Heer (Wehrmacht)

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Heer
Balkenkreuz.svg
Descrizione generale
Attiva 1935 - 1945
Nazione Germania Germania
Alleanza Potenze dell'Asse
Servizio Esercito
Ruolo forza armata di terra
Battaglie/guerre Seconda guerra mondiale
Parte di
Reparti dipendenti

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Lo Heer ("esercito" in lingua tedesca) era la forza armata di terra della Wehrmacht. Era dotata di un proprio comando supremo (Oberkommando des Heeres, abbreviato OKH), formalmente sottoposto al comando supremo delle forze armate (Oberkommando der Wehrmacht, OKW), ma in pratica dotato di larga autonomia, tanto che, nel corso del conflitto, arriverà a gestire tutte le operazioni del fronte orientale.

Esistevano grandi unità terrestri che non facevano parte dello Heer: le divisioni campali (Luftwaffe Feld-Division) e quelle paracadutisti (Fallschirmjäger-Division) della Luftwaffe, quelle di fanteria di marina e le divisioni delle Waffen SS.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1939 la Germania era divisa in 18 circoscrizioni militari (tedesco: Wehrkreise), ciascuna delle quali costituiva deposito per un certo numero di divisioni e formava una base per i loro reggimenti. In caso di mobilitazione, le divisioni effettive erano 51: 39 divisioni di fanteria (di cui 4 motorizzate), 5 divisioni corazzate (più una brigata), 4 divisioni leggere, 3 divisioni da montagna.

Allo scoppio della guerra la struttura fu rapidamente ampliata affinché includesse 17 divisioni di riserva, 20 divisioni territoriali (tedesco: Landwehr) e 14 di ricambio (Ersatz).

Divisioni di fanteria[modifica | modifica wikitesto]

Soldati tedeschi durante un'esercitazione con una MG34

Nei primi anni di guerra, la tipica divisione di fanteria comprendeva 3 reggimenti di fanteria (ciascuno di circa 3.000 uomini) e un reggimento di artiglieria, oltre alle varie unità di supporto (reparti esploratori, controcarri, trasmissioni, genio, rifornimenti, complementi, servizio sanitario). Contrariamente agli altri eserciti del periodo, il battaglione genio ed esplorante erano vere e proprie unità di combattimento, ed essendo dotate di lanciafiamme e di cannoni controcarro (in genere calibro 50 o 88 mm) spesso si impegnavano direttamente contro il nemico.

Il reggimento di fanteria aveva un suo comando con una compagnia di comando e un plotone di trasmissioni, ciclisti e genieri. Il battaglione di fanteria comprendeva 3 compagnie fucilieri (circa 180 uomini con una squadra dotata di fucili controcarro), una compagnia mitraglieri su 3 plotoni (12 uomini con 2 mitragliatrici pesanti per plotone), un plotone mortai pesanti formato di 3 squadre con 19 uomini ciascuna e 2 mortai da 81 mm. In totale, un reggimento di fanteria era dotato del seguente armamento: 26 mitragliatrici pesanti, 85 mitragliatrici leggere, 18 mortai da 81 mm, 27 mortai da 50 mm, 12 cannoni controcarro da 37 mm, 6 cannoni da fanteria da 75 mm, 2 obici da fanteria da 150 mm.

Il reggimento di artiglieria era articolato in 3 gruppi di artiglieria da campagna, ognuno su 3 batterie da 4 cannoni da 105 mm. Oltre all'artiglieria divisionale, sia le armate che i corpi d'armata disponevano di batterie supplementari dotate di artiglierie medie e pesanti. Gran parte delle artiglierie contraeree pesanti erano sotto il controllo della Luftwaffe, ma potevano essere assegnate all'esercito per operazioni specifiche.

Prigionieri di guerra tedeschi sorvegliati da soldati britannici

Nel giugno del 1941 esistevano 175 divisioni di fanteria; nel gennaio del 1943 questa cifra era salita a 226 e, alla fine della seconda guerra mondiale, le divisioni erano circa 240. Sebbene il numero complessivo dei fanti aumentasse, una divisione del 1945 aveva la metà degli effettivi di una divisione del 1941.

