Rostov sul Don
| Rostov sul Don località abitata |
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| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Distretto federale | Meridionale | ||||||
| Soggetto federale | |||||||
| Rajon | Non presente | ||||||
| Territorio | |||||||
| Coordinate | 47°14′N 39°43′E / 47.24°N 39.71°ECoordinate: 47°14′N 39°43′E / 47.24°N 39.71°E | ||||||
| Altitudine | 70 m s.l.m. | ||||||
| Superficie | 348,5 km² | ||||||
| Abitanti | 1 091 544 (2011) | ||||||
| Densità | 3 132,12 ab./km² | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Cod. postale | 344000—344999 | ||||||
| Prefisso | (+7) 863 | ||||||
| Fuso orario | UTC+4 | ||||||
| Targa | 61, 161 | ||||||
| Nome abitanti | ростовчанин,
ростовчанка, |
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| Localizzazione | |||||||
| Sito istituzionale | |||||||
Rostov sul Don in russo: Ростов-на-Дону[?] è una città (1.068.200 abitanti) della Russia europea meridionale, capoluogo dell'omonima oblast' e sorge sulla riva destra del fiume Don, che dà il nome alla città.
Quando parliamo di Rostov, bisogna far sempre attenzione a non confondere Rostov sul Don, la più grande città della Russia meridionale con Rostov Velikij, un'antica ma ben più piccola città della Russia centrale. Ora Rostov è il punto nevralgico per qualunque tipo di trasporti: aerei, ferroviari, automobilistici, fluviali o marittimi che siano. È senz'altro per la sua posizione strategica che si suole dire che da qui si aprono “le Porte del Caucaso”, intendendo con questo che la prossimità della frontiera e l'influenza culturale di vari popoli cominci già a farsi sentire (anche se in base ai parametri europei la distanza sia ancora notevole). Molto sviluppati sono inoltre l'imprenditoria e il commercio[senza fonte] Rostov sul Don è una città scientifica e culturale, sede di sette teatri e molte istituzioni scolastiche (di cui tre università possiedono uno statuto federale). Vanta palazzi e chiese di notevole pregio artistico. La patria storica dei cosacchi ora Rostov è un territorio multinazionale dove convivono diversi popoli senza problemi e conflitti etnici[senza fonte].
Indice |
Geografia [modifica]
Rostov-na-Donu, in italiano Rostov sul Don, è la più grande città della Russia Meridionale con i suoi 1,2 milioni di abitanti[senza fonte]. Si trova allo sbocco del fiume Don nel Mar d'Azov, attualmente Rostov è città principale del Distretto Federale Meridionale e capoluogo dell'Oblast' di Rostov
Storia [modifica]
Fondata nel 1749 su decreto dell'imperatrice Elisabetta, nei pressi dell'antica città di Tana, è sede di un aeroporto e un'università ed è un importante porto, specialmente dopo l'apertura del canale Volga-Don. Il fiume Don veniva chiamato dai antichi greci “Tanai” al loro arrivo nel III secolo a.C. Mentre il nome “Don” etimologicamente risale all'Alano (lingua vicina all'odierno Osseto) e significava “acqua”. Ma ancora prima, nel V secolo a.C., il fiume si chiamava «Amazzonia», per quanto questo nome fosse riferito solo alla parte bassa del fiume, a dimostrazione che nella nostra regione vivevano gli Amazzoni, la cui testimonianza è fornita dagli oggetti trovati nelle sepolture a Sarmat ed esposti nel Museo Etnografico[senza fonte]. La storia della città di Rostov sul Don è stata da sempre legata al commercio con i paesi vicini e alla difesa dei confini meridionali russi da parte dei cosacchi. A stabilire la collocazione della dogana e del porto nel posto dove il fiume Temernik confluisce nel Don fu l'imperatrice Elisabetta Petrovna con un decreto, il 15 dicembre dell'anno 1749. Questa si considera la data di fondazione ufficiale della città Rostov sul Don. Nel 1761 venne costruita una fortezza dal nome Benedetto Dimitri da Rostov. Rostov sul Don è nata come alternativa fluviale o terrestre ai traffici mercantili verso l'allora ben più importante Taganrog.
La II Guerra Mondiale [modifica]
Proprio qui nella zona di Rostov erano le divisioni dell'Ottava Armata italiana in Russia poi denominata ARMIR (è noto che alla II Guerra Mondiale l'Italia partecipò quale alleato della Germania nazifascista.), a cui furono assegnati gli obbiettivi nel sud dell'URSS. Il popolo russo ha perso più di 20 milioni in questa guerra, allo stesso tempo è una tragedia italiana che oltre 229 mila soldati italiani erano mandati in Russia.
