Calice Ligure

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Calice Ligure
comune
Calice Ligure – Stemma
Il municipio di Calice Ligure
Il municipio di Calice Ligure
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
Sindaco Salvatore Paonessa (Lista civica di Centro-destra "Nel cuore Calice") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°12′18.34″N 8°17′39.88″E / 44.205094°N 8.294411°E44.205094; 8.294411 (Calice Ligure)Coordinate: 44°12′18.34″N 8°17′39.88″E / 44.205094°N 8.294411°E44.205094; 8.294411 (Calice Ligure)
Altitudine 70 m s.l.m.
Superficie 20,65 km²
Abitanti 1 675[1] (31-12-2011)
Densità 81,11 ab./km²
Frazioni Carbuta
Comuni confinanti Bormida, Finale Ligure, Mallare, Orco Feglino, Rialto, Tovo San Giacomo
Altre informazioni
Cod. postale 17020
Prefisso 019
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009016
Cod. catastale B409
Targa SV
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 437 GG[2]
Nome abitanti calicesi
Patrono san Nicola da Bari
Giorno festivo Prima Domenica di maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Calice Ligure
Posizione del comune di Calice Ligure nella provincia di Savona
Posizione del comune di Calice Ligure nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Càlice Lìgure (Carxi o Corxi in ligure[3]) è un comune italiano di 1.675 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il comune è situato nell'entroterra di Finale Ligure, nella piana fertile sita alla confluenza del torrente Carbuta con il rio Pora, il nucleo abitato è equilibrato e vasto, gli scenari montani tutt'attorno sono ricchi e suggestivi, il centro abitato è curato e in continua equilibrata espansione.

Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo, dall'unica frazione di Carbuta - storicamente riconosciuta dalla comunità calicese e dallo statuto comunale - per una superficie territoriale di 20,65 km2[4].

Confina a nord con il comune di Mallare, a sud con Tovo San Giacomo e Finale Ligure, ad ovest con Bormida e Rialto e Tovo San Giacomo, ad est con Mallare, Orco Feglino e Finale Ligure. Dista circa 28 km a sudovest di Savona e 78 km a sudovest di Genova.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Scorcio del centro storico di Calice Ligure

L'antico territorio di Calice, della quale non rimangono riferimenti e ritrovamenti di una possibile testimonianza di epoca romana, venne compreso nella marca aleramica di Aleramo del Monferrato dal X secolo[5]. In seguito, diverrà possedimento di Bonifacio del Vasto nel 1091 e in successione al figlio di quest'ultimo: Enrico I Del Carretto[5].

Citato per la prima volta in un documento del 1233[6] e dominio quindi della famiglia Del Carretto di Savona[5], il feudo calicese entrò a far parte del Marchesato di Finale seguendone le sorti[5]. Proprio le fonti storiche locali testimoniano la fedeltà dei calicesi verso il marchesato carrettesco, alleanza che nel tempo verrà ricambiata con donazioni e protezioni da parte degli stessi marchesi, tra i quali, nel 1449 dal marchese Galeotto I Del Carretto che donò una coppa d'argento istoriato alla locale chiesa parrocchiale per la fedeltà prestata nella guerra contro Genova[5].

Tuttavia, quasi cent'anni dopo le parti si rovesciarono e proprio dal borgo di Calice, capitanate dal locale e umile contadino Antonio Capellino, prese avvio, nel 1558[5], la rivolta paesana contro il malgoverno del marchese finalese Alfonso II Del Carretto che ben presto si estese a tutto il marchesato[5]. Una diffusa leggenda locale racconta che lo stesso Antonio Capellino, nel giorno del suo matrimonio, anziché consegnare la propria moglie per il rito feudale del ius primae noctis, capeggiato da un centinaio di uomini portò al marchese Alfonso un'asina[5].

Seguì pertanto le vicissitudini del marchesato finalese con la dominazione del Regno di Spagna dal 1598 al 1713[5], e del successivo acquisto da parte della Repubblica di Genova che mantenne il controllo del marchesato fino al 1796[5]. Il territorio calicese fu teatro sul finire del XVIII secolo degli scontri tra l'esercito francese e l'armata austro-piemontese nel 1794[5] e ancora nel luglio del 1795[5] con gravosi fatti di rappresaglie da ambe le parti. Antica testimonianza della presenza di Napoleone Bonaparte e del suo esercito sono il ritrovamento delle trincee nella località di Pian dei Corsi[5].

Con la dominazione francese napoleonica il territorio di Calice rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, fece parte del I Cantone, capoluogo Finale, della Giurisdizione delle Arene Candide e dal 1803 centro principale del V Cantone delle Arene Candide nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte. Tra il 1805 e il 1806 le municipalità di Carbuta e di Monticello verranno soppresse e inglobate come frazioni - rispettivamente - nel comune di Calice e di Finalborgo[7].

Nel 1815 Calice fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel IV mandamento di Finalborgo del Circondario di Albenga facente parte della Provincia di Genova; nel 1927 con la soppressione del circondario ingauno passò, per pochi mesi, nel Circondario di Savona e, infine, sotto la neo costituita Provincia di Savona. Nel 1870 aggregò il comune soppresso di Perti - che divenne inizialmente sua frazione[7] salvo poi cederla al comune di Finalborgo (poi Finale Ligure) nel 1877[7].

Assunse la definitiva denominazione di Calice Ligure dal 9 giugno 1930 per regio decreto[5].

Nelle ultime fasi calde della seconda guerra mondiale il territorio di Calice Ligure fu interessato da una rappresaglia di alcuni membri appartenenti al Battaglione San Marco, impegnato nei rastrellamenti contro le forze partigiane, responsabili dell'uccisione, il 2 febbraio 1945, di undici giovani partigiani presso Pian dei Corsi[5].

