Mezzaluna Fertile

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Mappa della Mezzaluna Fertile
Pianura del fiume Tigri a Diyarbakır (Turchia)

La Mezzaluna Fertile (in arabo الهلال الخصيب) è una regione storica del Medio Oriente che include la Mesopotamia, il Levante e l'Antico Egitto (quest'ultimo però ha caratteristiche climatiche e antropologiche proprie). L'espressione "Mezzaluna Fertile" (Fertile Crescent) fu coniata negli anni venti dall'archeologo James Henry Breasted dell'Università di Chicago. Questa regione viene spesso indicata come la "culla della civiltà" a causa della sua straordinaria importanza nella storia umana dal Neolitico all'Età del bronzo e del ferro. Tra l'altro, fu nelle valli fertili dei quattro grandi fiumi della regione (Nilo, Giordano, Tigri ed Eufrate) che si svilupparono le prime civiltà agricole e le prime grandi nazioni dell'Antichità. I Sumeri, in particolare, ritenuti i rappresentanti della prima civiltà sedentaria della storia, fiorirono in Mesopotamia (V millennio a.C.).

Storia[modifica | modifica sorgente]

I più antichi reperti ritrovati nella Mezzaluna Fertile dimostrano la presenza di umani antecedenti all'Homo sapiens sapiens (per esempio nella grotta di Kebara, in Israele). Manufatti in pietra più recenti furono realizzati da popolazioni di cacciatori-raccoglitori del Pleistocene e dell'Epipaleolitico (i Natufiani).

L'importanza della Mezzaluna Fertile è tuttavia associata soprattutto al Mesolitico e alla nascita dell'agricoltura. La zona occidentale attorno al Giordano e all'alto Eufrate diede le origini ai più antichi insediamenti neolitici noti, quelli del cosiddetto Neolitico A Pre-Ceramica o PPNA (Pre-Pottery Neolithic A), del IX millennio a.C. circa; a questo periodo risale per esempio il sito di Gerico. Attorno al Giordano, al Tigri e all'Eufrate si svilupparono le prime società complesse dell'Età del Bronzo; a quest'area si riconducono anche i primi esempi di sistemi di scrittura.

Diversi fattori fecero di questa regione il teatro ideale della rivoluzione agricola. Il clima della Mezzaluna Fertile era di tipo mediterraneo (con estati lunghe e secche e inverni miti e umidi); tale clima favorisce lo sviluppo di piante annuali con grossi semi e fusto non legnoso come le diverse specie di cereali e anche di legumi selvatici. Si trovavano nella regione le varianti selvatiche di quelle che sarebbero diventate le otto coltivazioni fondamentali del Neolitico: farro, einkorn (il progenitore del moderno frumento), orzo, lino, ceci, piselli, lenticchie e la Vicia ervilia, un legume simile alle lenticchie rosse. Inoltre erano presenti quattro delle cinque più importanti specie di animali da allevamento: mucche, capre, pecore e maiali; la quinta specie, il cavallo, non si trovava nella Mezzaluna ma era diffuso in regioni limitrofe.

La Mezzaluna nell'età antica[modifica | modifica sorgente]

Fin dall'Età del Bronzo, la fertilità della Mezzaluna è dipesa sempre in parte dall'irrigazione. La necessità di mantenere efficienti le strutture di irrigazione, e di contrastare un sempre attivo processo di salinazione del suolo, ha fatto sì che la regione conoscesse momenti alterni di grande produttività e di forte declino, in funzione delle diverse culture e forme sociali che vi si sono formate o insediate. L'accesso alle acque fluviali è sempre stato storicamente un motivo di conflitto nella regione, e in parte rimane tale in epoca contemporanea.

La Mezzaluna Fertile include, a partire dal XX secolo, nazioni e regioni quali Palestina, Giordania, Libano, Siria e, in una definizione più estensiva, anche l'Egitto, che devono fronteggiare molte altre difficoltà di natura economica, sociale e politica. Complessivamente, nella Mezzaluna Fertile vivono circa 120 milioni di persone, circa un terzo dell'intera popolazione del Vicino Oriente. La Mezzaluna Fertile è un'area ricca di petrolio, risorsa che dal XX secolo ha acquisito un'importanza economica cruciale.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Mario Liverani, Antico Oriente: storia, società, economia, Roma-Bari, Laterza, 2009, ISBN 978-88-420-9041-0.
  • Lamberg-Karlovsky, C. C. e Jeremy A. Sabloff, Civiltà antiche: Vicino Oriente e Mesoamerica, Benjamin/Cummings Publishing, 1979, p. 4.
  • John Paul Arnold, Origin and history of beer and brewing: from prehistoric times to the beginning of brewing science and technology, Chicago, BeerBooks (ristampa) [1911], 2005, ISBN 978-0-9662084-1-2.
  • James Henry Breasted, A History of Egypt from the Earliest Times to the Persian Conquest, Harvard University, Scribner, 1905.

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