Armata Rossa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Рабоче-Крестьянская Красная Армия
Raboče-Krest'janskaja Krasnaja Armija
Armata rossa degli operai e dei contadini

Simbolo dell'Armata rossa
Attiva 1918 - 1991
Nazione bandiera Unione Sovietica
Alleanza Patto di Varsavia
Servizio
Tipo esercito
Ruolo
Dimensione
Parte di
Guarnigione/QG
Equipaggiamento
Soprannome
Patrono
Motto
Colori
Marcia
Mascotte
Battaglie/guerre
Anniversari 23 gennaio
Decorazioni
Onori di battaglia
Reparti dipendenti
Sito internet
Comandanti
Comandante in Capo
Ministro della Difesa
Capo di Stato Maggiore
Comandante corrente
Capo cerimoniale
Colonnello del reggimento
Comandanti degni di nota
Simboli
Simbolo
Simbolo
Simbolo
Progetto:Guerra

L’Armata Rossa dei Lavoratori e dei Contadini (cir. rus. Рабоче-Крестьянская Красная Армия, Raboče-Krest’janskaja Krasnaja Armija), più comunemente Armata Rossa, fu il nome dato alle forze armate dell’Unione Sovietica dopo la disintegrazione delle forze zariste nel 1917.

L’aggettivo “rossa” fa riferimento al colore tradizionale del movimento socialista e comunista.

L’Armata Rossa fu istituita su decreto del Consiglio dei Commissari del Popolo nel 1918 e divenne l’esercito dell’URSS al momento della fondazione dello Stato stesso, nel 1922. Lev Trockij, commissario per la guerra dell'URSS dal 1918 al 1924, ne è considerato il fondatore.

Nel suo periodo di massima espansione d’organico, durante la seconda guerra mondiale, l’Armata Rossa contava 11 milioni di effettivi tra ufficiali, sottufficiali e soldati.

Dopo la vittoria sulla Germania nazista il numero fu ridotto a circa 3 milioni. Nel 1946 la denominazione Armata Rossa venne, almeno ufficialmente, modificata in Armata sovietica[1].

Indice

[modifica] Storia

Come in parte già citato, il Consiglio dei Commissari del Popolo decretò la fondazione dell'Armata rossa, il 15 gennaio 1918 (calendario Giuliano). Il 23 gennaio 1918 (calendario gregoriano) sancisce il giorno in cui a Mosca e a Pietrogrado vi fu il reclutamento di massa di persone che si arruolarono nell'Armata rossa e fu anche il giorno del primo combattimento contro gli invasori imperiali tedeschi. Questo giorno diventò poi festa nazionale, celebrato come Giorno dell'Armata Rossa in tutta l'URSS ed ancor festeggiato attualmente come Giorno dei difensori della madrepatria.

Inizialmente l'Armata rossa, funzionava come una formazione volontaria, senza gradi e mostrine, e gli ufficiali venivano scelti tramite elezioni democratiche; tuttavia un decreto emanato il 29 maggio del 1918, prevedette l'introduzione del servizio militare obbligatorio, per gli uomini dai 18 ai 40 anni.

Per sostenere il reclutamento di massa, vennero formati Comissariati Militari Regionali военный комиссариат, военкомат (voenkomat), che ancora esistono nella Russia attuale, con lo stesso nome e con la stessa funzione (da non confondere con i comissariati politici). Dopo che il Generale Aleksej Brusilov offrì le proprie conoscenze professionali, all'Armata rossa, nel 1918, venne permesso l'arruolamento di ufficiali che avevano militato nella vecchia armata dell'Impero Russo; le autorità bolsceviche instituirono così, una commissione speciale, sotto la supervisione di Lev Glezarov (Лев Маркович Глезаров), la quale, all'agosto 1920, aveva già reclutato circa 315.000 ex-ufficiali. Molti di essi occuparono il ruolo di consiglieri militari (voenspec: "военспец" per "военный специалист", "specialisti militari"). Di fatto un numero consistente di uomini militari imperiali, e in particolare un membro del Consiglio Militare Supremo, Mikhail Bonč-Bruevič, si erano già uniti ai Bolscevichi in precedenza.

