Arnasco

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Arnasco
comune
Arnasco – Stemma
Arnasco – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Liguria – stemma Liguria
Provincia Savona – stemma Savona
Sindaco Alfredino Gallizia (Lista civica "Insieme per Arnasco") dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 44°04′40.73″N 8°06′25.93″E / 44.0779806°N 8.1072028°E / 44.0779806; 8.1072028 (Arnasco)Coordinate: 44°04′40.73″N 8°06′25.93″E / 44.0779806°N 8.1072028°E / 44.0779806; 8.1072028 (Arnasco)
Altitudine 250 m s.l.m.
Superficie 6,01 km²
Abitanti 621[1] (31-12-2010)
Densità 103,33 ab./km²
Frazioni Arnasco, Bezzo, Menosio
Comuni confinanti Albenga, Castelbianco, Cisano sul Neva, Ortovero, Vendone, Zuccarello
Altre informazioni
Cod. postale 17032
Prefisso 0182
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009007
Cod. catastale A422
Targa SV
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 2 006 GG[2]
Nome abitanti arnaschesi
Patrono Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Localizzazione
Arnasco è posizionata in Italia
Arnasco
Posizione del comune di Arnasco nella provincia di Savona
Posizione del comune di Arnasco nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Arnasco (Arnascho[3] o Arnasco[4] in ligure) è un comune italiano di 621 abitanti[5] della provincia di Savona in Liguria.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il comune è posizionato nel tratto inferiore della dorsale montuosa di Castell'Ermo, tra il monte Montenero (858 metri), il monte Croce di Arnasco (646 metri) e la Rocca Liverna (551 metri). È costituito dalle tre frazioni comunali: Villa Chiesa, Menosio e Bezzo poste su terrazzamenti intorno ai 250 - 300 metri di altitudine sopra il livello del mare.

Dista dal capoluogo circa 57 km.

[modifica] Storia

Le antiche origini del borgo vanno ricercate nella ormai scomparsa frazione di Arveglio, già presente in epoca romana. Tale ipotesi è supportata dal ritrovamento di antiche mura e centurioni agricoli nei pressi della chiesa protoromanica di San Dalmazzo risalente al X-XI secolo, che giace nel fondovalle accanto al rio Aiveglia.

Le cinque frazioni (Villa Chiesa, Menosio, Bezzo, Arveglio e Cenesi) vennero inglobate nella Castellania di Rivernario, fino al passaggio del potere al vescovo di Albenga. Successivamente divenne dominio della famiglia Clavesana, ma nel corso dei secoli XII e XIII, durante le plurisecolari cruente lotte tra i Clavesana ed il nuove emergente “libero” Comune di Albenga, la Castellania subì alcune amputazioni territoriali che ne dimezzarono l’ambito, limitandolo alle prime tre frazioni. Nel corso di tutto l’Ancien Régime, quindi, la Castellania di Arnasco passò sotto la giurisdizione di vari vassalli imperiali quali Arduinici, Del Vasto, Ceva, Clavesana, Saluzzo, Del Carretto.

La famiglia dei 'Cazulini' o 'Cazzolini' di Albenga a seguito dell’inagibilità dei vecchi castelli di Rivernaro e di Costiglione (i ruderi di quest’ultimo sono ancora oggi visibili al di sopra della frazione Chiesa) vi costruì nel 1321 il castello dallo stile vagamente rinascimentale, conosciuto come Castel di Bezzo (ancora oggi abitato) e controllò di fatto la Castellania per buona parte del Medioevo e dell’età moderna. Il paese seguì poi le sorti della Liguria, diventando comune dapprima nel Regno di Sardegna (1735) e nel Regno d'Italia poi.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Ingauna e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[6], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana Ponente Savonese, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

La chiesa parrocchiale dell'Assunta

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Architetture militari

  • Castello dei Cazzulini. Costruito intorno al XIV secolo dalla famiglia Cazzulini, all'entrata del paese, è stato successivamente posto nel tempo a modifiche strutturali, modificandone quasi l'aspetto.
  • Nella frazione denominata Chiesa sono ancora oggi presenti i ruderi del precedente castello della famiglia Del Carretto, costruito intorno al XIII secolo.
  • Il forte di Rocca Liverna. una postazione militare sabauda ottocentesca, ottimamente conservata e in parte restaurata, fu costruito a 500 m slm, sulle rovine del castello di Rivernaro per poter tenere sott'occhio i movimenti della piana di Albenga e delle vallate circostanti. Sui muri degli alloggiamenti si leggono ancora le numerose scritte lasciate dai soldati e alcuni alloggiamenti ancora conservano il tetto in legno originale. La polveriera è intatta e si affaccia su uno strapiombo che mette i brividi. I camminamenti per le truppe e le sentinelle sono stati restaurati con interventi manutentivi che non hanno stravolto della fabbrica originale.

[modifica] Altre architetture

  • Torre di Davide (o Ture de Davì). Eretta nel XVIII secolo presenta una struttura conica in pietra. Leggende e tradizioni locali affermano che tale torre sia stata eretta da una sola persona, a testimonianza dell'arte costruttiva dei muro a secco.
  • Murales di Arnasco. A partire dalla metà degli anni '90 è stato iniziata una grande opera di decorazione dei muri che corrono lungo la Strada Provinciale che attraversa il paese. Artisti professionisti e non si sono adoperati nella realizzazione di opere che richiamano i temi della civiltà contadina e del territorio ligure, iniziativa cresciuta sempre più negli anni e giunta a comprendere diverse decine di dipinti murari.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti ad Arnasco sono 87, pari al 14,01% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[9]

[modifica] Cultura

I murales di Arnasco

[modifica] Istruzione

[modifica] Musei

  • Museo dell'Olivo e della civiltà contadina

[modifica] Eventi

[modifica] Economia

Il comune si basa principalmente sull'attività agricola e ai suoi prodotti naturali. Rilevante la coltivazione dell'ulivo, da cui ne viene ricavato un pregiato olio extravergine di oliva. Il turismo, in particolare quello enogastronomico, è un'altra voce importante dell'economia del paese: sono presenti sul territorio diversi agriturismi, alberghi e ristoranti che offrono la possibilità di gustare piatti e vini tipici della cucina ligure.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

L'oratorio di San Bartolomeo

[modifica] Strade

Arnasco è situata lungo la Strada Provinciale 19 di Arnasco. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Albenga sull'Autostrada A10 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

[modifica] Ferrovie

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Albenga sulla linea ferroviaria VentimigliaGenova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Alfredino Gallizia (Lista civica "Insieme per Arnasco") dal 07/06/2009

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Alfredino Gallizia Partito Comunista Italiano Sindaco
1990 1995 Ottavio Tomatis Partito Socialista Italiano Sindaco
1995 1999 Ottavio Tomatis Lista civica Sindaco
1999 2004 Pier Giorgio Giraldi Lista civica Sindaco
2004 2009 Pier Giorgio Giraldi Lista civica Sindaco
2009 in carica Alfredino Gallizia Lista civica "Insieme per Arnasco" Sindaco



[modifica] Gemellaggi

Arnasco è gemellata con:

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 39.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ Dato Istat al 31/12/2010
  6. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  7. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  8. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  9. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 03-10-2011.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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