Hasso von Manteuffel

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Hasso von Manteuffel
Bundesarchiv Bild 146-1976-143-21, Hasso von Manteuffel.jpg
14 gennaio 1897 - 28 settembre 1978
Nato a Potsdam
Morto a Diessen
Dati militari
Paese servito Flag of the German Empire.svg Impero tedesco
   Flag of Germany (3-2 aspect ratio).svg Repubblica di Weimar
      Flag of the NSDAP (1920–1945).svg Terzo Reich
Forza armata Deutsches Heer
Reichswehr
Wehrmacht
Arma Heer
Specialità Panzertruppen
Anni di servizio 1908 - 1945
Grado generale delle truppe corazzate
Guerre Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Campagne Fronte occidentale (1914-1918)
Campagna di Francia
Operazione Barbarossa
Campagna del Nord Africa
Fronte orientale (1941-1945)
Fronte occidentale (1939-1945)
Battaglie Battaglia di Verdun
Battaglia della Mosa
Operazione Rot
Battaglia di Mosca
Campagna di Tunisia
Offensiva di Kiev
Controffensiva di Žitomir
Offensiva Uman-Botoşani
Battaglia di Arracourt
Offensiva delle Ardenne
Battaglia di Berlino
Comandante di Divisione "Manteuffel"
7. Panzer-Division
Panzergrenadier-Division Großdeutschland
5. Panzerarmee
3. Panzerarmee
Decorazioni Croce di Cavaliere della Croce di Ferro con foglie di quercia, spade e diamanti

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Hasso-Eccard Freiherr von Manteuffel (Potsdam, 14 gennaio 1897Diessen, 28 settembre 1978) è stato un generale tedesco durante la Seconda guerra mondiale.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Von Manteuffel nacque nel 1897 a Potsdam, presso Berlino, da una famiglia di solide tradizioni militari. Nel 1908 entrò alla scuola cadetti di Naumburg, passando tre anni dopo all'accademia di Berlino-Lichterfelde. Promosso tenente nel 1916, partecipò alla Prima guerra mondiale con la 6ª divisione di fanteria, combattendo nelle battaglie di Verdun e della Somme.

Nel novembre del 1918 prese parte alla difesa dei ponti sul Reno, presso Colonia, quindo, dopo la stipula dell'armistizio, passò dapprima al Freikorps von Oven, a Berlino, e successivamente nel 3º reggimento di cavalleria della Reichswehr. Il 1º febbraio 1930, promosso Oberleutnant (tenente), venne trasferito al comando dello squadrone tecnico, sempre del 3º reggimento di cavalleria, passando, il 1º ottobre 1932, al comando di uno squadrone del 17º reggimento di cavalleria a Bamberga. Il 1º aprile 1934 venne promosso Hauptmann (capitano) e il 1º ottobre venne destinato al 2º battaglione fucilieri motorizzati di stanza ad Eisenach.

Nel dicembre del 1935 passò alla 2. Panzer-Division, dove, fra il 1936 e il 1937, ricoprì l'incarico di ufficiale istruttore. Il 1º marzo 1937, su richiesta esplicita di Heinz Guderian, venne trasferito al neocostituito Ispettorato generale delle truppe corazzate e il 1º febbraio 1939 al comando dello staff direttivo della scuola per truppe corazzate di Berlino-Krampnitz.

Allo scoppio della guerra assunse il comando del 7º reggimento fucilieri della 7. Panzer-Division, sotto il comando di Erwin Rommel: dopo un breve periodo trascorso in Francia, sempre con tale unità prese parte all'Operazione Barbarossa, come parte del Gruppo d'armate Centro. Il 21 agosto 1941 passò al 6º reggimento, sempre all'interno della 7. Panzer-Division.

