Ferdinand Schörner

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Ferdinand Schörner
Bundesarchiv Bild 183-L29176, Ferdinand Schörner.jpg
12 giugno 1892 - 2 luglio 1973
Nato a Monaco di Baviera
Morto a Monaco di Baviera
Dati militari
Paese servito Flag of the German Empire.svg Impero tedesco
Flag of Germany (3-2 aspect ratio).svgRepubblica di Weimar
Flag of the NSDAP (1920–1945).svg Germania nazista
Forza armata Deutsches Heer
Reichswehr
Wehrmacht
Anni di servizio 1911 - 1945
Grado Feldmaresciallo
Guerre Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Campagne Campagna di Polonia
Campagna di Russia
Battaglie Battaglia di Caporetto
Operazione Marita
Operazione Bagration
Comandante di 6. Gebirgs-Division
Gruppo d'armate Sud Ucraina
Gruppo d'armate Nord
Gruppo d'armate Centro

Oberkommando der Wehrmacht
Decorazioni Pour le Mérite.png Ordine Pour le Mérite
DEU EK Ritter oak-sword-diam BAR.svg Croce di ferro
Ribbon of German Cross in Gold.png Medaglia d'oro del Om della CT
Ord.Merit.Mil.Bavaria.PNG Croce dell'Ordine al merito militare di baviera
Планка Золотой партийный знак НСДАП.svg Insegna d'oro del PNS
Лента нагрудного знака за ранение - Серебро (1939).svgDistintivo d'argento per feriti
Commendatore OCI Kingdom BAR.svg Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
MilitaryMeritAustria.ribbon.gif Croce al merito militare

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Ferdinand Schörner (Monaco di Baviera, 12 giugno 1892Monaco di Baviera, 2 luglio 1973) è stato un generale tedesco, prestò servizio nella prima e nella seconda guerra mondiale.

Nominato Feldmaresciallo nell’aprile del 1945, poco prima della capitolazione del Terzo Reich, fu designato nel testamento di Hitler quale ultimo Comandante in capo dell’Esercito tedesco.

Prima guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Ferdinand Schörner partecipò alla prima guerra mondiale, combattendo sul fronte occidentale e su quello italiano. In particolare, prese parte, come tenente nel III battaglione del reggimento bavarese da montagna della Guardia, all’offensiva austro-tedesca a Caporetto del 1917 dove guidò brillantemente il reparto che diede l'assalto con successo al monte Podklabuc, uno dei capisaldi principali delle linee difensive delle forze italiane. Per il valore dimostrato in questa battaglia, fu insignito dell’ordine Pour le Mérite, il massimo riconoscimento al valore dell'esercito tedesco.

Al termine della guerra, Schörner entrò a fare parte della Reichswehr, il nuovo esercito della Repubblica di Weimar.

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

I primi anni[modifica | modifica sorgente]

Sin dall’inizio della seconda guerra mondiale, Schörner si mise in evidenza al comando del 98. Gebirgs-Jäger-Regiment durante l’invasione tedesca della Polonia.

Promosso al grado di Generalmajor, nel giugno del 1940 ottenne il comando della nuova 6. Gebirgs-Division. Alla testa di quest’unità prese parte all’Operazione Marita, partecipando agli scontri sulla linea Metaxas.

All’inizio del 1942 fu promosso al grado di General der Gebirgstruppe, assumendo così il comando del XIX Corpo d’armata di montagna, operativo in Finlandia.

Nel novembre del 1943 gli fu assegnato il comando del XL Corpo d’armata corazzato, che difendeva una delle due teste di ponte tedesche oltre il Dnepr nel settore meridionale del fronte orientale. Le posizioni tedesche furono attaccate dall’VIII Armata guardie di Vasily Chuikov il 30 gennaio 1944: il XL Corpo d’armata corazzato subì una pesante sconfitta, costringendo Schörner a ordinare una ritirata complessiva delle truppe sotto il suo comando.

