Finalborgo

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Finalborgo
La porta che dà su piazza san Biagio
La porta che dà su piazza san Biagio
Stato bandiera Italia
Regione Stemma Liguria
Provincia stemma Savona
Città Finale Ligure-Stemma.png Finale Ligure
CAP 17024
Nome abitanti finalborghesi
Patrono san Biagio

Coordinate: 44°10′33.75″N 8°19′43.97″E / 44.1760417°N 8.3288806°E / 44.1760417; 8.3288806

Finalborgo è uno dei tre nuclei urbani formanti l'abitato di Finale Ligure, comune italiano in provincia di Savona. Fino al 1927 comune autonomo, fu in seguito accorpato a Finale Pia e Finale Marina per costituire l'odierno Comune di Finale Ligure.

Ebbe il maggior sviluppo durante il Medioevo, quando era la capitale del Marchesato di Finale, governato dai Del Carretto e sotto la Spagna (XVII secolo). Il borgo è stato recensito come uno dei borghi liguri più belli d'Italia.[1]

Indice

[modifica] Storia

L'abitato venne sviluppato nell'entroterra finalese, non direttamente sul mare per essere più protetto contro i possibili sbarchi saraceni sulla costa, in un luogo facilmente difendibile: la confluenza del torrente Aquila con il torrente Pora, i cui alvei costituiscono un unico fossato naturale, in seguito rinforzato dalla cinta muraria cittadina, che difendeva l'abitato sui lati est-sud-ovest, mentre il lato settentrionale del paese era naturalmente protetto dallo sperone del colle del Becchignolo, che nei secoli venne fortificato con la costruzione di castel Gavone sulla cima e da una torre di raccordo a mezza costa inglobata successivamente nella fortezza di castel San Giovanni.

Fra il 1142 e il 1148 il marchese Enrico I Del Carretto detto il Guercio ereditò dal padre, Bonifacio del Vasto, il territorio della marca di Savona, di cui ottenne l'investitura da Federico Barbarossa il 10 giugno 1162. Mentre i comuni di Savona e Noli si rendevano indipendenti, i domini di Enrico furono suddivisi fra i suoi due figli.

Verso la fine del XII secolo Enrico II Del Carretto cominciò a utilizzare il titolo di marchese del Finale e cinse di mura il nucleo urbano, dando origine al "burgus Finarii", l'odierna Finalborgo. La famiglia Del Carretto governerà il Marchesato di Finale fino al 1602. Il paese passò poi sotto il dominio asburgico fino al 1713. In questo periodo il marchesato del Finale è uno scalo indispensabile per trasferire nei domini milanesi le truppe spagnole senza dover chiedere il permesso di Genova e per portare merci senza pagare gabelle. Finale ha quindi un grande sviluppo economico e artistico.

Con l'estinzione degli Asburgo-Spagna il marchesato di Finale venne ceduto ai genovesi, e Finalborgo perse di importanza. La Repubblica di Genova tenne in feudo il marchesato di Finale con alterne fortune fino al 1797 quando venne cancellata la legislazione feudale e fu istituita la Repubblica Ligure. Finale, quindi, fu inglobata prima nella Repubblica Ligure e poi nel Primo Impero francese napoleonico, sotto il quale i rioni di Borgo, Pia e Marina furono temporaneamente riuniti in un'unica amministrazione e inseriti nel neo-costituito Dipartimento di Montenotte.

Dopo la Restaurazione la repubblica ligure passò sotto il Regno di Sardegna nel 1814 e quindi dopo l'Unità d'Italia nel Regno d'Italia dal 1861. Finalborgo rimase comune autonomo sino al 1927, quando i tre comuni di Finalborgo, Finalmarina e Finalpia furono riuniti per costituire il comune di Finale Ligure.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

  • Basilica collegiata di San Biagio. L'edificio parrocchiale è situato nel borgo medievale di Finalborgo e l'attuale impianto è risalente alla rivisitazione dell'architetto finalese Andrea Storace nel XVII secolo. Vi è custodito il mausoleo dell'ultimo discendente della famiglia carrettesca Giovanni Andrea Sforza Del Carretto.

[modifica] Architetture civili

  • Palazzo Cavasola, del XVI secolo a Finalborgo, con tracce di affreschi e decorazioni.
  • Palazzo Brunenghi a Finalborgo.
  • Palazzo del Tribunale a Finalborgo, già centro giudiziario e amministrativo del Marchesato di Finale. Esistente dal XIV secolo, fu ristrutturato dal marchese Giovanni I Del Carretto nel 1462 che affidò il progetto di recupero della struttura a Giorgio Molinari; quest'ultimo ne modificò sia gli interni che gli esterni con la costruzione di una nuova scala e dall'apertura di bifore intramezzate. Il palazzo fu ancora rivisitato negli spazi interni nel 1781 con l'interessamento del governatore Giovanni Benedetto Centurioni della Repubblica di Genova. All'esterno, nella facciata, presenta tipiche decorazioni pittoriche del Quattrocento.
  • Palazzo Ricci a Finalborgo, ristrutturato nel 1528.
La fortezza di Castel San Giovanni
  • Teatro Aycardi. Ubicato presso Finalborgo fu inaugurato nel 1804 ed è, ad oggi, il teatro ottocentesco più antico del ponente ligure. Il teatro, ricavato dal preesistente oratorio dei Padri delle Scuole Pie su progetto di Nicolò Barella, aveva una capienza di 250 persone distribuiti in ventiquattro palchi e una piccola platea. Per la rappresentazione all'Aycardi fu appositamente scritta nel 1845 l'opera L'Empirico ed il Masnadiero da artisti liguri della locale Accademia Filarmonica. Ad oggi la struttura è chiusa al pubblico per inagibilità dal 1965 nonostante i recenti lavori conservativi delle coperture e della facciata.

[modifica] Architetture militari

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

[modifica] Biblioteche

[modifica] Musei

[modifica] Personalità legate a Finalborgo

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Fonte dal sito de I borghi più belli d'Italia
  2. ^ Approfondimenti sul sito del Museo Archeologico del Finale

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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