Rostov sul Don

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Rostov sul Don
località abitata
(RU) Ростов-на-Дону
Rostov sul Don – Stemma Rostov sul Don – Bandiera
Rostov sul Don – Veduta
Localizzazione
Stato Russia Russia
Distretto federale Meridionale
Soggetto federale Flag of Rostov Oblast.svg Rostov
Rajon Non presente
Territorio
Coordinate 47°14′24″N 39°42′36″E / 47.24°N 39.71°E47.24; 39.71 (Rostov sul Don)Coordinate: 47°14′24″N 39°42′36″E / 47.24°N 39.71°E47.24; 39.71 (Rostov sul Don)
Altitudine 70 m s.l.m.
Superficie 348,5 km²
Abitanti 1 109 800 (2014)
Densità 3 184,51 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 344000—344999
Prefisso (+7) 863
Fuso orario UTC+4
Targa 61, 161
Nome abitanti ростовчанин,

ростовчанка,
ростовчане

Cartografia
Mappa di localizzazione: Federazione Russa
Rostov sul Don
Sito istituzionale

Rostov sul Don, in russo: Ростов-на-Дону? (Rostov-na-Donu) è una città (1.109.800 abitanti) della Russia europea meridionale capoluogo dell'omonimo oblast' che sorge sulla riva destra del fiume Don, che dà il nome alla città. È la più grande città della Russia meridionale.

Per la sua particolare posizione geografica Rostov sul Don è da sempre un territorio multinazionale dove convivono popoli diversi, nonché un importantissimo nodo commerciale e infrastrutturale per traffico aereo, ferroviario, automobilistico, fluviale e marittimo: per questo si suole dire che dalla città si aprono “le Porte del Caucaso”. Importante polo scientifico e culturale, è sede di sette teatri e diversi centri di istruzione (fra cui tre università a statuto federale). Già patria storica dei cosacchi,la città vanta palazzi e chiese di notevole pregio artistico.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Rostov-na-Donu, in italiano Rostov sul Don, è la più grande città della Russia Meridionale con oltre un milione di abitanti (censimento del 2010[1])[senza fonte]. Si trova allo sbocco del fiume Don nel Mar d'Azov, attualmente Rostov è la principale città del Distretto Federale Meridionale e capoluogo dell'Oblast' di Rostov

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fondata nel 1749 su decreto dell'imperatrice Elisabetta, nei pressi dell'antica città di Tana, è sede di un aeroporto e un'università ed è un importante porto, specialmente dopo l'apertura del canale Volga-Don. Il fiume Don veniva chiamato dai antichi greci “Tanai” al loro arrivo nel III secolo a.C. Mentre il nome “Don” etimologicamente risale all'Alano (lingua vicina all'odierno Osseto) e significava “acqua”. Ma ancora prima, nel V secolo a.C., il fiume si chiamava «Amazzonia», per quanto questo nome fosse riferito solo alla parte bassa del fiume, a dimostrazione che nella regione vivevano le Amazzoni, la cui testimonianza è fornita dagli oggetti trovati nelle sepolture a Sarmat ed esposti nel Museo Etnografico[senza fonte]. La storia della città di Rostov sul Don è stata da sempre legata al commercio con i paesi vicini e alla difesa dei confini meridionali russi da parte dei cosacchi. A stabilire la collocazione della dogana e del porto nel luogo dove il fiume Temernik confluisce nel Don fu l'imperatrice Elisabetta con un decreto, il 15 dicembre dell'anno 1749. Questa si considera la data di fondazione ufficiale della città di Rostov sul Don. Nel 1761 venne costruita una fortezza. Rostov sul Don è nata come alternativa fluviale o terrestre ai traffici mercantili verso l'allora ben più importante Taganrog.

La II guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Proprio qui, nella zona di Rostov, avevano sede le divisioni dell'Ottava Armata italiana in Russia (poi denominata ARMIR), cui furono assegnati obiettivi da colpire nel sud dell'Unione Sovietica (è noto che, durante la Seconda Guerra Mondiale, l'Italia partecipò quale alleato della Germania nazista.).

Andamento demografico[modifica | modifica sorgente]

Fonte: Mojgorod.ru

La maggior parte degli abitanti della città di Rostov sul Don sono russi cristiani che confessano la fede ortodossa, allo stesso tempo la città viene consoderata multietnica. A Rostov sul Don c'è perfino un quartiere, Nakhičevan, che fino a poco tempo fa era una città armena a sé.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Climogramma di Rostov sul Don.

Fonte: WorldClimate.com

  • Temperatura media annua: 8,9 °C
  • Temperatura media del mese più freddo (gennaio): -5,3 °C
  • Temperatura media del mese più caldo (luglio): 22,9 °C
  • Precipitazioni medie annue: 532 mm

Sport[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio locale è l'FC Rostov. Altra squadra della città è lo SKA Rostov sul Don.

