Baku

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Baku
città capitale
(AZ) Bakı
Baku – Stemma
Baku – Veduta
Localizzazione
Stato Azerbaigian Azerbaigian
Regione Abşeron
Amministrazione
Governatore Hajibala Abutalybov (YAP) dal 30/01/2001
Territorio
Coordinate 40°23′43″N 49°52′56″E / 40.395278°N 49.882222°E40.395278; 49.882222 (Baku)Coordinate: 40°23′43″N 49°52′56″E / 40.395278°N 49.882222°E40.395278; 49.882222 (Baku)
Altitudine -28 m s.l.m.
Superficie 2 130 km²
Abitanti 2 092 400[1] (2010)
Densità 982,35 ab./km²
Altre informazioni
Lingue azero
Cod. postale AZ1000
Prefisso (+994)12
Fuso orario UTC+4
Targa 10 - 90
Cartografia
Mappa di localizzazione: Azerbaigian
Baku
Sito istituzionale

Baku o Bakù (az. Bakı, rus. Баку), conosciuta anche come Baqy, Baky o Baki, è la capitale, la più grande città e il più grande porto dell'Azerbaigian e di tutto il Caucaso.

Situata sulla costa meridionale della penisola di Abşeron, la città si compone di tre parti principali: il centro, la vecchia Città Murata estesa sul territorio di 21,5 ettari e la parte della città costruita nell’epoca Sovietica. Baku è considerata una delle più antiche e più grandi città dell'Oriente. La sua popolazione nel 2009 era stimata in 2 milioni di persone.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Con ogni probabilità il nome Baku deriva dagli antichi nomi della città: Badu-kube, che significa "città dove soffia il vento", o Baghkuh, che significa "monte di Dio". Fonti arabe si riferiscono alla città chiamandola col nome di Baku, Bakukh, Bakuya, oppure Bakuye.

Altre teorie suggeriscono che il nome derivi dai tempi più antichi dell'epoca zoroastriana, più precisamente dalla parola Baga, che significa "il sole" o "il Dio" in diverse lingue antiche.[2]

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La città è situata sulla riva occidentale del Mar Caspio (penisola di Apšeron). Per la somiglianza del golfo su cui si affaccia è gemellata con Napoli. Baku è divisa in dieci distretti e 48 municipalità, tra queste si trovano anche alcune isole e alcune piattaforme petrolifere situate nel Mar Caspio fino a 100 km di distanza dalla città.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Baku è temperato e semi-arido. La temperatura media è di 14,6 °C e le precipitazioni totali annue sono pari a 210 mm. Il mese più caldo è luglio con una temperatura media di 26,4 °C e quello più freddo è febbraio (media 4 °C). Le precipitazioni massime sono nel mese di novembre (30 mm) e il mese più asciutto è luglio. Episodicamente la città è battuta da improvvisi venti molto forti a carattere burrascoso provenienti dalla costa e chiamati khazri.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima citazione scritta della città di Baku risale all'885 in occasione dell'inizio della dinastia dei Abbasidi. La città cominciò ad assurgere al rango di importante centro cittadino dopo la distruzione della città di Shemakha dopo un terribile terremoto nel XII secolo sotto il regno dello Shirvanshah Ahsitan I che elesse Baku a capitale. Nel 1501 lo scià safavide Isma'il I pose sotto assedio la città che però resistette all'attacco grazie alla sua doppia cinta di mura. Nel 1540, tuttavia la città venne conquistata dall'esercito della dinastia safavide e nel 1604 la fortezza di Baku venne rasa al suolo per ordine dello scià persiano Abbas I. Il 26 giugno 1723, dopo un lungo assedio e un pesante cannoneggiamento, la città si arrese alle truppe russe dello zar Pietro il Grande, il quale per decreto stabilì che Baku venisse presidiata da ben due reggimenti forti di circa 2400 soldati circa. Nel 1795 la città venne conquistata dalle truppe del sovrano della dinastia Qajar Mohammad Khan Qajar durante la sua lotta contro la Russia zarista per la sottomissione di tutto il Caucaso settentrionale. Nella primavera del 1796, per ordine della zarina Caterina II le truppe russe diedero via a una grande offensiva nel Transcaucaso che vide la resa di Baku al contingente russo di 6.000 soldati giunti per conquistarla. Il 13 giugno 1796 la flotta russa entrò nella baia di Baku e subito dopo venne istituita una guarnigione permanente con a capo il generale Pavel Tsitsianov. Tuttavia lo zar Paolo I ordinò la cessazione dell'occupazione della regione e il ritiro delle truppe che lasciarono Baku nel 1797. Il successivo sovrano russo Alessandro I mostrò un rinnovato interesse per la conquista di Baku che venne riconquistata l'8 febbraio 1806. Nel 1813 il possesso da parte della Russia della città venne sancito con il Trattato di Golestan con il quale si sanciva il passaggio di Baku e di gran parte della regione caucasica all'Impero russo, nel 1859 venne istituita la Gubernija di Baku.