Nel 1943 la scarsità di uomini disponibili per l'esercito cominciò a diventare evidente, specialmente dopo la perdita dell'intera 6a armata nella battaglia di Stalingrado; quindi, la forza effettiva della divisione fu ridotta e si fece ricorso ad un nuovo ordinamento. Conosciuta come "divisione 1944", questa nuova unità doveva avere una forza di 12.772 uomini, invece dei 17.734 della divisione del 1939, ma la sua potenza di fuoco era in realtà maggiore. La divisione era costituita da 3 reggimenti di fanteria (di circa 2.000 uomini ciascuno), un reggimento di artiglieria (2.000 uomini) e i consueti supporti e servizi divisionali. Nella maggioranza delle "divisioni 1944", la vecchia struttura ternaria (3 reggimenti di 3 battaglioni) fu abbandonata a favore dei reggimenti di 2 battaglioni. Il battaglione aveva una forza di poco superiore ai 700 uomini e, normalmente, era diviso in 3 compagnie fucilieri (140 uomini ciascuna), una compagnia armi pesanti (200 uomini) e un'unità di rifornimenti. Le armi di accompagnamento di un reggimento di fanteria comprendevano: 24 mitragliatrici pesanti, 107 mitragliatrici leggere, 334 fucili mitragliatori, 4 mortai da 120 mm, 6 mortai da 81 mm, 2 obici per fanteria da 150 mm, 6 obici per fanteria da 75 mm, 3 cannoni controcarro da 75 mm, 36 armi leggere controcarro.

Nella primavera del 1945 le unità della Wehrmacht erano ormai una forza ridottissima: le divisioni di fanteria avevano in media 7.000 uomini ciascuna e si fece pertanto ricorso al Volkssturm (l'equivalente tedesco della guardia nazionale britannica), composto da adolescenti e di uomini di mezza età con scarse armi e difettanti di addestramento.

Divisioni motorizzate e meccanizzate[modifica | modifica wikitesto]

Le divisioni di fanteria motorizzata (successivamente trasformate in meccanizzate o Panzergrenadier) nell'idea stessa della Blitzkrieg dovevano stare al passo con le punte corazzate ed erano quindi completamente dotate di veicoli a motore. Durante la campagna di Polonia furono impiegate 4 divisioni di fanteria motorizzata, ognuna composta di 3 reggimenti di fanteria e un reggimento di artiglieria motorizzata, ma dopo questa campagna perdettero il loro terzo reggimento di fanteria.

Durante i primi mesi di guerra sul fronte orientale, la divisione motorizzata comprendeva 2 reggimenti di fanteria motorizzata di 3 battaglioni, un reggimento di artiglieria motorizzata e battaglioni esploranti, trasmissioni, genio, gruppi supportivi e servizi divisionali. La forza della divisione motorizzata poteva contare su 16.400 uomini con 2.800 veicoli. Nel 1943 le divisioni motorizzate furono trasformate in divisioni Panzergrenadier e rinforzate con un battaglione di carri armati che, più tardi, nel corso della guerra, sarebbe diventato un battaglione di cannoni semoventi (StuG). Nel 1944 la forza numerica fu ridotta a 14.738 uomini, mentre la sua potenza di fuoco venne leggermente aumentata.

Divisioni corazzate[modifica | modifica wikitesto]

Durante la campagna di Polonia e di Francia, la divisione corazzata consisteva di 2 reggimenti carri, articolati su 2 battaglioni di 4 compagnie con 32 carri armati ciascuno. Ciò dava un totale di 561 carri armati, compresi i carri comando e quelli di riserva; in realtà, al momento della mobilitazione generale, il numero effettivo di carri impiegabili si aggirava intorno ai 300. La divisione era fornita di un misto di carri leggeri, Panzer I e Panzer II (che, come armamento, avevano solo mitragliatrici e un cannone da 20 mm), e pochi carri armati più pesanti Panzer III e Panzer IV. Ogni divisione aveva 2 reggimenti di fanteria totalmente motorizzati, i quali in seguito avrebbero ricevuto il nome di Panzergrenadier; il battaglione esplorante era dotato di autoblindo e motocicli. La divisione aveva in proprio anche il battaglione trasmissioni motorizzato e altri servizi.

Il successo delle formazioni corazzate tedesche non dipese tanto della qualità dei veicoli, che sotto alcuni aspetti nel 1940 erano inferiori a quelli nemici, ma da una superiorità di organizzazione e da un'abilità tattica dei comandanti. Il numero delle grandi unità corazzate salì a 10 divisioni nel 1940,per raddoppiare l'anno seguente alla vigilia dell'operazione Barbarossa semplicemente assegnando un solo reggimento carri anziché due, a 25 nella primavera del 1942, e alle 35 meno potenti del 1945 (comprese una divisione della Luftwaffe e 7 delle Waffen-SS).

