1913, campionessa d'Italia di Pallanuoto ventuno volte nella sua storia. Delle altre squadre del comprensorio del Campionato italiano maschile di Serie A1 maschile militano la Sportiva Nervi del 1932, squadra dell'omonimo quartiere di Genova, la Rari Nantes Bogliasco del 1948 e vincitrice di uno scudetto, la Rari Nantes Camogli del 1914 vincitrice di 6 scudetti.

Altra società è la Sportiva Sturla, squadra di pallanuoto dell'omonimo quartiere di Genova. Nella sua storia ha vinto uno scudetto nel 1923. Nel Campionato italiano di Serie A1 femminile l'unica squadra provinciale è la Società Sportiva Rapallo Nuoto.

Altri sport[modifica | modifica sorgente]

Di pregio anche la Polisports Pieve Ligure, nata nel 1969, si dedicò in origine alla pallanuoto, per poi dedicarsi ad altri sport come il calcio e lo Ju-Jitsu.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nominato con d.p.r., su proposta del ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, dopo le dimissioni del presidente Alessandro Repetto e lo scioglimento del Consiglio provinciale.
  2. ^ a b c Dato Istat al 31/12/2013
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato in Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria in Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ M. Bottaro (a cura di), Il Palazzo Doria Spinola in Storia della Provincia di Genova, P. Cavanna e P. Loss (grafica), M. Boccaccio, B. Cervetto, M. Fantoni, G. Isola, R. Olivieri e con la collaborazione di I. Carlini, 1980. URL consultato il 2014-02-02.
  5. ^ Legge 135 del 7 agosto 2012
  6. ^ Fonte dal sito della Provincia di Genova-Comunità montane
  7. ^ Fonte dal sito della Provincia di Genova-Enti parco
  8. ^ Fonte dal sito della Riserva marina di Portofino
  9. ^ Fonte dal sito di Pronoprovincia.it
  10. ^ a b c d e f g h i j k l M. Bottaro (a cura di), Brevi cenni sulla storia dell’Ente Provincia in Storia della Provincia di Genova, P. Cavanna e P. Loss (grafica), M. Boccaccio, B. Cervetto, M. Fantoni, G. Isola, R. Olivieri e con la collaborazione di I. Carlini, 1980. URL consultato il 2014-02-02.
  11. ^ Legge n° 5248 dell'11 gennaio 1880, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 25 del 31 gennaio 1880
  12. ^ Regio Decreto 8 luglio 1923, n. 1726
  13. ^ R.D.L. 15 novembre 1925, n. 2011, art. 1 s:R.D.L. 15 novembre 1925, n. 2011
  14. ^ Fonte dal sito del Comune di Genova - Dal 1º giugno 2013 Genova Città Metropolitana. La bozza del provvedimento nello spending review. URL consultato il 1º settembre 2012.
  15. ^ Fonte (PDF) dal sito della Camera dei deputati
  16. ^ Dal Quirinale alla provincia di Genova la medaglia d'oro al merito civile in «Le PismA», anno XIV n.2.
  17. ^ Comunicato della Presidenza della Repubblica
  18. ^ Presidenza della Repubblica, 16 aprile 2009
  19. ^ a b c ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  20. ^ a b c d Il comune è diviso fra due diocesi.
  21. ^ Regione Liguria Stime approvvigionamento idrico
  22. ^ Sito Provincia di Genova Classificazione stradale
  23. ^ Dati ISTAT
  24. ^ Provincia, Fossati commissario straordinario. URL consultato il 22 febbraio 2014.
  25. ^ Il Tar della Liguria fa risorgere la Provincia di Genova. URL consultato il 22 febbraio 2014.
  26. ^ Il Consiglio di Stato stoppa il Tar: Fossati torna commissario in Provincia. URL consultato il 10 marzo 2014.
  27. ^ Provincia di Genova: Fossati è in carica legittimamente. URL consultato il 10 aprile 2014.
  28. ^ Sito della Provincia di Genova Comuni onorari
  29. ^ Fonte dal sito prono.provincia.genova.it
  30. ^ Fonte dal sito Turismo in provincia di Genova

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • M. Bottaro, Storia della Provincia di Genova, Genova, Edita dalla Provincia di Genova, 1980.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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