A partire dal 1873 Baku assistette al boom petrolifero che diede un forte impulso al suo sviluppo urbanistico e industriale, dando vita al distretto noto come la Città Nera. In un breve lasso di tempo la città vide la fioritura di rappresentanze e delegazioni di compagnie provenienti da ogni angolo del mondo: svizzeri, inglesi, italiani, francesi, belgi, tedeschi e persino americani.

All'inizio del XIX secolo, Baku era un insediamento di frontiera con l’aspetto di un ducato medievale. Tra le sue mura vecchie di settecento anni, strette strade di ciottoli serpeggiavano lungo mercati all’aperto pieni di attività, piccole case di fango e un minareto dal quale una principessa era saltata giù morendo per sfuggire al padre incestuoso. Carretti di legno dal colore dell’arcobaleno chiamati arbas, larghe carrozze montate su irregolari ruote alte sette piedi, trasportavano persone e beni attraverso il deserto circostante. La baia a forma di mezzaluna – più di sette miglia da estremità a estremità e quindici di circonferenza – brulicava di barche da pesca provenienti dalla città Hastarkhan, sulla costa settentrionale, e di mercanti neri provenienti dalla costa meridionale della Persia.[3]

All'inizio del XX secolo la città fu teatro di scontri nel quadro della Rivoluzione russa e di episodi di violenza etnica. I bolscevichi costituirono la Comune di Baku e, nell'estate del 1918, l'offensiva ottomana portò alla Battaglia di Baku, l'ultima battaglia della prima guerra mondiale sul fronte del Caucaso. Nel 1920, della celebre Conferenza Comintern dei Popoli Orientali: il Congresso di Baku.

Durante la seconda guerra mondiale, la città svolse un ruolo vitale per il rifornimento di petrolio al resto del paese; la fornitura venne sospesa dall'avanzata dei tedeschi nel 1942 (Operazione Blu) e solo dopo la vittoria nella Battaglia di Stalingrado, con il ritiro delle truppe dell'Asse dal Caucaso, ripresero i rifornimenti.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Baku ha una vita molto intensa per quanto riguarda il teatro, l'opera e il balletto che hanno un ricco programma basato sul repertorio locale e internazionale. Il cinema principale è l'“Azerbaijan Cinema”, situato nel cuore della città. Invece, il Teatro Statale dell’Opera e Balletto progettato dall'architetto Bayev durante il primo boom petrolifero è considerato una delle music hall più rinomate di Baku. La Filarmonica Statale è stata appena ristrutturata e offre spesso concerti di musica classica interpretata da artisti locali e internazionali. Vi è anche una sala all'aperto dove si organizzano piacevoli spettacoli durante la stagione estiva.

Il Palazzo Heydar Aliyev, che è stato riaperto recentemente dopo il restauro, ospita concerti e spettacoli tra i più importanti della città. Nel Museo del Tappeto sono esposti i tappeti di tutti periodi e stili prodotti in Azerbaigian (“Shirvan”, “Kazakh”, “Karabakh”, “Shemakha”) e nelle province dell’Azerbaigian Iraniano (Tabriz, Ardabil e Urmia). Baku ospita anche il museo dell’Arte più grande del paese, il Museo Statale dell’Arte e il Museo della Letteratura Nazionale.

Patrimonio UNESCO[modifica | modifica wikitesto]

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Città-fortezza di Baku con il Palazzo di Shirvanshah e la Torre della Vergine
(EN) Walled City of Baku with the Shirvanshah's Palace and Maiden Tower
Tipo Culturali
Criterio (iv)
Pericolo 2003-2009
Riconosciuto dal 2000
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
Le Mura della Città Vecchia.

