Finale Ligure
Finale Ligure (Finâ in ligure, Finô nella variante locale[3], anticamente detto "Finaro" dal latino Finarium) è un comune italiano di 11.638 abitanti[4] della provincia di Savona in Liguria, situato in un comprensorio di circa 35.000 residenti. E' il quinto comune della provincia per numero di abitanti.
L'antico nucleo medievale di Finalborgo era la capitale del Marchesato di Finale, antico stato italiano preunitario dal 1162 al 1797; lo stesso borgo è stato recensito come uno dei borghi più belli d'Italia.[5] Gli abitanti possono essere detti sia "finarini" sia "finalesi"; l'aggettivo "finalese" è entrato maggiormente in uso dopo l'unificazione d'Italia, ma la variante antiquata "finarino" è tuttora usata.
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[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Il comune è situato sulla Riviera Ligure di Ponente fra i promontori di Caprazoppa, ad ovest, e di Capo Noli ad est. Dista da Savona circa 25 km e 74 km da Genova.
La struttura urbanistica di Finale Ligure si articola in tre nuclei principali, fino al 1927 comuni distinti: Finalmarina (o Finale Marina), la zona di più recente urbanizzazione grazie al turismo, i cui abitanti sono chiamati "gnabbri" in dialetto finalese, Finalpia (o Finale Pia), sita sulla costa che conserva la struttura originaria della città e Finalborgo (o Finale Borgo, il capoluogo dello storico Marchesato di Finale circondato dalle antiche mura quattrocentesche e sovrastato dai castelli Govone e San Giovanni).
Nell'entroterra retrostante fanno anche parte del territorio comunale le frazioni di Calvisio, Gorra, Olle, Perti San Bernardino e Monticello. Più distante, verso Noli, la frazione di Varigotti, famosa per la sua spiaggia e per le caratteristiche abitazioni dei pescatori, in riva al mare, in stile saraceno.
Finale Ligure è il centro principale del comprensorio omonimo, il Finalese, che si estende da Spotorno a Borghetto Santo Spirito, entroterra compreso.
[modifica] Clima
Il clima di Finale Ligure, è di tipo mesomediterraneo, con ombrotipo subumido, il crinale montuoso che si sviluppa tra il Monte Settepani e il Pian dei Corsi, mantenendosi ad altitudini quasi sempre comprese tra i 1000 e i 1400 m, costituisce un'importante barriera climatica, impedendo l'influenza diretta sul clima costiero delle masse d'aria fredda che, in inverno, stazionano sulla Val Padana e sul versante settentrionale delle Prealpi Liguri, inoltre i venti settentrionali, nella loro discesa verso la costa, si riscaldano per effetto della compressione adiabatica.
Ne consegue che le località litoranee, facenti parte del Comune di Finale Ligure, abbiano un microclima caratterizzato da inverni miti, con temperature medie giornaliere che, nel trimestre dicembre-febbraio si attestano attorno ai +9/+10 °C, anche le gelate risultano assai sporadiche (la media è appena superiore a 1 giorno/anno), così come le nevicate che sono molto rare (1 o 2 giorni di neve a decennio, contro i circa 2 giorni/anno della zona di Savona).
Le frazioni collinari (Perti, Gorra, Le Manie) e quelle di fondovalle (Finalborgo, Calvisio) sono leggermente più fredde di quelle costiere (Finalmarina, Finalpia, Varigotti), rispettivamente per l'effetto dell'altitudine (comunque modesta) e dell'inversione termica, tuttavia anche queste località sono contraddistinte da microclimi complessivamente molto miti in inverno. Le estati a Finale Ligure sono calde (valori medi di luglio e agosto, lungo la fascia litoranea, attorno ai +24/+25 °C), ma ventilate e meno umide che in altre zone del litorale ligure.
Le precipitazioni sono moderate, attestandosi attorno a valori medi di circa 800 mm/anno e hanno distribuzione prevalentemente autunnale (ottobre-novembre) con un secondo massimo precipitativo nella prima parte della primavera (marzo-aprile), la loro distribuzione è irregolare, infatti i giorni di pioggia sono meno di 60/anno e ciò può portare sia a periodi siccitosi di discreta durata, sia a fenomeni precipitativi molto intensi, con carattere talvolta di nubifragio, si tratta di una caratteristica tipica di quasi tutta la Liguria.
