Philip Johan von Strahlenberg

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Philip Johan von Strahlenberg, cognome originario Tabbert (Stralsund, 1676Fröllinge, 1747), è stato un militare, geografo, cartografo e linguista svedese. Dette un contributo notevole agli studi sulla cartografia della Russia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di origine tedesca, Strahlenberg nacque a Stralsund, città della Pomerania che all'epoca era sotto il controllo svedese, e il suo nome originale era Philip Johan Tabbert. Si arruolò nell'esercito svedese nel 1694 e fu promosso capitano nel 1703. Nel 1707 gli furono concessi i titoli di nobiltà e assunse il nome von Strahlenberg. Durante la grande guerra del nord, fu catturato dalle truppe russe nella Battaglia di Poltava del 1709. Come prigioniero di guerra venne mandato in Siberia, a Tobol'sk, dove visse dal 1711 al 1721. In questo periodo studiò la geografia della regione e l'antropologia, la lingua e i costumi delle popolazioni locali (Tatari, Jakuti, Ciuvasci, Tatari di Crimea, Uzbeki, Baschiri, Kirghizi, Turkmeni, Mongoli Buriati e Mongoli Calmucchi). Tornato a Stoccolma, nel 1730 pubblicò in tedesco il libro Das Nord - und Ostliche Theil von Europa und Asia, dove raccolse i risultati delle sue ricerche. Il libro ebbe una vasta eco e fu presto tradotto in inglese, francese e spagnolo.

All'interno del libro, Strahlenberg allegò nuove mappe dell'intera Russia, realizzate con la collaborazione di Johan Anton von Matérn. Suggerì inoltre un confine ben definito fra i continenti europeo e asiatico all'interno del territorio russo.

Strahlenberg morì nel 1747 a Fröllinge, piccolo villaggio nei pressi di Getinge, nella cui chiesa venne sepolto. Oggi Getinge è un paese appartenente alla municipalità di Halmstad, nella provincia svedese di Halland.

Il confine tra Europa e Asia[modifica | modifica wikitesto]

Confine fra Europa e Asia secondo von Strahlenberg. La linea A indica il confine alternativo segnato dal corso del fiume Ural.

La linea di demarcazione tra il continente europeo e quello asiatico, proposta da Strahlenberg, corre lungo i monti Urali, segue quindi il basso corso del fiume Emba e le coste del mar Caspio, prima di attraversare la depressione del Kuma-Manych, posta circa 300 km a nord delle montagne caucasiche. Lo statista russo Vasily Tatischev dichiarò che Strahlenberg aveva adottato quell'idea su suo suggerimento e, comunque, nello stesso 1730 tale confine continentale fu approvato ufficialmente dalla zarina Anna I di Russia. Ancora nel 1958 la Società Geografica dell'Unione Sovietica adottò questa definizione per i libri di testo delle scuole.

La convenzione oggi più generalmente accettata segue sostanzialmente la linea di Strahlenberg: tuttavia per ragioni di semplicità dai monti Urali al mar Caspio si preferisce seguire il fiume Ural, piuttosto che l'Emba (linea A in figura)[1].
Anche il tratto di confine segnato dalla depressione lungo la quale scorrono i fiumi Kuma e Manych non è universalmente accettato: alcuni geografi per semplicità preferiscono seguire la catena del Caucaso piuttosto che il corso dei due fiumi; addirittura altri geografi - per ragioni politiche - fanno cadere il confine ancora più a sud in modo da includere nella regione europea gli stati della Georgia, dell'Armenia e dell'Azerbaigian[2].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Vorbericht eines zum Druck verfertigten Werckes von der Grossen Tartarey und dem Königreiche Siberien. mit einem Anhang von Groß-Russland, Schneider, Stockholm 1726
  • Das Nord- und Ostliche Theil von Europa und Asia, in so weit solches das gantze russische Reich mit Siberien und der grossen Tatarey in sich begreiffet, in einer hstorisch-geographischen Beschreibung der alten und neuern Zeiten, und vielen andern unbekannten Nachrichten vorgestellet. Nebst einer noch niemahls ans Licht gegebenen Tabula Polyglotta ... zusammen gebracht und ausgefertiget von Philipp Johann von Strahlenberg, in Verlegung des Autoris, Stockholm, 1730.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mentre il fiume Ural nasce direttamente dai monti Urali, il fiume Emba nasce invece sulle colline Mugodzhar in Kazakistan, per cui diventa più problematico tracciare il confine fra le ultimi pendici dei monti Urali e le colline Mugodzhar fino al fiume Emba.
  2. ^ Stante queste due convenzioni, la vetta più alta d'Europa diverrebbe l'Elbrus e non il Monte Bianco.

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