Andamento demografico [modifica]
Fonte: Mojgorod.ru
- 1811: 4.000
- 1840: 12.600
- 1897: 119.500
- 1923: 231.400
- 1939: 502.900
- 1970: 789.000
- 1989: 1.019.300
- 2002 (cens.): 1.068.267
- 2006: 1.054.900
- 2011: 1.091.544
La maggior parte degli abitanti della città di Rostov sul Don sono russi cristiani che confessano la fede ortodossa, allo stesso tempo la città viene consoderata multietnica. A Rostov sul Don c'è perfino un quartiere, Nakhičevan, che fino a poco tempo fa era una città armena a sé.
Clima [modifica]
Fonte: WorldClimate.com
- Temperatura media annua: 8,9 °C
- Temperatura media del mese più freddo (gennaio): -5,3 °C
- Temperatura media del mese più caldo (luglio): 22,9 °C
- Precipitazioni medie annue: 532 mm
Sport [modifica]
La principale squadra di calcio locale è l'FC Rostov. Altra squadra della città è lo SKA Rostov sul Don.
È attiva anche una squadra di pallacanestro, la Lokomotiv Rostov.
Cultura [modifica]
Inoltre Rostov è un notevole centro culturale. Nella città ci sono molti musei, in particolare: Museo d'etnografia della regione e Museo delle arti figurative. Vi sono sette teatri, compresi: Teatro di prosa Gorky, Teatro musicale di opera lirica e operetta, Teatro dei giovani spettatori, Teatro delle marionette, il Circo. Quanto all'istruzione a Rostov esistono numerosi scuole superiori e istituti, qualche università (la più rinomata è l'Università statale che è stata fondata nel 1915), il Conservatorio Musicale Rachmaninov, scuola di Belle Arti, scuola di recitazione ecc. Parlando della letteratura non possiamo non citare i nomi di noti artisti della parola russa, cioè scrittori nativi della terra del Don: Čechov, Šolochov, Solženicyn. Anton Čechov è magari un drammaturgo russo più conosciuto e richiesto all'estero. Oltre ai famosi pezzi “Gabbiano”, “Zio Vanja”, “Tre Sorelle”, “Il Giardino dei Ciliegi”, Čechov è molto apprezzato per i suoi racconti umoristici e per i famosissimi in Russia “La steppa”, “Il reparto n. 6” e il misterioso “Monaco nero”. Michail Aleksandrovič Šolochov, il premio Nobel, chiamato tra l'atro “Tolstoj del Novecento”, è conosciuto e amato innanzitutto per il suo romanzo “Il Placido Don” dedicato alla tragica storia dei cosacchi del Don o più largamente alla storia russa dell'inizio del Novecento inclusa la Rivoluzione d'Ottobre e la Guerra Civile del 1918-1922. Lo scrittore Aleksandr Isaevič Solženicyn con la sua “Ruota rossa” e i Racconti del GULAG era ed è un gran personaggio politico e pubblico dell'epoca sovietica.
Economia [modifica]
La sua economia è basata sull'agricoltura di cereali, su risorse naturali quali il carbone, l'antracite, il petrolio e il gas, sulla presenza di industrie agro-alimentari e metallurgiche e sui numerosi allevamenti di bestiame. Tra le produzioni grandissimi esportatori di metalli ferrosi e di semi di girasoli, fabbriche e importatori delle industrie leggere e alimentari. Nella città hanno sede circa duemila aziende, tra grosse e medie. La più importante è certamente RostVertol, l'unica nel sud della Russia che produce elicotteri e macchinari d'aviazione, la cui storia cominciò nel 1939. La RostVertol offre macchinari unici sia per scopi civili (come il trasporto di merci, di medicinali o materiali antincendio) che militari, e al mondo possiamo dire che non esiste niente di analogo. Attualmente si producono M-24 ed M-26 e il famoso «Il Cacciatore Notturno». Altra impresa famosa è la Rostselmash, gigante delle costruzioni di macchine agricole ai tempi dell'Unione Sovietica, che ha ridotto la propria scala a partire dagli anni novanta. Nonostante ciò rientra, come in passato, tra le prime cinque ditte al mondo per quanto riguarda la produzione di combinati e macchinari agricoli. Dal momento della fondazione, il 21 luglio 1929, la «Rostselmash» ha distribuito in ben 48 paesi più di 2,6 milioni di unità. Tra le nuove uscite le mietitrebbiatrici «Niva», «Don», e le loro versioni modificate; l'ultimo modello sono: «Vektor» e l'assoluta novità, che già viaggia per i campi di tutto il nostro paese, la mietitrebbiatrice «Akros». Ora Rostov è il punto nevralgico per qualunque tipo di trasporti: aerei, ferroviari, automobilistici, fluviali o marittimi che siano. È senz'altro per la sua posizione strategica che si suole dire che da qui si aprono “le Porte del Caucaso”, intendendo con questo che la prossimità della frontiera e l'influenza culturale di vari popoli cominci già a farsi sentire (anche se in base ai parametri europei la distanza sia ancora notevole). Molto sviluppati sono inoltre l'imprenditoria e il commercio.
