Magliolo
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| Magliolo | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 270 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 19,18 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 43 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Canova, Isallo, Melogno | ||||||||
| Comuni contigui: | Bardineto, Calizzano, Giustenice, Rialto, Tovo San Giacomo | ||||||||
| CAP: | 17020 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 019 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 009035 | ||||||||
| Codice catasto: | E816 | ||||||||
| Nome abitanti: | magliolesi | ||||||||
| Santo patrono: | Santi Cosma e Damiano | ||||||||
| Giorno festivo: | 27 settembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Magliolo (Majeu in ligure) è un comune italiano di 825 abitanti della provincia di Savona in Liguria.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il comune si sviluppa lungo il torrente Maremola nella valle omonima, che sfocia in mare a Pietra Ligure, con sorgente a quota m. 650 s.l.m., della lunghezza di km. 14,80, pescoso (anguille) e fino a qualche decennio fa habitat naturale della lontra comune.
Il territorio comunale è compreso tra i m. 100 e i m. 1.335 sul livello del mare, con una escursione altimetrica complessiva di m. 1.235; la casa comunale è situata a m. 270 s.l.m..
Originariamente il nucleo abitato era formato da una quindicina di borgate.
La vegetazione prevalente dell'ambiente circostante è quella tipica della macchia mediterranea, che si mescola gradatamente, sulla linea di confine naturale Alpi-Appennini, a quella tipicamente alpina, procedendo verso l'alto ed il vicino spartiacque Tirrenico-Padano e Continentale.
La ricchezza e la varietà della natura sono unici, infatti qui abbiamo l'unico caso in Europa di un punto d'incontro di tre regioni biogeografiche (mediterranea-alpina-continentale), un vero e proprio laboratorio di biodiversità, regno degli uccelli rapaci che nidificano tra le rupi, ed habitat ideale per il prolifico cinghiale ed il raro lupo(anticamente in questi boschi dimoravano gli orsi).
Molti altri animali selvatici vivono nei boschi di Magliolo e della provincia di Savona, tra i mammiferi segnalati, meritano di essere ricordati la donnola, la faina, la puzzola, il riccio, lo scoiattolo, il tasso, la volpe, la lepre, la barda, la martora, il ghiro, il gatto selvatico ed altri importanti ungulati quali il capriolo e il daino.
Nei vari boschi di tutto il territorio magliolese ci sono frequenti castagneti che consentono in stagione una abbomdante raccolta di castagne e funghi. Il territorio è un continuo saliscendi attraverso valloni con cascatelle e pozze di acqua limpida arricchite da sorgenti tutto l'anno.
Abbiamo qui un SIC - Sito di importanza Comunitaria Monte Carmo-Monte Settepani ed una Area Protetta Provinciale (IV-Sistema Ambientale Monte Carmo) a dimostrazione del grande interesse naturalistico di tutto il comprensorio, che ha saputo coniugare natura e millenaria presenza dell'uomo in perfetta simbiosi ed equilibrio.
Interessanti gli affioramenti di roccia dolomitica della zona carsica compresa tra la valle Maremola e la valle Varatella, separate da alcuni rilievi come il bric Aguzzo (m.1079 s.l.m.) e il bric Tampa (m.846 s.l.m.), alle pendici del quale si apre la grotta degli Scogli Neri.
I molti sentieri consentono itinerari panoramici e naturalistici che si ricongiungono al colle del Melogno, compreso il sentiero delle Terre Alte che proviene da Toirano e si incrocia con l'Alta Via dei Monti Liguri.
Lungo la statale 490, detta del Melogno, all'altezza del Forte del Melogno (situato nel comune di Calizzano), abbiamo la cima del Colle, a pochi passi dalla frazione Melogno, poco dopo le "Case Morelli" con la loro famosa piccola chiesa con l'esterno fregiato in marmo bianco e nero, in stile tipico ligure; qui siamo a quota m. 1.028 s.l.m., una importante tappa della Alta Via dei Monti Liguri.