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Pollupice e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[8], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana Ponente Savonese, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[9] e in vigore dal 1º maggio 2011[10].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Calice Ligure-Stemma.png
Calice Ligure-Stemma2.png
« Spaccato: nel 1° di rosso al calice d'argento, nel 2° d'azzurro al leone d'oro posto su pianura erbosa di verde. Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[11])
« Drappo troncato di azzurro e di rosso... »
(Descrizione araldica del gonfalone[11])

Lo stemma è stato concesso con il Reale decreto datato al 9 giugno del 1930 e registrato con leggi patenti del 7 gennaio 1932[11].

Nei primi anni del XX secolo il comune adottò un diverso stemma comunale così descritto:

« Lo stemma, diviso in quattro parti, recava in alto a sinistra la croce dei Liguri a ricordo del passaggio definitivo del Marchesato del Finale alla Repubblica di Genova della quale seguì le sorti fino all'epoca di Napoleone I; in basso a sinistra raffigurava un leone rampante, ritto su di una zampa posteriore, costituente lo stemma dei Marchesi del Carretto; in alto a destra portava un calice, in quanto la disposizione delle colline circondanti il paese danno allo stesso la forma di un calice; in basso a destra riproduceva una stella, a ricordo della partecipazione dei Calicesi, al pari dei fratelli liguri, alle Crociate. »
(Descrizione araldica dello stemma precedentemente in uso[12])


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo del Comune a Calice Ligure, edificato tra il 1936 e il 1938.
  • Palazzo Bolla a Calice Ligure.
  • Palazzo Cesio a Calice Ligure.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[13]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[14] i cittadini stranieri residenti a Calice Ligure sono 35, pari al 2,09% della popolazione comunale.

Qualità della vita[modifica | modifica sorgente]

Grazie alla costruzione di una fattoria eolica nel 2001, con 3 aerogeneratori, e l'installazione di alcuni pannelli fotovoltaici ha permesso al Comune di Calice Ligure di conseguire, nel 2005, la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale conformemente alla norma ISO 14001.[15]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Calice Ligure[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Calice Ligure basava, fino ad alcuni anni fa, principalmente la sua economia sulla coltivazione degli alberi da frutto come pesca, arancio, vite e ulivi. Era molto attiva la lavorazione del legno - oggi in poche aziende artigiane rimaste - e nel passato l'estrazione di grafite in una miniera del territorio era fonte di lavoro per gli abitanti della borgata di Cravarezza, ormai completamente disabitata. La miniera ha cessato la propria attività da oltre trentanni. Un buon numero di lavoratori calicesi gravitano oggi nell'area di Finale Ligure, soprattutto dipendenti delle industrie aeronautiche Piaggio.

Fiorente nel periodo estivo il turismo vacanziero che può giovarsi di alcune strutture ricettive presenti sul territorio. Il commercio locale si giova della presenza di alcune attività di vendita al dettaglio e di una storica cooperativa di consumo molto attrezzata.

Calice Ligure è stato uno dei primi comuni della Liguria, assieme a Varese Ligure nello spezzino e Bormida ed Osiglia, ad avere una fattoria eolica della potenza di 2,5 MW e in via di prossima autorizzazione un potenziamento per altri 2,55 MW.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Calice Ligure è situata all'interno di Finale Ligure, da Finalborgo si raggiunge percorrendo la strada provinciale 17 che costeggia il torrente Pora percorrendo circa 5 km. Da Calice si può poi proseguire per la frazione di Carbuta e le località di Pian dei Corsi e Colle del Melogno da dove si può raggiungere sia Bormida, sia Osiglia, oppure immettersi nella strada provinciale 490 del Colle del Melogno che conduce a Calizzano e, valicando il confine ligure-piemontese, a Bagnasco nella val Tanaro. Proseguendo lungo il Pora si raggiunge il comune di Rialto.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1831 1836 Filippo Cesio Sindaco
1844 1847 Giuseppe Cesio Sindaco
1848 1850 Giovanni Cesio Sindaco
1850 1877 Giacomo Massa Sindaco
1985 1990 Luigi Bianchi Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Luigi Bolla Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Enrico Richeri Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
1999 2004 Enrico Richeri Democratici di Sinistra Sindaco
2004 2009 Gio Batta Decia Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per Calice" Sindaco
2009 2014 Livio Sterla Lista civica di Centro-destra "Nel cuore Calice" Sindaco
2014 in carica Salvatore Paonessa Lista civica di Centro-destra "Nel cuore Calice" Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dati Istat al 31-12-2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dallo statuto comunale di Calice Ligure. URL consultato il 4 novembre 2012.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Fonte dal sito del comune di Calice Ligure-Cenni storici. URL consultato il 5 novembre 2012.
  6. ^ Fonte dal libro di Enzo Bernardini, Borghi nel verde. Viaggio nell'entroterra della Riviera Ligure delle Palme, San Mauro (TO), Tipografia Stige, 2003.
  7. ^ a b c Fonte dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Artistiche. URL consultato il 5 novembre 2012.
  8. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  9. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  10. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  11. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  12. ^ Fonte dal sito Calice Ligure.org. URL consultato il 5 novembre 2012.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  15. ^ Fonte dal sito del comune di Calice Ligure-Certificazione ambientale. URL consultato il 4 novembre 2012.
  16. ^ Fonte dal sito del comune di Calice Ligure-Museo "Casa del Console". URL consultato il 9 novembre 2012.
  17. ^ Fonte dal libro di Stefano Delpino, Gianni Viola, Emilio Scanavino & C - La leggenda degli Artisti di Calice Ligure, Genova, De Ferrari Editore, 2006.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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