Provincia di Genova
| Provincia di Genova provincia |
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|---|---|---|---|---|---|
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Palazzo Doria-Spinola, sede della Prefettura e dell'ente provinciale |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Capoluogo | Genova | ||||
| Presidente | Alessandro Repetto (PD) dal 11-06-2007 | ||||
| Data di istituzione | 1859 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate del capoluogo |
44°24′40.16″N 8°55′57.58″E / 44.4111556°N 8.9326611°ECoordinate: 44°24′40.16″N 8°55′57.58″E / 44.4111556°N 8.9326611°E | ||||
| Superficie | 1 839,20 km² | ||||
| Abitanti | 900 718[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 489,73 ab./km² | ||||
| Comuni | 67 comuni | ||||
| Province confinanti | Alessandria, Piacenza, Parma, La Spezia e Savona | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 16121-16167 Genova, 16010-16049 provincia | ||||
| Prefisso | 010, 0185 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 010 | ||||
| Targa | GE | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
La provincia di Genova (provinça de Zena in ligure[2]) è una provincia italiana della Liguria di 900.718 abitanti[3], con capoluogo a Genova.
Gli attuali confini amministrativi sono a nord con il Piemonte (provincia di Alessandria) e con l'Emilia-Romagna (provincia di Piacenza e provincia di Parma), a sud con il mar Ligure, ad ovest con la provincia di Savona e ad est con la provincia della Spezia.
L'amministrazione provinciale ha sede dal 1879[4] presso il palazzo Doria-Spinola, sede anche della prefettura.
Indice |
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia della provincia di Genova. |
[modifica] L'istituzione della provincia
La Provincia di Genova venne istituita dal Decreto Rattazzi del 1859[5]; divenne operativa dal 1º marzo 1860[5] con la nomina a presidente provinciale dell'avvocato Antonio Caveri[5].
La provincia era suddivisa in 5 circondari[5], da ovest ad est Albenga, Savona, Genova, Chiavari e Levante. Più o meno la suddivisione del territorio corrispondeva[5] a quella della Repubblica di Genova, decaduta dopo la Campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte sul finire del XVIII secolo con l'istituzione della Repubblica Ligure nel Primo Impero francese e il successivo passaggio nel Regno di Sardegna.
Il 27 aprile 1875[5] il re Vittorio Emanuele II, mediante decreto reale, ufficializzò il nuovo stemma provinciale. Lo stemma venne nuovamente modificato, nel 1933[5], con l'avvento del Fascismo aggiungendo a destra il fascio littorio, simbolo del neo stato fascista.
[modifica] I confini territoriali
Nei nuovi confini provinciali rientrarono molti comuni che oggi fanno parte di altre province confinanti[5]. Ad ovest Laigueglia e Andora rappresentavano il confine con la provincia di Porto Maurizio (oggi entrambi nella provincia di Savona), ad est Castelnuovo Magra, Sarzana e Santo Stefano di Magra confinavano con la provincia di Massa-Carrara, annessi poi nella provincia della Spezia.
Molti comuni persero però ogni legame politico con la provincia genovese (Bosio, Carrosio, Fraconalto, Gavi Ligure, Novi Ligure, Rocchetta Ligure, Vignole Borbera, Voltaggio e tutto l'Oltregiogo e la val Borbera che formerà la provincia di Novi) a causa dell'istituzione della provincia di Alessandria[5] per decreto legge del ministro Urbano Rattazzi (Decreto Rattazzi). Ciò causò un'aspra polemica tra le due amministrazioni provinciali[5], registrando anche tra gli abitanti dei comuni neo alessandrini malumori e scontenti[5]. Secondo la provincia di Genova il passaggio di amministrazione fu una scelta sbagliata[5] a causa dei legami ed eventi storici che hanno sempre legato i comuni confinanti dapprima con la Repubblica di Genova (Circondario di Novi) e con il capoluogo genovese poi.
Addirittura la stessa Deputazione di Alessandria nel 1909, sollecitata[5] dal Mandamento di Gavi, espresse il suo parere favorevole[5] alla ricongiunzione dei comuni nell'amministrazione provinciale genovese, ma una riunione provinciale smorzò la richiesta di Gavi Ligure e del suo circondario. Un decreto legge datato 8 luglio 1923[5] stabilì il passaggio dalla provincia di Pavia dei comuni di Rondanina, Fascia, Gorreto, Rovegno e Fontanigorda nella giurisdizione genovese. L'episodio alimentò la speranza dei comuni alessandrini di una rapida annessione alla provincia genovese[5]. Su iniziativa dei deputati di Genova venne presentata al Parlamento una proposta di legge[5] con oggetto la riannessione dei comuni perduti nella provincia di Alessandria. La legge venne giudicata favorevole dalle Camere[5], con larga maggioranza a votazione palese, ma giunti alle fasi finali della reale approvazione il segretario del Partito Fascista di Alessandria con il presidente provinciale e i podestà telegrafarono al segretario fascista della sezione di Roma per risolvere la questione "in qualsiasi modo"[5]. La richiesta venne ben presto esaudita e, con mezzi poco democratici, le urne per la votazione della pratica sparirono[5] dall'aula impedendone di fatto la votazione. I comuni alessandrini non presentarono in seguito altre obiezioni, scegliendo di restare sotto giurisdizione piemontese[5].
Ulteriori cambiamenti e passaggi di amministrazioni provinciali si ebbero sia nel levante ligure che nell'estremo ponente genovese. Il regio decreto del 2 settembre 1923[5] stabilì la cessione di 30 comuni del Mandamento di Chiavari nella nuova provincia della Spezia, mentre il 15 novembre[5] dello stesso anno il comune di Capraia rientrò nei nuovi confini della provincia di Livorno.
Nel ponente ligure il regio decreto del 2 gennaio 1927[5] decretò il passaggio degli 87 comuni dei circondari di Savona e Albenga nella neo costituita provincia di Savona. Nello stesso decreto si stabilì il passaggio di Cogoleto[5] in quella genovese che risultò così, alla fine del 1927, dai nuovi ordinamenti, con una superficie di 1.787 km² ed una popolazione di 762.323 residenti in 85 comuni[5].
Nel 1928 l'unione territoriale dei comuni di Bogliasco con Pieve Ligure[5] (ad oggi due comuni distinti), Sori con Canepa[5] e il passaggio dei 19 comuni genovesi nella Grande Genova[5] modificò ulteriormente l'ordinamento comunale della provincia in 64 comuni. Le ultime modifiche risalgono al 1932[5] (passaggio di Urbe in Provincia di Savona) e al 1946[5] (istituzione del comune di Pieve Ligure), lasciando i confini geografici - ad ovest da Cogoleto e ad est da Moneglia - definitivamente tracciati.
Genova è entrata a far parte ufficialmente dell'elenco delle città che diventeranno città metropolitana. L'Area metropolitana di Genova, anche se non ancora costituita, è comunque storicamente rappresentata dal territorio che da Sestri Levante conduce fino a Savona e Vado Ligure.
Le spinte autonomistiche di chi, nei decenni scorsi, si faceva promotore dell'istituzione della Provincia di Chiavari si sono ultimamente spente e, preso atto dei fortissimi legami storici, culturali ed economici del Tigullio con il Genovesato, logica comune di oggi vuole questo territorio entrare ufficialmente a far parte dell'Area Metropolitana di Genova, cercando eventualmente forme di governo unitarie che garantiscano comunque un certo livello di autonomia dei comuni rivieraschi.
[modifica] Geografia
La geografia della Liguria è divisa in tre fasce: il mare, la zona collinare e la montagna. Anche la provincia genovese è divisa in queste categorie territoriali, regalando talvolta panorami come scogliere a picco sul mare, paesi e borghi arroccati sui monti o la stessa Genova, grande città marinara stretta e spinta dai monti circostanti. Nella provincia sono presenti cinque comunità montane[6], quattro parchi regionali[7] e un'area marina protetta[8] (Riserva marina di Portofino).
Le zone geografiche che più richiamano turisti, oltre a Genova e il suo comprensorio, sono il Golfo Paradiso e il Tigullio. Ultimamente anche l'entroterra è diventato protagonista nel panorama turistico, grazie ad un'accurata pubblicità in ambito nazionale, e tanti sono i turisti italiani e stranieri che scelgono piccoli paesini montani per trascorrere le loro vacanze in Liguria.
È la morfologia del territorio, l'altitudine dei rilievi ed ovviamente la presenza del mare a rendere forse la provincia di Genova unica tra quelle italiane perché, nel raggio di pochi chilometri, convivono paesaggi, paesi, flora e fauna di moltissime specie diverse. Basti pensare che non è inusuale sul litorale trovare arbusti come mirto, corbezzolo e piantagioni di arance, limoni, fico d'india e specie faunistiche come i gechi, elementi tipici dell'Italia meridionale e, a distanza di non più di una decina di chilometri nell'entroterra, vedere questo scenario completamente stravolto, presentando boschi di abeti, tassi e pini d'alta montagna, popolato da daini, cervi, cerbiatti, rapaci e roditori che sono comuni in regioni alpine come la Valle d'Aosta o il Trentino-Alto Adige.
