Felis silvestris
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| Stato di conservazione | ||||||||||||||
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| Classificazione scientifica | ||||||||||||||
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| Nomenclatura binomiale | ||||||||||||||
| Felis silvestris Schreber, 1775 |
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| Areale | ||||||||||||||
Il Gatto selvatico (Felis silvestris Schreber, 1775) è un mammifero carnivoro della famiglia dei Felidi.
Indice |
[modifica] Tassonomia
La tassonomia del gatto selvatico è ancora tutta da chiarire: la classificazione tradizionale contempla varie specie, sottospecie e razze distinte di gatto, alcune probabilmente considerabili sinonimi o riferite a popolazioni locali non distinguibili da sottospecie locali.
- Felis silvestris bieti
- Felis silvestris brockmani
- Felis silvestris cafra
- Felis silvestris catus
- Felis silvestris caucasica
- Felis silvestris caudata
- Felis silvestris chutuchta
- Felis silvestris cretensis
- Felis silvestris foxi
- Felis silvestris gordoni
- Felis silvestris grampia
- Felis silvestris griselda
- Felis silvestris haussa
- Felis silvestris iraki
- Felis silvestris jordansi
- Felis silvestris lybica o Felis lybica
- Felis silvestris mellandi
- Felis silvestris nesterovi
- Felis silvestris ocreata
- Felis silvestris ornata o Felis ornata
- Felis silvestris pyrrhus
- Felis silvestris reyi
- Felis silvestris rubida
- Felis silvestris shawiana
- Felis silvestris silvestris
- Felis silvestris tristrami
- Felis silvestris ugandae
- Felis silvestris vellerosa
Le innumerevoli varietà di gatti selvatici, considerate più o meno strettamente imparentate fra loro, sono state recentemente sottoposte a un esame del DNA, dal quale è conseguita una revisione tassonomica radicale, con conseguente riclassificazione di un'unica specie (Felis silvestris) con cinque sottospecie ciascuna contenente dei gruppi di popolazioni[2]. L'attuale classificazione comprende le cinque sottospecie di seguito elencate:
- Felis silvestris silvestris, comprendente le popolazioni europee e turche;
- Felis silvestris lybica, comprendente le popolazioni nordafricane e mediorientali fino al Lago d'Aral;
- Felis silvestris cafra, comprendente le popolazioni africane;
- Felis silvestris ornata, comprendente le popolazioni centroasiatiche;
- Felis silvestris bieti, comprendente le popolazioni della Cina centrale;
Secondo alcuni autori anche il gatto domestico dovrebbe essere considerato come sottospecie a sé stante (Felis silvestris catus).
[modifica] Distribuzione
L'areale della specie nel suo insieme è assai vasto, anche se attualmente frammentato nelle zone più antropizzate: lo si trova dall'Europa occidentale alla Mongolia, a sud fino all'India settentrionale ed in gran parte del continente africano (fatta eccezione per gran parte del Sahara e della fascia equatoriale). In Italia la sottospecie nominale è presente in tutta l'area interna dell'Italia centro-meridionale (anche in Sicilia), con segnalazioni al confine fra Liguria, Piemonte e Francia ed in Friuli-Venezia Giulia, mentre in Sardegna vive il gatto selvatico sardo (Felis lybica sarda, secondo la nuova classificazione relegato a popolazione locale di F. silvestris lybica[3].
Il gatto selvatico europeo è un abitatore delle foreste di latifoglie ad altezze medio-basse, mentre evita le zone montane con copertura nevosa: le popolazioni africane, invece, prediligono habitat più caldi ed asciutti, come la savana.
[modifica] Descrizione
[modifica] Dimensioni
Il gatto selvatico inteso come tale (escludendo perciò i gatti domestici) può raggiungere dimensioni e peso differenti a seconda della sottospecie:
| Gruppo | Lunghezza testa-tronco | Lunghezza coda | Peso | |
|---|---|---|---|---|
| lybica | 45 - 70 cm | 27 - 37 cm | 3 - 5 kg | |
| silvestris | 50 - 80 cm | 28 - 35 cm | 4 - 8 kg | |
| ornata | 50 - 70 cm | 25 - 35 cm | 3 - 6 kg |
[modifica] Aspetto
I gatti selvatici sono assai simili ai comuni gatti domestici, i quali si sono molto probabilmente originati dalla sottospecie lybica circa 10.000 anni fa.
Il colore va dal grigio-brunastro al bruno-sabbia, con colori più chiari man mano che si procede verso sud: lungo la colonna vertebrale corre una banda scura che verso il centro tende al nerastro. Nerastre sono anche delle striature che percorrono verticalmente la fronte, i lati della bocca e la coda ed orizzontalmente il petto, i lati degli occhi e le zampe, mentre lungo i fianchi sono presenti variegature brune che tendono ad inscurirsi sul quarto posteriore. Le sottospecie orientali ed africane presentano la punta delle orecchie nera e fisionomia slanciata, mentre quelle più settentrionali hanno corporatura massiccia.
[modifica] Abitudini
Il gatto selvatico ha abitudini notturne: durante il giorno sonnecchia nel folto della vegetazione od in rifugi veri e propri. Si tratta di animali territoriali, che delimitano un proprio territorio piuttosto vasto (in media 10 km²) marcandolo con segnali odorosi e visivi (ad esempio segnando i tronchi con le proprie unghie) e pattugliandolo costantemente per scoprire eventuali intrusi. Le aree periferiche del territorio possono sovrapporsi a quelle di altri esemplari, senza che ciò comporti scontri violenti.
[modifica] Alimentazione
Caccia prevalentemente piccoli roditori, uccelli e rettili, ma quando il cibo scarseggia non disdegna di mangiare anche insetti. Ottimo pescatore, generalmente riesce a catturare piccoli pesci artigliandoli, dopo un paziente lavoro di attese e appostamenti.
[modifica] Riproduzione
Solitario e territoriale, il gatto selvatico non forma coppie stabili: si accoppia in primavera, la gestazione dura 9-10 settimane e la femmina dà alla luce tra i 2 e i 4 piccoli (le gravidanze singole sono rarissime); la madre resta con i piccoli solo fino al raggiungimento dell'autosufficienza, generalmente all'età di 3-4 mesi.
La loro speranza di vita in natura si aggira attorno ai 15 anni[4].
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ Nowell, K. 2008. Felis silvestris. In: 2008 IUCN Red List of Threatened Species. IUCN 2008.
- ^ Driscoll, CA, et al (2007-06-28). The Near Eastern Origin of Cat Domestication . Science 317 (5837): 519–523. DOI:10.1126/science.1139518.
- ^ Spagnesi M., De Marinis A.M. (a cura di), Mammiferi d'Italia - Quad. Cons. Natura n.14 , Ministero dell'Ambiente - Istituto Nazionale Fauna Selvatica, 2002. )
- ^ Dewey, T. 2005. "Felis silvestris" (On-line), Animal Diversity Web. Accessed November 29, 2008 at http://animaldiversity.ummz.umich.edu/site/accounts/information/Felis_silvestris.html
[modifica] Altri progetti
Wikispecies contiene informazioni su Felis silvestris
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Felis silvestris
| Specie di Felidi | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Regno: Animalia - Phylum: Chordata - Classe: Mammalia - Ordine: Carnivora - Sottordine: Feliformia | |||||||
| Felinae | |||||||
| Pantherinae |
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| Felidi | |||||||