[modifica] Storia
I numerosi ritrovamenti archeologici, rinvenuti nelle caverne e grotte del territorio del Finalese, hanno permesso agli storici di datare i primi insediamenti umani già al Paleolitico. Tra i siti preistorici più importanti vi è l'eccezionale rinvenimento della "sepoltura del Giovane Principe", considerata dagli storici una delle tombe paleolitiche più antiche d'Europa, all'interno della cavità delle Arene Candide. Risalenti al paleolitico superiore e medio sono invece databili i rinvenimenti presso la Grotta delle Fate (o Caverna delle Fate), una bella struttura a sviluppo sub-orizzontale, attualmente interdetta per i numerosi reperti ritrovati, sita nell'Arma delle Manie. Ancora, poi, nelle Arene Candide con la scoperta di un primitivo cimitero con ben quindici individui. Attualmente tali reperti, ai quali vanno aggiunti i ritrovamenti di manufatti e utensili, sono ospitati presso il museo civico di Finalborgo all'interno del complesso conventuale di Santa Caterina.
Il territorio del Finalese è altre sì ricco di testimonianze architettoniche preromane, romane, paleocristiane e bizantine. Durante l'epoca romana il territorio di Finale Ligure, segnava il confine tra le popolazioni dei Liguri Sabazi e dei Liguri Ingauni, le antiche tribù presenti nel ponente ligure già in epoca preistorica. La più antica testimonianza cristiana in Liguria fu scoperta a Perti. Anche dopo le invasioni barbariche il finalese rimase sotto controllo bizantino fino alla conquista da parte di Rotari nel 641. La presenza bizantina è stata documentata dagli scavi archeologici a Varigotti e nel castrum di Sant'Antonino.
La prima testimonianza scritta del territorio finalese risale al 967, quando l'imperatore Ottone I in un diploma donò ad Aleramo del Monferrato molte terre, fra cui il castello di Orco, sopra Finale. Il finalese fu ereditato dal discendente di Aleramo, Enrico del Vasto, che ne ottenne l'investitura da Federico Barbarossa nel 1162, assieme ad altre terre della Marca di Savona.
La famiglia marchionale dei Del Carretto, discendente da Enrico, qui costituì il potente Marchesato di Finale, annettendosi altri feudi minori, ma si scontrò, soprattutto per ragioni commerciali, con la Repubblica di Genova, proprietaria della quasi totalità dei porti della Liguria. Genova impose ai Del Carretto le convenzioni commerciali del 1290 e del 1340. Nel 1385 la repubblica divenne addirittura proprietaria di metà del feudo, con la sentenza emessa dal doge Antoniotto Adorno.
I Del Carretto respinsero l'imposizione dopo aver ottenuto la protezione dei Visconti prima e degli Sforza poi. Tra il 1447 e il 1448 Genova invase il Marchesato e distrusse Finalborgo e Castel Gavone: eventi descritti dallo storico Filelfo. Due anni dopo, però, Finale tornò ai carretteschi con il determinante aiuto dei francesi, finalmente liberi dall'impegno bellico contro gli inglesi nella lunga guerra dei "cento anni" e presenti nella Repubblica di Asti.
Nel 1496 Alfonso I Del Carretto ottenne da Massimiliano I la totale investitura del Marchesato, confermata nel 1529 da Carlo V. Tra il 1507 e il 1514 Alfonso I fu estromesso dal governo del marchesato dal fratello Carlo Domenico, cardinale, amico sia del papa ligure Giulio II, che l'aveva voluto presso di sé la Roma come alto prelato, nonostante non avesse mai formulato i voti ecclesiastici, e del re di Francia Luigi XII quale oratore pontificio presso la corte francese. Era il periodo di massima estensione del marchesato che, dopo la "vittoriosa" guerra contro Genova, aveva esteso i suoi domini oltregiogo, in Val Bormida, fino a Saliceto e a Paroldo, sulle Alte Langhe: una stagione di ricchi commerci e d'intenso rinnovamento edilizio. Ma fu una stagione di breve durata. Nel 1558, facendo leva sul malgoverno di Alfonso II Del Carretto e sulla ribellione di alcuni finalesi, Genova invase nuovamente il marchesato. Seguirono alcuni decenni di turbolenza politica, fomentata dalla Spagna, che finalmente riuscì ad impadronirsi del Finale nel 1602. Il Finalese, comunque, rimase formalmente un feudo imperiale anche se feudatario ne era direttamente il re di Spagna. Ed era un possedimento importante, in quanto punto finale di una striscia di territorio imperiale che passando dal milanese alla Valtellina arrivava fino ai Paesi Bassi. Il possedimento spagnolo portò inoltre ad una nuova rivalutazione del patrimonio culturale e religioso del marchesato, ampliato e rivisto nel XVI secolo già in epoca carrettesca, oltreché una generale ristrutturazione e fortificazione dei castelli e forti finalesi.
