Chiusanico

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Chiusanico
comune
Chiusanico – Stemma
Panorama di Chiusanico
Panorama di Chiusanico
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
Sindaco Nicla Tallone (Lista civica "Torria Chiusanico Gazzelli") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 43°58′16.17″N 7°59′35.79″E / 43.971158°N 7.993275°E43.971158; 7.993275 (Chiusanico)Coordinate: 43°58′16.17″N 7°59′35.79″E / 43.971158°N 7.993275°E43.971158; 7.993275 (Chiusanico)
Altitudine 360 m s.l.m.
Superficie 13,51 km²
Abitanti 603[1] (31-12-2011)
Densità 44,63 ab./km²
Frazioni Gazzelli, Torria
Comuni confinanti Borgomaro, Caravonica, Cesio, Chiusavecchia, Diano Arentino, Lucinasco, Pontedassio, Stellanello (SV), Testico (SV)
Altre informazioni
Cod. postale 18027
Prefisso 0183
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008019
Cod. catastale C657
Targa IM
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 2 051 GG[2]
Nome abitanti chiusanichesi
Patrono santo Stefano
Giorno festivo 26 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Chiusanico
Posizione del comune di Chiusanico nella provincia di Imperia
Posizione del comune di Chiusanico nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Chiusànico (Cuzànegu[3] o Ciusanego[4] in ligure) è un comune italiano di 603 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio chiusanichese è situato lungo il versante sinistro della valle del torrente Impero. Il borgo capoluogo di Chiusanico è diviso nei tre nuclei storici di Castello (la borgata più antica e già sede della medievale Castellania di Monte Arosio), la parte centrale detta Villa e il nucleo di Gerini nella zona più meridionale del borgo.

Il territorio comunale è costituito, oltre il capoluogo, dalle due frazioni di Gazzelli e Torria per un totale di 13,51 km2[5]. Confina a nord con il comune di Cesio, a sud con Pontedassio, ad ovest con Caravonica, Borgomaro, Lucinasco e Chiusavecchia, e ad est con Testico (SV), Stellanello (SV) e Diano Arentino. Dista circa 15 km a nord di Imperia e 130 km a sudovest di Genova.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Casa del centro storico della borgata di Castello

L'attestazione più antica del toponimo di Chiusanico risalirebbe al 1298[6] nella forma latina di Villa Plausaneghi[6] che tramutò poi nelle successive forme di Plozanechi (1473[6]) e Plausanici (1594[6]).

Sulle origini storiche del territorio chiusanichese, in mancanza di testimonianze certe e documentabili[6], sono state avanzate dagli storici diverse ipotesi. La prima farebbe riferimento alla fondazione del primo borgo di Plautianicum[6] ad opera di una famiglia di origine romana, i Plautia[6], nei pressi dell'odierno nucleo attorno alla chiesa di San Lorenzo. Un'altra ipotesi propenderebbe invece ad una fondazione da parte dei monaci dell'Ordine di San Benedetto nel corso del VI secolo[6] che, edificata la prima parrocchiale del borgo (ancora la chiesa intitolata a san Lorenzo) diedero corso negli anni allo sviluppo del paese insegnando ai popolani locali la tecnica della coltivazione dell'ulivo che avrebbe dato sostentamento nei secoli successivi.

In epoca medievale i territori di Chiusanico, Gazzelli e Torria rientrarono nella Marca Aleramica[6], successivamente nei possedimenti feudali dei marchesi di Clavesana[6] e quindi tra le aree assoggettate alla diocesi di Albenga[6]. Fu proprio durante la dominazione vescovile che i borghi di Chiusanico, Torria, Cesio, Chiusavecchia, Testico, località minori della val Merula e l'entroterra di Andora fecero parte della Castellania di Monte Arosio[6] avente la borgata chiusanichese di Castello quale sede principale[6].

Con atto stipulato il 30 gennaio 1298[6], presso la chiesa di Santa Maria in Fontibus ad Albenga[6], il vescovo ingauno Nicolò Vaschino cedette i propri diritti feudali su Chiusanico e la valle di Oneglia ai fratelli Nicolò e Federico Doria per la somma di 10.000 lire genovesi[6].

Scorcio della borgata di Castello

La proprietà dei tre feudi fu quindi assoggettata alla famiglia Doria per oltre due secoli[6], con l'eccezione della borgata di Torria che agli inizi del XVI secolo divenne proprietà dei conti Lascaris di Ventimiglia[7] che inserirono questa parte del territorio chiusanichese nei possedimenti della valle del Maro[7]. Nel corso del 1576[6] l'intera proprietà venne venduta al duca Emanuele Filiberto I di Savoia che inserì questa parte del territorio (infeudato alla famiglia Gandolfi[6]) nel Principato di Oneglia correlato al Ducato di Savoia[6]. Tale affiliazione allo stato sabaudo (ora Regno di Sardegna) perdurò sino all'inizio dell'Ottocento[6] quando, con gli eventi napoleonici, le costituite municipalità di Chiusanico, Gazzelli e Torria confluirono tra il 1801 e il 1803 nella Repubblica Ligure[6] andando a costituire il VII cantone degli Ulivi nella Giurisdizione degli Ulivi. Nel 1804 alla municipalità di Torria fu unita la soppressa municipalità di Cesio[8].