[modifica] Orografia
[modifica] Monti
Monti oltre i 1000 m nel versante occidentale
| Denominazione | Altezza (m) | Luogo |
|---|---|---|
| Monte Reixa | 1.183 m | Parco naturale regionale del Beigua |
| Monte delle Figne | 1.172 m | Parco Regionale delle Capanne di Marcarolo |
| Monte Rama | 1.150 m | Parco naturale regionale del Beigua |
| Monte Liprando | 1.122 m | |
| Bric del Dente | 1.109 m | Parco naturale regionale del Beigua |
| Monte Argentea | 1.086 m | Parco naturale regionale del Beigua |
| Monte Leco | 1.072 m | Val Polcevera |
| Punta Martin | 1.001 m | |
| Monte Antola | 1.597 m | Parco naturale regionale dell'Antola |
| Monte Prelà | 1.406 m | Torriglia |
| Monte Buio | 1.402 m | Parco naturale regionale dell'Antola |
| Monte Taccone | 1.113 m | Val Polcevera |
| Monte Candelozzo | 1.036 m | |
| Monte Bano | 1.035 m | Montoggio |
Monti oltre i 1000 m nel versante orientale
| Denominazione | Altezza (m) | Luogo |
|---|---|---|
| Monte Maggiorasca | 1.804 m | Parco naturale regionale dell'Aveto |
| Monte Bue | 1.775 m | Parco naturale regionale dell'Aveto |
| Monte Penna | 1.735 m | Parco naturale regionale dell'Aveto |
| Monte Bregaceto | 1.711 m | Parco naturale regionale dell'Aveto |
| Monte Aiona | 1.701 m | Parco naturale regionale dell'Aveto |
| Monte Tomarlo | 1.602 m | Parco naturale regionale dell'Aveto |
| Groppo Rosso | 1.593 m | Parco naturale regionale dell'Aveto |
| Monte degli Abeti | 1.542 m | |
| Monte Oramara | 1.522 m | |
| Monte Montarlone | 1.500 m | |
| Rocca Bruna | 1.418 m | |
| Monte Zatta | 1.404 m | Parco naturale regionale dell'Aveto |
| Monte Ramaceto | 1.345 m | Parco naturale regionale dell'Aveto |
| Monte Collere | 1.289 m | |
| Monte Caucaso | 1.245 m | |
| Monte Porcile | 1.240 m | |
| Monte Posasso | 1.236 m | Parco naturale regionale dell'Aveto |
| Monte Fascia | 1.195 m | Parco naturale regionale dell'Aveto |
| Monte Pagliaro | 1.180 m | Parco naturale regionale dell'Aveto |
| Monte Chiappozzo | 1.126 m | Parco naturale regionale dell'Aveto |
| Monte Alpe | 1.094 m | |
| Monte Agugiaia | 1.090 m | Parco naturale regionale dell'Aveto |
| Monte Zenone | 1.053 m | |
| Monte Cucco | 1.049 m | Parco naturale regionale dell'Aveto |
[modifica] Passi e valichi
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Passi e valichi della provincia di Genova. |
| Denominazione | Altezza (m) | Collegamento |
|---|---|---|
| Passo Fregarolo | 1.203 m | Fontanigorda (GE) - Rezzoaglio (GE) |
| Valico di San Fermo | 1.129 m | Vobbia (GE) - Cabella Ligure (AL) |
| Passo del Faiallo | 1.044 m | Tiglieto (GE) - Urbe (SV) |
| Passo della Scoglina | 926 m | Favale di Malvaro (GE) - Montebruno (GE) - Rezzoaglio (GE) |
| Passo della Forcella | 875 m | Borzonasca (GE) - Rezzoaglio (GE) |
| Passo Pozza Del Lupo | 722 m | San Colombano Certenoli (GE) - Mezzanego (GE) |
| Passo della Crocetta | 599 m | Rapallo (GE) - Coreglia Ligure (GE) |
| Passo del Turchino | 588 m | Mele (GE) - Masone (GE) |
| Passo della Bocchetta | 772 m | Campomorone (GE) - Voltaggio (AL) |
| Passo dei Giovi | 472 m | Busalla (GE) - Mignanego (GE) |
| Passo del Bocco | 956 m | Mezzanego (GE) - Varese Ligure (SP) - Tornolo (PR) |
| Passo del Biscia | 892 m | Ne (GE) - Varese Ligure (SP) |
| Passo del Bracco | 610 m | Castiglione Chiavarese (GE) - Deiva Marina (SP) |
| Passo della Castagnola | 578 m | Ronco Scrivia (GE) - Voltaggio (AL) |
| Colle di Velva | 545 m | Casarza Ligure (GE) - Varese Ligure (SP) |
[modifica] Idrografia
[modifica] Fiumi
La provincia è caratterizzata da corsi d'acqua a regime torrentizio e sovente, soprattutto nel periodo estivo, si presentano in stato di secca. Diversamente nella stagione autunnale o invernale una maggiore caduta di pioggia può dare origine a improvvise piene dei torrenti e fiumi, causando, in alcuni casi, lo straripamento del corso d'acqua stesso e quindi l'allagamento dei vicini centri urbani. Proprio per scongiurare tali avvenimenti sempre più frequentemente vengono stanziati fondi provinciali e regionali per la pulizia dei torrenti, progettando inoltre una conseguente rivisitazione delle misure di protezione (dragaggio, abbassamento del letto del corso d'acqua e innalzamento degli argini), specie in prossimità dei nuclei abitativi.
A Genova sono due i principali torrenti che scorrono nel territorio comunale: il Polcevera e il Bisagno. Il primo nasce dall'unione dei due torrenti Verde e Riccò presso il quartiere genovese di Pontedecimo e dopo un percorso di circa 11 km sfocia in mare tra i nuclei di Cornigliano e Sampierdarena dopo aver attraversato inoltre i quartieri di Bolzaneto e Rivarolo. Il Bisagno con una lunghezza di circa 30 km attraversa l'intera valle omonima e i centri di Bargagli, Davagna e Genova dove sfocia nel quartiere di Foce.
Sempre in area genovese sono presenti i torrenti Arrestra, che sfocia a Cogoleto segnando il confine tra la provincia di Genova e la provincia di Savona, lo Stura nella valle omonima tra Rossiglione, Campo Ligure e Masone, lo Scrivia (affluente del Po) che all'altezza del comune di Casella incontra il Brevenna mentre vicino a Montoggio riceve le acque a valle della diga del lago di Val di Noci, la Trebbia che nasce nel Genovesato presso il monte Prelà attraversando il Piacentino per poi sfociare anch' essa nel Po ad ovest di Piacenza.
Nell'area del Tigullio - Val Fontanabuona - Val d'Aveto è presente il Lavagna che si sviluppa nell'area fontanina. A Carasco incontra altri fiumi (lo Sturla di Carasco, il Penna e il Graveglia) andando così a formare il fiume Entella sfociante in mare tra le due cittadine di Chiavari e Lavagna.
L'Aveto, lo Sturla e il Penna nascono entrambi dal lago di Giacopiane, nel comune di Borzonasca, per poi confluire nel Lavagna; il Graveglia nasce vicino al monte Zatta, in val Graveglia, per poi confluire nel Lavagna.
Altri torrenti sono il Boate, detto anche Bogo, originario dall'unione dalla confluenza di molti altri torrenti dell'entroterra rapallese, e scorrente lungo la cittadina di Rapallo per poi sfociare in mare, in zona Lido, vicino al porto pubblico, turistico "Carlo Riva".
[modifica] Laghi
Nella provincia sono presenti sei laghi, tutti artificiali, creati nel XX secolo per soddisfare le varie esigenze idriche delle sparse zone geografiche, soprattutto per i centri urbani della costa, e specialmente per il capoluogo ligure.
Il maggiore è il lago del Brugneto, nato nel 1960 a seguito della costruzione della diga sull'omonimo torrente, un affluente della Trebbia.
Tra la valle Stura e Orba, al confine tra le province di Alessandria e Genova, il lago di Ortiglieto è ubicato tra i comuni di Molare e Rossiglione. Sbarramento artificiale del fiume Orba il bacino fu realizzato tra il 1923 e il 1926. Sempre al confine tra Liguria e Piemonte, in val Polcevera, i laghi artificiali del Gorzente sono costituiti da tre invasi situati tra i comuni genovesi di Campomorone e Ceranesi e il comune alessandrino di Bosio.
In valle Scrivia è presente il lago della Busalletta costruito tra il 1970 e il 1977 tra i comuni di Fraconalto e Busalla; assieme ai laghi del Gorzente costituisce un'importante risorsa idrica per Genova. Sempre in valle Scrivia, nel comune di Montoggio, fu realizzato negli anni venti del XX secolo lo sbarramento artificiale sul rio delle Noci - affluente dello Scrivia, dando origine al lago omonimo.
Nella zona del levante genovese, in valle Sturla, è ubicato il lago di Giacopiane nel comune di Borzonasca; sottostante rispetto a questo lago se ne trova uno minore, denominato lago di Pian Sapeio. I due bacini costituiscono la primaria fonte acquifera per la zona geografica del Tigullio, e delle valli adiacenti dell'entroterra chiavarese, e talvolta anche per Genova; il lago è inserito nel territorio del Parco naturale regionale dell'Aveto.
[modifica] Mare
I comuni della provincia che si affacciano direttamente sul mare sono 16 su 67 comuni totali. Due di questi, Arenzano e Cogoleto, sono collocati nella Riviera ligure di Ponente mentre i restanti tredici sono compresi nella Riviera ligure di Levante. Genova rimane incastonata tra le due riviere, dividendo di fatto le due riviere liguri.