La dominazione spagnola perdurò per oltre un secolo e sarà solo nel 1707 che cessò ufficialmente dopo la crisi apertasi nel 1700 alla morte di Carlo II di Spagna. Ben presto le mire espansionistiche della Repubblica di Genova assorbirono anche l'ex marchesato filo spagnolo del Finale, con ufficiale acquisizione dei possedimenti nel 1713. Genova fu quindi la nuova feudataria del borgo, esercitando il proprio potere tramite un governatore, ma a causa dei passati trascorsi in cui fu nemica, da segnalare la distruzione di Castel Gavone già nel 1715 per porre fine alla dominazione ispanica, faticò non poco a "domare" la comunità finalese, soprattutto nel 1730 e 1734 con lo scoppio di alcune rivolte paesane.
Con la morte di Carlo VI del Sacro Romano Impero nel 1740 il territorio è nuovamente rivoluzionato dai movimenti bellici delle truppe austriache, piemontesi, inglesi, francesi e spagnoli che culminò nella guerra di successione austriaca nel 1747. Il dominio genovese fu confermato col Trattato di Aquisgrana, nonostante le ambizioni dei Savoia, che si erano impadroniti del marchesato di Finale nel biennio precedente.
Oramai persa l'antica grandezza del marchesato, ne mantenne tuttavia il titolo anche se ininfluente e importante come una qualsiasi cittadina ligure della repubblica, la pagina conclusiva dell'antico stato si chiuse con l'invasione nel 1795 dell'esercito francese di Napoleone Bonaparte impegnato nella Campagna d'Italia. Decaduto il marchesato, soppressa la repubblica genovese e costituita la Repubblica Ligure nel Primo Impero francese dal 1805, anche Finale seguì le successive vicende storiche del territorio ligure. Divenne quindi parte integrante del Regno di Sardegna nel 1815 e del Regno d'Italia nel 1861.
Nel 1927 avviene la creazione del Comune di Finale Ligure, dalla fusione di tre preesistenti comuni: Finalborgo, Finale Marina e Finale Pia.
Per la sua importanza storica dal 2007 Finale Ligure è insignita, con Decreto del Presidente della Repubblica, con il titolo di Città.
Dal 1973 al 30 aprile 2011 è stata la sede amministrativa della Comunità Montana Pollupice, quest'ultima unita alla Comunità Montana Ingauna con la Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[6].
[modifica] Simboli
| « Dorato con cinque bande rosse inclinate dall'alto verso il basso e da sinistra verso destra. Lo scudo è fregiato con fronde di ulivo sulla destra e di quercia sulla sinistra sormontato da una corona turrita » | |
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(Descrizione araldica dello stemma[7])
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| « Drappo oro e rosso frangiato d'oro con al centro lo stemma civico e la scritta centrata in oro "Città di Finale Ligure" » | |
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(Descrizione araldica del gonfalone[7])
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| « Vessillo di colore giallo con cinque bande trasversali di colore rosso » | |
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(Descrizione araldica della bandiera[7])
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Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Decreto Reale datato al 7 luglio del 1927[7], riprendendo i colori della famiglia Del Carretto.
Ai colori della famiglia Del Carretto è collegata una leggenda secondo cui un crociato strappò un drappo a un nemico ferito che, per non farselo prendere lo strinse con le dita insanguinate e lasciò cinque strisce di sangue sul tessuto
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Basilica Collegiata di San Giovanni Battista, imponente parrocchiale che sorge a Finale Marina.