Scendendo verso il mare, ancora lungo la SP490, in mezzo ai boschi naturali delle Alpi Marittime, sempre sul versante mare, si incontra la frazione Canova, che domina la Val Maremola, che grazie alla posizione ed al clima sta vivendo in questi anni (2009) una fase di vivace sviluppo urbanistico, con alcuni gruppi di case antiche tipiche liguri e nuove aggraziate villette incastonate nel verde e sparse in un largo raggio che ruotano intorno allo storico vecchio nucleo abitato, mediamente a circa 620 m. s.l.m.. La frazione dista circa km. 5 dal centro di Magliolo, e circa km. 4 dalla cima del Colle del Melogno, e circa km.6 da Gorra (frazione di Finale Ligure), adagiata sulla montagna in una posizione invidiabile. Da Canova, infatti, lo splendido panorama consente la vista del monte Carmo (m.1.389 s.l.m.) verso est, e verso nord-est del monte Settepani (m.1.386 s.l.m.) sede di una importante Stazione Meteo, che offre un ambiente continentale-montano di notevole interesse, ricco di fauna e ospitante specie botaniche alpine al limite della loro distribuzione geografica, e del Mar Ligure a sud che, data la quota di osservazione, si confonde tra i monti e il cielo offrendo uno scenario magnifico (nelle giornate fresche e asciutte e terse di tramontana nelle prime ore del mattino si possono scorgere al largo i monti della Corsica) e verso nord si può notare in posizione dominante la Rocca Cucca (oltre gli m.800 s.l.m.) che sovrasta con autorevolezza la frazione, montagna visibile magnificamente anche dalla foce del Maremola dalla passeggiata a mare di Pietra Ligure proprio al centro dello scenario montano, e a poca distanza verso nord il Bric Gettina alto m.1.025 s.l.m.. La sua imponente e storica grande pineta scende lungo il ripido pendio e le fa da contorno e, appena sotto, da quelle parti si trova la storica strada detta Napoleonica, che collegava la costa all'entroterra di Calizzano, luogo storico di movimenti di truppe napoleoniche e Sabaudo-Austriache nelle antiche battaglie della campagna d'Italia (celebre la Battaglia di Loano, ove si scontrarono i soldati francesi contro gli austro-piemontesi), strada sterrata oggi ancora percorribile con escursioni a piedi, a cavallo o in mountain bike.
Nella frazione di Isallo (Via del Ferro) vi sono importanti resti di archeologia industriale della "Ferriera", attiva dal 1730 al 1860, che ha portato per molti anni benessere agli abitanti di Magliolo. La vecchia storica fabbrica, un gioiello di notevole interesse architettonico, è ubicata in una zona ricca di acque e di boschi che servivano per ricavare il carbone di legna quale combustibile. Il minerale di ferro proveniva invece via mare dalle miniere dell'Isola d'Elba, veniva sbarcato in spiaggia a Pietra Ligure e poi trasportato a dorso di mulo fino a Isallo. Di ritorno i muli trasportavano i semilavorati ed i pregiati manufatti di ferro che venivano poi reimbarcati su navi di armatori locali sempre a Pietra Ligure, e destinati via mare a terre lontane (si ha traccia fino alle foci del Danubio).
Il territorio comunale ha fatto parte della Comunità Montana Pollupice fino al 1° gennaio 2009 quando con legge regionale n° 24 del 4 luglio 2008[1] il territorio magliolese è stato inserito nella nuova Comunità Montana Savona 2 a seguito del riordino delle comunità montane e dista dal capoluogo circa km.37.
- Classificazione sismica: zona 4 (sismicità irrilevante), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003.
- Classificazione climatica: D (i Gradi giorno della città sono 1991, e il limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 12 ore giornaliere, dal 1 novembre al 15 aprile).[2]
[modifica] Storia
L'insediamento del comune di Magliolo è probabilmente il più antico della valle del Maremola. Si fa risalire la sua origine tra l'VIII e il V secolo a.C., ad opera della tribù dei Liguri autoctoni che colonizzarono le primitive terre.
Come gli altri comuni confinanti, Tovo San Giacomo e Bardineto, fece parte della Marca Aleramica e successivamente diventò possesso dei vescovi di Albenga.
Divenuto dominio del Marchesato di Finale, venne poi venduto alla Spagna nel 1598, assieme a tutti gli altri territori appartenenti all'antico marchesato.
I Del Carretto erano una famiglia feudale ligure, discendente da Enrico I Del Carretto, detto il "Guercio", (XII secolo), Marchese di Savona.
Avversari di Genova, con cui ebbero varie contese, i Del Carretto erano ghibellini, schierati prima con gli imperatori svevi, poi con i Visconti, con gli Sforza e infine con Carlo V del Sacro Romano Impero. Nel 1598 l'ultimo marchese, Sforza Andrea, vendette Finale alla corona spagnola, che tenne il marchesato sino al 1713.
La Repubblica di Genova riuscì ad acquistare il marchesato, pagando 46 tonnellate di monete d'argento all'imperatore Carlo VI del Sacro Romano Impero, parente degli ultimi re Asburgo di Spagna. Nel 1795 il marchesato fu coinvolto dalle battaglie tra l'esercito austro - piemontese ed i francesi guidati da Napoleone Bonaparte.
