Paul Ludwig Ewald von Kleist

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Paul Ludwig Ewald von Kleist
Il feldmaresciallo Ewald von Kleist
Il feldmaresciallo Ewald von Kleist
8 agosto 1881 - 15 ottobre 1954
Nato a Braunfels an der Lahn
Morto a Vladimir
Dati militari
Paese servito Flag of the German Empire.svg Impero Tedesco
Flag of Germany (3-2 aspect ratio).svg Repubblica di Weimar
GermaniaTerzo Reich
Forza armata Kaiserstandarte.svg Deutsches Heer
Flag of Weimar Republic (war).svg Reichswehr
War Ensign of Germany 1938-1945.svg Wehrmacht
Arma Heer
Corpo Panzertruppen
Grado feldmaresciallo
Guerre Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Battaglie Campagna di Polonia
Campagna di Francia
Battaglia di Sedan (1940)
Fall Rot
Invasione della Jugoslavia
Operazione Barbarossa
Battaglia di Dubno
Battaglia di Uman'
Battaglia di Kiev (1941)
Operazione Blu
Battaglia del Caucaso
Battaglia del Dniepr
Comandante di 22º Corpo d'armata
Panzergruppe "Kleist"
Panzergruppe 1
1. Panzerarmee
Gruppo d'armate A
Decorazioni Croce di Cavaliere della Croce di Ferro con Foglie di quercia e Spade

[senza fonte]

voci di militari presenti su Wikipedia

Paul Ludwig Ewald von Kleist (Braunfels an der Lahn, 8 agosto 1881Vladimir, 15 ottobre 1954) è stato un generale tedesco, feldmaresciallo durante la seconda guerra mondiale.

Di famiglia aristocratica di antiche tradizioni militari, era figlio di Christof Hugo von Kleist.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Venne avviato fin da giovanissimo alla carriera militare. Il 13 marzo 1900 entrò come alfiere (Fahnenjunker) nel 3º Reggimento reale di artiglieria da campagna, presso il quale, il 18 agosto dell'anno successivo, venne nominato sottotenente (Leutnant). Aiutante di battaglione nel 1904 e di reggimento nel 1907, nel 1908 entrò nella scuola di cavalleria di Hannover. Promosso tenente (Oberleutnant) il 27 gennaio 1910, il 1º ottobre dello stesso anno si diplomò presso l'Accademia di guerra (Kriegsakademie). Nel 1911 von Kleist venne nominato ufficiale di Stato maggiore presso il 14º Reggimento di cavalleria.

Promosso capitano (Hauptmann) il 22 marzo 1914, poco dopo lo scoppio della Prima guerra mondiale, venne trasferito il 19 dicembre presso il 1º Reggimento Ussari, e il 17 ottobre 1915 presso l'85ª Divisione di fanteria. Aiutante di brigata dal 1º giugno 1916, il 29 ottobre successivo divenne ufficiale addetto agli armamenti del XVII Corpo d'armata, incarico che lasciò il 1º giugno 1917 per frequentare, dapprima i corsi della Scuola di artiglieria di Wahn, poi per assumere l'incarico di capo di Stato Maggiore della divisione di cavalleria Guardie, infine per divenire capo di Stato maggiore generale della 225ª Divisione di fanteria, incarico che mantenne sino al novembre del 1918.

Dopo l'armistizio, von Kleist rimase in servizio nella Reichswehr e, fra il 1919 e il 1923, rimase presso il 13º Reggimento di cavalleria, venendo successivamente trasferito, come istruttore tattico, alla Scuola di cavalleria di Hannover. Tenente colonnello (Oberstleutnant) nel 1926, il 1º marzo dell'anno successivo passò allo Stato maggiore della 2ª Divisione di cavalleria, del quale divenne il capo il 1º aprile 1928. Trasferito alla 3ª Divisione il 1º febbraio 1929 divenne colonnello (Oberst), e due anni dopo ricevette il primo comando presso il 9º Reggimento di fanteria, seguito da quello della 2ª Divisione di cavalleria, il 1º febbraio 1932, dalla promozione a generale di brigata (Generalmajor), il 1º ottobre 1932, a tenente generale (Generalleutnant), il 1º ottobre 1933 e a General der Kavallerie il 1º agosto 1936.

Il 28 febbraio 1938 venne congedato a causa della sua ostilità al regime nazista, ma nell'agosto del 1939 venne richiamato direttamente da Hitler e posto a capo del XXXII Corpo d'armata impegnato nell'invasione della Polonia.