Carro Panther distrutto a Colonia (1945)

La divisione corazzata del 1941-42, con una forza effettiva di 15.600 uomini e 150-200 mezzi corazzati, era costituita da un reggimento carri armati di 2 o 3 battaglioni (ognuno con 3 compagnie), una brigata Panzergrenadier di 2 o 3 reggimenti, un reggimento di artiglieria e le solite unità divisionali di supporto, che comprendevano forti battaglioni controcarri ed esploranti. Il battaglione controcarri divenne sempre più importante durante la guerra e comprendeva 3 compagnie motorizzate di cannoni leggeri da 37 mm o 50 mm, e una compagnia contraerea di 12 cannoni da 20 mm; successivamente però il battaglione fu dotato di cannoni controcarro da 75 mm e di Jagdpanzer (cacciacarri) semoventi pesantemente corazzati. Il battaglione esplorante era sia un'unità da combattimento sia da ricognizione; con una forza di 1.140 uomini, il battaglione era molto mobile e pesantemente armato.

Nel 1944 la divisione corazzata fu riorganizzata: la sua forza effettiva fu ridotta a 14.727 uomini e il reggimento carri armati a 2 battaglioni di 4 compagnie, ognuna con 48 carri armati. Un battaglione era equipaggiato con il carro armato Panzer IV e l'altro con i nuovi carri armati Panther. Il reggimento di artiglieria poteva essere costituito da un'Abteilung di 12 Wespe (105 mm) e 6 cannoni semoventi Hornisse (150 mm), un'Abteilung di 2 batterie di 6 obici da 105 mm e una terza Abteilung di 3 batterie di 4 obici da 150 mm. L'elemento fanteria corazzato era costituito da 2 reggimenti, uno dei quali era ben dotato di mezzi corazzati; il primo battaglione era montato su semicingolati e il secondo su autocarri. Ogni reggimento aveva una compagnia per fanteria semoventi da 150 mm e una compagnia pionieri.

L'ultimo cambiamento organizzativo ebbe luogo nel marzo del 1945 con l'introduzione della "divisione corazzata 1945", che vide una drastica riduzione della forza del reggimento carri armati, passato a solamente 50 mezzi corazzati e a 11.400 uomini. Il nuovo ordinamento fu promulgato soltanto sei settimane prima della capitolazione ed è quindi improbabile che la "divisione 1945" sia stata impiegata in molte azioni.

Divisioni leggere e di cavalleria[modifica | modifica wikitesto]

Le prime divisioni leggere, costituite nel 1937-38, erano formazioni di cavalleria motorizzata che di solito comprendevano un battaglione carri armati leggeri, uno o 2 reggimenti fucilieri di cavalleria (ognuno composto di 2 o 3 battaglioni), un reggimento di artiglieria motorizzata (24 obici da 105 mm), un battaglione controcarro (con 36 cannoni da 37 mm, 12 cannoni da 20 mm) e un battaglione esplorante motorizzato.

Divisioni da montagna e alpine[modifica | modifica wikitesto]

Le 3 divisioni da montagna esistenti nel 1939 furono organizzate in maniera simile a quella della divisione di fanteria standard, sebbene sul campo l'organizzazione potesse variare secondo le circostanze; la formazione tipo comprendeva 2 reggimenti di fanteria, ognuno su 3 battaglioni, comprensivi ciascuno di 4 compagnie. Il reggimento di artiglieria aveva 2 Abteilungen con 8 cannoni da 104 mm e un'Abteilung con 9 cannoni da 105 mm. L'Abteilung controcarro comprendeva 24 cannoni da 37 mm ed era rinforzato dalle 2 compagnie controcarro, ognuna delle quali disponeva di 9 cannoni da 37 mm e di 3 cannoni da 47 mm.

Divisioni di artiglieria[modifica | modifica wikitesto]

Il punto debole dell'organizzazione dell'artiglieria dell'esercito tedesco era l'incapacità di creare sistemi complessi di fuoco che consentissero l'impiego di tutte le unità di artiglieria sotto un controllo elastico e centralizzato. I comandi tedeschi tendevano a spostare i cannoni da un'unità di fanteria all'altra, cosa che da un lato le rinforzava enormemente, ma che dall'altro comportava un eccessivo concentramento di armi in ambito locale, senza preoccuparsi del fronte nel suo complesso: a questo avrebbe dovuto porre rimedio la divisione di artiglieria. La divisione di artiglieria comprendeva 3 reggimenti di artiglieria mista con unità di fanteria e unità controcarro in appoggio.