Nel 1797, quando Napoleone I sconfigge definitivamente gli austriaci fondando la nuova Repubblica Ligure, il borgo di Magliolo viene inserito nella 13.a Giurisdizione detta delle Arene Candide, e nel 1805 nel Dipartimento di Montenotte. Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 - 1815 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861, di cui ne ha poi seguito le sorti fino ad oggi (Repubblica Italiana inserita nella Comunità Europea).
[modifica] Simboli
Descrizione araldica dello stemma:
| « D'oro, alle cinque bande di rosso, al quadrato d'argento, posto in cuore, attraversante, caricato dall'incudine di nero e dal martello posto in sbarra, sormontante l'incudine, con il ferro di nero posto a sinistra e con il manico di rosso. Ornamenti esteriori da Comune » | |
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio abate, risalente al 1443, come da epigrafe presente in facciata "1443 DIE 4 APRILIS", ha un bel campanile del XV secolo con due piani di bifore.
- Santuario dei Santi Cosma e Damiano. L'attuale costruzione del santuario risale al 1716 su una precedente struttura del XVII secolo. L'edificio è posto all'estremo levante del capoluogo, su di un contrafforte che domina la Val Maremola, la vallata di Isallo e il suo itinerario di accesso che si snoda attraverso le "gole" calcaree dell'alta valle. Il poggio, anticamente isolato dalle abitazioni, era incrocio di antiche mulattiere che collegavano il mare con il passo del Melogno e verso Isallo. La dedica ai santi Cosma e Damiano, patroni dei Medici e dei Chirurghi si deve probabilmente a memoria di qualche preesistente ospizio per la cura di viandanti e infermi.
- Antiche Cappelle della Madonna della Misericordia a Isallo e la Cappella B.V. del Buon Consiglio.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Istituzioni, enti e associazioni
- Associazione Culturale "ENTROTERRA", costituita nel marzo 2003 come associazione no-profit.
- "Associazione Sportiva Magliolo 88", costituita nel 1988
[modifica] Cultura
[modifica] Eventi
- Festa dei Santi Cosma e Damiano il 27 settembre. Solenne processione con sfilata dei Cristi, culminante con sagra gastronomica.
- Sagra della porchetta allo spiedo , nei mesi di luglio e settembre.
[modifica] Economia
[modifica] Turismo
L'economia locale si basa principalmente sul turismo, un albergo, un paio di B&B (bed & breakfast), alcuni ristoranti e trattorie tipiche con cucina locale. La crescente attività turistica è stimolata e facilitata dalla quiete, dalla gradevolezza dei luoghi, dall'ambiente naturale tipicamente ligure, dal clima mite, oltre che dalla vicinanza al mare e dalla panoramicità dei luoghi. Il turismo qui si è sviluppato in modo equilibrato, ed ha il grande pregio di non essere invasivo e di potersi giovare di una naturale ospitalità, senza in alcun modo alterare i pacati ritmi ed equilibri storici della comunità rurale magliolese.
[modifica] Agricoltura e Allevamento
Importante è storicamente l'agricoltura, con la coltivazione delle pesche, delle albicocche, del pomodoro, del basilico, dell'ulivo varietà Taggiasca e della vite, con la produzione di olio di oliva e vino nelle tipiche qualità locali. Significativa la produzione di miele di castagne, e la raccolta dei funghi. Magliolo è nella zona di produzione delle olive destinate alla produzione di olio extravergine di oliva a Denominazione di Origine Controllata "Riviera Ligure", accompagnata dalla Menzione Geografica Aggiuntiva "Riviera del Ponente Savonese". Tra i vini il bianco Lumassina è il vino più caratteristico della zona, insieme al delicato Barbarossa e a vari Nostralini; è anche terra di Vermentino, un bianco il cui vitigno viene coltivato nell'intero comprensorio, in ultimo il Rossese. Si anche è molto sviluppata di recente la cultura di altre piante ornamentali ricercate come l'eucalyptus, dal profumo intenso, che si accompagnano a corredo della vendita dei fiori, di cui una buona parte viene anche esportata nel nord Europa, trasportata con camion refrigerati che garantiscono tempi di consegna contenuti, preservando la qualità del prodotto. In località Isorelle nel bosco a circa 4 km dal centro di Magliolo, raggiungibile con una strada sterrata, c'è un allevamento di cani del tipo "Karelian Beardog" (Cane da Orso della Carelia).
[modifica] Artigianato
Sono presenti e attive anche varie attività artigianali legate all'edilizia e al commercio alimentare al dettaglio.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Magliolo è situata lungo la Strada Provinciale 490, detta del Colle del Melogno la quale collega Finale Ligure con Calizzano, Bagnasco e la Val Bormida verso il Piemonte.