È attiva anche una squadra di pallacanestro, la Lokomotiv Rostov.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Rostov è un notevole centro culturale. Nella città ci sono molti musei, in particolare: il Museo d'etnografia della regione e il Museo delle arti figurative. Vi sono sette teatri, compresi il Teatro di prosa Gorky, il Teatro musicale di opera lirica e operetta, il Teatro dei giovani spettatori, il Teatro delle marionette, il Circo. Quanto all'istruzione, a Rostov esistono numerosi scuole superiori e istituti, qualche università (la più rinomata è l'Università statale che è stata fondata nel 1915), il Conservatorio Musicale Rachmaninov, la scuola di Belle Arti, la scuola di recitazione ecc. Parlando della letteratura non possiamo non citare i nomi di noti artisti quali Čechov, Šolochov, Solženicyn. Anton Čechov è forse il drammaturgo russo più conosciuto e richiesto all'estero. Oltre ai famosi pezzi “Gabbiano”, “Zio Vanja”, “Tre Sorelle”, “Il Giardino dei Ciliegi”, Čechov è molto apprezzato per i suoi racconti umoristici e per i famosissimi, in Russia, “La steppa”, “Il reparto n. 6” e il misterioso “Monaco nero”. Michail Aleksandrovič Šolochov, premio Nobel, chiamato tra l'altro “Tolstoj del Novecento”, è conosciuto e amato innanzitutto per il suo romanzo “Il Placido Don” dedicato alla tragica storia dei cosacchi del Don o più largamente alla storia russa dell'inizio del Novecento inclusa la Rivoluzione d'Ottobre e la Guerra Civile del 1918-1922. Lo scrittore Aleksandr Isaevič Solženicyn con la sua “Ruota rossa” e i Racconti del GULAG era ed è un gran personaggio politico e pubblico dell'epoca sovietica.

Economia[modifica | modifica sorgente]

La sua economia è basata sull'agricoltura di cereali, su risorse naturali quali il carbone, l'antracite, il petrolio e il gas, sulla presenza di industrie agro-alimentari e metallurgiche e sui numerosi allevamenti di bestiame. Tra le produzioni grandissimi esportatori di metalli ferrosi e di semi di girasoli, fabbriche e importatori delle industrie leggere e alimentari. Nella città hanno sede circa duemila aziende, tra grosse e medie. La più importante è certamente RostVertol, l'unica nel sud della Russia che produce elicotteri e macchinari d'aviazione, la cui storia cominciò nel 1939. La RostVertol offre macchinari unici sia per scopi civili (come il trasporto di merci, di medicinali o materiali antincendio) che militari, e al mondo possiamo dire che non esiste niente di analogo. Attualmente si producono M-24 ed M-26 e il famoso «Il Cacciatore Notturno». Altra impresa famosa è la Rostselmash, gigante delle costruzioni di macchine agricole ai tempi dell'Unione Sovietica, che ha ridotto la propria scala a partire dagli anni novanta. Nonostante ciò rientra, come in passato, tra le prime cinque ditte al mondo per quanto riguarda la produzione di combinati e macchinari agricoli. Dal momento della fondazione, il 21 luglio 1929, la «Rostselmash» ha distribuito in ben 48 paesi più di 2,6 milioni di unità. Tra le nuove uscite le mietitrebbiatrici «Niva», «Don», e le loro versioni modificate; l'ultimo modello sono: «Vektor» e l'assoluta novità, che già viaggia per i campi di tutto il nostro paese, la mietitrebbiatrice «Akros». Ora Rostov è il punto nevralgico per qualunque tipo di trasporti: aerei, ferroviari, automobilistici, fluviali o marittimi che siano. È senz'altro per la sua posizione strategica che si suole dire che da qui si aprono “le Porte del Caucaso”, intendendo con questo che la prossimità della frontiera e l'influenza culturale di vari popoli cominci già a farsi sentire (anche se in base ai parametri europei la distanza sia ancora notevole). Molto sviluppati sono inoltre l'imprenditoria e il commercio.

Legami storici del Sud della Russia con l'Italia[modifica | modifica sorgente]

Già nel 1247 negozianti genovesi esportavano dal porto di Tana al Mare d'Azov grano saraceno, frumento, pesce salato, caviale. Nel Quattrocento, negozianti veneziani portavano dalla regione del Don frumento, pane, pesce dell'acqua dolce, cera. Il primo negoziante straniero che ha ricevuto diritto di commerciare a Taganrog fu un italiano di origine serba Savva di Ragusa, beniamino di Pietro il Grande.

Nell'Ottocento attraverso i porti di Rostov, Taganrog e Azov venivano esportati grandissimi volumi di grano nei paesi del Mediterraneo, specialmente in Italia. Una varietà di grano duro era particolarmente richiesta dagli importatori italiani ed è diventata così più conosciuta sul mercato mondiale dei cereali. Dato che veniva esportata principalmente dal porto di Taganrog gli italiani l'hanno chiamata “Taganrog”. Si pensa che addirittura il grano “Taganrog” venisse usato per la produzione delle paste dei primi pastifici italiani.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Aereo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aeroporto di Rostov sul Don e Aeroflot-Don.

La città di Rostov sul Don è dotata di un aeroporto civile internazionale, l'Aeroporto di Rostov sul Don, che si trova a 9 km dalla città. L'Aeroporto Internazionale di Rostov su Don è la base di una delle principali compagnie aeree russe l'Aeroflot-Don che collega il capoluogo dell'Oblast' di Rostov con le rotte verso le città in Russia, negli stati CSI, in Europa, Medio Oriente e in Africa. Inoltre, all'aeroporto effettuano i voli di linea le principali compagnie russe e straniere.

Trasporti pubblici urbani[modifica | modifica sorgente]

La città è servita da una rete tranviaria.

Persone legate a Rostov sul Don[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze sovietiche[modifica | modifica sorgente]

Ordine di Lenin - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Lenin
— 1970
Ordine della Guerra patriottica di I Classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Guerra patriottica di I Classe

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Ordine della Gloria Militare - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Gloria Militare

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.gks.ru/free_doc/new_site/perepis2010/croc/perepis_itogi1612.htm
    Всероссийская перепись населения 2010 года (in russo)

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


Stemma dell'Oblast' di Rostov Città dell'Oblast' di Rostov Bandiera della Russia
Capoluogo: Rostov sul Don

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