- Basilica di San Biagio. L'edificio parrocchiale è situato nel borgo medievale di Finalborgo e l'attuale impianto è risalente alla rivisitazione dell'architetto finalese Andrea Storace nel XVII secolo. Vi è custodito il mausoleo dell'ultimo discendente della famiglia carrettesca Giovanni Andrea Sforza Del Carretto.
- Chiesa di Santa Maria di Pia a Finale Pia e attigua abbazia benedettina del Cinquecento.
- Chiesa parrocchiale di Sant'Eusebio, costruita a partire dall'XI secolo nella frazione di Perti.
- Complesso conventuale di Santa Caterina. Fondato nel 1359 e ricostruito, dopo due secoli, con l'aggiunta dei due chiostri rinascimentali è oggi sede del museo civico. Nell'adiacente Chiesa conventuale, ora trasformata in auditorium, sono presenti affreschi del XV secolo.
- Complesso conventuale di San Francesco, lungo la strada per Finalborgo, il suo primo impianto fu edificato nel 1582 e ricostruito nel XVII secolo sui resti di una preesistente pieve medievale. È sede dei Padri Cappuccini.
- Chiesa di Sant'Antonino. Costruita nel Medioevo presenta, come la chiesa di Sant'Eusebio, parti in stile romanico. La struttura presenta una forma a trapezio con abside semicircolare e volta ad oriente; la cripta è del XII secolo.
- Antica chiesa di San Cipriano. Sita a Calvisio Vecchio fu costruita nel XII secolo, tra le più antiche del Finalese, ma successivamente rifatta in stile barocco dal 1704. Secondo alcune fonti originariamente la struttura risultava essere a tre navate. In stile romanico e risalente al Duecento è l'attiguo campanile in pietra del Finale. Oggi la chiesa è abbandonata.
- Nuova chiesa parrocchiale di San Cipriano, a Calvisio, edificata in stile neogotico tra il 1930 e il 1932.
- Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo. Sita nella frazione di Gorra presenta un campanile gotico, cuspidato e con tre piani di bifore, del Trecento.
- Chiesa parrocchiale di San Lorenzo, presso il borgo marinaro saraceno di Varigotti, di forme barocche con campanile stile tardo gotico.
- Chiesa di San Lorenzo, a Capo Noli, di origini antichissime, fu la prima parrocchiale di Varigotti fino al 1586.
- Chiesa di San Sebastiano. Eretta in località Perti conserva affreschi del 1493 oltre che al portale del XVI secolo.
- Chiesa parrocchiale di San Donato nella frazione di Monticello.
- Chiesa parrocchiale di San Giovanni Decollato nella frazione di Olle.
- Chiesa di Nostra Signora di Loreto o Chiesa dei Cinque Campanili, nella frazione di Perti.
- Oratorio di Sant'Antonio Abate nella frazione di Varigotti.
[modifica] Architetture civili
- Palazzi Ferri e Mendaro, sul lato a monte di piazza Vittorio Emanuele II a Finale Marina, con tipiche facciate del XVII secolo con finestroni sovrapposti in tre ordini, in seguito rimaneggiati.
- Palazzo Buraggi, sede del municipio a Finale Marina. Edificato sul finire del XVI secolo presenta facciate spartite da allungate lesene e capitelli corinzi, quest'ultimi in parte spariti dalla signorile facciata. Decorato nel suo interno, lungo lo scalone d'ingresso, da marmorei busti, il palazzo ospitò nel 1702 il sovrano Filippo V di Spagna.
- Palazzo Prasca, del XVIII secolo a Finale Marina, con decorazioni in stucco ed edicola votiva in marmo in facciata.
- Palazzi De Raymondi e Ghiglieri a Finale Marina.
- Palazzo Cavasola, del XVI secolo a Finalborgo, con tracce di affreschi e decorazioni.
- Palazzo Brunenghi a Finalborgo.
- Palazzo del Tribunale a Finalborgo, già centro giudiziario e amministrativo del Marchesato di Finale. Esistente dal XIV secolo, fu ristrutturato dal marchese Giovanni I Del Carretto nel 1462 che affidò il progetto di recupero della struttura a Giorgio Molinari; quest'ultimo ne modificò sia gli interni che gli esterni con la costruzione di una nuova scala e dall'apertura di bifore intramezzate. Il palazzo fu ancora rivisitato negli spazi interni nel 1781 con l'interessamento del governatore Giovanni Benedetto Centurioni della Repubblica di Genova. All'esterno, nella facciata, presenta tipiche decorazioni pittoriche del Quattrocento.
