Ctesifonte

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Coordinate: 33°06′N 44°35′E / 33.1°N 44.583333°E33.1; 44.583333

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Mappa di localizzazione: Iraq
Ctesifonte
Localizzazione di Ctesifonte in Iraq.
Mappa dell'antica città di Ctesifonte.
Il Tāq Kisrā nel 1932.

Ctesifonte è stata una delle principali città dell'antica Mesopotamia, capitale dell'impero arsacide prima e sasanide poi. Si suppone che nel VI secolo sia stata la città più popolata al mondo.[1]

Venne fondata sulla riva sinistra del Tigri intorno alla seconda metà del II secolo a.C., di fronte alla già esistente Seleucia, dall'imperatore Mitridate I di Partia della dinastia degli Arsacidi e scelta dai sovrani partici come residenza invernale, mentre la residenza estiva era la città di Ecbatana, nella regione persiana della Media, la cui data di fondazione è anteriore a quella di Ctesifonte. La sua collocazione corrisponde a quella dell'attuale villaggio di Madāʾin, ad una trentina di chilometri dalla capitale dell'Iraq, Baghdad.

A partire dalla sua fondazione, la città fu spesso mira delle conquiste dei Romani che, tuttavia, riuscirono a tenerla per un tempo piuttosto limitato e senza continuità temporale tra una presa e l'altra.
Nel 116 fu conquistata da Traiano (campagne partiche di Traiano), dopodiché fu ripresa da Lucio Vero nel 165 (campagne partiche di Lucio Vero). Nel 198 fu nuovamente conquistata e distrutta da Settimio Severo, che assunse il titolo di Partico Massimo. Gordiano III tentò di catturarla durante la campagna militare contro l'impero Sasanide, senza riuscirci. L'imperatore Marco Aurelio Caro la conquistò nel 283, ma perì subito dopo.

Per la sua posizione su una delle direttrici dell'antica Via della Seta, Ctesifonte fu teatro di battaglie anche in seguito alla caduta dell'Impero romano d'Occidente, venendo contesa tra l'Impero Bizantino e i Sasanidi, fino a quando, nel 637 venne presa, all'epoca del califfo ‘Umar b. al-Khattab, dall'esercito arabo-musulmano di Sa'd Ibn Abi Waqqas, e più in particolare dal capo beduino dei B. Bakr b. Wā'il, al-Muthanna ibn Haritha, finendo inglobata nel nascente Califfato arabo-islamico.

Quando il califfo abbaside al-Mansur decise di fondare Baghdad, si avviò il declino di Ctesifonte che si ridusse, nei secoli, alle dimensioni di un villaggio.

Nell'attuale sito archeologico, numerosi sono i resti visibili e risalenti alle diverse epoche. Ricordiamo, tra questi, quelli del grande palazzo imperiale di Cosroe I (Tāq Kisrā).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Le più grandi città nella storia (en)

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