Stellanello

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Stellanello
comune
Stellanello – Stemma
Il santuario della Madonna di Loreto o "della Madonnetta"
Il santuario della Madonna di Loreto o "della Madonnetta"
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
Sindaco Laura Bestoso (Lista civica di Centro-destra "Agricoltura turismo cultura ambiente") dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 44°00′04.26″N 8°03′18.19″E / 44.001183°N 8.055053°E44.001183; 8.055053 (Stellanello)Coordinate: 44°00′04.26″N 8°03′18.19″E / 44.001183°N 8.055053°E44.001183; 8.055053 (Stellanello)
Altitudine 141 m s.l.m.
Superficie 17,55 km²
Abitanti 854[1] (31-12-2011)
Densità 48,66 ab./km²
Frazioni Berghi, Ciantà, Duranti, Rossi, San Damiano, Villarelli,Auberti
Comuni confinanti Andora, Casanova Lerrone, Chiusanico (IM), Diano Arentino (IM), Diano San Pietro (IM), Garlenda, Testico, Villa Faraldi (IM)
Altre informazioni
Cod. postale 17020
Prefisso 0182
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009059
Cod. catastale I947
Targa SV
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 594 GG[2]
Nome abitanti stellanesi
Patrono san Gregorio
Giorno festivo 3 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Stellanello
Posizione del comune di Stellanello nella provincia di Savona
Posizione del comune di Stellanello nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Stellanello (Stananelu[3] o Stenanelo[4] in ligure) è un comune italiano di 854 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il torrente Merula nei pressi di Stellanello.

Il comune è situato nella Valle Merula. Dista dal capoluogo circa 71 km.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Durante il XII secolo il borgo divenne feudo dei Marchesi di Clavesana, ottenendo un proprio statuto, uno dei più antichi della Liguria nel 1303. Venivano eletti cinque consoli, uno per ogni nucleo parrocchiale, con il compito di gestire l'amministrazione pubblica e la giustizia.

Nel 1462, messer Francesco Divizia, ricco signore di Perugia, si rifugiò a Stellanello in seguito alle lotte tra Guelfi e Ghibellini che imperversavano a Perugia. Fra i suoi discendenti ci furono vari personaggi illustri tra i quali Marco Ambrogio Divizia, che nel '500 fu allo stesso tempo capitano dei Corazzieri e comandante delle galere del principe Andrea Doria.

Il feudo passò poi sotto il dominio dei marchesi Del Carretto di Finale e fu in seguito riconosciuto come uno dei Feudi imperiali. Quando gli Asburgo-Spagna acquisirono Finale (investitura del 4 febbraio 1619), furono infeudati anche di Stellanello, con il diritto di nominare o rimuovere i consoli.

Fu annesso al Regno di Sardegna con la pace di Vienna nel 1738 e successivamente nel Regno d'Italia nel 1861.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Ingauna e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[5], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana Ponente Savonese, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[6] e in vigore dal 1º maggio 2011[7].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Stellanello-Stemma.png
« Di azzurro, all'olivo di verde, con il tronco e i rami al naturale, nodrito nella pianura diminuita, di verde, accompagnato in capo dalla stella di cinque raggi, d'oro, racchiusa dal cerchio, dello stesso, i raggi appuntati al cerchio. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole di nero, LEGA L'ANELLO E ADORNA SPLENDE LA STELLA E GUIDA. Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[8])
« Drappo di giallo... »
(Descrizione araldica del gonfalone[8])

Lo stemma ufficiale e il gonfalone sono stati approvati con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica datato al 13 maggio del 2003.[9]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La chiesa parrocchiale dei Santi Vincenzo e Anastasio.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa parrocchiale di San Vincenzo. Eretta in stile barocco, presenta nel suo interno altari in marmi policromi anch'essi dello stesso stile architettonico della chiesa.
  • Chiesa parrocchiale di San Gregorio. Risalente al XV secolo, conserva un altare in puro stile barocco.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Casa Laureri, detta "Il Palazzo", è situata presso la frazione di Bossaneto e fu edificata nel XVI secolo dai Laureri e tuttora di proprietà della famiglia Laureri.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[11] i cittadini stranieri residenti a Stellanello sono 68, pari al 7,96% della popolazione comunale.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • In località San Damiano ogni anno si svolge la Sagra del Cinghiale, con numerosi visitatori provenienti dai comuni vicini.
  • Sono molto frequenti i raduni di Harleysti nella zona della ex Pro Loco.

Economia[modifica | modifica sorgente]

La principale risorsa economica del paese è l'attività agricola con produzioni soprattutto di ortaggi e frutta, specie le pesche. Nelle colline circostanti avviene, grazie alla nutrita presenza di frantoi, la lavorazione delle olive trasformando il raccolto in pregiato olio di oliva locale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Stellanello è situata lungo la Strada Provinciale 13 di Val Merula. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Andora sull'Autostrada A10 è l’uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La stazione ferroviaria più vicina è la stazione di Andora sulla linea ferroviaria Genova-Ventimiglia nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1982 1988 Claudio Cavallo Democrazia Cristiana Sindaco
1988 1993 Claudio Cavallo Democrazia Cristiana Sindaco
1993 1997 Claudio Cavallo Lista civica Sindaco
1997 2001 Claudio Cavallo Lista civica Sindaco
2001 2006 Giovanni Conti Lista civica Sindaco
2006 2011 Giovanni Conti Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, poi Unione di Centro Sindaco
2011 in carica Laura Bestoso Lista civica di Centro-destra "Agricoltura turismo cultura ambiente" Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dati Istat al 31-12-2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 751.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  6. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  7. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  8. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  9. ^ Tratto dal sito Comuni-Italiani.it
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Alla ricerca delle tradizioni del tempo "passato" : Stellanello nel cuore e nella memoria dei nonni, Stellanello 1993.
  • Ordini, e costituzioni civili, e criminali, e tariffa di S.E. il signor prencipe Gian Andrea 3. D'Oria Landi per i suoi feudi di Torriglia, Garbagna, Ottone, Carrega, S. Stefano, Loano, Stellanello, e Gremignasco, e loro annessi, nuovamente compilate dagli statuti, ed ordini antichi colle opportune riforme, et aggionte, Genova 1736.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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