Mashhad

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Coordinate: 36°16′N 59°38′E / 36.267, 59.633

Il santuario dell' Imām sciita ʿAlī al-Riḍā

La parola persiana mashhad (ﻣﺸﻬﺪ, significa "santuario" e il nome completo dell'omonima città di Mashhad, nel Khorasan iraniano, è in realtà Mashhad ʿAlī, ovverosia "Il santuario di ʿAlī". Ciò è dovuto al fatto che in essa è ospitato il venerato luogo di sepoltura dell'ottavo Imām dello Sciismo duodecimano), ʿAlī al-Riḍā (che in persiano diventa Reżā).

La città sorge a 25 chilometri circa dal più antico e noto centro urbano di Ṭūs, patria di numerosi illustri personaggi della storia islamica, fra cui il più noto è il teologo sciita **.

L'Imām viaggiava al seguito del suo consuocero, il califfo ababside al-Maʾmūn (che l'aveva designato suo successore), quando l'anziano ʿAlī b. Mūsā al-Kāẓim improvvisamente decedette nell'818 per cause che ai più apparvero naturali e a qualche sciita sembrarono per contro maliziosamente indotte dal califfo stesso, forse pentitosi della sua generosa designazione precedente[1].Il califfo lo fece allora seppellire sul posto che, per pura coincidenza, non era distante dal luogo in cui era già morto nell'809 suo padre, il grande califfo Hārūn al-Rashīd, mentre viaggiava assieme al figlio per contrastare in armi e ridurre all'obbedienza un suo suddito ribelle.

Il luogo si chiamava allora Sanābādh, ma anche Nūqān (nome sopravvissuto fin quando nel X secolo non s'affermò l'uso di indicare il sito col toponimo attuale di Mashhad ʿAlī (ma un tempo si usava dire anche Mashhad al-Riḍā/Mashhad-i Riḍā o Mashhad-i Muqaddas (Il Sacro Santuario), come pure Mashhad-i Ṭūs.

Oggi Mashhad - dotatasi col tempo di una cinta muraria - è il capoluogo della provincia del Khorasan e conta circa 2.500.000 abitanti.

[modifica] Note

  1. ^ Il califfo aveva designato il consuocero (il cui figlio aveva sposato una figlia di al-Maʾmūn nell'illuminato intento di riunificare le due grandi componenti islamiche del sunnismo (da tempo ormai abbracciato dagli Abbasidi) e dello Sciismo duodecimano. Se anche a questo ipotizzato riconfluire in un medesima struttura di governo (argomento principale del dissenso Sunna-Shīʿa) mancava la componente sciita ismailita, il piano era indubbiamente ambizioso e probabilmente foriero di sviluppi di grandissima portata per l'Islam.

[modifica] Bibliografia

  • Vladimir Minorski, Ḥudūd al-ʿālam, Londra, 1937.
  • J. Bassett, Persia, the Land of the Imams, Londra, 1887.
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