Nel dicembre del 2000, la Città Vecchia, il Palazzo degli Shirvanshah e la Torre della Vergine sono stati dichiarati dall'UNESCO Patrimonio dell'umanità. La maggior parte dei muri ristretti dopo la conquista russa del 1806 sono stati conservati. Questa parte della città è un complesso caratterizzato da strettissime vie che collegano palazzi antichi; include anche il Palazzo degli Shirvanshakh, due caravanserragli, la Torre della Vergine, simbolo di Baku, con vista sulla baia. Vi sono anche numerosi hammam e piccole moschee spesso senza alcun segno che li distingua dagli altri palazzi.

Mercato nella Città Vecchia

Nel 2003 UNESCO ha incluso il complesso nella Lista “Patrimoni dell’Umanità in Pericolo” citando i danni subiti dal terremoto del 2000 e la scarsa conservazione. Il complesso è stato tolto dalla suddetta lista nel 2009 in seguito all'esecuzione di importantissimi lavori di restauro e conservazione. Successivamente l’ingresso di mezzi di trasporto nel complesso è stato limitato a quelli dei residenti nella Città Murata e ai mezzi di soccorso.

Persone legate a Baku[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono più di 300 scuole medie a Baku, nel 2008 sono state inaugurate 21 nuove scuole, 28 scuole sono state completamente rinnovate. Il Ministero dell’Istruzione ha avviato il progetto “Scuola Elettronica” che prevede la connessione di tutte le scuole della città a internet e l'utilizzo dei materiali multimediali nell’istruzione. Come centro dell’istruzione del paese Baku ospita molte università. Dopo il collasso dell’Unione Sovietica sono state create anche numerose università private. L'Accademia delle Scienze dell’Azerbaigian, fondata nel 1945, ha la sua sede principale a Baku.

Baku conta numerosi centri universitari:

  • Università di stato di Baku (fond. 1919)
  • Accademia della Musica di Baku (1920)
  • Accademia statale del Petrolio dell'Azerbaigian (1920)
  • Università Medica dell'Azerbaigian (1930)
  • Università Economica statale dell'Azerbaigian (1930)
  • Universita Slava di Baku (1946)
  • Università Tecnica dell'Azerbaigian (1950)
  • Università Linguistica dell'Azerbaigian (1973)
  • Università Khazar (1991) -privata-
  • Università Occidentale (1991) -privata-
  • Università Qafqaz Universiteti (1992) -privata-
  • Università "Odlar Yurdu" Universiteti (1995) -privata-
  • Università Internazionale dell'Azerbaigian (1997) -privata-

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

La crescita intensiva della popolazione è iniziata dalla metà del XIX secolo, allora Baku era una piccola città con una popolazione di circa 7.000 abitanti. La popolazione è aumentata da circa 13.000 nel 1860 a 112.000 nel 1897 e a 215.000 nel 1913, e così Baku diventò la città più grande nella regione del Caucaso.

Il governo Sovietico confiscò la maggior parte dei beni della comunità Ebraica di Baku. Dopo il crollo dell'Unione Sovietica, tutte le sinagoghe e un collegio ebreo nazionalizzati dai sovietici furono restituiti alla comunità Ebraica dal governo Azero. Il governo ha anche finanziato il restauro di questi edifici, iniziando il rinnovamento delle sette sinagoghe tra cui Gilah costruita nel 1896 e la grande sinagoga del Kruei. Attualmente la stragrande maggioranza della popolazione di Baku, che conta circa 3 milioni di abitanti, è costituita dagli azeri (più del 90%).

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia della città è fondata sul petrolio. L'esistenza del petrolio è nota fin dall'VIII secolo e a partire dal XV secolo venne utilizzato per l'illuminazione ricavandolo da sorgenti affioranti in superficie. A Baku, nel 1848, venne effettuata la prima trivellazione al mondo, lo sfruttamento economico dei giacimenti iniziò nel 1872 e all'inizio del XX secolo l'area petrolifera di Baku era la più grande del mondo, se ne ricavava oltre la metà del consumo mondiale. Alla fine del XX secolo i giacimenti terrestri si esaurirono e si passò allo sfruttamento dei giacimenti marini. Oggigiorno l’economia del petrolio di Baku sta vivendo la sua rinascita. Lo sviluppo dell’enorme giacenza Azeri-Chirag-Guneshli e Shah Deniz gas field gestito dalla compagnia statale SOCAR la BP ha portato all'inaugurazione nel 25 maggio 2005 del contestato oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan lungo 1.760 km.