Promosso Oberst (colonnello) il 1º ottobre, il 27 novembre 1941 venne insignito della Croce di Cavaliere per la conquista e l'occupazione dei ponti di Lepel', sulla Beresina, passaggio obbligato per l'avvicinamento a Mosca. Il 15 luglio 1942 venne trasferito al fronte Nord Africano, dove rimase fino all'aprile del 1943 come comandante della divisione "von Manteuffel". Il 20 agosto 1943 ritornò sul Fronte Orientale, con il grado di Generalmajor (generale di brigata) e l'incarico di comandante della 7. Panzer-Division inquadrata nella 4ª Panzerarmee del generale Hermann Hoth, impegnata nella difesa della linea del Dniepr.

Il 3 novembre il generale von Manteuffel venne impegnato, con la sua divisione corazzata, nella improvvisa battaglia per Kiev, ma, nonostante una serie di contrattacchi, i suoi reparti non riuscirono a bloccare l'offensiva sovietica e dovettero ripiegare verso sud-ovest. Kiev venne liberata dall'Armata Rossa il 6 novembre. Manteuffel si prese la rivincita poche settimane dopo, guidando la 7. Panzer-Division nella riuscita controffensiva che permise ai suoi reparti corazzati di riconquistare Žitomir il 19 novembre. Per questo brillante successo il generale fu decorato con le Fronde di Quercia della Croce di Cavaliere.

Il 19 gennaio 1944 passò al comando della Panzergrenadier-Divisione "Grossdeutschland", ricevendo il 1º febbraio successivo i gradi di Generalleutnant (Generale di divisione) e il 22 febbraio aggiunse le Spade alla Croce di Cavaliere, per i successi riportati nel settore di Radomyshl (nel saliente di Kiev). In agosto, respinto verso la Romania dalla sempre più inarrestabile avanzata dell'Armata Rossa, venne trasferito, insieme alla divisione "Grossdeutschland", nella Prussia Orientale.

Promosso il 1º settembre General der Panzertruppen (generale delle truppe corazzate), pochi giorni dopo venne trasferito alla 5ª Panzerarmee impegnata in Francia a contrastare l'avanzata delle forze alleate: al comando di tale unità combatté per oltre un mese nel settore di Lunéville e successivamente in Lorena. Intorno alla metà di ottobre venne richiamato in Germania per preparare l'ultima offensiva tedesca della guerra sul fronte occidentale, l'Offensiva delle Ardenne. Nonostante il fallimento il 18 febbraio 1945 ricevette i Diamanti della Croce di Cavaliere, venendo nuovamente trasferito, il 2 marzo, sul fronte orientale, questa volta al comando della 3ª Panzerarmee in sostituzione di Erhard Rauss. Incalzato dalle forze sovietiche il 19 marzo abbandonò Stettino, guidando poi la ritirata verso ovest attraverso la Pomerania e il Meclemburgo, per arrendersi l'8 maggio 1945 alle forze americane.

Prigioniero di guerra fino al settembre del 1947, venne successivamente rilasciato senza che nessuna accusa gli venisse mossa. Si impegnò quindi in un'intensa attività pubblicistica e letteraria. Tra il 1953 e il 1957 fu eletto al Bundestag nelle file del Partito Liberale della Germania (FDP). Su suo suggerimento le forze armate della Repubblica Federale Tedesca furono chiamate Bundeswehr. Morì a Diessen, sull'Ammersee, il 28 settembre 1978.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Croce di Ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I classe
Croce di Ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di II classe
Cavaliere della Croce di Ferro con fronde di quercia, spade e diamanti - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere della Croce di Ferro con fronde di quercia, spade e diamanti
Cavaliere di IV Classe con spade dell'Ordine al Merito Militare di Baviera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di IV Classe con spade dell'Ordine al Merito Militare di Baviera
Medaglia del fronte orientale (1941/42) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del fronte orientale (1941/42)
Cavaliere al merito di guerra con spade - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere al merito di guerra con spade

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Corelli Barnett (a cura di), I Generali di Hitler, Rizzoli, Milano, 1991, ISBN 88-17-33262-3

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