- Palazzo Ricci a Finalborgo, ristrutturato nel 1528.
- Villa Buraggi, nella frazione di Calvisio, del XVI secolo. Presenta uno scalone d'accesso a due rampe e numerosi busti marmorei in stile rinascimentale.
- Teatro Aycardi. Ubicato presso Finalborgo fu inaugurato nel 1804 ed è, ad oggi, il teatro ottocentesco più antico del ponente ligure. Il teatro, ricavato dal preesistente oratorio dei Padri delle Scuole Pie su progetto di Nicolò Barella, aveva una capienza di 250 persone distribuiti in ventiquattro palchi e una piccola platea. Per la rappresentazione all'Aycardi fu appositamente scritta nel 1845 l'opera L'Empirico ed il Masnadiero da artisti liguri della locale Accademia Filarmonica. Ad oggi la struttura è chiusa al pubblico per inagibilità dal 1965 nonostante i recenti lavori conservativi delle coperture e della facciata.
- Teatro Camillo Sivori del 1868. Progettato dall'ingegnere Giorgio Finocchio e fortemente voluto dalla comunità di Finale Marina, alla sua costruzione parteciparono artisti come Antonio Brilla e Luigi Baroni con scenografie di Mario e Giuseppe Moscino e sipario del pittore Giovanni Quinzio. Con tre ordini di palchi e platea, per una capienza totale di 400 persone, fu in seguito dedicato a Camillo Sivori - allievo di Niccolò Paganini - che egli stesso inaugurò con un concerto il teatro. Chiuso al pubblico dal 1956 per inagibilità, la struttura attualmente è interessata ad un sostanzioso intervento restaurativo per una prossima riapertura.
- Torre di Belenda, nella località di San Bernardino, edificata nel XIV secolo tra gli uliveti.
- Arco a Margherita Teresa di Spagna. Situato presso il lungomare di Finale Marina, l'arco trionfale fu progettato su disegno dell'architetto finalese Sebastiano Bocciardo. Eretto nel 1666 testimonia il passaggio nel marchesato della figlia di Filippo IV di Spagna, Margherita Teresa, in viaggio verso Vienna per lo sposalizio con Leopoldo I d'Austria. L'arco fu voluto dall'allora governatore del Marchesato di Finale Diego Alverado, cavaliere al servizio della corona spagnola.
- Arco a Carlo Alberto di Savoia. Sito nella parte orientale di Finale Marina, in prossimità dell'oratorio dei Neri e del castello De Raymondi, la sua edificazione avvenne nel 1836 a ricordo del passaggio del sovrano del Regno di Sardegna nel Finalese diretto a Nizza e per celebrare l'apertura della nuova galleria sotto il promontorio di Caprazoppa.
- Ponti romani. Presso il borgo di Verzi, nella valle di Pia, si trova l'antico percorso della via romana attraversante la sovrastante val Ponci. Degli antichi attraversamenti di epoca romana rimangono tutt'oggi i ben conservati ponti, cinque nel totale, detti "Ponte delle Fate" in prossimità delle omonime grotte, "Ponte Sordo" di cui rimane solo la rampa d'accesso, "delle Voze", "dell'Acqua" e "di Magnone" presso la cappella di San Giacomo.
[modifica] Architetture militari
- Castrum Perticae. Citato nel diploma imperiale di Federico Barbarossa del 1162, nella quale si ufficializzava l'investitura della Marca di Savona a Enrico I Del Carretto, l'edificio potrebbe essere risalente ad un'epoca anteriore all'invasione dei Longobardi e quindi tra il VI e VII secolo. Lo sviluppo e la crescita della capitale Finalborgo portarono dal XIII secolo ad un lento declino e abbandono.
Finale e il suo marchesato era protetta da tre splendidi castelli, ora in parte demoliti:
- Castel Gavone (o Govone). Era la sede dei marchesi Del Carretto di Finale a partire dal XII secolo. Nonostante la demolizione di buona parte del castello effettuata nel 1713 dalla Repubblica di Genova, la splendida Torre dei Diamanti (1492 ?), carenata e bugnata, costituisce uno straordinario esempio di architettura signorile ispirata dall'architetto militare Francesco di Giorgio.