Annessi al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 i territori furono inseriti nel Dipartimento di Montenotte sotto l'arrondissement di Porto Maurizio[6]. Nuovamente inglobati nel Regno di Sardegna dal 1815, così come stabilito dal Congresso di Vienna del 1814, e con Cesio nuovamente comune autonomo da Torria[8], confluirono nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 i tre comuni furono divisi in due diversi mandamenti: Torria nel I mandamento di Borgomaro; Chiusanico e Gazzelli nel IV mandamento di Oneglia, entrambi del Circondario di Porto Maurizio facente parte della provincia di Porto Maurizio e, con la sua costituzione, della successiva provincia di Imperia.

Gli ultimi aggiustamenti territoriali del Comune di Chiusanico risalgono al 1928[6] quando gli furono annessi gli ex comuni di Gazzelli e Torria che diventarono frazioni comunali.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana dell'Olivo e dal 2009 al 2011 della Comunità montana dell'Olivo e Alta Valle Arroscia.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Chiusanico-Stemma.png
« Di verde all'olivo d'argento, con frutti d'oro, sradicato »
(Descrizione araldica dello stemma[9])


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Santo Stefano nel capoluogo. L'attuale ricostruzione risale all'Ottocento[6]; i lavori terminarono nel 1840[6], richiamanti lo stile tardo neoclassico su progetto di Gaetano Cantoni[6]. All'interno sono conservati pregiati dipinti di origine spagnola, un trittico di Giulio De Rossi[6] e marmi policromi del XVII e XVIII secolo[6].
  • Chiesa parrocchiale di Sant'Andrea nella frazione di Gazzelli. Conserva un dipinto raffigurante Sant'Elisabetta che visita la Vergine, quest'ultima inizialmente attribuita al pittore Federico Fiori il Barocci, poi agli artisti Domenico Piola o Pellegro Piola e, più recentemente, al maestro Bartolomeo Biscaino[6].
  • Oratorio della Santa Croce o dei Disciplinanti, già sede dell'omonima confraternita, nella frazione di Gazzelli nelle adiacenze della parrocchiale. La struttura, completamente ristrutturata tra il 1640 e il 1641, è caratterizzata in facciata da un portale in ardesia e dal bassorilievo della Madonna della Pietà o dell'Addolorata.
  • Oratorio della Madonna della Misericordia nella frazione di Gazzelli. Il portico fu costruito nel 1621 a spese del cittadino locale Pietro Agnese che ne ottenne il diritto di patronato per la sua famiglia. Al suo interno una statua databile al 1686 raffigurante la Madonna della Misericordia venerata nell'omonimo santuario di Savona.
  • Oratorio di San Sebastiano nella frazione di Gazzelli, costruito nella seconda metà del XVI secolo.
  • Cappella di San Bernardo nella frazione di Gazzelli, lungo la strada per il Pizzo d'Evigno.
  • Cappella di San Nicolao nella frazione di Gazzelli, edificata nel XII secolo (tra i luoghi di culto più antichi della zona) e rivista nel Seicento.
  • Santuario della Madonna della Visitazione o della Madonna degli Angeli, del XVII secolo, nella frazione di Gazzelli.
  • Chiesa parrocchiale di San Martino nella frazione di Torria. Il portale dell'edificio è risalente al 1472 e di pregio il bassorilievo datato 10 marzo 1477.
  • Santuario della Madonna della Neve nella frazione di Torria.
  • Oratorio dei Disciplinanti della Santissima Annunziata nella frazione di Torria.
  • Chiesa di San Lorenzo, eretta negli uliveti vicino alla località di Castello nel Medioevo e costruita ad unica navata.

Società[modifica | modifica wikitesto]

L'oratorio di San Lorenzo nella borgata di Castello

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[11] i cittadini stranieri residenti a Chiusanico sono 72, pari all'11,94% della popolazione comunale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Chiusanico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Origini di Cristoforo Colombo#Chiusanico.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Panorama della frazione di Torria

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

La frazione di Torria si trova ad un'altitudine di 437 m sul livello del mare, al centro della valle Impero: la posizione consente di vedere altri 18 paesi, compresa la costa e Imperia. Vi si produce olio di olive taggiasche e acqua da una sorgente naturale.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La principale risorsa economica del comune è l'attività agricola, specie l'olivicoltura nelle colline circostanti il paese. Nel fondovalle, invece, si è sviluppato negli ultimi anni una notevole attività industriale e legata al commercio. Tra le realtà economiche l'azienda produttrice di caramelle e gomme da masticare Fassi che, fondata nel 1936 a Torino e trasferitasi nel 1943 a Vallecrosia, ha trovato sede nel nuovo stabilimento di Chiusanico dal 2011.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Chiusanico è attraversato dalla strada provinciale 29 che gli consente il collegamento stradale con Cesio a nord, innestandosi con la provinciale 95, e Chiusavecchia a sud immettendosi nella principale arteria della statale 28 del Colle di Nava.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Giampaolo Piana Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Giovanni Agnese Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Giovanni Agnese Lista civica Sindaco
1999 2004 Giovanni Agnese Lista civica Sindaco
2004 2009 Flavio Agnese Lista civica Sindaco
2009 2014 Nicla Tallone Lista civica "La vostra voce" Sindaco
2014 in carica Nicla Tallone Lista civica "Torria Chiusanico Gazzelli" Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Chiusanico è gemellata con:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 205.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ Fonte dallo statuto comunale di Chiusanico. URL consultato il 15 novembre 2013.
  6. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad Fonte dal libro di Andrea Gandolfo, La provincia di Imperia: storia, arti, tradizioni. Volume 1, Peveragno, Blu Edizioni, 2005.
  7. ^ a b Fonte dal sito ufficiale del Comune di Chiusanico-Cenni storici. URL consultato il 21 novembre 2013.
  8. ^ a b Fonte dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Artistiche. URL consultato il 16 novembre 2013.
  9. ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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