Se le coste di Ponente risultano prevalentemente basse e sabbiose quelle del Levante ligure sono principalmente alte e frastagliate. Le località sulla costa hanno saputo negli anni sviluppare il loro turismo proprio grazie al rapporto con il mare, prendendosi cura di esso e delle sue spiagge. Nel 2005[9] un finanziamento dell'Assessorato al Turismo della provincia ha permesso l'acquisto di piccoli battelli per la pulizia estiva (rifiuti e sporcizia) delle acque del Golfo del Tigullio.
Nel periodo autunnale ed invernale le forti mareggiate erodono frequentemente i litorali, ma prontamente ricostituite nella stagione primaverile dai singoli comuni.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Stazioni meteorologiche della provincia di Genova. |
Il clima è tipico dell'area del mar Mediterraneo, con influenze oceaniche, come nel resto della regione e le sue temperature miti sono un forte richiamo turistico. Durante la stagione invernale le temperature, nei centri sulla costa, difficilmente scendono sotto lo zero assestandosi nella fascia compresa tra 7°-8° gradi e 10° nelle zone più riparate dalle correnti di provenienza settentrionale.
La neve scende raramente sulla costa. Si presenta con maggior frequenza solo in alcune zone litoranee di Genova, città più esposta ai venti da nord e soprattutto nei suoi quartieri più interni e collinari. L'inverno è invece nettamente più freddo sull'Appennino Ligure, soprattutto sul versante padano, dove spesso nevica abbondantemente.
Nel periodo estivo le temperature medie costiere si aggirano intorno ai 23°-24° gradi e solo nei casi più estremi si possono superare i 35°; tuttavia la presenza di una forte umidità fa percepire al corpo umano diversi gradi in più rispetto a quelli reali.
L'orografia del territorio, come meglio descritto successivamente, permette a quella di Genova di essere senza dubbio una delle province italiane con la maggior varietà di tipologie di clima da una zona all'altra, anche talvolta distanziate di pochi chilometri.
Nello specifico, è soprattutto il litorale a presentare le maggiori differenziazioni di clima. Infatti, d'inverno sono Voltri e Sampierdarena le zone con i climi statisticamente più rigidi perché posizionate allo sbocco di vallate che congiungono il versante marittimo con quello padano, mentre il resto della costa presenta temperature miti con punte di calore riscontrabili nei quartieri di Genova Pegli, Quinto al Mare e Nervi e buona parte di tutto il Golfo Paradiso, tra Portofino e Rapallo e in prossimità delle località a ridosso dei rilievi montuosi, come Cogoleto, Zoagli e Moneglia.
[modifica] Economia
[modifica] Agricoltura, allevamento ed industria
[modifica] Produzioni agricole
L'agricoltura della provincia genovese trova sviluppo soprattutto nelle vallate adiacenti alle grandi città costiere della riviera. Grazie all'abile arte della costruzione dei muri a secco, grazie ai quali si è costituito il tipico terrazzamento ligure, le colline vengono ampiamente sfruttate dai coltivatori genovesi.
L'agricoltura prevede per la maggior parte una produzione ortofrutticola (tradizionale), viticoltura (Moscato bianco, il Ciliegiolo, la Bianchetta Genovese e Vermentino), olivicoltura (specie nelle zone di Leivi, Lavagna e Sestri Levante) e alberi da frutta (limoni, pesche, albicocche).
[modifica] Pesca ed allevamento
L'attività della pesca è assai antica e molto radicata nel tempo, soprattutto nei borghi marinari. Se in passato era di consuetudine intraprendere la via marinara, la quale contribuiva molto all'economia del borgo, oggi è quasi del tutto scomparsa specie nei comuni costieri più grandi. Camogli, Santa Margherita Ligure e Sestri Levante sono tra le località dove l'attività è riuscita a mantenersi inalterata nel tempo, di fatti il maggiore traffico del pescato proviene da codeste città.
Tra i maggiori mercati ittici, oltre a quello nel capoluogo ligure, quelli di Camogli e Sestri Levante che con un efficiente sistema di scambi commerciali raggiungono ogni località costiera, ma soprattutto montana.
Le maggiori concentrazioni dell'allevamento del bestiame sono quasi esclusivamente in Val d'Aveto, dove è praticato il pascolo di bovini, caprini e ovini. Dall'attività vengono ricavati prodotti caseari o carne, esportati in tutta la provincia e oltre confine.
[modifica] Approvvigionamento idrico
Secondo le recenti stime[10], il fabbisogno idrico della provincia è reperito dalle seguenti risorse e con la seguente quota:
| Risorsa idrica Tipologia |
Totale Regione mc/anno |
Totale Provincia mc/anno |
% su Totale Reg. % |
|---|---|---|---|
| Sorgenti | 44.076.907 | 2.644.614 | 6,00 |
| Falda drenante | 900.000 | 0 | 0,00 |
| Bacini | 63.943.799 | 29.030.485 | 45,4 |
| Fiumi | 41.664.743 | 9.082.914 | 21,8 |
| Pozzi | 86.238.911 | 64.592.944 | 74,90 |
| Risorse extraregionali | 7.342.427 | ||
| Totale | 244.166.787 | 105.350.957 | 43,1 |
Si noti come la maggior parte degli approvvigionamenti provenga da pozzi e bacini, ad indicare la particolare ricchezza di falde sotterranee (non drenanti) di cui è dotato il territorio.
La qualità e la potabilità dell'acqua di tale provenienza è costantemente monitorata (ASL, ARPAL).
[modifica] Industria
Le attività industriali sono per lo più concentrate a Genova, dove trovano spazio industrie come Ansaldo, Finmeccanica e cantieri navali come la Fincantieri. Nel resto della provincia sono diffusi, specie nel Tigullio, industrie nel settore navale (Sestri Levante e Riva Trigoso), anche se ultimamente una forte crisi commerciale (legata soprattutto alla notevole concorrenza europea) ha creato disagi e mobilitazioni nelle maggiori industrie del settore. Nei comuni montani, maggiormente in Val Fontanabuona, è molto fiorente e redditizia l'estrazione e la lavorazione dell'ardesia, chiamata la pietra nera, esportando prodotti (tra i più richiesti i biliardi) in tutta Italia ed in Europa conquistando quasi interamente il settore ardesiaco. Altre attività presenti nelle vallate genovesi sono dedite alle lavorazioni della plastica, del legno e della carta.
| Per approfondire, vedi la voce Ardesia. |
[modifica] Energia
Il territorio genovese è dotato di un impianto di produzione di energia elettrica: la Centrale Elettrica dell'ENEL, adiacente la Lanterna di Genova.
[modifica] Trasporti e vie di comunicazione
[modifica] Linee ferroviarie
| Per approfondire, vedi le voci Metropolitana di Genova e Ferrovia Genova-Casella. |
Le linee ferroviarie attraversanti la provincia sono quattro:
- linea regionale Genova - Savona
- linea interregionale Genova - Ovada - Acqui Terme.
- linea interregionale Genova - Milano.
- linea regionale Genova - La Spezia.
Le stazioni capolinea delle tratte:
Inoltre esiste una linea ferroviaria locale, la Genova-Casella a scartamento ridotto collegante, tramite un caratteristico trenino, la città di Genova con il comune di Casella. A Genova è presente la metropolitana.
[modifica] Linee stradali
| Per approfondire, vedi la voce Sistema viario di Genova. |
[modifica] Autostrade
La provincia è attraversata da quattro autostrade con notevole traffico, dovuto al turismo nelle riviere liguri, specie nei ponti festivi ed estivi. L'Autostrada A10 detta anche dei Fiori permette il collegamento diretto di Genova con Ventimiglia, quest'ultima città di confine e porta d'accesso tra Italia e Francia.
L'Autostrada A26 detta dei Trafori collega il capoluogo ligure con la provincia di Alessandria, dopo il raccordo con l'Autostrada A21 nello svincolo di Ovada. Importante tratto autostradale è sicuramente l'Autostrada A7 la Serravalle o detta anche la Camionale collegante le due regioni Lombardia e Liguria. Ha un notevole traffico viario, specie nel periodo estivo ed invernale, dovuto al forte turismo lombardo nelle due riviere liguri.
L'Autostrada A12 scorre nel tratto della riviera ligure di levante, collegando la città di Genova con Livorno (Rosignano Marittimo). Come le altre autostrade liguri è massicciamente trafficata nei ponti festivi, grazie alla presenza di molte località turistiche della fascia costiera.
[modifica] Statali e provinciali
Le strade della provincia permettono principalmente il collegamento dell'entroterra con i comuni costieri. Lo sviluppo complessivo della rete provinciale ammonta a 1125,265 km[11]. Le città di Genova, Busalla e Chiavari sono le porte di accesso dei piccoli comuni valligiani e dell'entroterra dell'Appennino genovese.
Le uniche strade di competenza statale sono la strada statale 1 Via Aurelia, nel tratto geografico provinciale tra Cogoleto e Moneglia, e la strada statale 45 di Val Trebbia che partendo da Genova permette di raggiungere Piacenza (i confini provinciali terminano nel comune di Gorreto).