Legami storici del Sud della Russia con l'Italia [modifica]
Gia nel 1247 negozianti genovesi esportavano dal porto di Tana al Mare d'Azov grano saraceno, frumento, pesce salato, caviale. Nel Quattrocento, negozianti veneziani portavano dalla regione del Don frumento, pane, pesce dell'acqua dolce, cera. Il primo negoziante straniero che ha ricevuto diritto di commerciare a Taganrog fu un italiano di origine serba Savva di Ragusa, beniamino di Pietro il Grande.
Nell'Ottocento attraverso i porti di Rostov, Taganrog e Azov venivano esportati grandissimi volumi di grano nei paesi del Mediterraneo, specialmente in Italia. Una varietà di grano duro era particolarmente richiesta dagli importatori italiani ed è diventata così più conosciuta sul mercato mondiale dei cereali. Dato che veniva esportata principalmente dal porto di Taganrog gli italiani l'hanno chiamata “Taganrog”. Si pensa che addirittura il grano “Taganrog” venisse usato per la produzione delle paste dei primi pastifici italiani.
Trasporti [modifica]
Aereo [modifica]
| Per approfondire, vedi Aeroporto di Rostov sul Don e Aeroflot-Don. |
La città di Rostov sul Don è dotata di un aeroporto civile internazionale, l'Aeroporto di Rostov sul Don, che si trova a 9 km dalla città. L'Aeroporto Internazionale di Rostov su Don è la base di una delle principali compagnie aeree russe l'Aeroflot-Don che collega il capoluogo dell'Oblast' di Rostov con le rotte verso le città in Russia, negli stati CSI, in Europa, Medio Oriente e in Africa. Inoltre, all'aeroporto effettuano i voli di linea le principali compagnie russe e straniere.
Personaggi celebri [modifica]
- Matvej Platov (1751—1818) – Ataman cosacco, Eroe della Guerra Patriotica contro Napoleone (1812-1814) , Generale dell'Esercito Russo, fondatore della città di Novočerkassk
- Michail Šolochov (1905 - 1984) – grande scrittore russo-sovietico
- Aleksandr Solženicyn (1918 -2008), – grande scrittore sovietico
- Anatol Kalinin – scrittore sovietico
- Zacrutkin – scrittore sovietico
- Alexander Serafimovich – scrittore sovietico
- Nikolaj Dubovskoj (1859-1918)
- Martiros Sarjan (1880-1972) - grande pittore sovietico
- Mitrofan Grekov (1882-1934) – pittore
- Konstantin Popov – pittore (1897 – 1952) - pittore
- Serghej Korol'kov (1905-1967) - pittore
- Evghenij Vuchetic (1908—74) – grande scultore sovietico, autore dei famosi monumenti«Soldato-Lieberatore» al Treptower Park (Berlin), “Statua: Trasformiamo le nostre spade in vomeri" (New York), “Madre Patria” (Stalingrad).
- Fjodor Tokarev (1871 – 1968) – Colonnello cosacco, grande ingegnere sovietico, costruttore delle armi portatili: mitre, mitragliatrici, mitica pistola TT.
- Jerzy Żurawlew (1887-1980), pianista
- Andrej Čikatilo (1936-1994), serial killer soprannominato "il mostro di Rostov"
- Sabina Spielrein (1885-1942), psicoanalista
- Leonid Brumberg (1925-2010), pianista
- Aleksander Aronovic Pecerskij (1909 - 1990), capo della rivolta dei prigionieri del campo di sterminio di Sobibor nel 1943
Voci correlate [modifica]
Note [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Rostov sul Don
Collegamenti esterni [modifica]
- AA.VV. Rostov sul Don in Treccani.it - Enciclopedie on line. Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011
- (EN, RU) Sito ufficiale del censimento 2002
- (RU) Mojgorod.ru
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