Le autorità bolsceviche, assegnarono ad ogni unità dell'Armata Rossa un Politruk, che aveva il ruolo di avallare le decisioni dei comandanti militari, se queste non andavano contro i principi del partito bolscevico. Tuttavia in alcuni casi, l'inefficienza di questi commissari, portò alcune guarnigioni dell'armata a fidarsi maggiormente dei propri ufficiali.

[modifica] Gradi

Un plotone nei pressi di Budapest

All'inizio della sua storia, l'Armata rossa, abbandonò ogni riferimento al grado di ufficiale professionista, per marcare il distacco dal vecchio esercito zarista. Al loro posto venne instituito un ruolo di comando di basso livello chiamato «comandante», ma con il ruolo simile a quello di un tenente. Anche le insignie vennero abbandonate e al posto dei gradi "classici" si usarono termini come «comandante di divisione» e altri simili.

Nel 1924 venne integrato questo sistema, con l'introduzione delle categorie di servizio, da K-1 (la più bassa) a K-14 (la più alta); queste categorie fungevano da grado e indicavano l'esperienza e la qualifica dei comandanti; ma non la posizione. Il 22 settembre 1935 l'Armata rossa abbandonò il sistema delle categorie di servizio, ed introdusse i gradi personali; che tuttavia consistevano in un misto di titoli funzionali e gradi tradizionali. Per esempio i gradi includevano quelli di «luogotenente» e di comdiv (Комдив, comandante di divisione). Inoltre alcune complicazioni sorsero riguardo ai gradi da assegnare agli ufficiali politici («commissario di brigata», «2° commissario di armata»), ai corpi tecnici («3° ingegnere», «ingegnere di divisione»), ai corpi amministrativi, medici ed altri ruoli non combattenti.

Il 7 maggio 1940 vennero apportate altre modifiche: i gradi di «generale» e «ammiraglio» sostituirono i ranghi funzionali di combrig, comdiv, comcor, comandarm; mentre quelli di «ingegnere di divisione», ecc., rimasero inalterati.

Il 2 novembre 1940 furono inoltre aboliti i ranghi funzionali per quanto riguarda i sottufficiali, e venne introdotto il grado di Podpolkovnik (sotto-colonnello).

All'inizio del 1942, tutti i ranghi funzionali del personale amministrativo e tecnico, vennero regolarizzati (es. «ingegnere maggiore», «ingegnere colonnello», ecc.), finché, il 9 ottobre dello stesso anno, le autorità politiche abolirono il sistema dei commissari militari, e con esso anche il grado stesso di commissario. I ranghi funzionali, rimasero quindi, solo per il personale medico, veterinario e legislativo.

Nel 1943 una riunificazione del sistema, segnò l'abolizione di tutti i ranghi funzionali rimanenti; e venne introdotta la parola «ufficiale» insieme alle epaulettes che sostituirono le precedenti insigne sulle divise militari. Queste nuove insignie non cambiano tanto da quelle in uso in Russia ai giorni nostri, e i vecchi ranghi funzionali di «combat», «combrig» e «comdiv» sono ancora in uso seppure in modo non ufficiale.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Altre "Armate rosse"

Erano comunemente chiamati "Armata rossa" anche gli eserciti, derivati dalla presa del potere politico da parte di forze rivoluzionarie guerrigliere e partigiane, della Baviera sovietica, della Cina maoista, della Jugoslavia titoista ecc. Nella resistenza romana, prese il nome di "Armata rossa" un gruppo di partigiani, che poco prima della fine della guerra confluì nell'altra formazione chiamata Bandiera Rossa, di assai più rilevante consistenza numerica.

[modifica] Note

  1. ^ (EN)  Archives in Russia: B-8, ArcheoBiblioBase

Strumenti personali