Strade statali
- SS 1 Via Aurelia da Cogoleto a Moneglia (confini amministrativi provinciali)
- SS 45 di Val Trebbia da Genova a Gorreto (confini amministrativi provinciali)
Strade provinciali
- SP 2 di Sant'Olcese da Sant'Olcese a Casella
- SP 3 di Crocetta d'Orero da Serra Riccò a Casella
- SP 4 dei Piani di Praglia da Ceranesi a Campomorone
- SP 5 della Bocchetta
- SP 6 di Isoverde (Campomorone)
- SP 7 della Castagnola da Voltaggio a Borgo Fornari
- SP 8 di Vobbia da Isola del Cantone a Vobbia
- SP 9 di Crocefieschi da Busalla a Vobbia
- SP 10 di Savignone
- SP 11 di Valbrevenna da Casella a Valbrevenna
- SP 12 di Nenno da Valbrevenna a Crocefieschi
- SP 13 di Creto da Genova a Montoggio
- SP 14 di Davagna da Genova a Davagna
- SP 15 del Brugneto da Torriglia a Montebruno
- SP 16 di Casa del Romano da Fascia a Gorreto
- SP 17 di Fontanigorda da Rovegno a Fontanigorda
- SP 18 di Rovegno da Rovegno a Fontanigorda
- SP 19 di Lumarzo da Lumarzo a Uscio
- SP 20 di San Marco d'Urri da Neirone a Torriglia
- SP 21 di Neirone da Moconesi a Torriglia
- SP 22 di Tribogna da Tribogna a Moconesi
- SP 23 della Scoglina da Cicagna a Favale di Malvaro
- SP 24 di Lorsica
- SP 25 di Orero da Orero a Cicagna
- SP 26 della Val Graveglia da Carasco a Ne
- SP 26 bis di Valmogliana da Mezzanego a Borzonasca
- SP 27 di Cassego da Mezzanego a Borzonasca
- SP 28 di Pievetta (Santo Stefano d'Aveto)
- SP 29 di Pieve Ligure Alta (Pieve Ligure)
- SP 30 di Camogli da Recco a Camogli
- SP 31 di San Martino di Noceto da Camogli a Rapallo
- SP 32 di Leivi da Leivi a San Colombano Certenoli
- SP 33 di San Salvatore da Cogorno a Carasco
- SP 34 di Cogorno da Lavagna a Cogorno
- SP 35 dei Giovi da Mignanego a Isola del Cantone
- SP 36 di Carro da Castiglione Chiavarese a Carro
- SP 37 di Semovigo (Mezzanego)
- SP 38 di Novano (Casarza Ligure)
- SP 39 di Santa Margherita Ligure
- SP 40 di Velva (Castiglione Chiavarese)
- SP 41 di Tiglieto da Rossiglione a Tiglieto
- SP 42 di Romaggi da San Colombano Certenoli a Carasco
- SP 43 di Torazza da Sant'Olcese a Genova
- SP 44 di Santa Vittoria di Libiola da Sestri Levante a Casarza Ligure
- SP 45 di Santa Giulia (Lavagna)
- SP 46 di Montessoro (Isola del Cantone)
- SP 47 del Santuario di Nostra Signora della Vittoria da Savignone a Mignanego
- SP 48 del Fregarolo da Montebruno a Rezzoaglio
- SP 49 di Sopralacroce (Borzonasca)
- SP 50 di Santo Stefano di Larvego da Campomorone a Ceranesi
- SP 51 di Livellato (Ceranesi)
- SP 52 del Santuario di Nostra Signora della Guardia (Ceranesi)
- SP 53 di Bastia da Busalla a Ronco Scrivia
- SP 55 di Moneglia
- SP 56 di Barbagelata da Montebruno a Rezzoaglio
- SP 58 della Crocetta da Orero a Rapallo
- SP 60 di Masso da Casarza Ligure a Moneglia
- SP 61 di Vaccarezza da Casella a Savignone
- SP 62 Franco Rolandi da Davagna a Torriglia
- SP 63 delle Gabbie da Savignone a Busalla
- SP 64 di Acquabianca (Tiglieto)
- SP 66 di Sciarborasca (Cogoleto)
- SP 67 del Monte Fasce da Genova a Uscio
- SP 68 del Facciù (Moneglia)
- SP 69 delle Capanne di Marcarolo (Campo Ligure)
- SP 70 di Campora (Serra Riccò)
- SP 71 del Monte Cornua (Sori)
- SP 72 di Alpepiana da Santo Stefano d'Aveto a Rezzoaglio
- SP 73 del Faiallo da Mele a Tiglieto
- SP 75 del Penna da Santo Stefano d'Aveto alla provincia di Parma
- SP 76 di Olbicella (Tiglieto)
- SP 77 di Boasi da Lumarzo a Davagna
- SP 78 di Lerca (Cogoleto)
- SP 79 delle Colle (Rossiglione)
- SP 80 di Trensasco da Sant'Olcese a Genova
- SP 81 di Valico di San Fermo (Vobbia)
- SP 82 di Sant'Alberto di Bargagli da Bargagli a Lumarzo
- SP 83 di Pietranera (Rovegno)
- SP 84 di Montanesi (Mignanego)
- SP 85 di Verzi da Cicagna a Lorsica
- SP 86 di Caselle (Santo Stefano d'Aveto)
- SP 87 di Propata Alta da Propata a Fascia
- SP 88 di Montedomenico da Sestri Levante a Ne
- SP 225 della Fotanabuona da Orero a Bargagli
- SP 226 di Valle Scrivia da Torriglia a Busalla
- SP 227 di Portofino da Santa Margherita Ligure a Portofino
- SP 333 di Uscio da Recco a Moconesi
- SP 456 del Turchino da Rossiglione a Mele
- SP 523 del Colle di Cento Croci da Castiglione Chiavarese a Sestri Levante
- SP 586 della Valle dell'Aveto da Santo Stefano d'Aveto a Carasco
- SP 654 della Val di Nure da Santo Stefano d'Aveto a Rezzoaglio
[modifica] Porti ed aeroporti
| Per approfondire, vedi le voci Porto di Genova e Aeroporto di Genova-Sestri Ponente. |
Lo scalo marittimo commerciale più importante della provincia è senza dubbio il porto di Genova che, con i suoi moderni terminal (come il VTE-Voltri Terminal Europa, porto commerciale adibito alla movimentazione dei container), è uno dei più importanti del bacino del mar Mediterraneo.
Altri porti turistici di rilievo nazionale sono quelli di Arenzano, Camogli, Portofino, Santa Margherita Ligure, Rapallo, Chiavari e Sestri Levante.
Il principale scalo provinciale è il "Cristoforo Colombo" di Sestri Ponente, primo aeroporto della Liguria.
[modifica] Ecologia
Arenzano, Bogliasco, Chiavari, Cogoleto, Moneglia, Rezzoaglio, Santo Stefano d'Aveto, Santa Margherita Ligure sono i comuni provinciali che hanno ottenuto, nel 2007, la certificazione ambientale ISO-14001, rilasciata dal Rina (Registro navale italiano) per gli accertamenti riguardanti la pianificazione, gestione e controllo del territorio comunale.
Tra le comunità montane genovesi l'unica ad aver ottenuto la certificazione ambientale è stata la Comunità Montana Valli Stura e Orba. Il riconoscimento è stato rilasciato nel 2007 grazie alla gestione del patrimonio idrogeologico, la tutela del patrimonio boschivo, la gestione del vivaio forestale regionale a Masone e per il forte impegno sulla raccolta differenziata.
Nel corso del 2006 sono state assegnate due Bandiere Blu alle cittadine di Lavagna e Moneglia per la qualità delle spiagge, mentre a Rapallo e Chiavari è andato il premio per i servizi degli approdi turistici. Santo Stefano d'Aveto è attualmente l'unica località della provincia che può vantare la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, assegnata nel 2007.
[modifica] Raccolta differenziata
Dati sulla percentuale di raccolta differenziata:
| 2000 | 2001 | 2002 | 2003 | 2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 | 2009 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Provincia di Genova[12] | 11.5% | 12.8% | 12.2% | 14.5% | 15.5% | 18.3% | 13.7% | 16.7% | 20.9% | 24.1% |
[modifica] Comuni
Appartengono alla provincia di Genova i seguenti 67 comuni:
- Arenzano
- Avegno
- Bargagli
- Bogliasco
- Borzonasca
- Busalla
- Camogli
- Campo Ligure
- Campomorone
- Carasco
- Casarza Ligure
- Casella
- Castiglione Chiavarese
- Ceranesi
- Chiavari
- Cicagna
- Cogoleto
- Cogorno
- Coreglia Ligure
- Crocefieschi
- Davagna
- Fascia
- Favale di Malvaro
- Fontanigorda
- Genova
- Gorreto
- Isola del Cantone
- Lavagna
- Leivi
- Lorsica
- Lumarzo
- Masone
- Mele
- Mezzanego
- Mignanego
- Moconesi
- Moneglia
- Montebruno
- Montoggio
- Ne
- Neirone
- Orero
- Pieve Ligure
- Portofino
- Propata
- Rapallo
- Recco
- Rezzoaglio
- Ronco Scrivia
- Rondanina
- Rossiglione
- Rovegno
- San Colombano Certenoli
- Sant'Olcese
- Santa Margherita Ligure
- Santo Stefano d'Aveto
- Savignone
- Serra Riccò
- Sestri Levante
- Sori
- Tiglieto
- Torriglia
- Tribogna
- Uscio
- Valbrevenna
- Vobbia
- Zoagli
[modifica] Comuni più popolosi
Di seguito è riportata la lista dei dieci comuni della provincia ordinati per numero di abitanti al 31 dicembre 2010[3]:
| Pos. | Stemma | Comune di | Popolazione (ab) |
|---|---|---|---|
| 1º | Genova | 607.906 | |
| 2º | Rapallo | 30.785 | |
| 3º | Chiavari | 27.815 | |
| 4º | Sestri Levante | 18.794 | |
| 5º | Lavagna | 13.013 | |
| 6º | Arenzano | 11.724 | |
| 7º | Recco | 10.178 | |
| 8º | Santa Margherita Ligure | 9.915 | |
| 9º | Cogoleto | 9.209 | |
| 10º | Serra Riccò | 7.994 |
Rondanina con i suoi 78 abitanti è il comune con il più basso dato di popolazione nella provincia e nella regione.
