Tigri

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Coordinate: 32°35′12″N 45°31′39″E / 32.586667°N 45.5275°E32.586667; 45.5275

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Tigri
Tigri
ponte sul Tigri
Stati Turchia Turchia
Siria Siria
Iraq Iraq
Lunghezza 1 900 km
Portata media 1 500 m³/s
Bacino idrografico 375000 km²
Altitudine sorgente 1150 m s.l.m.
Nasce Turchia orientale
Sfocia Shatt al-'Arab
Mappa del fiume
« Tigrim et Euphraten uno fonte manare in Armenia, qui per diversa euntes longius dividuntur spatio medio relicto multorum milium; quae tamen terra, quae ab ipsis ambitur, Mesopotamia dicitur. »
(Isidoro di Siviglia. Etymologiarum sive originum liber XIII, XXI De fluminibus[1].)

Il Tigri (dall'antico persiano Tigrā-, poi divenuto Tigr, conservato nel curdo Tîj / Tûj / Tîr , mentre in sumerico era Idigna e in accadico Idiglat, da cui derivano l'aramaico ܕܝܓܠܐܬ; Deqlath - o anche Didschla -, il siriacoܕܹܩܠܵܬ; Deqlath, l'arabo دجلة; Dijla, il turco Dicle, l'ebraico חדקל; ḥiddeqel) è un importante fiume dell'Asia occidentale lungo 1.900 km.

Corso del fiume[modifica | modifica wikitesto]

Nasce in Turchia nella catena montuosa del Tauro armeno, circa 25 km a sudest della città di Elâzığ e a una trentina di chilometri di distanza dal corso superiore dell'Eufrate, l'altro grande fiume della Mesopotamia (che significa appunto "in mezzo ai fiumi") con cui andrà a congiungersi dopo un percorso di circa 1850 km. Il Tigri scorre per 400 km attraverso il territorio turco prima di andare a costituire il confine tra Siria e Turchia. Questo tratto di 44 km è l'unico che bagna la Siria. I rimanenti 1.418 km sono interamente in territorio iracheno, dove si sviluppa gran parte del suo corso e in cui riceve diversi affluenti da sinistra (Grande Zab, Piccolo Zab, Adh Adhaim, Diala e Karkheh).[2]

Qui raggiunge poi la grande pianura alluvionale della Mesopotamia meridionale. Bagna importanti città irachene come Mossul, e la capitale Baghdad, con un regime sempre soggetto a forti variazioni stagionali, creando le condizioni per piene catastrofiche in primavera, contrastate con la costruzione di diverse dighe lungo il suo corso. Prima di raggiungere la foce si unisce a Bassora con l'altro grande fiume iracheno, l'Eufrate, cambiando nome in Shatt al-'Arab e sfociando così nel Golfo Persico. Pur essendo più corto e con un bacino meno esteso, ha una portata quasi doppia rispetto all'Eufrate.

Secondo la descrizione di Plinio il Vecchio e di altri storici antichi, sia il Tigri che l'Eufrate sfociavano direttamente nel mare, la cui linea di costa era allora molto più arretrata di quella attuale, senza confluire l'uno nell'altro come nella situazione odierna.[3]

Ai tempi dello sviluppo delle civiltà mesopotamiche, come i Sumeri, molte delle città più importanti del periodo sorgevano sul Tigri o nelle sue vicinanze, come Ninive, Ctesifonte, Seleucia e Lagash, che era irrigata da un canale scavato nel 2400 a.C.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il testo su wikifons.
  2. ^ Isaev V.A., Mikhailova M.V., The hydrology, evolution, and hydrological regime of the mouth area of the Shatt al-Arab River, Water Resources, vol. 36 . num. 4, pag. 380–395, 2009, doi: 10.1134/S0097807809040022
  3. ^ Plinio, Naturalis Historia, VI, XXVI, 128-131

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