Il rapporto con il nazionalsocialismo[modifica | modifica sorgente]

Le continue sconfitte subite dalla Wehrmacht sul fronte orientale avevano piegato fortemente il morale delle truppe e degli ufficiali, rendendoli sempre più critici della condotta di guerra da parte del regime nazista. Per legare in modo ancora più profondo l’esercito al partito nazista, Hitler decise la formazione di uno Stato Maggiore del NSDAP all’interno del Comando Supremo della Wehrmacht (OKW) e del Comando Supremo dell’Esercito (OKH); il compito di questi organismi sarebbe stato quello di partecipare all’addestramento delle truppe e alla selezione degli ufficiali secondo la fedeltà al nazionalsocialismo.

Il 15 marzo 1944 Schörner fu posto a capo dello Stato Maggiore nazionalsocialista all’interno dell’Comando Supremo dell’Esercito (OKH). Egli era uno degli ufficiali più vicini alle posizioni del partito nazionalsocialista e per questo la sua nomina fu naturale. Grazie a questo nuovo incarico, oltretutto, Schörner ottenne un canale di comunicazione diretto con Hitler, al quale avrebbe dovuto rispondere direttamente.

Nel suo primo ordine nel nuovo incarico, Schörner affermò che guerre di queste dimensioni non vengono decise da considerazioni numeriche o materiali e che l’educazione politica dei fanatici soldati nazionalsocialisti sarebbe stato il suo principale compito.[1]

Verso la fine[modifica | modifica sorgente]

Nei due ultimi anni di guerra, Schörner, grazie anche alla considerazione di cui godeva presso i vertici del regime nazista, ottenne diversi incarichi di comando di rilevanti unità tedesche impegnate sul fronte orientale. Il 2 marzo 1944 gli fu assegnato il comando della XVII Armata, ottenendo poi anche la promozione al grado di Generaloberst. Dopo pochi giorni, fu addirittura posto al comando del Gruppo d'armate A, successivamente rinominato Gruppo d'armate Sud Ucraina, che difendeva il fianco meridionale del dispositivo di difesa tedesco. L’offensiva sovietica dell’inizio del 1944, inflisse un duro colpo a questo gruppo d’armate, costringendo le unità sotto il comando di Schörner a ritirarsi in territorio rumeno e a evacuare la penisola di Crimea.

Quando il fronte meridionale si venne a stabilizzare, Schörner fu insignito del comando del Gruppo d'armate Nord, che difendeva le posizioni tedesche negli stati baltici. Tuttavia la pressione dei sovietici però era diventata ormai troppo pesante anche in questo settore, portando rapidamente allo sfondamento in più punti delle linee difensive. Anche quando Schörner ottenne l’autorizzazione da Hitler a ripiegare, la situazione non migliorò per il Gruppo d'armate Nord, ormai sopraffatto e circondato nella penisola della Curlandia.

Il 26 gennaio 1945, Schörner venne richiamato dalla sacca in Curlandia per assumere il comando del Gruppo d'armate A, poi rinominato Gruppo d'armate Centro. Alla guida di quest’unità, Schörner affrontò le fasi finali della seconda guerra mondiale. Il 5 aprile 1945 Schörner ottenne la nomina a Generalfeldmarschall.

Durante l’assalto finale dei sovietici verso Berlino, l’ala sinistra del Gruppo d'armate Centro fu sopraffatta dall’avanzata del I Fronte Ucraino; per riorganizzarsi ed evitare di essere accerchiato, Schörner ordinò un ripiegamento verso sud. Dopo il suicidio di Hitler, per disposizione testamentaria dello stesso Fuhrer, Schörner fu nominato nuovo Comandante in capo dell’Esercito tedesco; tuttavia non riuscì mai a esercitare questo ruolo e a raggiungere il nuovo governo di Dönitz nel nord del Reich, poiché il suo gruppo d’armate venne circondato attorno a Praga.