| Pos. | Stemma | Comune di | Popolazione (ab) |
|---|---|---|---|
| 1º | Rondanina | 78 |
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti in provincia di Genova sono 65589, pari al 7,43% della popolazione provinciale. Le dieci nazionalità più numerose sono:[13]
Ecuador: 19127
Albania: 8347
Romania: 5822
Marocco: 5416
Perù: 3266
Ucraina: 2100
Cina: 1861
Sri Lanka: 1474
Senegal: 1312
Tunisia: 950
Escludendo il capoluogo, il comune con il più alto numero di stranieri residenti è Rapallo (3005[13]), mentre Mezzanego si conferma l'ente comunale dove la percentuale di residenti stranieri, rispetto alla popolazione italiana, è più alta con il dato del 17,23%[13]. Rondanina è l'unico comune dove non vi sono registrate presenze straniere[13].
[modifica] Cultura
[modifica] Il dialetto
| Per approfondire, vedi la voce Dialetto genovese. |
Come ogni regione d'Italia anche la Liguria e quindi le sue province hanno adottato una propria lingua ed espressioni locali, regolate da ferree regole grammaticali. Nella provincia il dialetto principale è tipicamente quello genovese, con le sue innumerevoli varianti locali diffuse lungo tutto il tratto costiero che da Savona giunge ai dintorni di Rapallo e nell'alta Valle Scrivia, anche le parlate del Tigullio orientale e della Val Trebbia, pur presentando proprie peculiarità fonetiche e lessicali, appaiono ancora fortemente improntate al modello genovese. Una rilevante eccezione, rispetto a questo panorama linguistico-dialettologico, è quella che si riscontra nell'estremo nord-ovest della provincia (Valle Stura e versante sud-orientale della Val d'Orba), i cui dialetti si ricollegano a quelli dell'entroterra padano savonese e a quelli dell'Ovadese (dialetti bormidese, sassellese e dialetti orbaschi), ossia a quelle parlate, caratteristiche dell'"Oltregiogo" occidentale, che pur essendo di tipo prettamente ligure, presentano alcuni aspetti (soprattutto sotto il profilo sintattico-grammaticale) che le avvicinano ai dialetti di tipo piemontese delle Langhe e del Monferrato, mentre dal punto di vista fonetico e lessicale appaiono più prossime ai dialetti della media ed estrema Riviera di Ponente che a quelli del settore centrale e orientale del Golfo di Genova. Si tratta comunque di affinità dovute non a contatti o influenze dirette dell'area intemelia, imperiese ed ingauna, ma ad una serie di tratti "conservativi" che accomunano tutte le parlate della Liguria occidentale e dell'entroterra padano ligure, fino all'altezza del Passo del Turchino.
[modifica] Arte e monumenti
[modifica] Musei
- Arenzano - Museo vivo delle tecnologie per l'ambiente (Muvita)
- Camogli - Museo marinaro "Gio Bono Ferrari", Museo archeologico di Camogli
- Campo Ligure - Museo della filigrana
- Campomorone - Museo delle marionette, Museo di paleontologia e mineralogia
- Casarza Ligure - Museo "Parma Gemma"
- Chiavari - Museo "Lorenzo Garaventa" della Società Economica di Chiavari, Museo archeologico per la preistoria e protostoria del Tigullio, Museo diocesano di arte sacra, Museo storico del Risorgimento, Museo di fisica e meteo-sismologia "G. Sanguineti - G. Leonardini", Civica galleria di palazzo Rocca, Quadreria della Società Economica di Chiavari
- Cicagna - Museo dell'ardesia, Museo storico archeologico
- Favale di Malvaro - Museo dell'emigrante "Casa Giannini"
- Lorsica - Museo del damasco
- Masone - Museo civico "Andrea Tubino"
- Montebruno - Museo del sacro dell'Alta Val Trebbia, Museo di cultura contadina dell'Alta Val Trebbia
- Rapallo - Museo del merletto, Museo Attilio e Cleofe Gaffoglio, Museo della civiltà contadina "G. Pendola"
- Rondanina - Museo della flora e della fauna
- San Colombano Certenoli - Museo marinaro "Tommasino-Andreatta"
- Santa Margherita Ligure - Museo "Vittorio Giovanni Rossi"
- Savignone - Museo degli Alpini, Museo archeologico Alta Valle Scrivia
- Sestri Levante - Galleria "M. Rizzi"
- Valbrevenna - Museo etnologico Alta Valle Scrivia
[modifica] Musei di Genova
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Musei di Genova. |
[modifica] Architetture religiose
[modifica] Castelli
| Per approfondire, vedi la voce Castelli della provincia di Genova. |
Lungo il territorio provinciale, da Cogoleto a Moneglia passando per le valli genovesi, numerose furono le postazioni difensive e residenziali erette principalmente dalla Repubblica di Genova e dalle famiglie nobiliari locali. Nei secoli successivi saranno gli eventi storici a portare per alcuni castelli assedi, ampliamenti, ricostruzioni, conversioni ad usi statali o residenze private, se non addirittura la demolizione totale. Tra i più visitati vi sono i forti di Genova e il castello della Pietra di Vobbia nel parco naturale regionale dell'Antola.
[modifica] Manifestazioni
| Comune | Manifestazioni |
|---|---|
| Arenzano | Marcia Internazionale Mare&Monti |
| Camogli | Stella Maris |
| Campo Ligure | Mercatino dell'Antiquariato, Mostra della filigrana, Campofestival, Presepe meccanizzato |
| Chiavari | Palio marinaro del Tigullio, Praemium Classicum Clavarense |
| Cogoleto | Trofeo Fantozzi |
| Cogorno | Addiu du Fantin, Castagnata |
| Favale di Malvaro | Giornata dell'Emigrante |
| Fontanigorda | Castagnata |
| Genova | Goa-Boa Festival |
| Lavagna | Mostra sull'Antiquariato, Torta dei Fieschi, Palio marinaro del Tigullio, Campionato Invernale Golfo del Tigullio, Corsica per Due, Pre Winter Sail Contest (Coppa 40 Ruggenti, Coppa Sangermani, Coppa Sciutti) |
| Leivi | Ricorrenza di Nostra Signora della Guardia |
| Masone | Mostra sui minerali di ferro, Mostra Canina, Mostra Artigianato Masonese |
| Mele | Festival degli Artisti di Strada |
| Mignanego | Raduno western |
| Moconesi | nel paese di Terrarossa Colombo nel periodo di natale presepe scenografico dell'ambientazione della val fontanabuona, riproduzione di case in pietra e tetti in ardesia, miniera dell'ardesia, attrezzi della campagna, uliveti, coltivazioni ecc. |
| Montebruno | Il volo di Sophie Blanchard |
| Ne | Mercatino Agricolo della Val Graveglia |
| Pieve Ligure | Pieve Classica, Torneo Itto Castagnini, Serate Jazz, Castagnate in piazza, Natale a Pieve |
| Rapallo | Il Tarlo, Premio Donna Scrittrice, Palco sul mare, Borgo d'autore, Festival Internazionale del Balletto, Milano - Rapallo, Mostra Internazionale dei Cartoonists, Palio marinaro del Tigullio (a Rapallo e San Michele di Pagana) |
| San Colombano Certenoli | L'Expò Fontanabuona, i mercatini di Natale |
| Santa Margherita Ligure | Coppa Carlo Negri - Regate Pirelli, Premio Bindi - Festival della Canzone d'autore, Premio Giornalistico Internazionale Santa Margherita Ligure per la cultura, Premio Santa Margherita Ligure - Fernarda Pivano, Premio Internazionale Santa Margherita per l'economia, Palco sul mare, Ridere sotto le stelle, Il parco animato e Il Flauto Magico, Palio dei Quartieri, Palio marinaro del Tigullio |
| Serra Riccò | Palio della Tavola Bronzea |
| Sestri Levante | Premio Andersen, Palio marinaro del Tigullio, Barcarolata, Bagnun |
| Sori | Sori Jazz Festival, Sori Solidale |
| Tiglieto | Pentathlon del Boscaiolo, Polentone |
| Torriglia | Castagnata |
| Zoagli | Marcia dei Cinque Campanili, Palio marinaro del Tigullio |
[modifica] Feste, fiere e sagre
| Comune | Feste, fiere e sagre |
|---|---|
| Avegno | Fiera autunnale |
| Bogliasco | Festa della Madonna del Carmine, Festa di Santa Chiara |
| Bargagli | Festa di Santa Maria Assunta |
