Grafite

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Grafite
GrafitaEZ.jpg
Classificazione Strunz I/B.02-10
Formula chimica C
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino  
Sistema cristallino esagonale compatto
Classe di simmetria  
Parametri di cella a = 2.464, c = 6.736
Gruppo puntuale 6/m 2/m 2/m
Gruppo spaziale P 63/mmc
Proprietà fisiche
Densità 2.09–2.23 g/cm³
Durezza (Mohs) 1-1,5
Sfaldatura perfetta secondo{0001)
Frattura  
Colore grigio
Lucentezza metallica
Opacità opaca, translucida se in minute scaglie
Striscio grigio scuro
Diffusione relativamente comune
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale

La grafite è un minerale; conduttore elettrico, ha la più alta temperatura di fusione. Rappresenta uno degli stati allotropici del carbonio. Attraverso la grafitazione si può ottenere la grafite artificiale.

Indice

Storia [modifica]

La grafite è nota sin dal XVIII secolo; in questo periodo viene chiamata "plumbago", "Molibdaena" o "piombo nero" riferito a piombo e molibdeno, in realtà assenti nella sua composizione chimica. Viene chiamata anche "mica dei pittori", sia per il suo aspetto lamellare, sia per la caratteristica di lasciare tracce su carta, il suo nome deriva dal greco γράφειν (grafein) che significa "scrivere"[1].

Abito cristallino [modifica]

In cristalli lamellari[2].

Origine e giacitura [modifica]

In rocce metamorfiche derivate da materiali carboniosi o da rocce basaltiche[2] o in filoni idrotermali[1].

Principali giacimenti e luoghi di ritrovamento [modifica]

Grandi depositi si possono trovare nello Sri Lanka, in Madagascar, Federazione Russa, Corea del Sud, Messico, Romania, Slovacchia (pochi in Repubblica Ceca). Piccoli cristalli esagonali a Sterling Hill (New Jersey, USA) in un marmo. In Italia masse utili in Val Chisone (Piemonte); in aggregati modesti anche in Val Bormida (Piemonte) e in Calabria.

Forma in cui si presenta in natura [modifica]

Masse fogliacee o laminette sparse di colore nero opaco, talora a contorni esagonali e con fitte striature.

Caratteri chimici [modifica]

Dal punto di vista strutturale, gli atomi di carbonio formano un reticolo esagonale a strati, con legami σ e legami π all'interno di ogni strato, mentre diversi strati sono tenuti insieme tra di loro tramite forze di Van der Waals[1]. Questo minerale si forma alla temperatura di 1.200 °C (si hanno diamanti invece per temperature comprese fra i 900 °C ed i 1.200 °C e pressione di circa 50 Kbar), ha la più alta temperatura di fusione (3.500 °C) e conduce bene il calore e l'elettricità[2].

Utilizzi [modifica]

La grafite viene utilizzata per produrre refrattari, lubrificanti, matite[2], coloranti ed elettrodi[1].

Veniva usata anche nei reattori nucleari RBMK 1000 come moderatore di neutroni, sotto forma di barre per assorbire le radiazioni emesse dalle barre sovrastanti (generalmente di plutonio).

Fogli bidimensionali di grafite chiamati grafene sono stati utilizzati per realizzare i più piccoli transistor prodotti al mondo. Alcuni ricercatori ritengono che in un prossimo futuro potrebbero sostituire il silicio, come base per lo sviluppo di transistor[3].

Note [modifica]

  1. ^ a b c d Autori vari, Scheda Grafite in Il magico mondo di minerali & gemme, Novara, De Agostini [1993-1996].
  2. ^ a b c d Carlo Maria Gramaccioli, Grafite in Come collezionare i minerali dalla A alla Z volume I°, Milano, Alberto Peruzzo Editore [1988], pag. 41.
  3. ^ Miniaturizzazione oltre il silicio: arriva l'era della grafene?. hwupgrade. URL consultato in data 05-03-2007.

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