- Castel San Giovanni. Tipica fortezza spagnola, costruita nel 1640-1645, domina tuttora Finalborgo.
- Castelfranco. Innalzato inizialmente dalla Repubblica di Genova nel 1365 in funzione anticarrettesca, venne modificato e circondato da altre fortezze i cui bastioni arrivavano a lambire la costa di Finale Marina, oggi demolite, dagli spagnoli nel XVII secolo.
[modifica] Aree naturali
Nel territorio di Finale sono state ritrovate numerose caverne, abitate dall'uomo primitivo.
- Caverna delle Arene Candide. Si trova ad occidente del promontorio della Caprazoppa. Vi sono numerose sepolture, fra cui quella di un ragazzo di sedici o diciassette anni - chiamato il Giovane Principe - risalente al Paleolitico superiore, morto, secondo le ricerche e gli studi effettuati, ad un attacco di una belva circa 24 mila anni fa.
- Caverna della Pollera. Una delle più vaste nel comprensorio locale e provinciale, sono stati rinvenuti al suo interno importanti materiali del Neolitico, segno che il territorio del Finalese è stato un centro creativo molto importante. Sono stati inoltre rinvenute forme esclusive di ceramica a bocca quadrilobata.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Finale Ligure sono 762, pari al 6,55% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[8]
Albania: 169
Ecuador: 113
Romania: 99
Paraguay: 71
Egitto: 32
Marocco: 32
Bangladesh: 30
Perù: 27
Germania: 24
Ucraina: 20
[modifica] Lingue e dialetti
Nell'area geografica del Finalese è diffuso un particolare dialetto locale, detto finarìn, con evidenti differenze linguistiche dal principale ceppo della lingua ligure o dal genovese, che ne costituisce la variante più nota e diffusa.
[modifica] Qualità della vita
La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge[9] nel 2011.
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
[modifica] Biblioteche
- Biblioteca mediatica Finalese presso il complesso conventuale di Santa Caterina di Finalborgo.
[modifica] Scuole
Finale Ligure è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:
- Istituto Professionale Statale per i Servizi Alberghieri e Ristorazione "Augusto Migliorini";
- Istituto Professionale Statale dell'Industria e dell'Artigianato "Leonardo da Vinci";
- Liceo Scientifico Statale e Socio-Psico Pedagogico "Arturo Issel".
[modifica] Musei
- Museo archeologico del Finale[10]. Aperto nel 1931 nel restaurato Complesso conventuale di Santa Caterina, a Finalborgo, conserva importanti reperti archeologici preistorici che documentano oltre 350.000 anni di presenza umana in questo territorio del Finale.
[modifica] Media
[modifica] Cinema
A Finale Ligure sono stati girati alcuni "esterni" di famose pellicole: La spiaggia di Alberto Lattuada (riprese effettuate nell'estate 1953; film distribuito nel 1954) e Souvenir d'Italie di Antonio Pietrangeli (riprese effettuate nell'estate 1956; film distribuito nel 1957).