| Busalla | Fiera di Sant'Anselmo, Fiera di Sant'Antonio abate, Fiera di Santa Marta, Fiera di San Matteo, Fiera di Novembre, Super Fiera Campestre |
| Camogli | Sagra del Pesce, Festa di San Fortunato, Festa di San Prospero |
| Campo Ligure | Festa di Santa Maria Maddalena, Festa campestre |
| Casarza Ligure | Festa del Vino |
| Castiglione Chiavarese | Festa della Madonna di Loreto, Festa degli Alpini, Festa della Madonna della Salute, Festa della Madonna della Guardia, Festa della Madonna della Misericordia, Sagra della Panella |
| Chiavari | Fiera di Sant'Antonio abate, Festa della Madonna dell'Orto |
| Cicagna | Festa della cicogna, Festa della Madonna dei Miracoli, Sagra delle castagne |
| Cogoleto | Festa di San Lorenzo, Festa di Sant'Ermete, Festa di San Bernardo |
| Cogorno | Sagra dei testaieu, Sagra dei ravioli, Sagra di San Rocco, Sagra delle trenette al pesto, Sagra di San Giacomo, Sagra dell'agricoltura |
| Coreglia Ligure | Festa di San Giacomo |
| Fascia | Festa dell'Assunta, Festa di San Rocchino, Festa di Nostra Signora del Carmine, Festa Partigiana, Festa di San Guglielmo, Festa di Sant'Agostino, Festa di San Michele Arcangelo, Festa di San Carlo Borromeo, Sagra della Capra, Sagra della Porchetta, Sagra del Bufalo |
| Favale di Malvaro | Festa di San Vincenzo, Festa di Nostra Signora di Lourdes, Festa di San Rocchino, Festa di San Bartolomeo, Festa di San Lorenzo, Festa patronale della Madonna del Rosario, Sagra dell'Anno Nuovo, Sagra del pentolino, Sagra del vino bianco |
| Fontanigorda | Festa di San Rocco |
| Isola del Cantone | Festa patronale di San Rocco, Sagra della Nutella |
| Lavagna | Noci |
| Leivi | Festa di San Terenziano, Festa di San Bartolomeo apostolo |
| Lorsica | Sagra della Carne in sa Ciappa |
| Masone | Festa di San Giovanni Battista, Festa di Santa Elisabetta, Festa del Borgo Carmine, Festa del Borgo Mulino, Festa degli Alpini, Festa patronale di Santa Maria Assunta, Festa di Maria Bambina, Festa del Fungo, Festa alla Cappelletta |
| Mele | Festa della birra |
| Mezzanego | Castagnata |
| Moconesi | Festa della Madonna dei Fiori, Solennità di Nostra Signora della Guardia, Sagra del fungo e della ballotta (caldarrosta) |
| Moneglia | Carnevale della zucca, Festa dell'olio di oliva |
| Ne | Festa della Santissima Trinità, Festa di San Giovanni Battista, Festa di San Lorenzo, Festa di Rinascita, Festa dell'Assunta, Festa di San Bartolomeo apostolo, Festa della Madonna di Loreto, Fiera dell'Agricoltura, Sagra del Buongustaio, Sagra dei Testaieu, Sagra della Madonna del Carmine, Sagra della Trota |
| Neirone | Madonna Assunta, Sagra della Patata Quarantina |
| Pieve Ligure | Festa della Mimosa, Festa della Madonna della Guardia, Feste della Croce, Festa del Mare, Festa di San Michele Arcangelo, Festa del Ringraziamento, Sagra della paella e sangria, Sagra dei pansoti |
| Propata | Festa patronale di San Giovanni Battista, Festa patronale di San Giacomo, Festa della birra, Festa patronale di San Lorenzo, Festa patronale di San Rocco, Sagra del miele, Sagra della capra |
| Portofino | Festa di San Giorgio |
| Rapallo | Festa di Nostra Signora di Montallegro, Festa di San Giovanni Battista, Festa di San Pietro, Festa della Madonna del Carmine, Festa di San Quirico, Festa di Sant'Innocenzo, Festa di Santa Maria Assunta, Festa di San Rocco, Festa di San Massimo, Festa di Sant'Anna, Festa di Sant'Agostino, Festa dei Santi Gervasio e Protasio, Festa di San Maurizio, Festa di San Michele Arcangelo, Fiera di San Sebastiano, Fiera del Bestiame |
| Recco | Festa della Focaccia, Sagra del fuoco |
| Rossiglione | Festa della Madonna degli Angeli, Festa campestre di Nostra Signora della Guardia |
| Rovegno | Festa della patata quarantina ligure |
| San Colombano Certenoli | Santissima Trinità, Festa di Nostra Signora dell'Orto, Festa di San Pietro, Festa di Assunta|Nostra Signora dell'Assunta, Festa di San Rocco, Festa di Nostra Signora della Cintura, Festa di Nostra Signora della Guardia, Festa di San Fermo, Festa della Madonna della Pace, Festa di San Colombano, Sagra della Porchetta, Sagra delle Caldarroste |
| Santa Margherita Ligure | Festa della Primavera, Festa di Santa Margherita d'Antiochia |
| Serra Riccò | Festa di San Rocco |
| Sestri Levante | Fiera di San Giuseppe, Fiera di Santo Stefano, Festa della Madonna del Carmelo, Festa Nostra Signora della Salute |
| Sori | Festa di Nostra Signora delle Grazie, Festa di San Gottardo, Festa di San Rocco, Festa di Sant'Eusebio, Festa di San Lorenzo, Festa di San Giuseppe, Festa di San Matteo, Festa di Nostra Signora di Lourdes, Festa di Nostra Signora del Soccorso, Festa di Sant'Erasmo, Sagra delle Trofie |
| Torriglia | Sagra del Canestrello, Sagra del Miele |
| Tiglieto | Fiera di Casavecchia |
| Uscio | Festa Campestre, Festa "du ciappaieu", Festa di Nostra Signora dell'Assunta, Festa di San Rocco, Festa di Nostra Signora Addolorata, Sagra delle fave, Sagra dei Battolli e dei Maronsini di Uscio, Sagra del Castagnello |
| Valbrevenna | Festa di Nostra Signora dell'Acqua, Festa di Nostra Signora del Carmine, Festa di Santa Margherita, Festa di Sant'Anna, Festa di Nostra Signora delle Grazie, Festa di Nostra Signora di Loreto, Festa di Nostra Signora della Neve, Festa di San Lorenzo, Festa di San Siro, Festa dell'Assunta, Festa di San Bernardo, Festa di Maria Regina, Festa di Nostra Signora della Guardia, Festa del Santissimo Nome di Maria, Festa di San Michele Arcangelo |
| Vobbia | Festa patronale di Nostra Signora delle Grazie |
| Zoagli | Festa di Nostra Signora del Carmine, Festa della Madonna del Mare, Festa della Madonna della Salute, Festa di San Rocco, Festa della Madonna del Rosario |
[modifica] Enogastronomia
[modifica] Gastronomia
La cucina genovese prende spunto per la maggior parte delle sue ricette dalla cucina ligure, unione culinaria tra i piatti di mare con i prodotti della terra.
Tuttavia piatti apparentemente semplici sono esaltati nei loro sapori dall'uso delle numerose erbe aromatiche come rosmarino, timo, ecc., che crescono spontaneamente su tutto il territorio provinciale, tipiche della macchia mediterranea.
Tra i prodotti locali di grande pregio c'è sicuramente l'olio di oliva base e condimento dei principali piatti della gastronomia genovese. Nella tabella successiva troverete alcuni tra i piatti tipici della provincia.
| Antipasti | Primi piatti | Secondi piatti | Prodotti da forno | Dolci | |
|---|---|---|---|---|---|
| Focaccette al formaggio | Corzetti | Coniglio alla genovese con le olive | Farinata | Pandolce | |
| Panissa | Pansoti conditi con la Salsa di noci | Stoccafisso in umido con patate | Farinata di zucca | Biscotti del Lagaccio | |
| Ravioli | Sgombro con piselli | Focaccia alla genovese | Canestrello o canestrelletto | ||
| Minestrone alla genovese | Acciughe al forno con patate | Focaccia col formaggio | Gobeletti o Cobeletti | ||
| Trenette al pesto o Linguine al pesto | Polpo con patate | Polpettone di melanzane | Pinolata della Val d'Aveto | ||
| Trofie o Trofiette al pesto | Cappon magro | Baciocca | |||
| Ciuppìn | Torta Pasqualina | ||||
| Capponadda | Torte (bietole o di riso) |
||||
| frittura di gianchetti | Micotti | ||||
| Bagnùn d'acciughe | |||||
| Cima alla genovese | |||||
| Trippa alla genovese con patate e fagioli | |||||
| Lattughe ripiene |
Tra i prodotti tipici locali della provincia vi sono:
|
Carne e salumi
|
Formaggi
|
Frutta
|
[modifica] Vini
La provincia di Genova ha un'antica tradizione vinicola, soprattutto nella zona di Sestri Levante e nel Tigullio.