Il casello autostradale più vicino per chi proviene da Savona è quello di Finale Ligure sull'Autostrada A10 (detta Autostrada dei Fiori nel tratto Savona-Ventimiglia), mentre per chi proviene da Imperia l'uscita consigliata e quella di Pietra Ligure; entrambi i caselli sono a circa 8 km da Magliolo; dal Piemonte l'accesso si ha dal casello di Carcare sulla Autostrada A6 Torino-Savona (detta La Verdemare), situato a circa 40 km dalla frazione di Canova, attraverso la strada panoramica che si sviluppa in mezzo ai boschi ricchi di fauna, fiancheggiando a metà del suo percorso anche il lago di Osiglia, attraversando poi il centro abitato del Comune di Osiglia, cittadina che dista km.20 da Canova, raggiungibile via Colle del Melogno SP 490, e km.21 da Carcare: una utile e tranquilla strada panoramica alternativa, da percorrere con estrema prudenza per la sua tortuosità, quando la più agevole autostrada della riviera è intasata dal traffico di rientro nelle grandi città nei fine settimana.
È allo studio in fase avanzata una tratta autostradale tra il comprensorio di Albenga e Carcare - Predosa (AL), che prevede l'apertura di un casello autostradale nella vicina Calizzano, la quale, attraverso il collegamento della Provinciale 490 (del Melogno), assicurerà nei prossimi anni a Magliolo (distante circa km.14) un ulteriore valido collegamento alternativo con l'entroterra padano piemontese e lombardo, e a coloro che sono diretti a Savona-Genova consentirà di raggiungere il capoluogo Savona aggirando la trafficata tratta costiera dell'autostrada A10.
Varie strade locali molto suggestive e panoramiche, spesso ripide e tortuose, percorribili in auto ma abbastanza strette da richiedere una guida prudente, attraversano la valle tra terrazze coltivate e graziose abitazioni con tipici giardini e serre, collegando Magliolo con il fondo valle di Tovo San Giacomo e Pietra Ligure e la strada costiera, detta vecchia Aurelia.
[modifica] Mobilità urbana e comprensoriale (Bus)
Un servizio pubblico di corriere, gestito da bus ACTS, serve la tratta Melogno-Canova-Finale Ligure (Stazione FS), percorrendo la SP490, mentre Isallo e Magliolo sono collegate a Pietra Ligure dai bus delle autolinee SAR.
[modifica] Ferrovie
Le stazioni ferroviarie più vicine sono tre, quelle di Finale Ligure, Pietra Ligure e Borgio Verezzi.
La stazione di Finale L. è molto comoda ed in assoluto la meglio servita sia dai treni locali e regionali che da quelli a lunga distanza interregionali, sulla linea ferroviaria Ventimiglia - Genova, nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.
[modifica] Eliporto
È stato di recente costruito un campo di atterraggio per elicotteri, recintato e ben curato, per la Protezione Civile e le Forze di Sicurezza, in difesa della popolazione montana e del territorio circostante, essenziale per le attività di pronto intervento, organizzazioni che in loco si possono giovare di sedi distaccate della Croce Rossa Italiana e di Squadre Antincendio della Protezione Civile.
[modifica] Area attrezzata camper & caravan
Annessa all'eliporto sorge un'area attrezzata per la sosta di camper e caravan, dotata di illuminazione e servizi igienici; tale area, in occasione della sagra della porchetta allo spiedo che si svolge nei mesi di luglio e settembre, viene usata per il parcheggio delle autovetture dei visitatori data la sua vasta capienza.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Enrico Lanfranco (Lista civica "Magliolo domani") dal 07/06/2009
Centralino del comune: 019 634004
Posta elettronica: info@comune.magliolo.sv.it
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2004 | 2009 | Salvatore Catania | Lista civica | Sindaco |
| 2009 | in carica | Enrico Lanfranco | Lista civica "Magliolo domani" | Sindaco |
[modifica] Sport
La pregiata posizione geografica di comune montano consente di praticare diversi sport quali l'escursionismo, la mountain bike, l'alpinismo, il trekking e l'equitazione.
Sulla parete rocciosa in costa, detta dei "Balzi Rossi" (cresta Est del Bric dell'Agnellino m. 1.335 s.l.m.), è stata attrezzata la pregiata "Via Ferrata degli Artisti", un magnifico percorso, abbastanza impegnativo, di alpinismo, il cui sentiero si sviluppa tra le quote altimetriche di m. 675 e m. 1.309 s.l.m., con un dislivello di m. 634.
Magliolo ha un suo campo di calcio con fondo in tappeto erboso sintetico, il campo sportivo comunale "Marco Barberis", dove vengono disputati tornei locali di football, un palazzetto dello sport ancora in fase di ultimazione, e può contare dal punto di vista organizzativo sulla "Associazione Sportiva Magliolo 88".
[modifica] Note
- ^ Testo della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
- ^ Fonte dal sito Confedilizia.it
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