Divisioni paracadutiste e aviotrasportate[modifica | modifica wikitesto]

Nell'esercito e nell'aviazione la costituzione di reparti paracadutisti incominciò quasi simultaneamente. Nella primavera del 1936, l'esercito tedesco costituì un gruppo sperimentale di 15 ufficiali e 80 uomini, che sarebbe diventato il battaglione fucilieri paracadutisti dell'esercito. Durante l'occupazione dei Sudeti, il battaglione passò sotto il controllo della Luftwaffe e il 1º gennaio 1939 fu trasferito sotto il controllo dell'aviazione. Da allora la Luftwaffe assunse la piena responsabilità del reclutamento, addestramento, equipaggiamento e controllo delle truppe paracadutiste, mentre gli altri elementi che componevano le forze aviotrasportate, le truppe da sbarco aeree, addestrate nelle tecniche di sbarco rapido, rimanevano nell'esercito. La divisione paracadutisti era molto simile, nell'organizzazione, alla divisione di fanteria e aveva 2 o 3 reggimenti paracadutisti fucilieri composti ognuno da 3 battaglioni; un reggimento di artiglieria su 2 Abteilungen dotati di cannoni senza rinculo da 105 mm e un battaglione controcarro, armato di cannoni aviotrasportabili da 50 mm oppure da cannoni leggeri da 75 mm.

Nel luglio del 1938 il Generalmajor Kurt Student fu trasferito dall'esercito alla Luftwaffe per occuparsi della preparazione dei paracadutisti. I paracadutisti vennero impegnati in Norvegia per liberare il generale Eduard Dietl, assediato a Narvik; in Belgio, per conquistare la piazzaforte di Eben Emael e i ponti sul canale Alberto; a Creta, per la conquista dell'isola, che rappresentò il maggiore successo di quest'arma in tutta la guerra, pur avendo subito grosse perdite; in Africa con la brigata di Hermann Ramcke; e in Italia, dove si distinsero in particolare durante la battaglia di Montecassino, dove per il loro valore si meritarono l'appellativo di Diavoli Verdi (Grünen Teufel).

Divisioni da campagna della Luftwaffe[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda metà del 1942 iniziò il trasferimento di personale della Luftwaffe in eccedenza nell'esercito. Tuttavia Göring, temendo una limitazione dei suoi poteri, protestò e s'impegnò a fornire un numero sufficiente di uomini, organizzati in divisioni da campagna, sotto il controllo dell'aviazione. Questo fu un grave errore perché gli ufficiali e gli uomini di truppa non erano addestrati al combattimento di fanteria e molte di queste unità vennero annientate alla loro prima esperienza in combattimento. In totale furono costituite circa 20 divisioni. Nel 1943 infatti questi soldati, inizialmente vestiti con uniformi da campo furono riarmati per il combattimento con mimetiche e nuove uniformi.

Le divisioni da campagna della Luftwaffe comprendevano 2 reggimenti, ognuno di 3 battaglioni, ed erano grosso modo simili alle "divisioni di fanteria 1944", ma le unità di supporto erano presenti in scala ridotta e la loro forza era soltanto di 9.800 uomini ciascuna.

Divisioni Volksgrenadier[modifica | modifica wikitesto]

Nate nella seconda metà del 1944, molte di queste divisioni furono messe insieme con i resti di normali divisioni di fanteria distrutte in combattimento; la loro qualità variava notevolmente, secondo il numero di soldati esperti e le dotazioni di armamento e di equipaggiamento assegnate. In tutto, furono formate o ricostituite circa 50 di queste divisioni, prima del crollo finale del Terzo Reich. La divisione Volksgrenadier comprendeva, molto spesso solo sulla carta, 3 reggimenti di 2 battaglioni, un reggimento di artiglieria (24 obici da 105 mm, 12 obici da 150 mm, 18 cannoni da 75 mm), un battaglione controcarro, uno del genio e uno trasmissioni. Con rudimentali servizi divisionali, ammontava a circa 10.000 uomini, molti dei quali adolescenti e ultracinquantenni.

Gradi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi gradi dello Heer.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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