Le principali produzioni vinicole della provincia sono il Bianchetta Genovese, il Moscato bianco, il Vermentino e il Ciliegiolo. Maggiormente diffusi tra il confine della Riviera di Ponente con la Riviera di Levante sono il Pigato e il Rossese.
| Per approfondire, vedi le voci Cucina ligure e Categoria:Vini DOC della provincia di Genova. |
[modifica] Turismo
Il nucleo provinciale basa principalmente la sua economia sul turismo nazionale e straniero. La provincia, con Genova in primis, offre al turista migliaia di opportunità e scelte con canali diversi. Durante la stagione estiva i comuni rivieraschi si alternano con spettacoli musicali, culturali e cabaret, registrando ogni anno ampi consensi dai turisti vacanzieri. Ultimamente anche i comuni dell'entroterra o montani stanno riscoprendo il turismo, grazie alle molteplici feste, fiere e sagre organizzate proprio durante la bella stagione, uscendo da una sorta di isolamento territoriale.
Anche la cultura è fonte di turismo: mostre, rassegne teatrali e convegni contribuiscono a valorizzare il territorio e le culture locali. Le seconde case sono, specie per le città sulla costa, un motivo diffuso di permanenza di turisti, specie italiani.
[modifica] Il capoluogo
| Per approfondire, vedi la voce Portale:Genova. |
Genova, capoluogo regionale e provinciale, è una meta turistica molto importante per la sua provincia. Ha un grande porto, uno dei maggiori in Italia ed in Europa, con notevoli traffici, commerciali e turistici. Offre molte attrazioni, tra cui il famoso Acquario di Genova, dove ogni anno si registrano migliaia di presenze italiane e straniere. Il centro storico, uno dei più estesi d'Europa, attira molti turisti incuriositi da questa parte della città formata da stretti vicoli e carrugi. Eventi e manifestazioni si svolgono tutto l'anno, basti pensare ai suoi musei e alle gallerie d'arte, qualificando Genova una delle città più importanti del Nord d'Italia.
[modifica] Le vallate
La provincia, oltre ai suoi comuni costieri del Golfo Paradiso e Tigullio, offre ampie opportunità turistiche anche nelle sue vallate collinari e montane. In Val d'Aveto, nel periodo invernale, impianti sciistici nel comune di Santo Stefano d'Aveto sono meta di turisti vacanzieri provenienti dal comprensorio genovese, piacentino e parmense. Le altre valli provinciali, come ad esempio la Val Fontanabuona, sono maggiormente dedite all'economia industriale. In zona sono presenti numerose cave di ardesia, che offrono nel lavoro di estrazione ancora oggi sostentamento alle famiglie della vallata. Nonostante la forte concorrenza degli ultimi anni, maggiormente dalla Cina, l'ardesia estratta dalle cave fontanine viene esportata nell'intero territorio nazionale ed europeo.
[modifica] Il mare
I comuni della provincia che si affacciano sulla costa della Riviera di Levante o in quella di Ponente (nel caso di Cogoleto ed Arenzano) sono sedici. Ovviamente tutti i comuni puntano la propria attività economica sul turismo vacanziero, specie nel periodo estivo, grazie alla presenza dei numerosi stabilimenti balneari. Tra le località maggiormente frequentate risultano Cogoleto ed Arenzano nella Riviera di Ponente; Recco e Camogli nel Golfo Paradiso; Portofino, Santa Margherita Ligure (suggestiva la baia di Paraggi), Rapallo (maggiormente nella frazione marinara di San Michele di Pagana) e Zoagli nel Tigullio Occidentale; Chiavari, Lavagna (soprattutto la località marina Cavi di Lavagna) e Sestri Levante, Moneglia nel Tigullio Orientale.
Da molti anni è possibile sfruttare servizi di traghetto e motonave che trasportano i turisti dalla città capoluogo della riviera ligure alle altre località marinare del Golfo Paradiso e Tigullio.
[modifica] Sport
[modifica] Calcio
| Per approfondire, vedi la voce Derby di Genova. |
Le principali società calcistiche della provincia sono il Genoa Cricket and Football Club e l'Unione Calcio Sampdoria. Entrambi simboli calcistici della città di Genova militavano entrambe nel campionato di Serie A dal 2011 la Sampdoria è retrocessa in serie B. (Genoa CFC) e (Sampdoria). La prima, Genoa CFC, è stata la prima società sportiva del calcio italiano (fondata il 7 settembre del 1893) e nella sua storia calcistica tanti sono stati i primati ottenuti come i 9 scudetti - il primo scudetto nel 1898- e altri trofei. La seconda invece, Sampdoria, fu fondata il 12 agosto del 1946, dalla fusione delle società Sampierdarenese (1891) e Andrea Doria (1895). Nella sua storia ha ricoperto posizioni di primo piano nel calcio italiano, supportati dalla vittoria dello scudetto nel 1991 e di altri ambiti trofei (Coppia Italia 1984/85,1987/88,1988/89,1993/94 Coppa delle Coppe 1989/90, Supercoppa Italiana 1991)
Le squadre genovesi giocano le loro partite casalinghe allo Stadio Luigi Ferraris di Genova.
Una terza squadra provinciale militerà nel corso della stagione 2011-2012 in Lega Pro seconda divisione: la Virtus Entella.
Del territorio provinciale militeranno nella Serie D 2011-2012 il Bogliasco, il Chiavari Caperana e la Lavagnese.
Nel campionato di livello più alto su base regionale - l'Eccellenza - militano del circondario di Genova la Culmvpolis e il Pontedecimo; delle altre località della provincia il Borgorosso Arenzano, il Busalla, il Campomorone, il Fontanabuona, il Rivasamba, il Sestri Levante e il Vallesturla.
[modifica] Pallanuoto
Una delle maggiori società provinciali è la Pro Recco, fondata nel 1913, campionessa d'Italia di Pallanuoto ventuno volte nella sua storia. Delle altre squadre del comprensorio del Campionato italiano maschile di Serie A1 maschile militano la Sportiva Nervi del 1932, squadra dell'omonimo quartiere di Genova, la Rari Nantes Bogliasco del 1948 e vincitrice di uno scudetto, la Rari Nantes Camogli del 1914 vincitrice di 6 scudetti.
Altra società è la Sportiva Sturla, squadra di pallanuoto dell'omonimo quartiere di Genova. Nella sua storia ha vinto uno scudetto nel 1923. Nel Campionato italiano di Serie A1 femminile l'unica squadra provinciale è la Società Sportiva Rapallo Nuoto.
[modifica] Altri sport
Di pregio anche la Polisports Pieve Ligure, nata nel 1969, si dedicò in origine alla pallanuoto, per poi dedicarsi ad altri sport come il calcio e lo Ju-Jitsu.
[modifica] Amministrazioni
L'amministrazione provinciale ha sede a Genova nello storico palazzo Doria-Spinola sito in piazzale Giuseppe Mazzini 2 e sede altre sì della prefettura.
[modifica] Giunta e Consiglio provinciale
| Per approfondire, vedi la voce Presidenti della Provincia di Genova. |
La giunta provinciale è attualmente governata da una coalizione di Centro-sinistra, eletta nelle elezioni provinciali del 13-14 maggio 2007, dopo i ballottaggi del 10 e 11 giugno con la vittoria del candidato dell'Unione Alessandro Repetto (51,50%) contro la candidata della Casa delle Libertà Renata Oliveri (48,50%).
[modifica] Stemma e gonfalone provinciale
| Per approfondire, vedi le voci Stemma di Genova e Armoriale dei comuni della Provincia di Genova. |
Descrizione araldica dello stemma:
| « La Provincia di Genova ha diritto d'innalzare lo stemma, che è di argento, alla croce di rosso cimato alla corona propria delle Province e sostenuto da due grifoni al naturale affrontati, appoggiati su due volute d'oro, divergenti in fascia dalla punte dello scudo, con una lista d'azzurro svolazzante in fascia sotto la punta stessa, e la scritte dal motto "Libertas" in lettere maiuscole romane in nero. » | |
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(Descrizione araldica dello stemma)
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Lo stemma ufficiale, che (a parte la corona) è uguale a quello del capoluogo, è stato approvato con l'apposito regio decreto del re Vittorio Emanuele II di Savoia datato al 3 marzo del 1872.
Descrizione del gonfalone:
| « Drappo rettangolare di stoffa color rosso, terminante nella parte inferiore a tre bandoni a forma di vajo irregolare, il centrale più lungo riccamente ornato con ricami d'oro e caricato con un rettangolo di stoffa bianca, con al centro lo stemma della Provincia » | |
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(Descrizione araldica del gonfalone)
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Il gonfalone ufficiale è stato approvato con l'apposito regio decreto del re Vittorio Emanuele III di Savoia datato al 31 gennaio del 1929.
[modifica] Comuni
La provincia di Genova si suddivide convenzionalmente in 15 aree geografiche, distinguibili soprattutto dal punto di vista morfologico:
La parte costiera della provincia è costituita da tre zone geografiche, dalla Riviera genovese (tre comuni), dal Comune di Genova (costituita dai precedenti comuni genovesi soppressi nel 1929 e diventati oggi delegazioni della città di Genova), dal Golfo Paradiso (sette comuni) e il Tigullio (otto comuni).