Il 5 maggio 1945 iniziarono gli scontri finali tra le forze sovietiche e quelle tedesche a difesa di Praga. Il 7 maggio Alfred Jodl, Capo di stato maggiore del Comando supremo tedesco (OKW), accettò le condizioni alleate per una resa incondizionata della Wehrmacht su tutti i fronti. Sorse a questo punto la necessità di informare le truppe che ancora si stavano battendo a Praga della resa e di ordinare loro il cessate il fuoco. L'OKW aveva perso i contatti con Schörner il 2 maggio, perciò l'8 maggio un colonnello dello Stato Maggiore tedesco fu inviato attraverso le linee americane per entrare in contatto con il Feldmaresciallo.

Informato delle novità e ricevuto l'ordine di arrendersi ai sovietici, Schörner disse che lui avrebbe trasmesso l'ordine alle sue truppe, ma che non avrebbe garantito di poterlo far rispettare. Sapeva infatti che la maggior parte dei soldati tedeschi preferiva perire sul campo piuttosto che arrendersi ai sovietici. Le reali intenzioni del Feldmaresciallo erano invece quelle di aprirsi con le armi un varco verso occidente, per potersi così consegnare agli americani. Ovviamente il comando tedesco non poteva in alcun modo avallare una simile iniziativa; per questo motivo nello stesso giorno Schörner abbandonò il suo comando e prese il volo verso l'Austria, dove però venne arrestato dagli americani.

Dopo la guerra[modifica | modifica sorgente]

Dopo la cattura da parte degli americani, Schörner fu consegnato ai sovietici nel 1951. Nel febbraio del 1952, fu condannato a 25 anni di reclusione, successivamente ridotti a 12. Dopo aver ottenuto l’autorizzazione a rientrare prima nella Germania orientale (nel 1954) e successivamente in quella occidentale, Schörner fu nuovamente sottoposto a processo da parte delle autorità federali e condannato a quattro anni e mezzo di prigione. Scontata la pena, tornò a vivere a Monaco di Baviera, dove morì il 2 luglio 1973.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze tedesche[modifica | modifica sorgente]

Ordine Pour le Mérite - nastrino per uniforme ordinaria Ordine Pour le Mérite
Croce di Cavaliere della Croce di Ferro con Fronde di Quercia, Spade e diamanti - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Cavaliere della Croce di Ferro con Fronde di Quercia, Spade e diamanti
Medaglia d'oro dell'Ordine militare della Croce Tedesca - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro dell'Ordine militare della Croce Tedesca
Croce di III Classe con spade dell'Ordine al Merito Militare di Baviera - nastrino per uniforme ordinaria Croce di III Classe con spade dell'Ordine al Merito Militare di Baviera
Croce d'onore della Grande Guerra - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'onore della Grande Guerra
Medaglia del fronte orientale (1941/42) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del fronte orientale (1941/42)
Medaglia "In memoria del 1 ottobre 1938" - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia "In memoria del 1 ottobre 1938"
Insegna d'Oro del Partito Nazional Socialista dei Lavoratori Tedeschi - nastrino per uniforme ordinaria Insegna d'Oro del Partito Nazional Socialista dei Lavoratori Tedeschi
Distintivo d'argento per feriti - nastrino per uniforme ordinaria Distintivo d'argento per feriti
Medaglia "In memoria del 13 marzo 1938" - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia "In memoria del 13 marzo 1938"
Croce di Ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I classe
Croce di Ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di II classe

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
Croce al merito militare di III classe con decorazione di guerra - nastrino per uniforme ordinaria Croce al merito militare di III classe con decorazione di guerra

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Geoffrey P. Megargee, Il Comando supremo di Hitler, pag. 329

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Geoffrey P. Megargee, Il Comando supremo di Hitler, LEG, Gorizia, 2005

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 36174367 LCCN: n96007658