Oberkommando des Heeres

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L'Oberkommando des Heeres (OKH) era il Comando supremo dell'Esercito tedesco (Heer) dal 1936 al 1945. In teoria l'OKH era subordinato all'Oberkommando der Wehrmacht (OKW), tuttavia, in realtà, dopo il 1941 l'OKW assunse il comando delle operazioni sul Fronte Occidentale, mentre l'OKH la guida del Fronte Orientale.

Esistevano inoltre l'Oberkommando der Marine (OKM) e l'Oberkommando der Luftwaffe (OKL) per la Marina e l'Aeronautica, che teoricamente erano subodinate all'OKW, ma in realtà erano del tutto indipendenti.

I Comandanti dell'Esercito (Oberbefehlshaber des Heeres, abbreviato OBdH) dopo la reintroduzione delle leva obbligatoria il 1º marzo 1935 e per tutta la durata della Seconda guerra mondiale furono:

Come imponevano le tradizioni militari tedesche non era direttamente l'OBdH a pianificare le operazioni militari; queste attitivà erano subordinate al Capo dello Stato Maggiore, che era de facto la più importante figura dell'esercito tedesco.

Comandanti dello Stato Maggiore Generale dell'esercito durante la seconda guerra mondiale:

Con la decisione di Hitler di assumere il comando supremo dell'esercito, il 19 dicembre 1941, l'importanza del Comandante dello Stato Maggiore Generale venne sempre meno man mano che la guerra avanzava.

Bandiere del Comando supremo dell'esercito[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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