Il boom edilizio[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi anni[quando?] Baku sta vivendo un vero proprio boom dell’edilizia. Questo boom ha portato inevitabilmente ai drastici cambiamenti nello sviluppo urbano della città, trasformando la vecchia città sovietica in un hub dei grattacieli. I nuovi sviluppi nel settore immobiliare hanno spianato la strada per altri progetti dell’infrastruttura come la costruzione dei nuovi ponti e strade per ridurre la congestione del traffico. Ci sono le numerose critiche sul fatto che le costruzioni di questi ultimi anni non hanno seriamente preso in considerazione la locazione di Baku in una zona sismica attiva. Un altro problema riguarda la mancanza di pianificazione urbana o un piano generale di sviluppo per la città. Negli ultimi due anni, il Comune sta effettuando la ristrutturazione diffusa dei vecchi edifici, viali e parchi.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il Tempio zoroastriano Ateshgah
I graffiti del Qobustan

Baku è una delle mete turistiche più importanti del Caucaso. La città vanta diverse attrazioni turistiche, come la Torre della Vergine, il Palazzo dei Shirvanshakh e la Città Murata. Il tempio di Ateshgah viene visitato dai turisti ma anche dai pellegrini da tutto il mondo. Il Museo Archeologico Etnografico Qala è un museo a cielo aperto con una superficie totale di 1,2 ettari. Nel museo vengono esposti gli oggetti archeologici trovati nel territorio della Penisola dell’Absheron. Vi sono anche delle Kurgan, case e altri monumenti originari di questa area appartenenti al Terzo-secondo millennio a.C.

Di notevole interesse per i turisti è la ricca tradizione locale della produzione di tappeti, di cui è possibile visitare un grande centro artigianale Azer Ilme con una vasta esposizione di tappeti prodotti interamente a mano dalle 350 artigiane impegnate nella produzione.

Negli ultimi anni nelle località della riviera intorno a Baku sono sorte numerose strutture balneari.

Il progetto di Zira Zero Island, di cui è prevista la realizzazione sull’isola di Zira, a pochi minuti di traghetto da Baku ([1]), ideato dallo studio danese BIG Architects e dagli ingegneri della Ramboll e finanziato dall'Avrositi Holding, punta a trasformare un'area di circa 1.000.000 di m2 in una comunità eco-sostenibile con complessi residenziali e turistici a zero emissioni di anidride carbonica.

Nei dintorni di Baku si trova la riserva statale di Qobustan, con i suoi graffiti preistorici, caratterizzata da un paesaggio semi-desertico e da innumerevoli vulcani di fango che creano un'immagine quasi irreale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Gli autobus per il trasporto pubblico.
Aereo
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aeroporto di Baku e Azerbaijan Airlines.

Baku è servita dall'aeroporto di Baku-Heydar Aliyev. L'aeroporto di Baku è lo hub principale della compagnia aerea nazionale Azerbaijan Airlines che effettua i voli di linea diretti nelle città dell'Europa e Asia. Vi sono anche i voli di linea diretti effettuati dalle compagnie europee (Lufthansa, Austrian, BMI, airBaltic, Turkish Airlines), dalle russe (Aeroflot, UTair, S7 Airlines, Rossija Airlines, VIM-Avia), dalle ucraine (Aerosvit Airlines) e dalla compagnia aerea di Kazakistan (Air Astana).

Treno

Ci sono numerosi collegamenti ferroviarie da Baku verso la Russia (Mosca, San Pietroburgo, Tjumen'), Ucraina (Kiev, Charkiv) e la Georgia (Tbilisi). Attualmente è in costruzione una nuova linea ferroviaria Baku-Tbilisi-Kars che verrà inaugurata entro il 2012. Dopo l'attivazione di questa linea Baku diventerà un importante nodo di collegamento ferroviario tra la Cina ed Europa. La Stazione Ferroviaria Baku Centrale attualmente è sotto il rinnovamento e verrà aperta entro la fine del 2010.

Autobus

L'autostazione internazionale di Baku è stata inaugurata di recente[recente è relativo, quando è stata inaugurata?]. La nuova Autostazione comprende un albergo a quattro stelle e un centro commerciale. L'autostazione serve 18-20 000 passeggeri al giorno[senza fonte], circa 800 autobus partono ogni giorno da Baku verso le città e villaggi nell'interno del paese e per le destinazioni internazionali in Russia, Ucraina, Georgia, Iran e la Turchia.

