Ural

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Ural - Урал
Ural - Урал
L'Ural ad Atyrau
Stati Russia Russia
Kazakistan Kazakistan
Lunghezza 2,428 km
Portata media 104 m³/s, a Orenburg;
400 m³/s a Kušum
Bacino idrografico 231.000 km²
Nasce monti Urali
Sfocia Mar Caspio

L'Ural (in kazako Жайык, Žajyq), conosciuto come Jaik prima del 1775, è un fiume della Russia europea sudorientale (Oblast' di Orenburg, Oblast' di Čeljabinsk e Repubblica Autonoma del Baškortostan) e Kazakistan (Oblys di Atyrau e del Kazakistan Occidentale). Insieme ai Monti Urali, al Mar Caspio, alla Catena del Caucaso, al Mar Nero, allo stretto del Bosforo e dei Dardanelli, segna la divisione comunemente accettata tra Europa e Asia.

Percorso[modifica | modifica sorgente]

Nasce dal versante orientale degli Urali meridionali, non lontano dalla cittadina di Učaly e scorre inizialmente verso sud, percorrendo il pedemonte orientale della catena; in questo tratto forma alcuni laghi e tocca l'importante città industriale di Magnitogorsk.

All'altezza dell'altra grossa città di Orsk, compie una decisa svolta di circa 90° e volge il suo corso verso occidente, aggirando a sud gli Urali meridionali; attraversa una regione steppica debolmente rilevata, nella quale non tocca insediamenti di rilievo ad eccezione di Novotroick e Orenburg.

Costeggia per un breve tratto i bassi rilievi collinari dell'Obščij Syrt e, entrato in Kazakistan, bagna Oral (anche conosciuta con il nome russo di Ural'sk, dal nome del fiume) e torna nuovamente a dirigersi verso sud. Scorre in quest'ultimo tratto del suo corso in una regione pianeggiante e coperta da una magra steppa che si trasforma gradualmente nel semideserto; bagna le località di Čapaevo, Inderborskij e Atyrau prima di gettarsi nel Mar Caspio con un'ampia foce a delta, dopo 2.428 km di corso buona parte dei quali costituiscono, convenzionalmente, il confine tra Europa ed Asia.

Bacino idrografico[modifica | modifica sorgente]

Il bacino del fiume

Il fiume Ural drena un territorio di circa 231.000 km², molto più piccolo del territorio interessato dai bacini dei maggiori fiumi russi, e di conseguenza non ha affluenti di dimensioni rilevanti: i maggiori sono la Sakmara da destra, l'Or' e l'Ilek da sinistra. Una delle ragioni delle ridotte dimensioni del bacino è l'aridità del clima, che fa sì che alcuni fiumi (come Uil, Olenty e Kaldygajty) si esauriscano in alcuni bacini endoreici circostanti invece di affluire all'Ural.

Le zone interessate dal bacino del fiume hanno una bassissima densità di popolamento, in particolare le aree in territorio kazako, a causa del clima arido e sottoposto a forti escursioni termiche annue; la popolazione si addensa per la maggior parte nelle grosse città di Orenburg, Magnitogorsk, Orsk, Oral, Atyrau, Novotroick.

Lungo il fiume è sviluppata l'industria della pesca.

Regime[modifica | modifica sorgente]

Il fiume Ural non ha portata d'acqua elevata, nonostante le sue dimensioni, a causa dell'aridità climatica delle zone attraversate: la portata media annua è intorno ai 100 m³/s presso la città di Orenburg, nel medio corso, e sale a circa 400 presso Kušum nel basso corso. Questi valori derivano da massimi che possono raggiungere, rispettivamente, i 12.000-14.000 m³/s e da minimi che possono scendere a 1,6 e 13,3 m³/s.

Come la maggior parte dei fiumi russi, i minimi si registrano alla fine del periodo di gelo, che va dai primi di novembre ai primi di aprile nell'alto corso e dalla fine di novembre a fine marzo nel basso corso; la stagione primaverile vede invece le massime piene, durante le quali l'Ural scarica circa l'80% della sua portata annua.

Portate medie mensili[modifica | modifica sorgente]

Portata media mensile (in m³)
Stazione idrometrica : Kushum (1915-1994)

Fonte : Ural Basin Station: Kushum, UNH/GRDC

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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