Wilhelm List
| Wilhelm List | |
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| Nato | Oberkirchberg 14 maggio 1880 |
| Morto | Garmisch-Partenkirchen 16 agosto 1971 (91 anni) |
| Dati militari | |
| Forza armata | |
| Grado | Feldmaresciallo |
| Guerre | Prima guerra mondiale Seconda guerra mondiale |
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Wilhelm List (Oberkirchberg, 14 maggio 1880 – Garmisch, 16 agosto 1971) è stato un generale (feldmaresciallo) tedesco durante la Seconda guerra mondiale.
Biografia [modifica]
Nato a Oberkirchberg nei pressi di Württemberg nel 1880, combatté come soldato nell'Esercito tedesco durante la Prima guerra mondiale, al termine della quale entrò a far parte del Freikorps, un corpo di polizia politica creato tra il 1918 e il 1919 dalla destra parlamentare con il compito di reprimere qualsiasi rivolta che potesse destabilizzare l'operato del Reichstag. Rimase sempre nella Reichswehr e nel 1930 venne nominato Generale di divisione e messo a capo della scuola di fanteria di Dresda.
Nel 1935 fu nominato comandante del 4. Corpo d'armata dal generale Fedor von Bock e benché non concordasse con alcune decisioni di Hitler non commise mai alcuna azione che avrebbe potuto compromettere la sua carriera militare, tanto da non protestare, nel 1938, contro l'allontanamento dalla Wehrmacht, fondato su false accuse, di Werner von Blomberg e Werner von Fritsch.
Dopo l'Anschluss fu inviato a Vienna come comandante dell'esercito stanziato in Austria e l'anno seguente prese parte all'invasione della Cecoslovacchia. Nel settembre del 1939 guidò la 14. Armata durante la campagna di Polonia sotto il generale Gerd von Rundstedt e prese possesso di Cracovia e Leopoli; nella successiva missione in Francia nel 1940 contribuì allo sfondamento del fronte nemico sulla Mosa invadendo, inoltre, il Lussemburgo con dei mezzi corazzati.
Hitler fu molto soddisfatto dei risultati conseguiti da List, tanto da promuoverlo Feldmaresciallo il 19 luglio 1940. Gli venne affidata l'invasione della Jugoslavia e della Grecia e riuscì a sfondare la linea Metaxas; rimase nei Balcani fino a ottobre del 1941, quando venne congedato.
Richiamato in servizio nel luglio del 1942 gli fu assegnata l'armata di stanza nella parte meridionale dell'Unione Sovietica, condusse le sue truppe nel Caucaso per prendere possesso dei preziosi pozzi petroliferi della zona, ma il Führer non condivise la decisione e lo congedò il 9 settembre 1942, ignorando le proteste mosse da Franz Halder e Alfred Jodl.
Fino alla fine della guerra si ritirò nella sua casa a Garmisch-Partenkirchen. Dopo la fine del conflitto venne processato a Norimberga e condannato all'ergastolo nel febbraio del 1948. Liberato nel dicembre del 1952 per gravi motivi di salute, morì il 17 agosto 1971 a Garmisch.
Onorificenze [modifica]
| Croce di Ferro di I classe | |
| Croce di Ferro di II classe | |
| Cavaliere dell'Ordine della Croce di Ferro | |
| Distintivo di ferro per feriti | |
| Cavaliere dell'Ordine Reale di Hohenzollern | |
| Croce di IV Classe dell'Ordine al Merito Militare di Baviera | |
Altri progetti [modifica]
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