La parte continentale del territorio è costituito dall'Alta val Bisagno (due comuni), dalla val Fontanabuona (tredici comuni), dalla val d'Aveto (due comuni), dalla val Graveglia (l'intero territorio comunale di Ne), dalla valle Sturla (due comuni), dalla val Petronio (due comuni), dall' alta val Polcevera (cinque comuni), dall'alta valle Scrivia (nove comuni), dalla valle Stura (tre comuni), dalla val d'Orba (il solo comune di Tiglieto) e dall'alta val Trebbia (otto comuni).
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[modifica] Comuni onorari
Oltre ai 67 comuni ufficiali, la Provincia riconosce alcuni comuni onorari[14] in virtù dei legami storici, economici e culturali con il capoluogo ligure. In ordine di riconoscimento:
| Stemma | Città | Provincia | Comune onorario dal: |
|---|---|---|---|
| Carloforte | 10 novembre 2004 | ||
| Voltaggio | 12 luglio 2005 | ||
| Calasetta | 27 maggio 2006 | ||
| Sant'Agata Feltria | 4 settembre 2007[15] |
[modifica] Comunità montane
Molti comuni dell'entroterra sono uniti in cinque comunità montane, create per valorizzare e preservare il loro territorio ricco di bellezza naturale. Codeste comunità sono molto importanti in ambito provinciale, anzi talvolta sono quasi sostitute dirette della provincia stessa. Con la disciplina di riordino delle comunità montane, regolamentate con la Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[16] e in vigore dal 1º gennaio 2009, due enti (Comunità Montana Argentea e Comunità Montana Val Petronio) sono stati soppressi con il passaggio delle deleghe amministrative ad altre comunità montane o locali consorzi.
| Denominazione | Zona geografica | Sede amministrativa |
|---|---|---|
| Comunità Montana Valli Aveto, Graveglia e Sturla | Val d'Aveto, Val Graveglia, Valle Sturla | Borzonasca |
| Comunità Montana Fontanabuona | Val Fontanabuona | Cicagna |
| Comunità Montana Valli Stura, Orba e Leira | Valle Stura, Val d'Orba e Val Leira | Campo Ligure |
| Comunità Montana Valli Genovesi Scrivia e Polcevera | Valle Scrivia e Val Polcevera | Busalla |
| Comunità Montana delle Alte Valli Trebbia e Bisagno | Val Trebbia e Val Bisagno | Montebruno |
[modifica] Parchi naturali
I parchi naturali regionali in Liguria sono nove in totale, di cui quattro nella sola provincia genovese. L'unico parco confinante direttamente con il mare è quello del Monte di Portofino che, dopo numerose proposte alla regione Liguria, potrebbe diventare presto parco nazionale italiano. I restanti parchi sono invece distribuiti lungo le vallate montane, ricalcando tra i loro percorsi naturalistici anche la famosa Alta Via dei Monti Liguri. Il Parco naturale regionale del Beigua, unico caso provinciale, confina con la provincia di Savona dato l'inserimento nel parco i comuni di Sassello, Stella e Varazze. Di fatti la sede dell'ente parco si trova a Savona.
| Denominazione | Zona geografica | Sede amministrativa |
|---|---|---|
| Parco naturale regionale del Beigua | Valle del Beigua | Savona |
| Parco naturale regionale di Portofino | Monte di Portofino | Santa Margherita Ligure |
| Parco naturale regionale dell'Antola | Valle Scrivia, Val Trebbia | Busalla |
| Parco naturale regionale dell'Aveto | Val d'Aveto | Borzonasca |
[modifica] Religione
La religione prevalente è il cattolicesimo, la provincia è divisa tra la diocesi di Acqui, arcidiocesi di Genova, diocesi di Savona-Noli, diocesi di Piacenza-Bobbio, diocesi di Tortona e diocesi di Chiavari.
[modifica] Onorificenze
Il gonfalone della provincia di Genova è stato decorato con medaglia d'oro al merito civile per la Resistenza[18]. La medaglia è stata conferita il 16 aprile 2009 e consegnata al presidente della Provincia Alessandro Repetto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 24 aprile 2009[19].
| Medaglia d'oro al Merito Civile | |
| «La comunità provinciale genovese, con indomito spirito patriottico e altissima dignità morale, partecipava alla guerra di Liberazione e sopportava sacrifici, deportazioni e distruzioni, offrendo alla causa della libertà un numero elevato di vittime. Nel corso della dura guerra di montagna le coraggiose popolazioni del territorio della Provincia, a rischio della propria vita, prestavano sostegno ed aiuto alle numerose formazioni partigiane, consentendone la discesa a Genova e la liberazione della Città. Splendido esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio[20]» — Provincia di Genova, 1943-1945 |
I comuni della provincia decorati delle medaglie d'oro e di bronzo al valor militare sono quattro, assegnate dai presidenti della repubblica per le sofferenze e sacrifici subiti dalla Seconda guerra mondiale.
Il 1º agosto 1947, la città di Genova è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare[21] con la seguente motivazione:
"Amor di Patria, dolore di popolo oppresso, fiero spirito di ribellione, animarono la sua gente nei venti mesi di dura lotta il cui martirologio è nuova fulgida gemma all'aureo serto di gloria della "Superba" repubblica marinara, i 1863 caduti il cui sangue non è sparso invano, i 2250 deportati il cui martirio brucia ancora nelle carni dei superstiti, costituiscono il vessillo che alita sulla Città martoriata e che infervorò i partigiani del massiccio suo Appennino e delle impervie valli, tenute dalla V zona operativa, a proseguire nell'epica gesta sino al giorno in cui il suo popolo suonò la diana dell'insurrezione generale. Piegata la tracotanza nemica otteneva la resa del forte presidio tedesco, salvando così il porto, le industrie e l'onore. Il valore, il sacrificio e la volontà dei suoi figli ridettero alla madre sanguinante la concussa libertà e dalle sue fumanti rovine è sorta nuova vita santificata dall'eroismo e dall'olocausto dei suoi martiri."
Il 14 febbraio 1992, la città di Recco è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare[22] con la seguente motivazione:
"Sottoposta, nel corso dell'ultimo conflitto mondiale, a violentissimi ed indiscriminati bombardamenti aerei, che causarono la morte di 127 civili e la distruzione dell'intero centro abitato, affrontava con fierezza le più dure sofferenze ed intraprendeva, poi, con grande coraggio e spirito di sacrificio, la difficile opera di ricostruzione."
Il 28 aprile 1995, il comune di Ronco Scrivia è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare[23] con la seguente motivazione:
"Centro nodale delle vie di comunicazione dell'Italia settentrionale, durante l'ultimo conflitto mondiale, fu sottoposta a violenti bombardamenti che causarono la morte di molti civili e la distruzione della totalità delle proprie abitazioni. Contribuì alla guerra di liberazione ospitando distaccamenti partigiani cui parteciparono numerosi suoi giovani concittadini."
Il 25 gennaio 2005, il comune di Zoagli è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare[24] con la seguente motivazione:
"Piccolo centro balneare di ottocento abitanti, durante l'ultimo conflitto mondiale, fu obiettivo di ripetuti e violenti bombardamenti che provocarono numerose vittime civili e la totale distruzione dell'abitato, degli uffici pubblici ed aziende commerciali. La popolazione dovette trovare rifugio sulle colline vicine, tra stenti e dure sofferenze e seppe intraprendere, poi, con coraggio e generoso spirito di solidarietà, la difficile opera di ricostruzione."
[modifica] Bibliografia
- M. Bottaro, Storia della Provincia di Genova, Genova, Edita dalla Provincia di Genova, 1980.
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
- ^ a b Dato Istat al 31/12/2010
- ^ http://www.provincia.genova.it/servlets/resources?contentId=16826&resourceName=Allegato-pdf
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae Fonte dal sito della Provincia di Genova-sezione archivio storico. URL consultato il 10 novembre 2010.
- ^ Fonte dal sito della Provincia di Genova-Comunità montane
- ^ Fonte dal sito della Provincia di Genova-Enti parco
- ^ Fonte dal sito della Riserva marina di Portofino
- ^ Fonte dal sito di Pronoprovincia.it
- ^ Regione Liguria Stime approvvigionamento idrico
- ^ Sito Provincia di Genova Classificazione stradale
- ^ Dati ISTAT
- ^ a b c d ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 03-10-2011.
- ^ Sito della Provincia di Genova Comuni onorari
- ^ Fonte dal sito prono.provincia.genova.it
- ^ Testo della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
- ^ a b c d Il comune è diviso tra due diocesi
- ^ http://www.provincia.genova.it/servlets/resources?contentId=129707&resourceName=rivista Dal Quirinale alla provincia di Genova la medaglia d'oro al merito civile
- ^ Comunicato della Presidenza della Repubblica
- ^ Presidenza della Repubblica, 16 aprile 2009
- ^ Sito Quirinale.it Conferimento Medaglia d'Oro (Genova)
- ^ Sito Quirinale.it Conferimento Medaglia d'Oro (Recco)
- ^ Sito Quirinale.it Conferimento Medaglia di Bronzo (Ronco Scrivia)
- ^ Sito Quirinale.it Conferimento Medaglia di Bronzo (Zoagli)
[modifica] Voci correlate
- ATP (Provincia di Genova)
- Genova
- Golfo Paradiso
- Liguria
- Oltregiogo genovese
- Quattro province
- Tigullio
- Val Bisagno
- Val d'Aveto
- Val Fontanabuona
- Val Petronio
- Val Polcevera
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