[modifica] Personalità legate a Finale Ligure
[modifica] Native
- Galeotto II Del Carretto (1452-1482), marchese del Marchesato di Finale dal 1468 fino alla sua morte
- Fabrizio del Carretto (1455-1521), Gran Maestro dell'Ordine degli Ospitalieri dal 1513 al 1521
- Alfonso I Del Carretto (1457-1516), marchese del Marchesato di Finale
- Agostino Carlo Ghiglieri (1654-1716), abate e filantropo
- Andrea Aycardi (1673-1763), filantropo e ambasciatore
- Pietro Paolo Ruffini (1677-1762), abate e conte
- Felix Solesio (1739-1806), imprenditore
- Giorgio Gallesio (1772-1839), botanico
- Gerolamo Cavasola (1791-1836), militare
- Matteo Annibale Arnaldi (1801-1859), generale e medico
- Emanuele Celesia (1821-1889), storico
- Giuseppe Baracco (1843-1884), garibaldino
- Enrico Caviglia (1862-1945), generale
- Giovanni Andrea Silla (1876-1954), storico
- Giovanni Boine (1887-1917), scrittore
- Renato Castellani (1913-1985), regista e sceneggiatore
- Carlo Donat Cattin (1919-1991), politico
- Marco Carparelli (1976-), calciatore
- Fabio Vignaroli (1976-), calciatore
- Vittorio Brumotti (1980-), personaggio televisivo e stuntman
[modifica] Legate
- Camillo Sivori (1815-1894), violinista e compositore nativo di Genova
- Anton Giulio Barrili (1836-1908), patriota e scrittore nativo di Savona
[modifica] Eventi
- Festa dell'Inquietudine (fine maggio), premio nazionale all'Inquieto dell'Anno assegnato nel 2007 a Massimo e Milly Moratti, nel 2008 a Don Luigi Ciotti nel 2009 a Stefano Belisari alias Elio di Elio e le Storie Tese e nel 2010 a Renato Zero con cerimonia di premiazione avvenuta il 25 maggio 2011 nel auditoriun Santa Caterina;
- Palio delle Compagne Finalesi (secondo fine settimana di luglio), manifestazione in costume medievale con il Trofeo Nazionale degli Sbandieratori;
- Viaggio nel Medioevo (terza settimana di agosto), manifestazione in costume nella cornice del borgo medievale di Finalborgo premiata dalla Presidenza della Repubblica: per quattro sere giochi, spettacoli, antichi mestieri e attività culturali;
- Sguardi sul Mare[11] (periodo estivo), rassegna annuale di fotografia dedicata al mare;
- Stagione concertistica Percorsi Sonori nei chiostri del complesso conventuale di Santa Caterina di Finalborgo;
[modifica] Economia
È un'importante e rinomata stazione di soggiorno turistica nota per il suo clima mite in ogni stagione, rinomata per il suo mare e le sue spiagge sabbiose, con apprezzabili e gradevoli insediamenti collinari.
Dal 2007 Finale Ligure ha nuovamente ottenuto l'ambito riconoscimento della Bandiera Blu istituito nel 1987, anno europeo per l'ambiente, la campagna è curata in tutti gli stati europei dagli organi locali della FEE che, attraverso un Comitato nazionale di Giuria, effettuano delle visite di controllo delle cittadine candidate per poi proporre alla FEE Internazionale le candidature della nazione. La Bandiera Blu viene consegnata per due meriti: la Bandiera Blu delle spiagge certifica la qualità delle acque di balneazione e dei lidi, mentre la Bandiera Blu degli approdi turistici assicura la pulizia delle acque adiacenti ai porti e l'assenza di scarichi fognari. La Bandiera Blu è un riconoscimento conferito dalla FEE (Foundation for Environmental Education) alle località costiere europee che soddisfano criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto, tenendo in considerazione ad esempio la pulizia delle spiagge e gli approdi turistici. Altro importante riconoscimento di tutela ambientale sono le due vele concesse dalla Guida Blu di Legambiente. La città di Finale Ligure è stata anche insignita nel 2011 con la targa "Città Animal Friendly" dal Ministero del Turismo.
Nella appartata e ordinata zona industriale fioriscono varie attività artigianali, a ponente della città si trova anche uno stabilimento aeronautico della Piaggio Aero Industries, nota industria italiana storica, leader nella costruzione di velivoli civili e militari.
Anche la produzione agricola, tipica della riviera ligure di ponente, ha il suo posto importante nell'economia locale.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Finale Ligure è situata lungo la Strada Statale 1 Aurelia. Inoltre è raggiungibile anche grazie al proprio casello autostradale sull'Autostrada A10. È collegata al Piemonte dalla Strada Provinciale 490 attraverso il Colle del Melogno.
[modifica] Ferrovie
Finale Ligure è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea ferroviaria Ventimiglia-Genova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona. La stazione ferroviaria di Finale Ligure è ben servita sia dai treni locali e regionali che da quelli a lunga distanza interregionali.
La linea ferroviaria Genova - Finale Ligure è già funzionante a doppio binario, oltre Finale Ligure, nella tratta ancora a binario unico di km 52, l'attivazione del raddoppio dei binari è prevista attorno al 2014.
