Walther von Brauchitsch

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Walther von Brauchitsch
Bundesarchiv Bild 183-E00780, Walther von Brauchitsch.jpg
Nato Berlino
4 ottobre 1881
Morto Amburgo
19 ottobre 1948 (67 anni)
Dati militari
Forza armata Kaiserstandarte.svg Deutsches Heer

Flag of Weimar Republic (war).svg Reichswehr

Balkenkreuz.svg Wehrmacht
Grado Flag of the NSDAP (1920–1945).svg
Feldmaresciallo
Guerre Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale

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Walther Heinrich Alfred Hermann von Brauchitsch (Berlino, 4 ottobre 1881Amburgo, 19 ottobre 1948) è stato un generale tedesco attivo durante la seconda guerra mondiale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un generale prussiano di cavalleria, quindi proveniente da una famiglia di importanti tradizioni militari, von Brauchitsch pareva già destinato già dalla nascita ad una brillante carriera militare. Prese parte alla prima guerra mondiale, ricoprendo compiti di comando nella 6. Armata che partecipò all'assedio di Verdun. Al termine della guerra, rimase nell'esercito venendo incorporato nelle file della neonata Reichswehr.

Nel 1930 gli venne affidato un compito delicato, nell'ottica della rimilitarizzazione clandestina della Germania: il comando del reparto per l'educazione dell'esercito, in vista di un cospicuo ampliamento degli effettivi delle forze armate. Come molti altri membri delle alte sfere dell'esercito, von Brauchitsch risentì del fascino del nazismo. Nel 1932, convinto che l'eventuale ascesa al potere di Hitler avrebbe senz'altro permesso di rivedere le clausole del trattato di Versailles che limitavano l'armamento della Germania, si iscrisse al Partito nazista.

La carriera nel Reich[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1935 divenne tenente generale (Generale di corpo d'armata), ottenendo il comando del I. Corpo d'armata di Königsberg, e già nel 1936 gli venne conferita la carica di Generale d'artiglieria. Nel 1938, in occasione della radicale riforma dei vertici della Reichswehr voluta da Hitler, Brauchitsch divenne capo dell'Oberkommando des Heeres (OKH, ossia Alto Comando dell'Esercito), cioè comandante in capo dell'esercito, succedendo in questa carica al generale Werner von Fritsch, uno dei principali epurati. Pare che la sua nomina fosse stata caldeggiata dal corpo degli ufficiali per impedire che quella carica andasse al generale Walther von Reichenau, dichiarato filonazista e candidato ufficiale di Hitler.

Stemma della famiglia von Brauchitsch

Curiosamente, malgrado egli dovesse proprio a Hitler la sua rapida scalata alle gerarchie militari, sembra che già in quello stesso 1938 - prima dello scoppio del conflitto - Brauchitsch iniziasse ad avere dei dubbi sul suo Führer, quando si accorse di come questi stesse conducendo la Germania verso una guerra che si preannunciava lunga e piena di gravi rischi. Stando a quanto scrisse Winston Churchill nel suo diario, Brauchitsch fu informato del complotto, poi fallito, ordito da alcuni alti ufficiali dell'esercito, mirato a rovesciare il regime nazista e ad imprigionarne i capi, e diede la propria approvazione.

Malgrado questi scrupoli morali, egli non mancò di fare fino in fondo il proprio dovere di soldato: scoppiata poi la guerra, nella sua veste di comandante in capo dell'esercito Brauchitsch realizzò le principali vittorie della Germania: l'Anschluss, l'occupazione dei Sudeti e della Cecoslovacchia, della Polonia, del Belgio, dei Paesi Bassi e della Francia (si veda Campagna di Francia). Il 19 luglio 1940 venne nominato Feldmaresciallo.

Coordinò altresì le operazioni contro la Jugoslavia (Operazione 25), la Grecia (Operazione Marita) e la Russia. Proprio la campagna di Russia, e i primi gravi rovesci che questa portò alla Wehrmacht, segnarono la sua rapida caduta. Brauchitsch nel novembre 1941 si espresse contro l'opinione di Hitler, che premeva perché si facesse ogni sforzo per prendere Mosca malgrado l'inclemenza dell'inverno. Sostenne invece la necessità di non attaccare la capitale sovietica, sospendendo momentaneamente l'offensiva per attestarsi su linee fortificate e più sicure. Ma Hitler non permetteva a nessuno di contraddirlo, e, indispettito, lo esonerò dall'incarico di comandante in capo dell'esercito, assumendo egli stesso la carica rimasta vacante.

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Rimasto in disparte fino alla fine del conflitto, Brauchitsch venne arrestato dagli Alleati nel 1945, in vista di un processo intentato contro i principali artefici della guerra d'aggressione intrapresa dalla Germania. Nel 1948 avrebbe dovuto essere processato per aver emesso ordini militari illegali, ma l'accusa cadde perché egli nel frattempo era diventato quasi completamente cieco. Ricoverato presso l'ospedale militare britannico di Amburgo, Brauchitsch vi morì il 19 ottobre 1948.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze tedesche[modifica | modifica wikitesto]

Croce di Ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I classe
Croce di Ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di II classe
Croce di Cavaliere della Croce di Ferro - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Cavaliere della Croce di Ferro
Croce d'onore della Grande Guerra - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'onore della Grande Guerra
Medaglia di Memel - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di Memel
Insegna d'Oro del Partito Nazional Socialista dei Lavoratori Tedeschi - nastrino per uniforme ordinaria Insegna d'Oro del Partito Nazional Socialista dei Lavoratori Tedeschi
Cavaliere dell'Ordine Reale di Hohenzollern - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Reale di Hohenzollern

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Membro di I Classe dell'Ordine di Michele il Coraggioso - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine di Michele il Coraggioso
Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Sol Levante - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Sol Levante
Cavaliere di gran croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Rosa Bianca - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Rosa Bianca

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Corelli Barnett (a cura di), I Generali di Hitler, Rizzoli, Milano, 1991, ISBN 88-17-33262-3

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 44428610 LCCN: nr2002023348

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