Comandante del Panzergruppe Kleist dal 29 febbraio 1940 (unità comprendente cinque divisioni corazzate di Heinz Guderian e tre divisioni motorizzate di Georg-Hans Reinhardt) guidò tale unità durante la campagna di Francia, fungendo da punta avanzata nella penetrazione nelle Ardenne, operazione per la quale venne promosso generale d'armata (Generaloberst). Nel 1941 ricevette il comando del I. Panzergruppe impegnato nell'invasione della Jugoslavia, e successivamente inquadrato nel Gruppo d'armate Sud del feldmaresciallo von Rundstedt sul Fronte orientale.

Impegnate in Ucraina, le Panzer-Divisionen del generale von Kleist (cinque divisioni corazzate con oltre 800 carri armati), dovettero fronteggiare la dura opposizione delle potenti riserve meccanizzate sovietiche, riuscendo infine a sbaragliare questa aspra resistenza (battaglia di Dubno). Nelle settimane successive von Kleist partecipò alle importanti battaglie di accerchiamento di Uman e Kiev, mentre, in ottobre, sempre alla testa del suo raggruppamento corazzato (ora ridenominato 1. Panzerarmee), partecipò alla battaglia del Mar d'Azov, alla cattura di Rostov e alle battaglie nel settore di Stalino e del bacino del Donetz. Nell'estate 1942, guidò la marcia nel Kuban e l'avanzata nel Caucaso nel quadro dell'Operazione Blu; le sue forze corazzate raggiunsero la linea del Terek ma non riuscirono a superare la resistenza sovietica.

Dopo l'operazione Urano, Hitler decise di cedere il controllo del Gruppo d'armate A e di assegnare il comando a von Kleist che divenne quindi responsabile, dal 21 novembre 1942, di tutte le truppe tedesche in combattimento nel Caucaso. Il 31 gennaio 1943 venne promosso feldmaresciallo insieme ai generali Friedrich Paulus, Maximilian von Weichs ed Ernst Busch.

La sua Panzerarmee divenne famosa per la lettera K dipinta in rilievo bianco nelle torrette dei carri armati.

Il 30 marzo 1944 venne bruscamente congedato, insieme a von Manstein, per le sue posizioni ormai chiaramente anti-hitleriane, trascorrendo nell'ombra l'ultimo anno di guerra.

Dopo la caduta di Berlino venne fatto prigioniero ed estradato dapprima in Jugoslavia, dove venne condannato per crimini di guerra, e poi in Unione Sovietica, dove morì, presso il campo di prigionia di Vladimir, capitale dell'omonimo Oblast', un carcere per criminali pericolosi (vi vennero reclusi, tra gli altri, il pilota statunitense Gary Francis Powers, di un aereo spia USA Lockheed U-2, abbattuto nel 1960, e il figlio di Stalin, Vasily Dzhugashvili), comunemente conosciuto come "Vladimirsky Centrale", a circa 160 chilometri a nord-est di Mosca, il 15 ottobre 1954.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze tedesche[modifica | modifica wikitesto]

Croce di Ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I classe
Croce di Ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di II classe
Cavaliere della Croce di Ferro con Fronde di Quercia e Spade - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere della Croce di Ferro con Fronde di Quercia e Spade
Croce d'onore della Grande Guerra - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'onore della Grande Guerra
Medaglia del fronte orientale (1941/42) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del fronte orientale (1941/42)
Croce di IV Classe con spade dell'Ordine al Merito Militare di Baviera - nastrino per uniforme ordinaria Croce di IV Classe con spade dell'Ordine al Merito Militare di Baviera
Cavaliere della Croce Anseatica di Amburgo - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere della Croce Anseatica di Amburgo
Fibbia della Croce di Ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Fibbia della Croce di Ferro di I classe
Fibbia della Croce di Ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria Fibbia della Croce di Ferro di II classe

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Membro di I Classe dell'Ordine di Michele il Coraggioso - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine di Michele il Coraggioso
Croce al merito militare di III classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce al merito militare di III classe
Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica ungherese (classe militare) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica ungherese (classe militare)
Commendatore dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine militare di Savoia

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Corelli Barnett (a cura di), I Generali di Hitler, Rizzoli, Milano, 1991, ISBN 88-17-33262-3

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 59880089 LCCN: n80021001