Il completamento del raddoppio della tratta da Finale a San Lorenzo al Mare, è stato progettato interamente a monte dell'attuale tracciato, e sarà realizzato mediante due fasi funzionali: per la prima tratta di circa 18,5 km, in corso di esecuzione, da Andora a San Lorenzo, si prevede il completamento entro il 2009; per la seconda tratta, di circa 31,5 km, in corso di progettazione definitiva, quella da Finale ad Andora (a completamento della intera linea Finale Ligure - Ventimiglia), il termine dei lavori è previsto nel 2014. (i tempi stanno slittando di almeno 4-5 anni per entrambe le tratte).
Quando la ferrovia avrà completato i lavori del raddoppio dei binari, tutto il comprensorio del Ponente ligure potrà giovarsi di migliori, più sicuri, più comodi e più rapidi collegamenti ferroviari con la Francia, con Genova ed il retroterra padano, con indubbi grandi vantaggi per l'ambiente, il turismo e le popolazioni residenti, facilitando la mobilità di persone e merci su una modalità di trasporto più ecologica e razionale.
Quest'opera darà anche un valido supporto al decongestionamento delle autostrade liguri oggi fortemente sotto pressione da traffico, specie nei mesi estivi e nei fine settimana. Le ferrovie prevedono di passare dagli attuali 85 ai ben 200 treni al giorno (proiezioni secondo le stime attuali).
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Flaminio Richeri Vivaldi Pasqua (Lista civica) dal 07/06/2009 (2º mandato)
Indirizzo della casa comunale: Via Tommaso Pertica, 29
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1946 | 1961 | Augusto Migliorini | Democrazia Cristiana | Sindaco |
| 1961 | 1964 | Vincenzo Buraggi | Democrazia Cristiana | Sindaco |
| 1964 | 1975 | Augusto Migliorini | Democrazia Cristiana | Sindaco |
| 1975 | 1983 | Lorenzo Bottino | Partito Socialista Italiano | Sindaco |
| 1983 | 1995 | Pietro Cassullo | Democrazia Cristiana | Sindaco |
| 1995 | 2004 | Pier Paolo Cervone | Lista civica di Centro-sinistra | Sindaco |
| 2004 | 2009 | Flaminio Richeri Vivaldi Pasqua | Lista civica di Centro-destra | Sindaco |
| 2009 | in carica | Flaminio Richeri Vivaldi Pasqua | Lista civica di Centro-destra | Sindaco |
[modifica] Gemellaggi
Finale Ligure è gemellata[12] con:
Benalmádena, dal 2005
Coseano, dal 2009
Racalmuto, dal 2004
Vittorio Veneto, dal 1998
Montechiaro d'Asti, dal 2000
Ocean City, dal 2000
[modifica] Sport
La Città di Finale Ligure ha ottenuto il titolo di European Town of Sport 2012
- Finale Basket Club militante nel campionato di Serie D di pallacanestro;
- Finale Football Club militante nel campionato di Promozione di Calcio;
- Volley Team Finale militante nel campionato di Serie C maschile di pallavolo.
[modifica] Galleria fotografica
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La spiaggia di Varigotti
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Il mausoleo ad Enrico Caviglia
-
Veduta del Ponte sullo Sciusa
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ I toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
- ^ Dato Istat al 31/12/2010
- ^ Fonte dal sito de I borghi più belli d'Italia
- ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
- ^ a b c d Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
- ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 03-10-2011.
- ^ Bandiere blu spiagge dell'anno 2011. URL consultato il 31-10-2011.
- ^ Approfondimenti sul sito del Museo Archeologico del Finale
- ^ Approfondimenti sulla manifestazione dall'Associazione Frammenti
- ^ Fonte dal sito del Comune di Finale Ligure
[modifica] Voci correlate
- Bandiera Blu
- Legambiente
- I Borghi più belli d'Italia
- Marchesato di Finale
- Finalborgo
- Finale Marina
- Perti
- Varigotti
- Castel Gavone
- Colle del Melogno
- Gorra
- Sciusa
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Finale Ligure
[modifica] Collegamenti esterni
- Finale Ligure su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Finale Ligure")
- Bandiera Blu
- Legambiente
- I Borghi più Belli d'Italia
- Proloco Gorra e Olle
- Centro Storico del Finale: i castelli finalesi
- Amici di San Lorenzo
- Museo Archeologico del Finale
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