Nave

Ci sono i collegamenti marittimi da Baku fino a Turkmenbashi (Turkmenistan), Aqtau (Kazakistan), Bandar Anzali e Bandar Nowshar (Iran). Attualmente è in costruzione il nuovo Porto Marittimo di Baku alla località Alat a circa 30 km dalla città. I lavori di costruzione del porto sono eseguite dall'olandese Royal Haskoning Group e verranno completati entro il 2016.

Trasporto pubblico

I trasporti pubblici sono rappresentati dagli autobus di linea, minibus-navette (la cosiddetta maršrutka) e dalla Metropolitana di Baku. Attualmente le maršrutka utilizzate nelle aree urbane vengono sostituite dai collegamenti con gli autobus di linea. Nell'aprile del 2011 viene inaugurato l'avveniristico Sistema di Gestione Elettronico del Trasporto Pubblico Urbano, analogo a quello già utilizzato nella capitale coreana Seul implementato dalla coreana SKCNC.

Metropolitana di Baku

La Metropolitana di Baku, in forte espansione, conta 22 stazioni - che sovente rappresentano, alla stregua della più celebre Mosca, delle opere d'arte - e raggiunge quasi tutti i distretti cittadini dal centro. Attualmente quasi ogni anno viene inaugurata una nuova stazione della metropolitana.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Città gemellate[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Eventi sportivi internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della sua storia la città di Baku ha ospitato vari eventi internazionali come i Campionati europei di ginnastica ritmica del 2007 e del 2009, i Campionati mondiali di ginnastica ritmica 2005, il campionato europeo di lotta 2010, i campionati mondiali di pugilato dilettanti 2011, la coppa CEV di pallavolo femminile 2009-2010, il campionato europeo di Taekwondo 2007. Dal 2011 la città ospita annualmente la Baku Cup di tennis. Baku è anche una delle capitali mondiali degli scacchi; da qui vengono grandi maestri come Teimour Radjabov, Vugar Gashimov, Garry Kasparov, Rauf Mammadov e l'arbitro Faik Hasanov. Inoltre la città ospita ogni anno tornei internazionali come il Baku Chess Grand Prix, la President's Cup, il Baku Open. La città si è candidata ad ospitare la 42ª Olimpiade degli scacchi nel 2014[5]. Il 1º settembre 2011 è stato confermato che Baku è tra le città candidate ad ospitare le Olimpiadi estive del 2020[6][7]. Baku aveva già provato, senza successo, a candidarsi per ospitare le olimpiadi 2016.

Nel Dicembre 2012 la 43sima Assemblea Generale dell'EOC (European Olympic Committees - Comitati Olimpici Europei) svoltasi in Roma, ha assegnato a Baku i "First European Games Baku 2015", prima edizione dei Giochi Europei che dal 2015 in avanti si svolgeranno ogni quattro anni. Ufficialmente 19 sport parteciperanno ai Primi Giochi Europei Baku 2015 con oltre 40 discipline sportive e circa 9200 tra atleti e Team Officials di 49 differenti paesi europei, che verranno ospitati all'interno del Villaggio Atleti, attualmente in costruzione e in via di ultimazione, situato lungo la principale arteria cittadina, Heidar Alyiev Prospekti, che collega Baku all'Aeroporto Internazionale cittadino GYD che porta lo stesso nome dell'ex presidente dell'Azerbaijian.

Principali società sportive[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Le principali squadre di calcio di Baku sono:

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

La città ha una forte tradizione pallavolistica e può vantare 5 squadre di pallavolo femminile:

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.azstat.org/region/az/002.shtml
  2. ^ Sull'etimologia del nome “Baku” Retrieved on July 8, 2006
  3. ^ Steve LeVine, Il petrolio e la gloria. La corsa al dominio e alle ricchezze della regione del Mar Caspio (il Sirente, Fagnano Alto, 2009), p. 3.
  4. ^ Nel quartiere Scampia, c'è una Via Bakù
  5. ^ (EN) Azerbaijan bids to host Chess Olympiad, News.az, 3 maggio 2010. URL consultato il 16 aprile 2012.
  6. ^ Cio, ufficiali le cinque candidature alle Olimpiadi, CorriereDelloSport.it, 16 febbraio 2012. URL consultato il 16 aprile 2012.
  7. ^ Giochi 2020: Doha, Madrid, Tokyo, Baku e Istanbul in corsa, SportItalia.com, 16 febbraio 2012. URL consultato il 16 aprile 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]